RESOCONTO DELL'ASSEMBLEA DI FACOLTA' DI GIORNO 10 FEBBRAIO
Postato 12 February
su http://www.aulettastudenti.org
All'assemblea si è discusso di vari problemi e nuove iniziative della nostra
facoltà:
ORDINE DEL GIORNO:
-PRESENTAZIONE PRESIDENZA E CONSIGLIERI
-VARIE ED EVENTUALI
Giovedì 10 Febbraio è stata una giornata particolare per la nostra facoltà,
per due ragioni collegate tra loro:
1)le lezioni sono state sospese dalle ore 11:00 alle ore 13:00...
....e di questo tutti erano consapevoli.
2)Le lezioni sono state sospese perchè la gente accorresse in massa alla
"assemblea degli studenti" svoltasi in aula magna, e di questo in pochi
erano consapevoli...
L'assemblea è stata indetta su richiesta dei rappresentanti di facoltà e
corso di laurea ed appoggiata dalla presidenza.
Alcuni minuti prima dell'inizio della seduta alcuni ragazzi dell'udu hanno
allestito un banchetto nel balcone della presidenza per distribuire un
fascicolo contenente il regolamento didattico e tirocini e altre
informazioni utili per lo studente.
La cosa ha creato un polverone e i rappresentanti delle fazioni
"avverse"(anche se sempre studenti siamo!!) hanno chiesto di smobilitare il
tutto per non fare un uso privatistico di manifestazione pubblica e
apolitica.
La conseguenza di questo è stato un "mini-aventino" di alcuni rappresentanti
che si sono inizialmente rifiutati di prendere posto sul palco dell'aula
magna.
Alle ore 11.20 le parole del professore La Franca (responsabile dei rapporti
con gli studenti) hanno dato il "la" all'assemblea.
Egli dopo avere presentato i membri della presidenza, ha spiegato che la
politica di decentramento di poteri e responsabilità decisa dal preside lo
porta a svolgere un ruolo efficace di collegamento tra la popolazione
studentesca e gli organi superiori e dopo avere dato la sua e-mail
(lafranca@...) ha ricordato l'importanza crescente dei corsi di laurea,
del COT. Ha concluso il suo discorso ricordando che nonostante l'assembela
sia un evento di partecipazione democratica esso non è stato affollat ocome
ci si deve aspettare che sia.
A questo punto inizia il discorso di Alessandro Brancati( rappresentante di
facoltà ) che in pochi minuti tocca vari punti:
Il discorso è cominciato con una spiegazione di quanto successo subito prima
dell'inizio dell'assemblea e con un invito agli" aventiniani" a prendere
posto; e spiegando i principali punti dei regolamenti sopra riportati.
Il discorso ha poi toccato il probnlema della biblioteca e della possibile
soluzione del problema "chiasso" con l'introduzione di un tesserino
magnetico.
Alessandro Brancati ha poi terminato ricordando del servizio psicologia del
COT, che si configura come un aiuto metodologico per affrontare esami,stress
e vari altri problemi che affliggono gli universitari, e della nascita dell'
aula rappresentanti(F330).
Antonio Piazza ci ha poi ricordato che tra breve sarà disponibile nell'aula
F330 il servizio di collegamento wireless; Antonio Panzica ha spiegato
dell'importanza dell'OPD(organo paritetico per la didattica composto da 9
studenti e 9 docenti sostituisce la vecchia commissione) per favorire il
rispetto dei diritti e dei doveri di studenti e docenti; sul suo sito
internet potete trovare news aggiornate della
facoltà(www.aulamagnamagna/ingegneria)
Mario allegro ha poi ricordato dell'esistenza dell'auletta happening al
secondo piano sopra il bar, sede del giornalino Danger e luogo dove trovare
rappresentanti per discutere dei problemi e iniziative.
A questo punto Vincenzo Tanania, salito da poco sul palco, prende la parola
e comincia: "negli scorsi anni è mancata la comunicazione tra studenti e
rappresentanti,iniziative come questa servono per aumentare la
consapevolezza da parte degli studenti che c'è qualcuno a cui esporre i
propri problemi, e di queste ve ne seranno una al mese", il discorso ha poi
sottolineato la crescita della facoltà sotto la presidenza del prof. Santi
Rizzo: l'aumento degli spazi autogestiti da uno a quattro, la nascita delle
aule informatiche, e del cot.
Ha concluso mettendo in luce la crescita dell'impegno dei rappresentanti
durante questi due anni,molte meno assenze alle sedute del consiglio di
facoltà, più partecipazione ai problemi degl i studenti.
Altro imoprtante punto toccato poi dai rappresentanti è stata la differenza
tra il nuovissimo ordinamento(1 anno uguale per tutti più 2 anni di laurea
breve o quattro di specialistica) che entrerà probabilmente(riforma moratti)
in vigore dal prossimo anno, e quello che oggi erroneamente chiamiamo
nuovissimo e che in realtà non è altro che un riassetto dei piani di studi.
Da notare che tra i rappresentanti si è evidenziato disaccordo di giudizio
sulla riforma moratti, giudicata migliorativa da alcuni come Giuseppe
Pitruzzella e negativamente altri come Alessandro Brancati.
L'assemblea è proseguita con il simpaticoe profndo monologo del professore
Filardo che ha citato Einstein per ricordare che il compito dell'università
non è dare nozioni specialistiche su specifici campi del sapere, ma fare
crescere un professionista che "sappia dal generale attingere le capacità
per risolvere particolari problemi".
Il "vantaggio competitivo dell'Italia", ha aggiunto il professore "deve
essere il sapere, sol o così potremo resistere alla crescente economia di
paesi dove il lavoro costa pochi centesimi all'ora".
A conslusione vi è stato spazio per le varie domande degli studenti,tra le
quali ricordiamo un intervento di uno studente di ing.edile che ha fatto
notare che di 53 rappresentanti, all'assemblea non ce ne erano più di venti.
L'assemlea ha avuto a mio parere un discerto successo proprio in relazione
agli obbiettivi che si poneva: avvicinare gli studenti alla partecipazione
democratica. Non si può pensare di cambire modi di fare e mentalità delle
persone con una sola mossa, ma se queste iniziative avranno seguito con
altri appuntamenti credo proprio che nascerà negli studenti lo spirito
partecipativo, e magari tra qualche assemblea si vedranno 1000 studenti ,100
professori e 50 rappresentanti.
Proprio in relazione allapartecipazione dei rappresentanti volgio
ricordare(leggete i numeri di Minimo7 del 2002 e del 2003 per conferma) che
gli attuali rappresentanti svolgono il loro lavoro con molta più dedizione
rispetto a quelli dello scorso mandato, esemplificativo di questo positivo
nuovo atteggiamento è la partecipazione alle sedute di CDF che è aumentata
considerevolmente.
Christian Molino
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