# Corso zero di matematica per tutti gli immatricolati: il 5/9
# Borse di studio Ersu: intervista al presidente Bono
# Città universitaria, riprende il servizio bus
# Disabilità in Sicilia: Trova lavoro solo il 39,5 per cento
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http://www.ingegneria.unipa.it
Corsi ZERO per tutti
>Il 5 settembre 2005 avrà inizio
>un precorso di matematica,
denominato "corso zero",
il cui obiettivo è il ripasso e il consolidamento delle principali conoscenze matematiche
di base, le quali costituiscono un prerequisito di quasi tutti i corsi di Ingegneria.
Il corso avrà la durata di quattro settimane, dal 5 al 30 settembre 2005.
Il "corso zero", gratuito, non obbligatorio e aperto a tutti gli studenti,
è rivolto in particolar modo a quegli studenti che, a seguito
del "Test di Verifica delle Conoscenze Iniziali e degli eventuali Obblighi Formativi Aggiuntivi", avranno acquisito obblighi formativi aggiuntivi;
tuttavia, anche agli altri studenti è caldamente consigliato di frequentare il corso,
quale che sia l'esito del Test.
Poichè tale esito verrà reso pubblico in una data successiva a quella di avvio
del "corso zero", si consiglia a tutti gli immatricolandi in Ingegneria di presentarsi
il 5 settembre all'inizio del corso.
Gli studenti che frequenteranno il "corso zero" verranno suddivisi in otto gruppi,
corrispondenti ad otto docenti diversi.
La suddivisione degli studenti nei vari gruppi, le relative aule e gli orari delle lezioni
verranno comunicati in un successivo avviso.
Si consiglia di tenere d'occhio il sito di Facoltà e di tenersi informati presso lo sportello C.O.T. della Facoltà.
Si avverte inoltre che è prevista anche l'attivazione di tre corsi zero presso le tre sedi decentrate (Agrigento, Caltanissetta e Trapani)
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Ateneonline (http://www.ateneonline-aol.it)
>Borse di studio Ersu, boom di richieste
Le istanze cresciute del 20 per cento rispetto all'anno scorso. Il bando per bisognosi e meritevoli è stato pubblicizzato su giornali, radio e tv locali. L'Ente pagherà la prima rata entro dicembre. Per la seconda si aspettano i contributi regionali
Antonino Bono, presidente dal 1993 della sezione provinciale dell'Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario) tira le somme sul lavoro svolto per garantire a tutti gli iscritti all'Ateneo pasti nelle mense, possibilità di seguire le lezioni e di mantenersi fuori sede. Ieri, 30 agosto, è scaduto infatti il termine per la presentazione delle domande di borse di studio: le richieste sono aumentate del 20 per cento rispetto all'anno scorso."E' merito - precisa Bono - innanzitutto dell'ottimo piano di comunicazione che abbiamo progettato all'inizio dell'anno scorso. Abbiamo cercato di raggiungere tutti quei ragazzi che senza aiuto non avrebbero potuto iscriversi all'università".
Quante domande sono state presentate quest'anno?
"Ancora non possiamo dirlo con precisione, ma sappiamo che in tutto sono stati venduti 23.750 plichi. Finora ne sono già arrivate 15 mila. La previsione più attendibile è di raggiungere le 18 mila richieste e, visto che l'anno scorso ne abbiamo raccolte 15 mila, registreremo un aumento netto del 20 per cento".
Quando inizieranno i pagamenti per i vincitori?
"Entro il prossimo dicembre pagheremo la prima rata di contributi. Siamo sempre stati puntuali e l'anno scorso abbiamo pure ricevuto un premio statale per essere stati tra gli enti più produttivi d'Italia. La seconda rata, invece, la daremo quando la Regione ci farà avere i contributi".
Che rapporti avete con la Regione?
"Il Parlamento siciliano non aiuta molto l'università. Ancora deve farci avere i contributi del 2004. La Regione ci ha assicurato una voce dedicata alle borse di studio nel capitolo spese, ma crediamo sia necessario aggiungerne un'altra indipendente per l'orientamento".
Credete che l'orientamento sia così importante?
"E' fondamentale per le scelta di avvio alla carriera universitaria. L'Ersu, con l'aiuto del Cot (Centro orientamento e tutorato, ndr) cerca di chiarire le idee ai tanti ragazzi che arrivano dalle scuole superiori di tutta la Sicilia, ma ci vorrebbero più risorse per potenziare questo servizio e scongiurare gli abbandoni universitari. Questo è quello che chiamiamo diritto allo studio".
Siete soddisfatti del lavoro svolto?
"Molto. Il nostro Ente, però, non vive di protagonismo, svolge un servizio perchè la cultura si diffonda anche tra chi non è milionario. L'Ersu, inoltre, prevede molte attività per l'anno accademico che si sta aprendo: corsi musicali, corsi di lingua, la possibilità di abbonarsi ai teatri pagando cifre modiche, e forse anche un corso d'informatica. Intanto, presto pubblicheremo un giornale tutto nostro, che sarà distribuito gratuitamente in tutto l'ateneo".
Maria Angela Vacanti
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Ateneonline (http://www.ateneonline-aol.it)
>Città universitaria, riprende il servizio bus
Dopo l'inserimento dei mezzi pubblici all'interno di Parco d'Orleans continuano le iniziative per migliorarne la viabilità. In viale delle Scienze saranno gli ausiliari del traffico a gestire la circolazione e a ricorrere eventualmente al prelievo forzato
Dopo il successo del servizio di bus navetta, che ripartirà giovedì, a Parco d'Orleans prenderà il via per la stessa data la gestione sperimentale della viabilità e della sosta dei veicoli all'interno della cittadella universitaria. A occuparsi del servizio saranno degli ausiliari del traffico che svolgeranno, oltre ai normali controlli, anche attività di prevenzione e di informazione sulla segnaletica e sulle norme di comportamento previste dal regolamento d'Ateneo.
Prevista, inoltre, la rimozione forzata dei veicoli dei conducenti più indisciplinati che sostano nelle aree non previste. Le vetture prelevate verranno depositate presso l'apposito spazio posto all'interno di parco d'Orléans, nell'area di parcheggio in prossimità della facoltà di Architettura. "Abbiamo informato tutti dellavvio del servizio di rimozione a pagamento dice Guido Curzi, dirigente dellarea Patrimonio dellateneo sia attraverso le facoltà che con il volantinaggio. La cittadella universitaria è unarea urbana in cui vanno rispettate le regole del codice della strada, e il servizio pubblico garantito dai bus non può essere ostacolato da automobili posteggiate in modo irregolare. Solo se il servizio è efficiente, gli utenti di viale delle Scienze saranno incoraggiati a lasciare la macchina a casa, in modo da decongestionare larea".
Per riavere il proprio mezzo il proprietario dovrà sostenere le spese d'intervento, che variano dai 25 euro, per un intervento di rimozione completo, ai 10 euro per un intervento di rimozione non completo. E se l'autovettura viene rimossa di sabato, domenica o nei giorni festivi, lo sfortunato proprietario dovrà pagare un supplemento di 10 euro. La consegna del veicolo rimosso verrà effettuata dalle 8 alle 21 nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì), e dalle 9 alle 12,30 nei giorni di sabato, domenica e festivi. Il personale è reperibile allo 091/6114528 o allo 091/6114529.
Alessandro Baglieri
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Ateneonline (http://www.ateneonline-aol.it)
>Disabilità in Sicilia, più di 100 mila i casi
Trova lavoro solo il 39,5 per cento
Tra le categorie protette, tutelate dalla legge del collocamento obbligatorio, gli invalidi del lavoro, insieme a orfani e vedove, hanno maggiori difficoltà a trovare lavoro: solo il 39,50 di questi è assunto regolarmente, mentre la media nazionale ammonta a 73,10, ovvero il 33 per cento in più. Poche le strutture pubbliche e private di assistenza: sono 199 le prime, solo 18 le seconde in tutta la Sicilia. A Palermo i disabili sono più di 18 mila. L'ufficio H del Comune ha distribuito nel 2004/05 ben 1600 contrassegni di circolazione e concesso il trasporto per terapie e visite mediche a 1700 disabili
I numeri
I disabili in Italia sono 2.824.000, cioè almeno il 5 per cento della popolazione italiana, di cui 960 mila uomini e 1.864.000 donne. Di questi, circa 165.500 non vivono in famiglia, ma in presidi socio-assistenziali. Tra loro 141 mila circa sono persone anziane non autosufficienti, il 77 per cento delle quali donne. I dati più recenti forniti dall'Istat (sono del 2000) dicono che in Sicilia i disabili sono circa 110 mila nella fascia d'età tra i 6 e i 64 anni. Di loro 50 mila vivono in casa, circa 45 mila presentano handicap funzionali in parte gravi, che ne limitano l'autonomia nella vita quotidiana.
Il lavoro e i disabili
Nonostante una legge creata ad hoc, la Legge 68 del 12 marzo 1999 detta 'del collocamento obbligatorio', obblighi le aziende ad assumere persone disabili, in Sicilia la normativa non ha avuto un particolare riscontro. Secondo quanto si evince dai dati regionali, le categorie più discriminate in Sicilia in ambito occupazionale sono due: quella degli orfani e dei vedovi/e, la cui percentuale di assunzione ammonta al 23,10 per cento, contro il 62,60 per cento della media nazionale, che corrisponde al 39,50 in meno di posti di lavoro. La seconda categoria ad essere penalizzata sul fronte dell'occupazione è quella degli invalidi per lavoro: solo il 39,50 di loro è stato assunto regolarmente, mentre la media nazionale ammonta a 73,10, ovvero 33 per cento in più. A sorpresa gli invalidi che hanno avuto maggior facilità di inserirsi nel mondo del lavoro siciliano sono gli ex-tubercolotici. Il dato che li riguarda fa registrare un più 27,40 rispetto alla media nazionale. Ciò significa che il 90,50 per cento di loro è stato assunto da qualche azienda o istituzione, contro il 63,10 per cento della media nazionale. Dati confortanti anche per i sordomuti, perché il 49,80 per cento di loro è occupato. In Italia la percentuale tocca quasi il 57 per cento, con una differenza in negativo del 5,10 in Sicilia.
Quanti sono nella provincia di Palermo
I disabili nella sola provincia di Palermo sono circa 40 mila, dato questo raccolto nel 2003 dall'Ausl 6, la pià grande per numero di iscritti in Sicilia. Più di 21 mila vive nei Comuni del capoluogo siciliano, i restanti 18 mila sono residenti nel Comune di Palermo. Nel capoluogo di Regione sono 7100 i disabili fisici, seguiti a ruota da 6339 casi di disabilità mista (una categoria questa che raccoglie diverse patologie). Sono 2660 i disabili sensoriali, mentre il numero di disabili psichici ammonta a 2589. Il maggior numero di persone colpite da un handicap ha un età compresa tra i 41 e i 65 anni (sono 5424 in tutto), 4200 invece hanno tra i 19 e i 40 anni. La fascia d'età meno colpita è quella degli ultraottantenni, nella quale si registrano poco più di 1300 casi.
Poche le strutture di assistenza
Nota dolente del sistema sanitario nazionale e locale è rappresentato dal fatto che non c'è un sufficiente numero di strutture pubbliche e private capaci di far fronte alle molteplici esigenze di un disabile. Secondo i dati Istat del 2001 in Sicilia esistono solo 199 strutture pubbliche abilitate a fornire servizi ai disabili, una percentuale pari al 5 per cento delle strutture sul territorio, (sono infatti 3825 le strutture pubbliche in Italia per l'assistenza ai disabili). Queste strutture, sia in Sicilia che in Italia, si occupano principalmente di assistenza psichiatrica, con percentuali del 3,6 per cento nell'Isola, contro il 4,1 per cento della media nazionale. Le cose non vanno meglio nel settore privato, visto che le strutture accreditate per assistere i disabili sono circa 18 in Sicilia, pari allo 0,5 per cento, su un totale nazionale di 2377 tra cliniche e centri. Però la percentuale per la spesa sanitaria regionale dedicata alle attività per disabili si attesta al 6,5 per cento, con un più 2,1 rispetto alla percentuale nazionale.
Gli uffici per i disabili
Altro aspetto da non sottovalutare è quello che riguarda i costi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, specie nelle case di persone invalide. Nonostante i dati poco confortanti da questo punto di vista, esiste un buon numero di servizi che ogni Comune cerca di mettere a disposizione dei disabili: un esempio è rappresentato dal lavoro svolto a Palermo dall'Ufficio H, o di quello per la Disabilità dell'Università di Palermo, o quello dell'Associazione per i mutilati e gli invalidi civili. E in quest'ottica rientra anche l'impegno della Federazione sport disabili, che consente a persone di superare l'handicap attraverso la disciplina sportiva. Per fortuna ci sono persone che non si lasciano abbattere dall'handicap e vivono la loro condizione con serenità, come Stefano La Corte, un signore paralizzato dal collo in giù ma che non ha perso il sorriso. Il Comune di Palermo delega l'Ufficio H per le questioni che riguardano i servizi cittadini per i disabili. Questa Unità organizzativa del settore Attività Sociali si occupa di dare direttive per ottenere contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, o avere il rilascio di contrassegni di circolazione o tessere parcheggio, senza dimenticare l'assistenza domiciliare o il servizio di Scuola bus.
L'ufficio ha distribuito, tra il 2004 e il 2005, 1600 contrassegni di circolazione, ha concesso il trasporto per terapie e visite mediche a 1700 disabili, mentre 100 hanno ottenuto l'assitenza domiciliare.
Eleonora Mannino

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