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>ATTENZIONE!
>Il rettore ha disposto, in accordo con il Comune,
>il servizio rimozione auto in sosta vietata
>dal 14 dicembre!
A seguire l'articolo sull'imminente apertura del nuovo
parcheggio.
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Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Il prorettore all’edilizia: “Finiremo i lavori all’inizio del 2005”
>Più di mille posti auto: il regalo di Natale dell’Università
Salvatore Di Mino spiega i progetti che l’Ateneo
palermitano intende realizzare per “venire incontro alle
esigenze degli studenti e decongestionare il traffico” in
viale delle Scienze. In cantiere ci sono un posteggio, alle
spalle del nuovo complesso didattico, collegato con la città
universitaria e una zona riservata ai motorini davanti
all’edificio 15
Tra le abilità che gli studenti palermitani sviluppano
durante gli anni dell’Università, ce n’è una particolare, utile
nella vita di tutti i giorni, ma non prevista nei piani didattici.
La capacità di elaborare efficaci strategie di posteggio.
“Arrivando prima che inizino le lezioni - racconta Letizia -
lo spazio per le auto non è un problema, si trova
facilmente. Già alle 9, però, diventa un’impresa
impossibile”. “Ho imparato a incastrare la macchina negli
spazi più impensati. All’inizio era difficile, ma dopo cinque
anni di questa vita sono diventato imbattibile”, le fa eco
Francesco.
Per loro, per i colleghi costretti a monitorare la città
universitaria a caccia di un posto libero, per chi, stremato
dalla ricerca, opta per la terza fila, arriva la promessa
dell’Università: più di 1000 posti auto entro il 2005.
A fare questo regalo di Natale anticipato è Salvatore Di
Mino, prorettore all’edilizia universitaria: “Cerchiamo di
venire incontro alle esigenze degli studenti”.
In cantiere c’è un posteggio alle spalle degli edifici 16, 17 e
18, progettato dall’ufficio tecnico dell’Università e
realizzato dall’amministrazione comunale. ”E’ un
parcheggio aperto al pubblico - precisa Di Mino -. Gli
studenti, però, la faranno da padrone perchè arriveranno
già alle 8 di mattina”. L’intera zona sarà poi collegata in
modo funzionale con viale delle Scienze, diventandone un
prolungamento.
“Sarà una strada abbastanza larga, da 24 a 27 metri -
racconta il prorettore - Al centro, costruiremo un
marciapiede attrezzato di circa 8 metri. Intendiamo
piantare anche qualche albero, sistemare delle banchine,
magari anche un chiosco per la ricreazione degli studenti.
Lateralmente - continua - ci saranno 2 carreggiate,
rispettivamente a destra e sinistra, divise in 3 corsie”.
Mentre la prima sarà di scorrimento, l’ultima è destinata a
parcheggio parallelo alla strada. Quella centrale, invece,
servirà sia alla circolazione sia alle manovre per entrare e
uscire dal parcheggio. Tutt’intorno alla nuova struttura
sorgeranno dei marciapiede cosiddetti “salvagente”, per
facilitare i pedoni in questo ampio attraversamento.
“Al limite della recinzione - precisa Di Mino - prevediamo
una spalliera di alberi che protegga e suddivida
fisicamente la proprietà dell’Università da quella del
Comune”.
La speranza di tutti, tecnici e studenti, è che in questo
modo si risolva il congestionamento dei punti “caldi”. Tra
questi, la zona dove sorgono le segreterie o la “casetta
rossa” vicino l’edificio 15. “Lì si crea sempre molta
confusione - dice l’esperto - anche se l’amministrazione
aveva già provveduto ai lavori per l’indirizzamento del
traffico”
La costruzione di un posteggio per le auto, però, non è il
solo rimedio al vaglio dei tecnici. ”Stiamo ultimando il
parcheggio riservato ai motocicli davanti alla facoltà di
Scienze della Formazione”, afferma Di Mino. Sono molti
infatti gli studenti che alla macchina preferiscono il
motorino, proprio per evitare di restare imbottigliati in
interminabili ingorghi. “Uso il cinquantino - racconta Chiara
- per comodità. Lo lascio dove capita, sul marciapiede, in
strada, davanti l’ingresso, anche se mi rendo conto che
non potrei farlo”.
Altra soluzione prospettata, quella di un autobus navetta
che colleghi gratuitamente le diverse Facoltà con la
stazione della metropolitana. Un rimedio apprezzato da
molti studenti, ma che, secondo Felice, studente di
Ingegneria, “rischia di essere poco efficace se non si
risolve prima il problema delle auto”.
Nadia Palazzolo
(18 novembre 2004)
rev adri/damo
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