Questo sabato siamo andati a visitare alcune ville della Piana dei Colli, tra cui Villa Niscemi, Villa Spina, Teatro di Verdura.
Villa Bordonaro, che non era in programma, si e' rivelata senza dubbio la piu' interessante (si trova pressappoco di fronte lo stadio Barbera). Possiede una ricca collezione di quadri, ceramiche e uccelli imbalsamati; adornata da bellissime mattonelle policrome e mobili in legno e marmo di ottimo gusto. A completare la villa un bel giardino.
Se leggete questo messaggio in tempo, e' aperta anche domenica 15 Maggio mattina; visitatela!
E' gratis e c'e' pure la simpaticissima guida dei ragazzi di una scuola elementare
Al "Teatro di Verdura" abbiamo incontrato i ragazzi della "S.M.S. Ignazio Florio" che ci hanno rivolto un
appello per salvare villa Florio-Pignatelli
che ha gia' subito gravissimi ed irrecuperabili danni. Questo il resoconto che ci hanno consegnato.
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Appello per Villa Florio-Piqnatelli di Palermo
L'agonia di una villa Palermo 14 -15 Maggio 2005
Dopo oltre due secoli di esistenza una delle più interessanti ville della Piana dei colli di Palermo rischia di accasciarsi al suolo per l'incuria, il silenzio e l'aridità culturale di alcune istituzioni preposte alla sua tutela.
La monumentale villa settecentesca divenuta nell'Ottocento dimora dei Florio ristrutturata successivamente dall'architetto Ernesto Basile e decorata dal pittore dell'Ottocento Antonino Leto, malgrado sia salvaguardata e sottoposta a vincoli dalle Leggi dello Stato e della Regione, è stata abbandonata ad un triste destino.
Oggi il monumento è occupato, con una malaugurata decisione del Comune, da 40 famiglie sfrattate dalla via Mozambico le quali hanno preso possesso di tutti i locali esistenti, anche quelli non destinati a questo improprio uso abitativo.
Le famiglie vivono, infatti, in stato di precarietà tra i piani, le sale, i saloni e le opere d'arte senza un controllo e una vigilanza che consenta una convivenza civile, purtroppo, in questi ultimi cinque mesi la villa ha subito diverse incursioni vandaliche che hanno prodotto gravi danni alle strutture esterne e interne dell'edificio.
Sono state devastate, e in parte asportate, le balaustre marmoree della terrazza-giardino, le grandi persiane delle finestre al piano terra, rotti molti vetri, rubati gli arredi interni comprese le porte originali in stile liberty e danneggiati numerosi infissi anche al piano superiore, lasciando l'edifìcio esposto alle intemperie climatiche. La villa ha subito, anche, un incendio e furti di opere d'arte in particolare sono state rubate :
- una statua in marmo del 1882 raffigurante la Principessa Maria Rachele Giulia Portalupi (moglie di Vincenzo Florio) dello scultore G. Di Giovanni;
- un quadro del Settecento;
- una fontana d'epoca in muratura ;
- vari mobili d'epoca;
- i disegni originali del progetto della villa dell'architetto Ernesto Basile;
- rubata tutte le opere in ferro battuto, di stile liberty (Fonderia Oretea) del porticato prospetto principale ;
sono state saccheggiate e vandalizzate anche altre preziose opere in particolare:
- è stata distrutta a colpi di mazza e martello una scalinata e la balaustra d'epoca con lo stemma della Famiglia Florio ubicata nella parte posteriore della villa;
- sono state rubate una pregevole Padoga in ferro- zinco lato giardino esterno e una scala interna a chiocciola realizzate dalla Fonderia Oretea su disegni di Ernesto Basile; ..
- sono state rovinate le pregevoli opere pittoriche dell'artista Antonino Leto ubicate nelle pareti di una scala che porta all'ex piano nobile;
- sono stati arrecati dei danni, anche, ai marmi dei gradini di detta scala, alle porte liberty, alle sale, ai saloni e alla ex Cappella della villa.
A questo punto ci chiediamo perché nessuno ha vigilato, controllato e messo in sicurezza questi luoghi ad alto interesse artistico ?
Con quale criterio è stato deciso che un Bene Culturale, con particolari caratteristiche e salvaguardato da Leggi dello Stato e della Regione, possa essere utilizzato per alloggiare famiglie bisognose che hanno il diritto di avere una casa e non un bivacco precario e inidoneo?
Oggi questo enorme patrimonio corre un grave pericolo e nonostante i vincoli della Soprintendenza e gli obblighi di tutela da parte dei proprietari e dei gestori, la villa rischia in breve tempo di essere completamente spogliata e ridotta nelle condizioni di tante altre ville e palazzi storici palermitani.
L'invito che rivolgiamo a voi cittadini è di aderire con forza e coscienza a questo nostro appello, sollecitando le Istituzioni preposte (il Comune, il Prefetto, la Sovrintendenza per i Beni Culturali e il Commissario dell'Opera Pia Pignatelli) ad intervenire, ne! rispetto delle leggi e delle regole, nell'impedire ed evitare che lo scempio e altre barbarie vengano perpetrate nei confronti di questo interessante "Bene Culturale".
Gli alunni e i Docenti della Scuola Media Statale "Ignazio Florio" di Palermo
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