Nell'ultimo mese si sono svolte diverse agitazioni e manifestazioni da parte
di studenti e ricercatori, contro la riforma universitaria del ministro
Moratti.
Nel prossimo Minimo7 che abbiamo gia' preparato, e che sara' a breve in
stampa (si spera), qualche approfondimento sull'argomento
Per ultimi aggiornamenti ed anteprime, visitate il sito:
http://www.aulettastudenti.org
Intanto vi proponiamo questo articolo pubblicato sul quotidiano "La
Repubblica"
>-------------------------------------------------------------------------------\
----
Tratto da "La Repubblica" del 10 Marzo 2004
Contro la riforma Moratti domani un corteo di studenti e professori da
piazza Marina a viale delle Scienze La Pantera torna in piazza
"Se il ministro non cede, siamo pronti a occupare"
di ANTONELLA ROMANO
A SCIENZE gli studenti vanno in giro con delle magliette bianche, per
segnarvi in nero i punti più contestati della riforma Moratti. Anche se le
lezioni, gli esami e le lauree sono ripresi regolarmente in tutte le facoltà
ed è partito senza intoppi il secondo semestre, a Ingegneria, Lettere,
Architettura, Farmacia, Giurisprudenza, Scienze della formazione, Scienze
politiche e nel polo di via Archirafi, stanno nascendo coordinamenti di
facoltà e comitati di lotta di studenti per definire le forma di protesta
per le prossime settimane. Si tengono assemblee una dietro l´altra, anche
con i professori, per «sensibilizzare» gli studenti e tenere acceso il
dibattito. «Al corteo di domani ci conteremo, vedremo se ipotizzare
iniziative come assemblee permanenti, blocco totale delle lezioni,
autogestione o occupazione delle facoltà. Ci siamo dati una settimana di
tempo per coinvolgere gli studenti con assemblee di facoltà e capire cosa
fare», afferma Pietro Tarantino, vice presidente dell´associazione di
sinistra "Inflessibili".
Alla manifestazione di domani, organizzata dai sindacati, con appuntamento
per le 9 a piazza Marina e corteo fino a viale delle Scienze, sono stati
invitati il rettore Giuseppe Silvestri, i membri del Senato e del Consiglio
d´amministrazione. «C´è un fronte compatto di ricercatori e un fronte di
studenti. I ricercatori sono disposti a sospendere le lezioni come forma di
protesta radicale. Ma vogliamo capire prima fare passi falsi che tipo di
forme di lotta gli studenti ritengono più utili per le varie facoltà»,
aggiunge Tarantino. Ieri mattina si sono svolte assemblee a Giurisprudenza,
ad Architettura e a Scienze della formazione, nel pomeriggio a Ingegneria.
La "pantera", dunque, si rimette in moto, non tanto e non solo per
solidarizzare con i docenti ma «con la consapevolezza che l´attacco alla
ricerca è l´attacco finale all´università pubblica». A guidare la protesta
sono gli Inflessibili, l´Udu, gli studenti di Lettere in lotta, le aulette
autogestite, il collettivo 20 luglio si Scienze politiche. «Le lezioni
proseguono normalmente nel 90 per cento casi - sostiene Manfredi Lombardo,
rappresentante Udu in consiglio d´amministrazione - La mobilitazione è a
macchia di leopardo. Ci sono i grossi appuntamenti molto partecipati,
zoccoli duri in alcune facoltà. Ma lo studente comune non è ancora molto
interessato. Tra gli stessi studenti di sinistra ci sono voci fuori dal
corso. La battaglia per il rilancio dell´Università deve essere di tutti.
Che non si arrivi al paradosso che i docenti bloccano le lezioni e gli
studenti scioperano contro». Alleanza etica, dello schieramento di destra,
esprime il suo disaccordo. Dice il leader studentesco Ambrogio Panzarella:
«Non condividiamo questo genere di manifestazioni. Nel giorno
dell´occupazione al rettorato la sospensione dell´attività didattica ha
creato molti disagi agli studenti. Anche noi siamo convinti che sia
necessario mettere mano alla riforma dello stato giuridico e che occorra
grande apertura affinché la riforma sia condivisa più ampiamente possibile».
Insomma, gli studenti procedono con cautela. Lo stesso fanno i docenti.
«Questa protesta - dice Francesco Musacchia, responsabile Andu - durerà a
lungo e va gestita senza improvvisazioni. Al corteo misureremo il livello di
tensione. Il 50 per cento dei docenti è d´accordo a non presentare domande
di supplenza per l´anno prossimo. Presto potremo capire se sono maturi i
tempi delle occupazioni».
>-------------------------------------------------------------------------------\
----
_________________________________________________________________
Nuovo MSN Messenger con sfondi e giochi!
http://messenger.msn.it/ Provalo
subito!