La rivoluzione della canapa / prodotto, diretto e scritto da Anthony Clarke. - [s.l.] : Central Tilba Australia, c1996. - Durata: 1h15'. - Tit. orig.: The hemp revolution.
Recentemente ho visto un DivX reralizzato a partire da una videocassetta di una decina di anni fa, che non so dirvi se, in qualche modo, è ancora reperibile in commercio. Vorrei comunque citarvelo, perché tratta di un argomento a mio parere molto interessante, che potrete comunque approfondire con ricerche autonome.
Se vi chiedessi cosa si puo' fare con la canapa, la maggior parte di voi risponderebbe "la marjuana", qualcuno si ricorderebbe che un tempo veniva impiegata nei raccordi dei tubi dell'acqua di metallo (e tuttora viene impiegata nei raccordi dei tubi del gas, ancora in metallo, perché il teflon non può essere impiegato per i materiali gassosi), e ancor meno di voi risponderebbe "le corde", forse perché nella nostra vita in città sentiamo poca esigenza di questi strumenti.
In realtà con la canapa è possibile (o meglio, "sarebbe possibile") realizzare decine di migliaia di prodotti differenti: tessuti estremamente resistenti all'usura (i primi jeans erano in canapa, così come, ancor prima, le vele delle navi), carta (le prime carte realizzate in cina erano in pasta di canapa, il primo libro a stampa, la bibbia di Gutenberg, era in carta di canapa), pareti prefabbricate, plastiche biodegradabili, carburanti, oli alimentari, medicinali ecc...
Questo documentario tenta di mostrare, anche con filmati e documenti d'archivio, come i divieti sulla produzione di canapa siano sorti non tanto per frenare il pericolo droga, da molti studiosi ritenuta meno pericolosa della sua attuale classificazione, ma per favorire una serie di potenti industrie economiche:
- quella chimica, perché il cotone prodotto industrialmente necessita di enormi quantità di pesticidi, mentre la canapa cresce senza difficoltà, con al più piccole quantità di concimi naturali.
- quella del legno, in piena espansione negli anni di introduzione dei divieti, essendo la canapa un sostituto addirittura migliore, per contenuto di cellulosa, nella produzione di carta e cartone.
- quella del petrolio (soprattutto); la canapa viene vietata proprio negli anni in cui si perfezionano le tecniche di realizzazione delle plastiche ed altri materiali derivati dal petrolio (dei quali oggi siamo letteralmente sommersi)
- quella farmaceutica; sebbene oggi sia in molti casi vietato effettuare sperimentazioni anche allo scopo di creare medicinali, è assolutamente lecito creare medicine con analogo principio attivo, sintetizzando però le molecole in laboratorio.
Pur condividendo il 90% di quanto viene divulgato in questo filmato, non ne ho apprezzato particolarmente il taglio, in quanto gli intervistati, fra cui studiosi, medici e psichiatri, sembrano accuratamente selezionati fra i sostenitori della canapa, ed a fianco di alcune libere opinioni, manca un serio contraddittorio scientifico (le morti per caffeina ogni anno nel mondo sono più di quelle per cannabis?).
Il filmato va comunque a mio parere guardato, perché non è accettabile che un materiale dalle grandissime potenzialità industriali, tendenzialmente ecologico e biodegradabile, che per migliaia di anni ha consentito la costruzione di materiali e arnesi importantissimi per l'evoluzione di molte civiltà in tutto il mondo sia volutamente vietato (addirittura censurato in alcuni musei dell'arte tessile americana) per motivazioni che forse hanno ben poco a che fare con la salute pubblica.
Il filmato apre con una citazione di un libro, che non ho letto, ma comunque riporto per chi abbia voglia di approfondire:
La canapa come medicina / Franjo Grotenhermen, Renate Huppertz. - Leoncavallo