Dopo le serie sui mecha (i grandi robot combattenti), Devilman è senza dubbio il personaggio più famoso di Go Nagai.
Ad un certo punto della sua carriera, il disegnatore giapponese, invece di sfornare personaggi del tutto inediti, si dedica alle riedizioni, anche con numerosi vesti e varianti, dei suoi personaggi, con una qualità tecnica decisamente rinnovata (trovate l'elenco delle opere su Wikipedia). Una di queste "varianti" è per l'appunto Devil Lady, la versione al femminile di Devilman, il cui anime nasce in realtà come trasposizione del fumetto omonimo (evento per nulla raro nelle produzioni giapponesi).
June Fudo è una bellissima modella di servizi fotografici, che un giorno scopre, suo malgrado, di essere un devilman, un demone dalla forza sovrumana; la donna demone viene così arruolata a forza per combattere numerosi esemplari di beast-progress, esseri mutanti per un fenomeno simile al suo, i quali si nutrono però della carne degli esseri umani.
La trasformazione in demone di Fudo non è permanente, ma lei stessa è in grado di mantenerne il controllo.
L'aspetto psicologico è a mio parere l'elemento più importante della storia: la capacità di accettarsi, di nascondersi ai suoi migliori amici, di farsi accettare dalla gente, di trovare il giusto ruolo nella lotta fra i demoni e gli umani, colpevoli entrambi di prepotenze ed ingiustizie.
Anche nella versione demone, la bella modella conserva dei lineamenti piuttosto provocanti; mancano in questa miniserie le "chicche" divertenti a sfondo erotico che caratterizzano molte delle serie recenti di Nagai, ma dato che, per metà del film, i personaggio si ritrova a combattere senza abiti addosso, si è sapientemente cercato un equilibrio che evitasse di eccedere scadendo nella volgarità.
Ventisei episodi di 20' , ciascuno intitolato con un singolo ideogramma.