Gomorra / di Matteo Garrone ; dal libro di Roberto Saviano. - 2007.
Non ho ancora terminato di leggere il libro di Roberto Saviano, ma l'ho
trovato sufficientemente interessante da meritare la visione del film.
Fin dai primi minuti, e' risultato subito evidente che il film non e'
esattamente una trasposizione del libro, ma piuttosto ne trae ispirazione per
diverse scene. Poco male... e' giusto che un mezzo diverso trovi il suo
modo ottimale di raccontare la storia. Alcuni degli episodi riportati, tuttavia,
deludono per la loro superficialita'. Per esempio, in una scena si vedono
degli ispettori esaminare, con tute di protezione e respiratori l'interno di un
container di una nave, ma non se ne capisce bene il perche'. In un'altra
scena ancora, si vede un ex sarto guardare con malinconia una scena in
televisione, di un abito indossato da una famosa modella, e poi salire sul
camion con cui lavora. Dietro questa presunta malinconia, ci sarebbe stato
invece parecchio da raccontare (nel libro e' dedicato un intero capitolo) e
poche battute e qualche minuto in piu' di riprese, avrebbero permesso,
probabilmente, di comprendere un po' meglio un passo importante che
svela l'intreccio fra la poverta' della popolazione, il potere della camorra, i
meccanismi commerciali che legano quest'ultima con le grandi griffe di
moda.
La versione cinematografica di un libro rivelazione sui meccanismi di
funzionamento della camorra, si riduce alla fine ad essere un film
relativamente anonimo, che non rivela nulla di piu' di quanto la gente non
sappia gia'.
Il film e' interamente parlato in napoletano (com'e' giusto che sia) ma con i
sottotitoli in italiano e, forse nel tentativo di farne un prodotto didattico,
risulta privo di eccessive volgarita' (come "Mary per sempre", o "Ragazzi
fuori") e non spettacolarizza la violenza nello stile delle produzioni
americane.
Il problema e': che cosa rimane di interessante?