Kotetsushin Jeeg
Forse non sono moltissimi a sapere chi è Go Nagai, ma tutti, da bambini, siamo rimasti affascinati dalle sue creature animate: i mitici robot giganti che ogni giorno combattevano per difendere l'umanità dagli attacchi alieni; parlo di Mazinga, Goldrake, Jeeg e diversi altri; anni di avventure giornaliere con gli amati personaggi della televisione, non si possono dimenticare facilmente. Il seggiolino di Actarous che compiva delle incomprensibili giravolte all'interno della sua astronave, Boss Robot guidato con un manubrio, che riproduceva le espressioni facciali del suo conducente, la moto di gomma di Hiroshi, la città di Tokyo distrutta e ricostruita in una sola notte... e chi se li dimentica?
I robot giganti sono oggi passati di moda, la produzione di manga ed anime giapponese è ormai molto vasta e non si limita più ai soli robot, le trame sono diventate molto più complesse e la fascia di pubblico si è spostata a favore dei ragazzi più grandi. Serie sui robot combattenti di 65 episodi sono ormai probabilmente improponibili... ma qualcosa per i nostalgici viene ancora realizzata. Due esempi potrebbero essere Mazinkaiser, il terzo (o quarto, contando anche Goldrake) Mazinger, e Kotetsushin Jeeg (letteralmente "D'Acciaio Dio Jeeg"), proposto come seguito del "robot d'acciaio" che tutti conosciamo.
Per entrambe le serie si assiste a miglioramenti grafici veramente notevoli, in linea con le migliori produzioni giapponesi; anche l'audio e' decisamente migliore (gli episodi vecchi erano con audio mono... del resto all'epoca molti avevano ancora dei televisori a valvole in bianco nero...).
Se Mazinkaiser, realizzato in 5 episodi, (anche in italiano) appare un po' come un'occasione sprecata di proporre qualcosa di veramente innovativo e realizzare un degno finale alla storia, qualcosa di meglio è stata fatta con Kotetsu Jeeg. In questo caso si è optato per 13 episodi (solo sottotitolati) che ha consentito di dare vita ad una trama molto più elaborata.
Kotetsu Jeeg è ambientato 50 anni dopo la serie originale, per cui i personaggi sono invecchiati, e in alcuni casi rimpiazzati con dei nuovi; vi sono comunque molti riferimenti al passato, ed anzi molti misteri della prima serie vengono svelati, come l'origine della campana di bronzo, la storia del popolo Aniwa e il segreto del potere di Jeeg
Come dicevo il pubblico che ricerca queste storie è più adulto, quindi anche il cartone animato si è adeguato; il linguaggio è più "contemporaneo" (anche con qualche parolaccia di tanto in tanto) e, senza cadere troppo di stile, i personaggi femminili vivono di una nuova luce, con un fisico decisamente accattivante, ad iniziare dalla cattivissima regina Imika.
(anche in Mazinkaiser si è comunque assistito ad un'evoluzione in tal senso)
Tanto umorismo... (ma non c'è purtroppo il Mechadon) mescolati con un po' di erotismo, ed anche qualche momento commovente, ne fanno una storia completa, al passo con i tempi, ed un bellissimo finale alla serie originale.