Flags of our fathers
di Clint Eastwood
prodotto da Clint Eastwood e Steven Spielberg
Forse l'immagine dei soldati che issano la bandiera non dice molto a noi italiani; potremmo averla vista su qualche libro di storia o più probabilmente alcuni mesi fa nelle locandine dei cinema, ma la foto originale, scattata dopo la conquista americana di Iwo Jima nella seconda guerra mondiale, ha alle spalle una storia molto interessante che questo film racconta.
Gli americani hanno vissuto una guerra molto diversi da noi europei; nessuno ha sganciato bombe sugli Stati Uniti (gli attentati dell'11 settembre sono stati da molti considerati il primo vero atto di guerra su territorio americano) e la vita andava avanti più o meno normalmente mentre nel resto del mondo si sparava. Certamente ritornavano in patria molti soldati morti, o non ritornavano affatto; la stessa battaglia di Iwo Jima, come si vede nel film, fu una carneficina. Le casse statali erano state prosciugate dalla corsa agli armamenti. Il governo era gia' indebitato con le banche e procedendo in questo modo non sarebbe riuscito a mantenere a lungo questi ritmi. Ma un giorno viene pubblicata sui giornali una foto, quella dei soldati che issano il simbolo di vittoria sul territorio nemico e giustifica agli occhi dell'opinione pubblica, tutti quei soldati che sono morti per una giusta causa. E' il momento adatto, per il governo, di chiedere alla gente di contribuire direttamente alla causa, acquistando "buoni di guerra" e si organizzano cosi' delle serate itineranti per il paese con gli eroi di Iwo Jima che cercheranno di coinvolgere nell'iniziativa gli imprenditori più facoltosi.
Il film ripercorre con un abile montaggio che ne alterna le scene, la storia degli eroi della bandiera, con tutte le sue contraddizioni, e le immagini della battaglia sull'isola giapponese, spettacolare dal punto di vista cinematografico (ma non falsata da inutili eroismi) e tremendamente drammatica allo stesso tempo. Molte scene di battaglia sembrano tratte dal videogioco "Medal of honor", che deve aver ispirato parecchio i realizzatori (o evidentemente entrambi sono una riproduzione molto fedele della realtà).
La riproduzione degli eventi storici sembra molto corretta
Il DVD e' privo di contenuti speciali... ed è un vero peccato perché avrebbe meritato almeno un documentario con interviste (come nel caso di "Perl Harbor") per raccontare i parallelismi fra il film e gli avvenimenti reali.
Anche i dettagli sulle riprese (che vedono coinvolti centinaia di uomini e mezzi) e gli effetti speciali sarebbero stati interessanti, ma almeno su questo posso essere d'accordo sul fatto che avrebbero un po' sminuito la drammaticità delle scene che invece cercano di trascinare lo spettatore, con inquadrature in prima persona, al centro della battaglia: dietro il cannone a sentire il contraccolpo dello sparo, a raso terra quando si avanza carponi, sotto una pioggia di terra quando una cannonata ti atterra vicina, ma anche di fronte al compagno che viene colpito alla testa o fatto a pezzi da una cannonata.
Il film non propone molti commenti sul fatto che una guerra possa essere giusta o sbagliata, ma la mostra dagli occhi di un soldato, in un modo molto diverso ed ovviamente piu' realistico da come si percepisce aprendo un giornale e leggendo il bollettino dei caduti.
Pur nella drammaticità delle sue scene lo consiglierei ai piu' giovani (non proprio ai bambini, ovviamente), per le riflessioni che può sollevare.
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Altro film recente sulla battaglia di Iwo Jima, prodotto dagli americani ma visto dalla parte del fronte giapponese (molto apprezzato in Giappone) e' "Lettere da Iwo Jima". Potrebbe essere interessante mettere i due film a confronto. Regia anch'esso di Clint Eastwood