Il divo / di Paolo Sorrentino. - 2008
Per raccontare la storia di Giulio Andreotti, non si puo' evitare di fare riferimento ai problemi giudiziari ed ai processi di mafia che lo riguardano. Come riuscire, pero', a raccontare tutto questo, senza rischiare una pesante accusa di diffamazione? Per il regista non sara' stata un'impresa facile trovare il giusto equilibrio fra cio' che voleva e cio' che poteva raccontare. Nel film non si vedra' mai, nei fatti, Andreotti avere a che fare con malavitosi, ne' di persona ne' per telefono o altri mezzi, e tutte le vicende che in qualche modo lo vedrebbero coinvolto, sono frutto di sottilissime allusioni abilmente create riportando frasi dello stesso Andreotti, o in fase di montaggio, che solo i "malpensanti" e "prevenuti" nei suoi confronti riescono a cogliere, mentre appaiono agli occhi degli altri, come una semplice successione di eventi.
Solo sul finale, le accuse per mafia saranno esplicitate, basandosi su cio' che la cronaca giudiziaria dei processi ha consentito di raccontare, ma purtroppo non viene dato il giusto peso alla condanna che lo riguarda, caduta pero' in prescrizione; credo sia riportato sui titoli di coda, che tuttavia non sono riuscito a leggere.
La colonna sonora spazia stranamente dal Techno alla musica classica e si abbina molto bene al montaggio, veramente molto efficace, che aggiunge quel tocco in piu' al film, perche' si lasci piacevolmente guardare senza annoiare.
Il film e' stato proiettato qualche giorno fa a Monreale, dall'associazione Libera di Don Ciotti, ma a quanto pare, purtroppo non ha attualmente una distribuzione che lo porti nelle sale.
Come tutti i film, circola illegalmente su internet, ma se il video e' appena passabile, l'audio del divx e del tutto inaccettabile.
Mi auguro che, quanto meno, possiate presto noleggiarlo in DVD.