Continuiamo a ripubblicare alcuni articoli e alcune vignette
interessanti dei vecchi numeri di Minimo7.
Siamo giunti al Novembre del 1992.
Vi ricordiamo che l'ultimo numero, datato Giugno 2003 e' in
distribuzione gratuita in Auletta Studenti; in primo piano
la sicurezza degli edifici che ospitano la nostra facolta' e
le scale antincendio ancora chiuse.
Se volete collaborare con noi, contattateci:
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> **** Minimo 7 - storia **** Novembre '92 ****
Novembre '92
Il numero si apre con un articolo di commemorazione dei
giudici Falcone e Borsellino, rimandato a questa data in
quanto, per motivi di opportunita', lo si era escluso dal
numero di accoglienza matricole, che era il primo
disponibile. Si affronta per la prima volta il tema della
propedeuticita' e viene data notizia dell' effettiva
riapertura dell'Auletta Studenti. La prevista scheda
disfunzioni non viene pubblicata, in quanto viene reputato
insufficiente lo spazio a disposizione. Viene invece
stampato in ultima pagina un modulo, in cui segnalare alla
"Redazione" tutti i disservizi riscontrati dai lettori. Il
giornale passa da 6 a 8 pagine e viene inserito in prima
pagina uno spazio da utilizzare come sommario/ editoriale.
> **** Minimo 7 - storia **** Novembre '92 ****
Per non dimenticare
Sono onnai passati alcuni mesi dalle stragi di Falcone,
Borsellino e delle loro scorte, e tanti di noi, si chiedono
cosa poter fare per mantenere vivo il ricordo di questi due
grandi Siciliani e dei valori di GIUSTIZIA e VERITA' che
hanno rappresentato il motivo della loro esistenza e della
loro tragica morte. A tal proposito mi chiedo se sia
sufficiente scendere in piazza per esprimere la nostra
indignazione e il nostro orrore e nulla piu', o se tale
sdegno e tale orrore non debbano rappresentare il punto di
partenza di un profondo esame di coscienza, che ognuno
dovrebbe fare, e che dovrebbe portare a rigettare quella
cultura mafiosa, basata sulla INGIUSTIZIA e sulla
SOPRAFFAZIONE. di cui ci nutriamo fin dalla nascita, perchè,
sia ben chiaro, a una tale cultura contribuisce il collega
che accetta di farsi raccomandare, perche' non solo baratta
la propria dignita' stabilendo un legame di sudditanza che è
il primo passo verso l'accettazione di un sistema politico-
mafioso basato sul voto di scambio, ma introduce un elemento
di INGIUSTIZIA nei confronti di chi, invece, va avanti con
le proprie forze; un contributo ancora piu' sostanziale ad
una tale cultura la fornisce il docente che accetta di fare
ciò, per- chè, voglio sperare inconsapevolmente, insegna che
nella vita anche l' onore di una persona ha un prezzo, oggi
il voto di un esame, domani la vita di un altro uomo. un
contributo ancora piu' sostanziale ad una tale cultura viene
da chi assiste ad un borseggio o ad una qualunque altra
INGIUSTIZIA e fa finta di non vedere, perchè questo è il
primo passo verso l'ignavia; ignavia che, sia ben chiaro, ha
come naturale sbocco 1 'isolamento di uomini come Falcone e
Borsellino e, insieme a loro , di tutti quanti credono nei
medesimi ideali, dato che da essa scaturisce la mentalita' a
noi ben cara, che un problema ci interessa solo se ci
riguarda. Ritengo, quindi, che ognuno fa si bene a scendere
in piazza, ad esprimere la propria rabbia ma, forse, i guai
per i mafiosi comincerebbero davvrero se la nostra
partecipazione avvenisse nella consapevolezza di avere
risposto positivamente all'esame di coscienza suggerito.
Perchè il RICORDO non rimane nelle parole ma negli atti che
ognuno di noi compie.
Per la nuova resistenza
e per I SUOI martiri
GIOVANNI e PAOLO
[Roberto Ialuna]
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AULETTA STUDENTI facolta' di Ingegneria di Palermo
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