>Non ci resta che piangere
di, e con Roberto Benigni e Massimo Troisi
Non vi staro' a fare la recensione di "Non ci resta che piangere",
che tutti conoscete
(in caso contrario non siete perdonabili.... ^__^; )
in quanto e' uno dei piu' bei film del duo italiano; vorrei invece
parlarvi dei contenuti speciali del DVD. Sul disco e' infatti presente
una gradita sorpresa che rendera' felici i collezionisti di film, oltre
che gli appassionati del cinema di Troisi: una "scena tagliata",
della durata di ben 40 minuti.
In effetti, non si tratta di una vera scena tagliata in fase di
montaggio, ma di una "deviazione" alternativa della storia che
inizia con il terzo dei quattro incontri con Astrihah, la guerriera mora
a cavallo e prosegue fino a quasi la fine del film, riagganciandosi
con la corsa verso il mare per fermare Cristoforo Colombo;
rimarrebbero esclusi, quindi, l'incontro con Leonardo e la cena al
ristorante con gli sposi.
Questa scena contiene diversi momenti divertenti, ma e' piu'
rilassata e un po' piu' sentimentale, e rompe completamente con lo
stile "martellante" delle battute in sequenza di tutto il film.
Nella pratica sono state tentati due tagli diversi per la storia (ma
anche per lo stile narrativo) e si e' scelta poi l'alternativa migliore.
Fermo restando che nessuno vorrebbe modificare il film, cosi'
come lo conosciamo, e' un vero piacere vedere queste scene
fortunatamente salvate dalla distruzione.
Non e' raro che i registi girino piu' finali alternativi (una scena di 40'
mi sembra pero' meno comune), o eliminino delle sequenze
ritenute non consone al messaggio che volevano comunicare; per
esempio in "Il dottor Stranamore" e' stata girato uno spezzone
divertentissimo in cui i personaggi si prendevano a torte in faccia.
Kubrick decise di eliminarlo, a mio parare a ragione; mi piace
sperare, tuttavia, che tale filmato esista ancora e che un giorno
possa essere mostrato al pubblico.
Il DVD che ho visto e' stato affittato; informatevi se il filmato extra e'
disponibile anche sulla versione in vendita prima di acquistarla.
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>Savonarola.. eeeeh e che e'? oh! diamoci una calmata, eh! OH!
>>e che che che che e'? qua pare che ogni cosa, ogni cosa, uno non si puo'
muovere
>>e questo e quello, pure per te! oh!
[da: "Non ci resta che piangere"]<<
PGP: 0x2E3A1EC5
>Frequency - Il futuro e' in ascolto
Dennis Quaid, Jim Caviezel
diretto da Gregory Hoblit
[www.warnerhomevideo.it]
L'aurora boreale e' un fenomeno naturale che si verifica quando il
vento solare interagisce con il campo magnetico terrestre.
L'aspetto piu' visibile, ed appariscente del fenomeno e'
l'apparizione, in alcuni paesi nordici, di fantastici colori nel cielo. Un
altro fenomeno e' invece noto ai radioamatori; in occasione di
questi eventi, infatti, e' possibile stabilire delle comunicazioni con
paesi lontanissimi, normalmente irraggiungibili, perche'
l'alterazione del campo magnetico, ha effetti anche sulle onde radio.
1999; in occasione di un'aurora boreale, un ragazzo tira fuori da un
baule una vecchia radiotrasmittente a valvole, appartenuta al
padre, che abitava nella sua stessa casa. Incredibilmente la radio
lo mette in contatto proprio con suo padre, indietro nel tempo,
trent'anni prima, nel 1969, che sta trasmettendo durante un'altra
aurora boreale, come se il fenomeno fosse capace di creare un
varco temporale o tra universi paralleli. Dopo le prime perplessita',
i due scoprono di essere realmente padre e figlio, cosi', il ragazzo,
non riesce a fare a meno di avvertire il padre che di li a pochi giorni
(nel 1969) un incidente lo avrebbe ucciso, nella speranza di
scongiurare l'evento. Cosi' infatti succede; ma poiche' ogni
cambiamento della storia passata ha delle ripercussioni
imprevedibili sugli eventi futuri, succedono una serie di
sconvolgimenti, che porteranno ad eventi drastici cui i due
dovranno rimediare....
Se viaggiare nel tempo e' sempre stato uno stimolo per creare
storie fantastiche e grandi successi cinematografici, in questo film,
probabilmente per la prima volta, si affronta il problema in un modo
diverso ed originale; non piu' persone, ma informazioni che
viaggiano nel tempo.
Il film, definito dal regista fantastico-scientifico, piu' che
fantascientifico, e' piu' che altro un fanta-thriller, un poliziesco con
della fantascienza di contorno. Non mancano azione e colpi di
scena.
Gli effetti speciali (tra cui l'aurora, interamente ricreata al
calcolatore) sono ben realizzati e si fondono bene con il film senza
lasciare trasparire molti sospetti, come il trucco di una bella
signora che ne esalta la bellezza senza lasciarsi notare.
Da affittare sicuramente.... e forse qualcosa di piu', se vi piace,
dopo qualche anno, rivedere dei film apprezzati.
Il DVD e' completato con alcune scene tagliate in fase di
montaggio (una molto graziosa, per altro), un lungo filmato di oltre
30' con interviste a scienziati sul fenomeno dell'aurora, ai curatori
degli effetti speciali, ed altri personaggi del film. Infine, le varie fasi
di realizzazione al calcolatore di alcune animazioni.
Dolby Digital 5.1 italiano e inglese; sottotitoli italiano e inglese.
Commento in inglese (non sottotitolato) del regista per l'intero film.
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>Che cosa vana la pittura, che attira l'ammirazione per la somiglianza di cose
>> di cui non si ammirano affatto gli originali.
(Blaise Pascal)<<
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File: Frequency.jpg
Date: 4 Sep 2003, 8:44
Size: 15218 bytes.
Type: JPEG-image
> Hook - Capitan Uncino
prodotto da Steven Spielberg
con Dustin Offman e Robin Williams
Ecco un film per chi vuole "abbandonarsi", per qualche oretta, a
qualcosa di divertente e poco serio. Vecchiotto, ma sempre
divertente.
"Hook" non e' il rifacimento di Peter Pan, ma il suo seguito.
Peter Pan, ritornato nel mondo reale e' cresciuto ed e' diventato
avvocato. Ha dimenticato tutto delle sue origini... finche', un giorno,
Capitan Uncino rapisce i suoi due figli.
Peter, con l'aiuto di Campanellino, fa cosi' ritorno sull'isola che non
c'e' nel tentativo di riacquistare la memoria e i suoi poteri... cosa
difficile per un adulto che ha perso l'immaginazione dei bambini. Si
ritrova in un mondo per lui sconosciuto, i suoi amici bambini,
rimasti tali, non lo riconoscono piu', lui stesso e' goffo e un po'
fifone.
Belli i costumi e le ambientazioni (sebbene un po' caotiche per i
miei gusti); certi fondali, pero', sono chiaramente dei disegni, e
questo contrasta con la cura con cui sono stati realizzati tutti i
decori. Il ruolo di peter Pan sembra creato apposta per Robin
Williams. Solo alcune scene di volo potevano essere realizzate
meglio.
Un film in stile disney-ano, in cui la violenza e' inesistente, ed
anche le lotte sono trasformate in scene divertenti.
Un buon film da regalare ad un bambino... e possibilmente da
vedere assieme a lui. Sempre che non abbiate perso tutta la
fantasia da bambino, pero'!
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>Ogni volta che un bimbo dice: "Io non credo alle fate",
>> c'e' una fatina che da qualche parte cade a terra morta.
(James Matthew Barrie)<<
PGP: 0x2E3A1EC5
Driven e' stato presentato dai cronisti italiani, durante il periodo
delle riprese, come il film sulla Formula 1, complice probabilmente
la presenza del protagonista principale, Sylvester Stallone, sui
circuiti del mondiale (abile manovra pubblicitaria per fare parlare del
film). In realta' basta visionare alcuni minuti della pellicola per
rendersi conto che il film e' ambientato sul campionato americano
della C.A.R.T., derivato dalla gloriosa Indy-car dopo la scissione
con il campionato I.R.L. Molte macchine conservano le livree
originali e molti piloti, che pero' si intravedono soltanto, nel film,
corrono o hanno corso realmente in uno dei succitati campionati
(Montoya, Papis, Tracy, Fittipaldi...).
La trama del film, che lega rapporti umani, velocita' e spettacolo,
non e' affatto male, ma molte cose rimangono poco convincenti.
Per cominciare, il doppiaggio. La voce fuori campo che commenta
le gare, nella versione originale, credo sia dei cronisti ufficiali delle
gare americane; dei veri miti in America, forse al pari degli stessi
piloti; le si ascoltano anche nei videogiochi ufficiali delle rispettive
serie. Il doppiaggio italiano e' invece quanto di piu' fasullo si possa
ascoltare in una telecronaca automobilistica. Solo questo,
contribuisce ad abbassare di molto il livello qualitativo del film.
Sylvester Stallone e' doppiato relativamente bene... ma manca
qualcosa che aveva contribuito a rendere l'attore un mito anche in
Italia; la voce profonda, cui eravamo affezionati, del compianto
Ferruccio Amendola, con le sue grandi abilita' di doppiatore.
Da ascoltare decisamente in lingua originale, se conoscete
l'inglese... altrimenti pazienza; contentatevi della versione italiana,
perche' seguire i sottotitoli distoglie troppo dalle scene d'azione in
rapida successione durante le corse.
Il film e' stracolmo di effetti speciali; alcuni realizzati in modo
impeccabile (li ho scoperti solo guardando i contenuti speciali del
DVD), altri abbastanza deludenti. Certe riprese sono realizzate in
modo alquanto improbabile e risultano molto meno spettacolari di
quelle cui si assiste nelle gare vere; gli incidenti sono poco
credibili. In un paio di scene verso la fine del film, si nota anche
che le automobili sono dei "cartoni animati" perche' ombre e riflessi
non sono stati adeguatamente riprodotti. Dopo aver visto un film
come "L'uomo senz'ombra" sono assolutamente convinto che non
c'e' niente che la "Computer graphics" non possa fare... certe
imperfezioni sono ormai inaccettabili!
La musica "martellante" non lega bene con molte scene, e mi
ricorda alcuni vecchi western in cui a fronte di una veduta calma e
pacifica del paesaggio si ascoltava una musica simile ad una
"carica" militare.
Essendo un film sulle corse, non interessa chi non e' appassionato
di automobilismo, e rischia di deludere gli altri.
Peccato! "Giorni di tuono", il film sulla N.A.S.C.A.R. di diversi anni
fa, era riuscito a restituire molto meglio l'atmosfera delle corse,
abbinata ad una grande spettacolarita' delle riprese, e un ottimo
montaggio, senza ricorrere ad alcun trucco digitale.
Un'occasione sprecata di realizzare un ottimo film, partendo da una
trama, lo ripeto, abbastanza convincente.
Contenuti speciali del DVD (versione noleggio... potrebbe differire
da quella in vendita)
- 3 lingue (inglese, italiano, francese)
- Dolby Digital 5.1 (nella versioen italiana, pero' non c'e'
separazione "sterefonica" del parlato, come nella versione
originale)
- 11 sottotitoli, tra cui italiano e italiano per non udenti
- commento del regista per tutta la durata del film (inglese non
sottotitolato)
- filmato con interviste degli attori
- filmato con intervista ai produttori degli effetti speciali
- filmato di 50' con un collage di alcune scene montate in via
preliminare e poi escluse o "ritagliate" nel film finale per rispettare i
tempi "standard" delle pellicole. (molto interessante)
Commento finale:
Aquisto: decisamente NO
Affitto: se non vi ho scoraggiato abbastanza...
DIVX: senz'altro... ma solo in prestito ;>
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>Lo minaccero' solo con un dito disse, poggiandolo sul grilletto.
(Stanislaw J. Lec)<<
PGP: 0x2E3A1EC5
Spider-man (uomo ragno) e' un fumetto nato nel 1963; in questi
anni, in America, si diffondeva la "mania" dei supereroi iniziata
presumibilmente con "Nembo Kid" (Superman) e proseguita con
molteplici altri, diversi dei quali estinti nel giro di qualche anno.
Spider-man e' un super eroe diverso da quelli che si erano visti fino
ad allora; non aveva i super poteri fin dalla nascita, ne' si era
allenato per combattere il crimine come Batman; Peter Parker e'
un ragazzo normalissimo, estremamente timido con le ragazze e
pieno di problemi, che un giorno, punto da un ragno transgenico, si
trova a dover gestire dei poteri sovraumani ("Grandi poteri
richiedono grandi responsabilita'"). Nei primi episodi le busca
anche di santa ragione... e tutto questo contribuisce a renderlo piu'
"umano" deglia altri eroi. La formula ha subito successo!
40 anni dopo la pubblicazione del primo numero, seguito da una ( o
piu' ?) serie di cartoni animati e da qualche film per la televisione,
"Uomo Ragno" approda sul grande schermo con un film intitolato
proprio "Spider-Man" che racconta in modo abbastanza fedele
proprio il primo episodio della serie: Peter Parker studente,
l'incidente, la scoperta dei super poteri (che Peter impara pian
piano a gestire), il primo amore, la prima uscita in pubblico
dell'uomo ragno, il primo incontro con un cattivo dai super poteri:
Goblin.
Al di la' del risultato complessivo, che puo' o meno piacere agli
spettatori, il film e' realizzato ottimamente con gli effetti speciali
che si fondono in modo armonioso con le riprese. In piccola parte
(solo per le scene pericolose o troppo complicate da girare) si e'
fatto ricorso ad immagini interamente ricreate al calcolatore che ha
animato in modo assolutamente realistico delle scansioni
tridimensionali degli attori; la maggior parte delle riprese sono
effettuate con attori reali, ma la necessita' di riprodurre volteggi ed
acrobazie ha imposto un ritocco digitale di quasi tutta la pellicola,
allo scopo di eliminare i cavi di sostegno o di sicurezza. In altri
casi ancora parti reali e digitali sono state sovrapposte (esempio gli
occhi dell'attore sulla sua controfigura virtuale arrampicata sulla
cupola di un edificio).
I personaggi si muovono sullo schermo in modo molto agile, e
questo da' un grande dinamismo alle scene (oltre a nascondere
molto bene eventuali imperfezioni tecniche). I movimenti dell'uomo
ragno ricalcano molto quelle dei cartoni animati; le lotte sono un
misto di discipline diverse mescolate con piu' tradizionali calci e
pugni (Parker non ha mai studiato arti marziali, quindi non si poteva
far ricorso ad una disciplina in particolare). Goblin gesticola sulla
sua slitta volante come se realmente fosse lui alla guida del
veicolo, tentando di mantenere l'equilibrio; solo la sua tuta appare
un po' ridicola rapportatata a quella dei fumetti.
Il doppio DVD che ho avuto fra le mani e' venduto in un cofanetto
ben riifinito che fa bella figura nella videoteca personale; i menu
interattivi hanno animazioni abbastanza gradevoli ma ci sono un po
troppe ramificazioni che rischiano di far perdere il "navigante";
disponibili diverse interviste compresi un paio di commenti per tutta
la durata del film (tutti sottotitolati in italiano su richiesta). Anche il
film (italiano o inglese) dispone di sottotitoli. Stranamente il menu
sottotitoli del programma di gestione del software non funziona e
bisogna per forza accedervi dal menu di controllo a schermo
all'inizio del film.
Cosa interessante e' possibile anche visionare il film in una finestra
e sfogliare in un'altra l'albo n° 1 da cui la storia e' tratta, per vederne
le corrispondenze.
Sul secondo DVD disponibili anche i primi due livelli del gioco
commerciale di Spider-man, che pero' non ho potuto provare per via
delle prestazioni un po' limitate del mio PC.
Conplessivamente un buon film che consiglio tranquillamente di
affittare a tutti gli appassionati del fumetto e dell'azione in genere.
Per l'acquisto vi consiglio pero' la versione con il solo film; il
cofanetto con il doppio DVD solo ai patitissimi della serie.
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>
Hai notato che anche l'uomo ragno non ha i genitori?
a Batman li ha uccisi il Jocker, Superman li ha persi nell'esplosione del
pianeta...
Se mio figlio mi dice che da grande vuole fare il supereroe gli spezzo le ossa!
(Iron)<<
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Date: 10 Jun 2003, 21:10
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Date: 10 Jun 2003, 21:10
Size: 9732 bytes.
Type: JPEG-image
In allegato la rassegna estiva del Marconi
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>[curricula ridicula]
>>Hobby e divertimenti
Pic nic in moto col sidecar quando non piove<<
PGP: 0x2E3A1EC5
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File: cinemarconi.gif
Date: 20 May 2003, 16:03
Size: 42132 bytes.
Type: GIF-image
Visto che nessuno ha scritto recensioni di recente, (vi ricordo che
potete spedirle a:
auletta-minimo7-cinerecensioni@yahoogroups.com)
vi invio questo commento del nostro collega "Rantolando Suites",
scritta pochi giorni fa in un gruppo che parla delle iniziative che si
svolgono a Palermo
>-----------------------------------------------------------
To: palermo@yahoogroups.com
From: Rantolando Suites
Date sent: Thu, 27 Mar 2003 23:17:08 +0100
On 26/03/2003 at 11.19 D.P. wrote:
Io:
>> Con tutti? Io mi limiterei a stare con gente come Michael
>> Moore, ad esempio (a proposito: consiglierei di andare a
>> vedere il suo "Bowling for Columbine" se fosse ancora in
>> programmazione a Palermo).
Mi correggo: avendo vinto l'Oscar, e' stato rimesso in
programmazione: da venerdi' 28 al Royal.
D.P.:
>Michael Moore il famoso mistificatore?
>(http://www.hardylaw.net/Truth_About_Bowling.html
Interessante link. Tra le diverse critiche negative lette sul film,
questa era la piu' dura. Mentre alcuni hanno accusato Moore di
aver fatto un film populista, anti-americano, subdolo, semplicistico,
propagandistico e quant'altro, David T. Hardy va ben oltre e parla
addirittura di fraudolenza. In realta' la discussione, a parer mio, e'
piuttosto controversa. Io non so se, formalmente, abbia ragione
David T. Hardy o abbiano ragione gli altri detrattori di Moore, che si
fermano alle accuse di disonenta' intellettuale. Perche' e' labile il
confine tra distorsione della realta' e falsificazione. E' puramente
ideale un mondo dove compri un giornale o ascolti un notiziario e
percepisci immediatamente la netta distinzione tra il racconto dei
fatti e l'interpretazione di essi da parte del giornalista. Nel caso di
Moore di questo non c'e' neanche il tentativo, perche' e' un film
militante e fazioso (e lo capiscono tutti quellio che lo vedono). Ma il
modo in cui Moore distorce la realta', in alcuni momenti del film, e'
solo partigianeria, ossia legittimo (anche se deprecabile quanto si
vuole) esercizio del proprio angolo di visuale, o e' tecnicamente un
imbroglio che rovescia la verita'? David T. Hardy sostiene questa
seconda tesi. Per dargli in parte o del tutto ragione dovrei rivedere il
film e confrontare meticolosamente le accuse puntuali di inganno
con le mie impressioni. Ma non mi sogno di farlo. Perche' io non
sono avvocato, come David T. Hardy. Che lui faccia le pulci al film in
questo modo, come se dovesse portare Moore in tribunale per aver
calunniato Charlton Heston e calpestato la sacralita' del secondo
emendamento non mi stupisce, sapendo chi e' l'avvocato David T.
Hardy. Fa bene a farlo, dal suo punto di vista e con il suo tipico
approccio da giurista. Ma la sua disamina, per quanto
accuratamente argomentata, non elimina i pregi del film. Potra'
sembrare un nonsenso, ma e' esattamente cosi': e' un film che io
consiglio di vedere, al di la' (!) delle accuse di falsificazione. Non mi
dilungo su cio' che mi e' piaciuto del film, ma i motivi di interesse
non vengono, secondo me, vanificati dal sapere che Moore ha fatto
il furbo qui e li' e ha imbrogliato sopra e sotto. Anzi, suggerisco ai
palermitani di andare al Royal, vedere il film, poi leggere la critica di
Hardy e valutare cosa c'e' da apprezzare e cosa da disprezzare in
"Bowling for (a) Columbine".
Comunque ti ringrazio per il link, che offre ottimi spunti di
riflessione... proprio come il film. Se pero', in futuro, tu segnalassi
anche qualcosa scritta in italiano, schifo non farebbe.
Ciao
Rantolando Suites
>-----------------------------------------------------------
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>IDENTIKIT DEL FUTURO INGEGNERE
Non riesce proprio a ricordarsi cosa ci sia dietro la porta del Centro di
Calcolo marcata EXIT<<
PGP: 0x2E3A1EC5
Cinerassegna organizzata dall'ERSU (Ex Opera Universitaria)
presso il pensionato San Saverio (via Di Cristina)
[vedi allegato]
La partecipazione dovrebbe essere gratuita
Se avete informazioni su iniziative di carattere universitario da
divulgare, potete scriverci a: aulettastudenti@...
>-----------------------------------------------------------
Vi ricordiamo che l'ultimo numero di Minimo7 e' in distribuzione
gratuita in Auletta Studenti
>-----------------------------------------------------------
>>
l'ingegnere pianifica tutto, anche il numero di figli. Mentre la moglie
sfoglia i cataloghi premaman, l'ingegnere si fa recapitare a casa
l'ultimo «rapporto nascite» dell'Istat, legge che la famiglia italiana
ha, in media 1,73 figli. Che fare?
Dopo un attimo di sconforto, l'ingegnere prende la calcolatrice e
scopre che, se dovesse fare due figli, la media italiana salirebbe a
1,73000001666. "Vada per due"
<<
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File: cinerassegna.jpg
Date: 1 Apr 2003, 14:38
Size: 87234 bytes.
Type: JPEG-image
Senza sapere come e perchè, sei persone restano intrappolate in un labirinto tridimensionale con stanze fatte a cubo, nelle quali sono nascoste trappole mortali. L'unica salvezza è uscire da lì, per questo i sei si alleano, ma scoprono alla fine che devono difendersi uno dall'altro. Il Cubo è un'enorme trappola per umani; non si sa da chi è stata creata, né con quale scopo. Alcuni personaggi si ritrovano dentro di esso, e ne cercano disperatamente la via di fuga. Un poliziotto, una studentessa di matematica, un esperto in evasioni, un medico, un ragazzo autistico e un traditore che ha costruito una parte del Cubo. E' un gioco matematico, un'enorme costruzione composta da migliaia di stanze, tutte uguali, che si muovono costantemente, ritornando alla posizione iniziale. Il Cubo gira su se stesso senza mai raggiungere nulla. Ma a tutto c'è una via d'uscita...
>La leggenda di Al John e Jack
Recensione di Aldo Zucchetto
- Regia: Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier
- Attori: Aldo, Giovanni e Giacomo, Aldo Maccione,
Antonio Catania, Giovanni Esposito, Frank Crudele,
Giovanni Cacioppo, Paolo Dell'Orto, Marco Beretta,
Lucia Guzzardi, Ivano Marescotti
- Sceneggiatura: Aldo, Giovanni e Giacomo, Paolo
Cananzi, Walter Fontana, Massimo Venier
- Produzione: Paolo Guerra
- Paese: Italia, 2002
Il film e' ambientato nella New York del 1959.
Un famoso boss (Coscia di pollo) ha commissionato a
tre gangster l'eliminazione di un certo "Frankie"
(Culo di gomma). I tre sono pero' tipi decisamente
curiosi e, come se non bastasse, uno di loro, per la
precisione AL (Nove Dita), in seguito ad un
avvenimento traumatico ha perso anche la memoria. I
suoi due colleghi di avventure sono John (Il bello) e
Jack (Non tutte le ciambelle riescono col buco) , che
ricostruiscono per l'amico smemorato le rocambolesche
circostanze che li costringono a nascondersi dal boss.
Grazie alle maldestre azioni svolte per portare a
termine il compito che gli è stato assegnato, i tre si
sono cacciati in un brutto guaio.
Dal punto di vista della trama e' un film
interessante, sebbene rispetto alla comicita'
riscontrata nei tre precedenti film di questi artisti
(in particolare "Tre uomini e una gamba") risulta un
po' sottotono, con le battute che si succedono
lasciando parecchi vuoti. Si tratta essenzialmente di
un problema di sceneggiatura, con alcune scene, per
altro, gia' viste o facilmente prevedibili.
Colonna sonora gradevole, con brani di diversi autori
in stile anni 50.
Vi invito a gustarlo fino in fondo, perche' dopo i
titoli di coda si puo' ammirare ancora qualche gag.
Il pubblico sembra averlo apprezzato, infatti risulta
tra i film con maggiori incassi al botteghino.
______________________________________________________________________
Yahoo! Cellulari: scarica i loghi e le suonerie per le tue feste!
http://it.yahoo.com/mail_it/foot/?http://it.mobile.yahoo.com/index2002.html
Il nome in italiano era però "La cena dei cretini"...
Emanuele Tumminia - http://www.tumminia.it
--- la bicicletta è l'arte di fendere l'aria e di planare nello spazio (Paul
Fornel)
> -----Messaggio originale-----
> Da: Walter [mailto:wgiocoso@...]
> Inviato: mercoledì 11 dicembre 2002 19.12
> A: auletta-minimo7-cinerecensioni@yahoogroups.com
> Oggetto: [m7-cinerecensioni] Le di^ner de cons
>
>
> > Le di^ner de cons
> (La cena degli imbecilli)
> Le di^ner de cons
(La cena degli imbecilli)
Il mercoledi' per Pierre e i suoi amici e' il giorno della
"cena degli imbecilli". In pratica ciascuno invita un
imbecille, e chi riesce a portare quello piu' spettacolare
e' il vincitore. Questa settimana, pero', le cose non
andranno come previsto; l'imbecille trovato da Pierre,
riuscira' infatti a combinare una quantita' incredibile di
pasticci. Per una serie di circostanze, Pierre dovra'
ricorrere al suo aiuto per rimediare ai problemi creati e
questo riuscira' a sovrapporre i vecchi problemi con dei
nuovi in una vera ecatombe senza fine.
Si tratta di un film francese del 1998, proiettato nelle
sale italiane poco piu' di un anno fa. Il film, acclamato
dalla stampa francese (Le Parisien, Le Figaro, Paris
Match...) come uno dei piu' divertenti degli ultimi anni, ha
raccolto in patria piu' di 8 milioni di spettatori.
In italia e' passato un po in sordina, per motivi, a mio
parere, legati non tanto alla qualita' del prodotto, quanto
al monopolio americano delle nostre sale, ed al fatto che i
nomi degli attori risultano a noi sconosciuti... nonche'
alle scelte commerciali delle grandi case distributrici (la
Columbia, in questo caso), che puntano i loro sforzi su film
di sicuro impatto.
Non ci sono vere e proprie scene esilaranti, ma il film fa
sorridere quasi dall'inizio alla fine (con qualche tocco
particolarmente divertente ogni tanto).
Il film e' girato quasi interamente in interno e la
comicita' e' basata essenzialmente sui dialoghi... ma questo
non dovrebbe creare troppi problemi di doppiaggio. [io l'ho
visto in versione originale]
Una curiosita'; la sigla iniziale e' una vecchia canzone di
un poeta canzoniere francese, Georges Brassens ("Le temp ne
fait rien a' l'affaire"... quand on est con, on est con) e
la scelta non poteva essere piu' appropriata ^--^
Un film di francis Veber,
con Thierry Lhermitte e Jaques Villeret
Realizzato da Alain Poire' (Lo stesso de "I Visitatori", se
non sbaglio)
Vale la pena affittarlo.
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>Amate, amate, tutto il resto e' nulla.
(Jean de La Fontaine)<<
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File: le diner de cons.jpg
Date: 7 Dec 2002, 17:53
Size: 41796 bytes.
Type: JPEG-image
La recensione e' di Christian Molino.
Scrivete le vostre recensioni a:
auletta-minimo7-cinerecensioni@yahoogroups.com
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IL PIANISTA
-Regia: Roman Polanski
-Attori: Adrien Brody, Thomas Kretschmann, Frank Finlay, Maureen
Lipman, Emilia Fox, Ed Stoppard, Julia Rayner, Jessica Kate Meyer
-Sceneggiatura: Ronald Harwood Produzione: R. Polanski, R.Benmuss,
Alain Sarde
-Paese: Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Polonia, 2002
-Distribuzione: 01 Distribution
-Uscita: 25/10/02
Palma d'oro al festival di Cannes 2002
TRAMA:Wladyslaw Szpilman, un pianista di talento, ebreo polacco,
sfugge alla deportazione. Costretto a vivere nel cuore del ghetto di
Varsavia, ne sperimenta tutte le sofferenze, le umiliazioni e le
lotte. Riesce a fuggire e si nasconde fra le rovine della capitale.
Un ufficiale tedesco lo aiuta a sopravvivere.
COMMENTO: Prima di vederlo credevo che sarebbe stato l'ennesimo film
sulla questione Ebraica,sull'olocausto, insomma su ciò che
(giustamente) ormai conosciamo bene. Ma appena iniziata la proiezione
mi sono sentito realmente un membro di una famiglia "bene" polacca di
fine anni 30 che vede pian piano spazzar via i propri diritti. I
primi 30 minuti vedono come protagonista il crescendo delle
restrizioni fino alla creazione del ghetto diVarsavia e il modo di
accettarlo dei familiari del Pianista, freddezza crudezza e realismo
contraddistinguono la prima parte parte del film. In seguito tutti i
membri della famiglia vengono deportati in un campo di
concentramento ,meno Wladyslaw che viene salvato da un poliziotto
grazie alla sua fama . Inizia così per lui la vita di clandestino che
lo porterà a nascondersi in varie case e a osservare durante i lunghi
digiuni la guerra esterna che imperversa tra la comunità degli ebrei
che cerca di resistere e la polizia tedesca che ha occupato(dal 39)
la Polonia.
GIUDIZIO fedele alla realtà ,appassionato,capace di far riflettere.
Guardatelo
A Palermo lo proiettano al Gaudium
Ciao ragazzi\e
abbiamo intenzione di rilanciare il Cineforum a Ingegneria, ovviamente
gratuito, come abbiamo sempre fatto
Occorrono parecchie firme di studenti universitari (anche altre facolta')
per consentirci di accedere al bando ed occorrono subito, perche' devono
essere presentate venerdi mattina
Quindi per favore passate dall'Auletta Studenti
Grazie a tutti
_________________________________________________________________
MSN Extra Storage: piena libertà di esprimersi e comunicare
http://www.msn.it/msnservizi/es/
Regia: Alain Chabat
Attori: Gérard Depardieu, Christian Clavier, Jamel
Debbouze, Monica Bellucci, Alain Chabat, Claude Rich,
Gérard Darmon, Edouard Baer, Dieudonne
Sceneggiatura: Alain Chabat
Produzione: Katharina/Renn production
Paese: Francia, 2001
Distribuzione: Buena Vista Int.
Uscita: 20/9/02
trama:Siamo nel 52 avanti Cristo. Sebbene tutta la
Gallia non sia stata ancora occupata, l'Egitto, quello
di Cleopatra - si quella del naso - è sotto il giogo
dell'Impero Romano. Ancora peggio, Cleopatra si è
invaghita di Cesare, Giulio Cesare, imperatore del più
grande di tutti i popoli. O almeno così dice lui.
Infastidita dal continuo sarcasmo di Cesare, la
bellissima e orgogliosa regina gli propone una
scommessa: se lei sarà in grado di far costruire per
lui il più sontuoso palazzo mai visto, in soli III
mesi nel cuore del deserto, lui dovrà pubblicamente
ammettere che il popolo egiziano è il più grande di
tutti i popoli.
Recensione:
Il film, secondo della saga è una rivisitazione del
cartone animato col medesimo titolo; lento,noisoso in
buona parte, avrebbe come fine quello di divertire e
ci riesce soltanto a fine primo tempo con un
espediente che nulla ha a che fare con la trama:cioè
si sente la canzone "I feel good" e intanto
obelix&asterix e schiavi "montano" il palazzo con la
facilità di una scatola di costruzioni.Divertente per
5 minuti....e poi?
Dimostrazione che la trama di un mitico un cartone
animato non sempre rende altrettanto bene in un film.
Le voci non sono quelle del cartone, asterix non
assomiglia per niente a quello del cartone, tutto
questo insieme di cose rende il film monotono.
GIUDIZIO: insufficente
Non guardatelo........
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Ciao ragazzi/e
Sono contento di avere un'ottantina di iscritti a questo gruppo
abbastanza giovane, ma mi piacerebbe che anche voi partecipaste,
scrivendo la vostra recensione (ci andrete anche voi al cinema...
ogni tanto... una volta l'anno per ciascuno... non sarete tutti come
me, spero!) ^__^;
Vi ricordo che la partecipazione e' aperta a tutti. Noi ci limitiamo a
leggere i vostri messaggi in anticipo, per evitare di farvi arrivare
spazzatura (c'e' persino chi si e' iscritto, ha cercato ripetutamente
di spedire il messaggio pubblicitario della sua ditta e si e'
cancellato subito dopo, quando ha visto che i suoi messaggi non
venivano recapitati).
E non raccontatemi che non sapete scrivere una recensione...
nessuno di noi e' un critico professionista!
Sperando di avervi convinto, vi rispedisco il regolamento del gruppo
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Opinioni ed Informazioni per la facolta' di Ingegneria" di Palermo.
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tipo: "si, va bene... ma io non sono daccordo su quello che hai
detto...", "va bene... me lo vado a vedere"). Quindi devono essere
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film (titolo, regista, protagonisti principali...) e un minimo di trama
che non rovini pero' la sorpresa dello spettatore, oltre,
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* ( * Ciao,
* . * . Walter
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>>36...BENE! 37...rosso:(febbre), 40:ROSSISSIMO! PE'CARITA' OSCPEDALE!!!
(da: "Non ci resta che piangere")<<
PGP: 0x2E3A1EC5
DVD
Fast and furious
USA 2001
di R.Cohen, con Vin Diesel
Questo film sembra essere uscito da un videogioco di Gran
Turismo: Musica tecno martellante, automobili superelaborate,
belle donne (quest'ultime carenti nel videogioco :-) )... riprese
spettacolari ma alquanto improbabili da realizzare nella realta'
(telecamere che inseguono, superano e girano attorno alle
automobili in corsa)... proprio come le viste dall'esterno nei
videogiochi delle corse; beh! chi ha realizzato il film doveva essere
un gran giocatore; non e' un caso che in una scena si veda uno dei
protagonisti giocare ad una consolle.
LosAngeles: bande rivali di automobilisti e motociclisti si
spartiscono la citta', organizzando gare clandestine per le strade
cittadine con i loro potentissimi bolidi (ma esistera' a LosAngeles
un rettilineo cosi' lungo, da poter correre per oltre 2 minuti, a quasi
160 miglia orarie? .... mah!). Tra loro un poliziotto infiltrato che
cerchera' di stroncare una banda che assalta autotreni.
Rombi possenti (se non avete il soobwoofer alzate i bassi piu' che
potete!) e azione per tutta la durata del film.
Per chi ha amato il film sulla Nascar (era "Rombi di tuono", o
"Giorni di tuono"? ... non lo ricordo mai) e per chi non puo'
rinunciare ad un Honda Cyvic con un tubo fluorescente verde
montato sul fondo della vettura (qua a Palermo diremmo che e'
tascia... ma gli americani, si sa...).
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>Sapete che cosa fanno dodici esquimesi al Polo Nord?
Un esquianno.
<<
PGP: 0x2E3A1EC5
Final Fantasy non ha bisogno di presentazioni... e' uno dei giochi
per numerose piattaforme piu' famoso degli ultimi anni.
Cosi' come avvenuto per altri videogiochi (come l'eroina Lara Croft),
anche Final Fantasy approda sul grande schermo, ma piuttosto
che realizzare un film, si e' preferito optare per una sbalorditiva
versione animata dal calcolatore.
In un futuro ipertecnologico, che ricorda alcune superproduzioni
animate giapponesi dell'ultimo decennio, (non poteva essere
altrimenti, visto che il film e' realizzato da un certo H. Sakaguchi), il
volto del pianeta terra e' stravolto dalla guerra contro strane
creature aliene simili a spettri.
I nostri eroi, armati di armature ed armi potentissime lotteranno
contro di essi, muovendosi tra basi spaziali pianeti devastati e
ambienti dall'atmosfera "fantasy", sensazione quest'ultima, che e'
rafforzata dalla presenza di spettri che somigliano a draghi.
Pur non essendo presenti scene particolarmente cruenti, tali da
sconsigliarne la visione ai bambini, e' un film d'animazione che si
lascera' apprezzare soprattutto dagli adulti, essendo la trama
abbastanza complessa.
L'animazione e' ottima; i personaggi si muovono con assoluta
naturalezza. L'aspetto e' un po "plasticoso", ma comunque molto
realistico, grazie al sapiente utilizzo del gioco di luci e ombre.
Certe riprese riescono a sbalordire; e' possibile notare la
muscolatura del collo dei personaggi e persino i riflessi negli occhi.
La ragazza, personaggio principale del film, e' realizzata con molta
cura. In alcuni istanti dimenticherete persino che si tratta di
un'animazione.
Per gli amanti della fantascienza... direi quasi "alla Star Trek"...
... e naturalmente per tutti coloro che hanno apprezzato il gioco.
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
----------------------
>>Non contraddite vostra moglie. Aspettate che cambi idea da se'.
(Jean Anouilh)<<
PGP: 0x2E3A1EC5
>Il pianeta delle scimmie
(The planet of the apes)
U.S.A. 2001 - di Tim Burton
Fantascienza.
"Il pianeta delle scimmie" e' una serie di tre (o 4, non ricordo piu')
film degli anni 70 di grande successo.
A distanza di molti anni, riappare nei cinema (e in videoteca) un
film dallo stesso titolo realizzato nel 2001. Come il regista Tim
Burton tiene subito a precisare, non si tratta di un rifacimento, ne
tantomeno di un seguito... ma semplicemente di un nuovo modo di
rivedere la storia che vede interposti gli uomini e le scimmie; (ben
fatto!)
Durante una missione spaziale, un uomo si trova costretto ad un
atterraggio di fortuna in un pianeta sconosciuto. Per motivi
misteriosi, in questo pianeta le scimmie si sono evolute piu' degli
umani che lo popolano e sfruttando la loro superiore forza riescono
a dominarli, trattandoli come schiavi. Ha inizio cosi' una dura lotta
per la sopravvivenza fra le due razze, guidata dall'uomo venuto dallo
spazio, che dalla sua ha qualche arma tecnologicamente avanzata,
sconosciuta agli abitanti del pianeta.
La prima nota di merito va fatta al trucco, che e' veramente
eccellente. Le scimmie non hanno piu' l'aspetto di attori
mascherati, ma sembrano in molti casi reali. Inoltre, sono liberi di
esprimere qualsiasi espressione (e sentimento), tramite i
movimenti della bocca, della fronte e degli occhi. Da parte sua il
regista sfrutta ampiamente queste caratteristiche, per riuscire a
comunicare con il pubblico attraverso gli occhi degli attori.
Da 2 a 4 ore di lavoro giornaliero per la mascheratura e circa 45
minuti per togliere il tutto... Il risultato pero' e' superbo.
Prima di iniziare le riprese, inoltre, gli attori hanno dovuto imparare
a camminare, mangiare, gesticolare come una scimmia... e non
tutti allo stesso modo; ognuno in base alla razza di scimmia che
doveva imitare.
Ancora una volta il regista ha saputo trovare il giusto equilibrio nel
rendere le scimmie, si evolute... ma non troppo umane da risultare
poco credibili!
Il film e' ovviamente pieno di effetti speciali, alcuni realizzati con
tecniche tradizionali, altre con elaborazioni al calcolatore, ma tutte
sapientemente realizzate e tali da non rivelare mai la loro presenza
allo spettatore. Non poteva essere altrimenti, visto che se n'e'
occupata la "Industrial Light & Magic" (mi sembra che si chiami
cosi'), che e' probabilmente la migliore al mondo.
Gli ambienti sono in parte realizzati in studio, in parte ricreate in
pieno deserto (in Arizona, credo).
Che altro dire?
Un film colossale che mi e' piaciuto sotto tutti gli aspetti... tranne
un po per il finale... non tanto per le conclusioni a cui arriva, quanto
per certe pretese e certi "parallelismi" che trovo ridicoli (difficile
essere piu' chiaro dato che non posso raccontarvelo).
VEDETELO!
Pereperepepeeeeeeee!!!
Squillino le trombe e rullino i tamburi!
Ecco la mia prima recensione!!!
E siccome è da un pò che non vado al cinema, recensisco un film non
recentissimo (1999), ma che ho da poco visto a casa in ehm... DivX :)
Me ne aveva parlato un amico tessendone le lodi, e devo dire che un pò mi ha
deluso, in quanto l'ho trovato parecchio sulla falsariga di American Beauty.
Anche qui il dramma di una, anzi due, anzi cinque adolescenti americane
sullo sfondo di una società borghese e perbenista degli anni '80, vittime di
genitori eccessivamente rigidi e stupidamente legati alla forma. Ecco quindi
che all'insofferenza di una 13enne troppo matura per la sua età e per il
contesto in cui vive, forse unico personaggio "normale" del film, troppo
normale per riuscire a sopportare la vacuità e l'ipocrisia che la
circondano, fa seguito la storia delle sorelle, di cui i quattro ragazzi
loro vicini di casa ci aiutano a definire pian piano i profili psicologici,
in base a "indizi" raccolti nei modi più diversi, a cominciare dal diario
della giovane Cecile, rinvenuto in modo fortuito, per finire con gli
appostamenti alla finestra con un telescopio puntato sulla casa delle
fanciulle.
Ma nessun intervento esterno riesce a mutare il destino delle ragazze,
segnato fin dall'inizio del film, e questo ritengo che contribuisca ad
aumentare la sensazione di angoscia che pervade ogni scena.
La regista, Sofia Coppola, ultima di una famiglia di registi, debutta in
modo abbastanza convincente quindi con questo film, la cui sceneggiatura è
tratta da un romanzo di Jeffrey Eugenides.
Alla fine "IL giardino delle vergini suicide" regala delle emozioni, e
questo è quello che conta più di tutto per rendere un film degno di essere
visto, pur non elevandosi certo al livello di capolavoro.
Emanuele Tumminia
Questa settimana vorrei andare un po contro corrente, e, nell'era
dei film digitali con gli effetti speciali spettacolari, suggerirvi di
vedere (o rivedere) un vecchio film, in videocassetta o DVD; si tratta
di "Elephant Man", un piccolo capolavoro dimenticato, meno noto
di altri film ispirati a vicende simili che Hollywood ha prodotto negli
ultimi anni, ma secondo me insuperato in quanto alle emozioni che
riesce a trasmettere.
In terra d'Africa, una donna incinta, in un incidente, viene
calpestata da un elefante. Il figlio nascera' orribilmente deforme e
per lui sara' impossibile inserirsi nella societa' e vivere una vita
normale. Delle persone senza scrupoli lo trasformano in un
fenomeno da baraccone: "Il terribile Uomo Elefante".
L'uomo elefante conoscera' un medico, che, un po per farsi un
nome nella societa', un po per compassione, si prende cura di lui.
L'orrore, la compassione, il dolore, l'incomprensione la tristezza,
l'amicizia e la cattiveria umana sono i sentimenti presenti in questo
film, e parzialmente riescono ad essere trasmessi allo spettatore.
Non e' un film strappalacrime, ma non manchera' di commuovervi e
sicuramente di farvi riflettere.
Ispirato ad una storia vera. Promosso dalla societa' internazionale
per la difesa dei diritti umani.
Un film da conservare nella propria videoteca. (VHS o DVD fa lo
stesso... tanto i contenuti speciali del DVD sono solo un palliativo)
2h - Bianco e nero - mono
Con Antony Hopkins e John Hurt
Diretto da David Lynch
The Elephant Man - L'uomo elefante.
Studio Universal
Lingue disponibili: (su DVD) Inglese, Spagnolo, Italiano.
Formato 16/9
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Date: 2 Sep 2002, 15:27
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Date: 2 Sep 2002, 15:27
Size: 24251 bytes.
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Recensione DVD: Sherek
Animazione - USA 2001
Sherek e' un orco, temuto e perseguitato dagli uomini, che tenta di
vivere solitario nella sua amata palude, in mezzo alla foresta. In
genere riesce senza difficolta' nel suo intento, grazie al timore che
riesce ad incutere alle persone... ma un giorno, strani esseri usciti
dalle favole vengono cacciati dal vicino regno e si riversano nella
foresta. Pur di riavere sgombra la palude, Sherek accetta l'incarico
del re di andare a liberare una principessa tenuta prigioniera in un
tenebroso castello sorvegliato da un terribile drago....
Durante tutta l'avventura, fara' da spalla un ciuchino parlante,
enormemente rompi...scatole ("se i ciuchini normalmente non
parlano.... ci sara' un motivo!"). Non manca un'affascinante
principessa un po' stravagante .. e sua (per cosi' dire) "altezza"... il
re!
L'animazione realizzata su calcolatore e' ottima, i movimenti dei
personaggi sono assolutamente naturali e le loro espressioni
facciali sono realizzate in modo eccellente, permettendo di
riprodurre in modo perfetto qualsiasi sentimento. Molta della
comicita' del film e' basata proprio sulle espressioni dei personaggi,
oltre che sulla "rozzezza" dell'orco e sui dialoghi.
Un film di animazione che verra' apprezzato dai bambini e che
piacera' molto agli adulti.
Vincitore di un premio oscar, pienamente meritato.
Da vedere e, possibilmente, conservare.
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
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PGP: 0x2E3A1EC5
Per scrivere le vostre recensioni:
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Recensione DVD: Accordi e disaccordi,
Commedia - regia di Woody Allen con Sean Penn, Samantha
Morton, Uma Thurman, Brian Markinson, Anthony LaPaglia,
Gretchen Mol (USA 1999)
Accordi e disaccordi e' la finta biografia di Emmet Ray, uno dei piu'
grandi chitarristi del mondo, secondo solo a Django Rehinards.
Critici e conoscenti di Emmet raccontano la sua vita, i suoi amori,
le sue folli spese, le sue stravaganze (come ad esempio portare
tutte le sue donne alla discarica a sparare ai topi). Uno dei critici e'
proprio Woody Allen, che appare di tanto in tanto con il suo solito
modo nevrotico e confusionario di descrivere le cose.
Come la maggiorparte dei film del regista-attore americano, anche
questo e' ambienteto nell'America degli anni 30/40. Il film e' ricco di
momenti musicali (naturalmente... e' la biografia di un musicista) e
la colonna sonora e' ovviamente intonata con la musica che si
ascoltava in America in quegli anni (come tutti i films di Allen); a
mio parere molto piacevole... ma che finisce per diventare un po
monotona andando avanti con il film. Non manca un po di
umorismo, pur non essendo un film comico.
Obiettivamente il film non e' male.... ma rischia di deludere le
aspettative se lo si guarda come "film di Woody Allen". Cioe';
guardatelo con l'intenzione di assistere ad una commedia e non
con quella di passare una serata in allegria. Purtroppo capita
spesso che la gente si abitui ad un determinato stile o personaggio
ed accetta difficilmente che il regista o l'attore cambino schema.
Buono per l'affitto... ma non e' uno di quei film che viene voglia di
rivedere dopo qualche anno, quindi, a meno di trovarlo a prezzi
stracciati, non ve ne consiglio l'acquisto.
. .
* ( * Ciao,
* . * . Walter
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PGP: 0x2E3A1EC5
Presto Emanuele ci fara' avere le recensioni dei film nuovi in
programmazione nelle sale.... nel frattempo eccovi una recensione
DVD
Jurassik Park III e' il terzo episodio di un film che e' ormai diventato
un mito. Il primo capitolo ha sbalordito per gli effetti speciali ed ha
dato origine ad una "fame" di informazioni sui dinosauri. Nell'anno
successivo alla sua uscita, sono apparsi piu' o meno
contemporaneamente numerosi documentari e videogiochi sia
ufficiali che non (come ad esempio il famoso Dino Chrissis) sul
tema... per non parlare di collane informative nelle edicole e persino
dinosauri da assemlare.
Di Jurassik Park (I) ho apprezzato enormemente il romanzo di
Chrichton... leggermente meno il film (il che e' abbastanza
normale... essendo costretto il regista a concentrare pagine e
pagine in meno di due ore di filmato), pur apprezzandone la qualita'
degli effetti speciali.
Il secondo episodio, pur non essendo brutto, non mi ha
particolarmente entusiasmato... se non altro perche' non ha
presentato niente di veramente nuovo (mah, sapete... questione di
umore quando si va a vedere il film).
Il terzo l'ho guardato piu' per curiosita'... in questi casi e' normale
aspettarsi il solito seguito noioso preteso dai produttori che
sperano di replicare il successo delle edizioni precedenti.
Fortunatamente mi sagliavo... il film e' ben realizzato, gli effetti
speciali ottimi, come negli episodi precedenti, la trama regge (beh!
insomma... e' difficile inventarsi qualcosa di veramente nuovo in
un'isola deserta popolata solo da dinosauri....)
Una sola domanda: Ma perche' i dinosauri dovrebbero dannarsi
tanto a divorare quattro bistecchine umane, quando hanno in gran
quantita' ptero-come-si-chiamano grossi quanto montagne?
La trama
In una conferenza il dott. Grant (lo studioso di fossili protagonista
delle avventure precedenti) dichiara che mai nessuno, per nessun
motivo, potrebbe indurlo a ritornare nella dannata isola dei
dinosauri. Ma siccome si sa... un succulento assegno e' difficile da
rifiutare, accetta di fare da guida in una trasvolata aerea ad un
gruppo di turisti (del resto... che pericolo puo' esserci?).
Come potete immaginare l'aereo finira' per atterrare sull'isola e
ricomincera' la lotta per la sopravvivenza dei nostri protagonisti.
La realizzazione e' ottima, il film riesce ad affascinare lo spettatore,
sempre alla scoperta di nuovi angoli del parco del giurassico.
Seppur rielaborata, la storia si riavvicina a quella del romanzo,
rispolverando episodi che erano stati omessi nei film precedenti.
Il film merita senza dubbio un impianto audio multi-canale per
sentirsi al centro della scena... e sopratutto un buon subwoofer per
tremare (come i protagonisti) ai passi ed ai latriti delle bestie.