Visto che nessuno ha scritto recensioni di recente, (vi ricordo che
potete spedirle a:
auletta-minimo7-cinerecensioni@yahoogroups.com)
vi invio questo commento del nostro collega "Rantolando Suites",
scritta pochi giorni fa in un gruppo che parla delle iniziative che si
svolgono a Palermo
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To: palermo@yahoogroups.com
From: Rantolando Suites
Date sent: Thu, 27 Mar 2003 23:17:08 +0100
On 26/03/2003 at 11.19 D.P. wrote:
Io:
>> Con tutti? Io mi limiterei a stare con gente come Michael
>> Moore, ad esempio (a proposito: consiglierei di andare a
>> vedere il suo "Bowling for Columbine" se fosse ancora in
>> programmazione a Palermo).
Mi correggo: avendo vinto l'Oscar, e' stato rimesso in
programmazione: da venerdi' 28 al Royal.
D.P.:
>Michael Moore il famoso mistificatore?
>(http://www.hardylaw.net/Truth_About_Bowling.html
Interessante link. Tra le diverse critiche negative lette sul film,
questa era la piu' dura. Mentre alcuni hanno accusato Moore di
aver fatto un film populista, anti-americano, subdolo, semplicistico,
propagandistico e quant'altro, David T. Hardy va ben oltre e parla
addirittura di fraudolenza. In realta' la discussione, a parer mio, e'
piuttosto controversa. Io non so se, formalmente, abbia ragione
David T. Hardy o abbiano ragione gli altri detrattori di Moore, che si
fermano alle accuse di disonenta' intellettuale. Perche' e' labile il
confine tra distorsione della realta' e falsificazione. E' puramente
ideale un mondo dove compri un giornale o ascolti un notiziario e
percepisci immediatamente la netta distinzione tra il racconto dei
fatti e l'interpretazione di essi da parte del giornalista. Nel caso di
Moore di questo non c'e' neanche il tentativo, perche' e' un film
militante e fazioso (e lo capiscono tutti quellio che lo vedono). Ma il
modo in cui Moore distorce la realta', in alcuni momenti del film, e'
solo partigianeria, ossia legittimo (anche se deprecabile quanto si
vuole) esercizio del proprio angolo di visuale, o e' tecnicamente un
imbroglio che rovescia la verita'? David T. Hardy sostiene questa
seconda tesi. Per dargli in parte o del tutto ragione dovrei rivedere il
film e confrontare meticolosamente le accuse puntuali di inganno
con le mie impressioni. Ma non mi sogno di farlo. Perche' io non
sono avvocato, come David T. Hardy. Che lui faccia le pulci al film in
questo modo, come se dovesse portare Moore in tribunale per aver
calunniato Charlton Heston e calpestato la sacralita' del secondo
emendamento non mi stupisce, sapendo chi e' l'avvocato David T.
Hardy. Fa bene a farlo, dal suo punto di vista e con il suo tipico
approccio da giurista. Ma la sua disamina, per quanto
accuratamente argomentata, non elimina i pregi del film. Potra'
sembrare un nonsenso, ma e' esattamente cosi': e' un film che io
consiglio di vedere, al di la' (!) delle accuse di falsificazione. Non mi
dilungo su cio' che mi e' piaciuto del film, ma i motivi di interesse
non vengono, secondo me, vanificati dal sapere che Moore ha fatto
il furbo qui e li' e ha imbrogliato sopra e sotto. Anzi, suggerisco ai
palermitani di andare al Royal, vedere il film, poi leggere la critica di
Hardy e valutare cosa c'e' da apprezzare e cosa da disprezzare in
"Bowling for (a) Columbine".
Comunque ti ringrazio per il link, che offre ottimi spunti di
riflessione... proprio come il film. Se pero', in futuro, tu segnalassi
anche qualcosa scritta in italiano, schifo non farebbe.
Ciao
Rantolando Suites
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. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
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>>IDENTIKIT DEL FUTURO INGEGNERE
Non riesce proprio a ricordarsi cosa ci sia dietro la porta del Centro di
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