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Alcune notizie tratte dal sito DPR328
http://utenti.lycos.it/dpr328/dprsito/Faq/Successivifaq.html
Il D.P.R. 328/01
Il Movimento DPR328
Leggi e Decreti successivi al D.P.R. 328/01
Leggo bene? Ci sono stati dei provvedimenti successivi al D.P.R. 328/01?
Quali sono i riferimenti precisi (articolo, comma) che ci interessano?
Cosa sono le "Leggi di conversione"? Sono quelle che garantiscono i nostri
diritti?
Ho sentito spesso parlare di "emendamenti"; sono anch'essi delle norme? Dove
li trovo?
Domande più specifiche
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>1. D: Leggo bene? Ci sono stati dei provvedimenti successivi al D.P.R.
>328/01?
R: Si, ce ne sono stati due importantissimi: il primo provvedimento che ha
affrontato il problema è stato il Decreto-Legge 10 giugno 2002, n.107 (D.L.
107/02 - pubblicato sulla G.U. n.135 dell' 11 giugno 2002), che, nella
formulazione originaria, consentiva ai laureati del vecchio ordinamento di
sostenere l'esame di Stato alla vecchia maniera solo fino alla fine del
2002, ma non diceva niente a proposito dell'iscrizione nei settori
dell'albo; poi, durante la discussione in Parlamento per la conversione in
legge, sono state introdotte delle modifiche che consentono di sostenere il
vecchio esame fino alla fine del 2003 e di iscriversi a tutti i settori
dell'albo (il D.L. 107/02 è stato convertito in legge dalla Legge di
conversione 1 agosto 2002, n.173 - pubblicata sulla G.U. n.184 del 7 agosto
2002). Il secondo provvedimento che affronta il problema è il Decreto-Legge
9 maggio 2003, n.105 (D.L. 105/03 - pubblicato sulla G.U. n.110 del 14
maggio 2003); nella sua formulazione originaria questo Decreto non
riguardava minimamente il problema degli esami di Stato, ma successivamente,
con l'inizio della discussione perlamentare per la sua conversione in legge,
sono state introdotte modifiche al testo originale che adesso consentono di
sostenere l'esame alla vecchia maniera fino alla fine del 2006 (il D.L.
105/03 è stato convertito in legge dalla Legge di conversione 11 luglio
2003, n.170 - pubblicata sulla G.U. n.160 del 12 luglio 2003).
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>2. D: Quali sono i riferimenti precisi (articolo, comma) che ci
>interessano?
R: Iniziando dall'ultimo in ordine di tempo:
Decreto-Legge 9 maggio 2003, n.105 (così come modificato dalla Legge di
conversione 11 luglio 2003, n.170 - pubblicata sulla G.U. n.160 del 12
luglio 2003), Articolo 3, comma 1-bis: "I possessori dei titoli conseguiti
secondo l'ordinamento previgente alla riforma di cui al decreto del Ministro
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999,
n. 509, e ai relativi decreti attuativi, fino alle sessioni di esame di
Stato di abilitazione professionale dell'anno 2006, svolgono le prove degli
esami di Stato per le professioni di dottore agronomo a dottore forestale,
architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo,
ingegnere e psicologo secondo l'ordinamento previgente al decreto del
Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328".
dice che i laureati del vecchio ordinamento svolgono l'esame di Stato alla
vecchia maniera (un solo scritto e un orale) fino alla fine del 2006, poi
c'è il
Decreto-Legge 10 giugno 2002, n.107 (così come modificato dalla Legge di
conversione 11 luglio 2003, n.170 - pubblicata sulla G.U. n.160 del 12
luglio 2003), Articolo 1, comma 2-bis: "Coloro i quali conseguono
l'abilitazione professionale all'esito di esami di Stato svolti secondo l'
ordinamento previgente al citato decreto del Presidente della Repubblica
n. 328 del 2001, possono iscriversi nel settore, o nei settori, della
sezione A dell'albo, per il quale dichiarano di optare".
che dice che chiunque svolga l'esame di Stato alla vecchia maniera ha
diritto di iscriversi contemporaneamente anche a tutti i settori dell'albo
professionale.
Per un esame più particolareggiato di queste norme vi rimandiamo ad un
esauriente messaggio pubblicato sulla mailing list del Movimento DPR328.
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>3. D: Cosa sono le "Leggi di conversione"? Sono quelle che garantiscono i
>nostri diritti?
R: La Legge di conversione è la norma che fornisce ad un Decreto-Legge la
stessa forza di una Legge (non tutte le norme infatti hanno la stessa forza:
una Legge ha una forza superiore ad esempio rispetto ad un Decreto
Ministeriale) e che lo conferma nel tempo: il Decreto-Legge è infatti una
norma emanata dal Presidente della Repubblica su semplice proposta del
Governo per far fronte a necessità impellenti che non possono attendere lo
svolgimento di una normale discussione in Parlamento; il Decreto-Legge
assume validità immediata con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ma
deve comunque essere esaminato in Parlamento, se il Parlamento non lo
approva entro 60 giorni esso perde ogni effetto legale; l'approvazione da
parte del Parlamento si materializza con la pubblicazione di una nuova Legge
- la Legge di conversione - che dice, quasi testualmente, solo che il
Decreto in questione diventa come una Legge ed eventualmente gli apporta
delle modifiche; da quel momento il Decreto-Legge (con le modifiche
introdotte) ha la stessa forza di una Legge e validità illimitata nel tempo
(slavo successive modifiche o abrogazioni).
Dunque non sono le Leggi di conversione a garantire i nostri diritti, ma i
Decreti-Legge così come modificati dalle rispettive Leggi di conversione.
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>4. D: Ho sentito spesso parlare di "emendamenti"; sono anch'essi delle
>norme? Dove li trovo?
R: No, gli emendamenti non sono affatto atti normativi, sono soltanto
proposte di modifiche da inserire all'interno delle norme all'esame del
Parlamento e possono essere presentati solo in quella sede da uno o più
parlamentari o dal Governo; per diventare efficaci devono essere approvati
dal ramo del Parlamento dove sono stati presentati prima dell'approvazione
definitiva della norma in esame. Una volta che una norma sia stata approvata
con lo stesso testo sia dalla Camera che dal Senato, l'esame della norma si
conclude e non possono più essere presentati emendamenti: essa viene
pubblicata così com'è e può essere modificata solo mediante un'altra legge.
Se sei interessato a vedere gli emendamenti presentati durante la
discussione di una norma, chi li ha presentati e con quali motivazioni e se
sono stati approvati o meno, puoi seguire i lavori dei due rami del
Parlamento su http://www.camera.it/ e su http://www.senato.it/ , siti
ufficiali di Camera e Senato.
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