# Corso di programmazione *nix
# Furto dall'aula informatica
# OFA da assolvere
# progetto "Machiavelli" del dipartimento di Informatica
# "La Finanziaria penalizza la ricerca"
# Ateneo, via al progetto di decentramento
# ERSU: convenzioni teatri con sconti 30% e 70%
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>Corso di programmazione *nix
Da giorno 1 Novembre, l'Auletta Studenti organizza un corso di programmazione *nix, aperto atutti gli studenti di Ingegneria
per info ed iscrizioni scrivete a
aulettastudenti@...
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>Furto dall'aula informatica
Questa settimana e' stato rubato, durante una
esercitazione, del materiale (2 cavi di rete ed un mouse ottico) dall'aula informatica C del Dipartimento di Ingegneria Informatica. E' inutile dire che tali comportamenti, deplorevoli e lesivi dell'immagine di noi studenti, vanno a nostro diretto discapito, poiche' porta inevitabilmente a prendere dei provvedimenti (es.sospensione totale delle esercitazioni).
Se qualcuno trovasse "per caso" detti materiali e' pregato cortesemente di portarli in Auletta Studenti
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>Avviso per gli immatricolandi con OFA da assolvere - Seconda prova
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Su Repubblica del 17/10/2005 appare un articolo relativo
>al progetto "Machiavelli" del dipartimento di Informatica dell'Universita' di Palermo
Il progetto "Machiavelli" simula le crisi di governo, indice le elezioni. Gestisce rimpasti e ribaltoni. Delinea le alleanze La politica italiana in mano ai robot esperimenti tra gli Usa e la Sicilia
Leggi articolo sul sito:
http://www.aulettastudenti.org
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Ateneonline (http://www.ateneonline-aol.it)
I rettori degli atenei chiedono un riesame della legge
>"La Finanziaria penalizza la ricerca"
È questo uno dei punti focali nella mozione che oggi sarà approvata dalla Cruie e presentata alle istituzioni. "Ascoltateci, nell'interesse degli studenti, delle famiglie e dell'intero Paese"
Toni allarmati nell'appello che i Rettori delle università italiane lanciano oggi al Parlamento e al Governo: la legge finanziaria penalizza gli atenei. Ed ecco perché, sulle pagine di alcuni quotidiani nazionali, viene pubblicata oggi una parte del testo della mozione di riesame del provvedimento legislativo in discussione a palazzo Chigi. L'intera richiesta, già approvata lo scorso 13 ottobre dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane durante una seduta straordinaria, verrà oggi messa ai voti di tutti gli organi accademici degli atenei e poi presentata alle istituzioni.
Dunque un appello al Governo, che in questi giorni sta approvando la legge finanziaria; ma anche al Parlamento, che ha ripreso l'esame del disegno di legge sullo stato giuridico dei docenti. Soprattutto il primo provvedimento, secondo quanto recita il testo pubblicato sui giornali, scarica sugli atenei il peso di 210 milioni di euro degli stipendi per il personale, oltre che a produrre pesanti tagli ai fondi stanziati per la ricerca e l'edilizia. Beffa delle beffe, l'attuale finanziaria, secondo i Rettori, destinerebbe troppe risorse alle università non statali.
Oltre alle accuse, anche le proposte. Con questo documento, i Rettori chiedono criteri meritocratici per reclutare il personale, prospettive di assunzione stabile per i giovani ricercatori, un sistema di valutazione condiviso per distribuire le risorse in modo equo. "Nell'interesse degli studenti, delle loro famiglie e dell'intero paese".
Vittoria Dragotta (19 ott 05)
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Ateneonline (http://www.ateneonline-aol.it)
Palermo. Partirà entro la fine del 2005
>Ateneo, via al progetto di decentramento
In un convegno allo Steri, il rettore Giuseppe Silvestri ha incontrato il collega dell'Università di Napoli "Federico II", Guido Trombetti. La "chiacchierata", come l'ha definita Silvestri, ha fornito utili spunti per applicare nel capoluogo siciliano il modello dei poli decentrati, che a Napoli è una realtà affermata
Aria di novità all'Università di Palermo: parte il sistema dei poli decentrati. Queste strutture, dotate di ampia autonomia, raggruppano dipartimenti e facoltà con l'obiettivo di alleggerire il lavoro delle sedi centrali. Come? Delegando alla periferia i compiti di gestione, e snellire la stessa "vita" dell'ateneo, dislocando i compiti amministrativi in più sedi; ma sempre mantenendo un comune indirizzo. I poli come "ammortizzatori" di difficoltà, insomma.
"Un primo accordo nel Senato accademico per dare il via al progetto si è avuto nella primavera di quest'anno" - dice Franco La Mantia, delegato del Rettore al decentramentro dell'Università di Palermo - "Ma la situazione è ancora in via di definizione".
Ed ecco perchè oggi, allo Steri, i rappresentanti dell'Università di Palermo hanno incontrato quelli dell'Ateneo napoletano "Federico II", capeggiati dal rettore Guido Trombetti, che vanta ormai un'organizzazione in poli tecnico-didattici di ben sei anni.
"I poli territoriali - spiega La Mantia - esistono già, con le sedi di Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Sono gestiti dai consorzi universitari, ma sono frammentati in centinaia di micro-unità produttive. Una macchina universitaria di 75mila studenti e oltre duemila docenti diventa ingestibile".
Il progetto, attivo entro la fine di quest'anno, trasformerà i poli in "intermediari" tra le strutture periferiche e quella centrale. Al centro spetterà quindi la programmazione della didattica, l'attività di indirizzo, la gestione dei finanziamenti e della ricerca; ai poli spetterà invece il compito di gestire materialmente le strutture e l'amministrazione, definire e attuare i programmi, stabilire criteri per ripartire le risorse. Il tutto per alleggerire il carico di lavoro del centro.
Per quanto riguarda i poli tematici, "al momento attendiamo input - sottolinea il delegato del Rettore - "Infatti non esiste alcun obbligo, per le facoltà e i dipartimenti, di strutturarsi per poli. Le aggregazioni devo costituirsi dal basso, le proposte devono partire dalla periferia".
Alla base di tutto, resta il problema dei finanziamenti. L'organizzazione per poli didattici, come insegna l'esperienza della "Federico II", è molto costosa perchè si moltiplicano sedi e funzioni. "Attualmente, 250 milioni di euro provengono dal budget di Ateneo - ha dichiarato La Mantia - ma sono troppo pochi".
Sulla scia dell'Università di Napoli, quindi, anche per quella di Palermo diventa essenziale dare nuovo stimolo alla ricerca scientifica realizzata all'interno dell'università e stabilire sinergie con le realtà imprenditoriali. Insomma, bisogna cercare risorse all'esterno. Per far sì che quello scarso 10 per cento di fondi provenienti dalla ricerca diventino il 90 per cento, come nel caso napoletano.
Vittoria Dragotta
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http://www.ersupalermo.it
>ERSU: Abbonamenti ai teatri
Da mercoledì 5 ottobre 2005 dalle ore 9 alle 12.30 presso la sala mostre della Residenza universitaria San Saverio (via Di Cristina 39)sono iniziate le convenzioni per l'abbonamenti ai teatri Biondo - Metrapolitan (cinema e teatro) - Libero- Lelio - Zappalà.
Presto sarà possibile ritirare il modello per le convenzione anche per il teatro Al Massimo per gli Amici della Musica e per la stagione lirica del Massimo.
Le agevolazioni saranno del 70% per i vincitori o idonei alla borsa di studio ERSU e del 30% per coloro che sono comunque iscritti. Per ritirare il modello è necessario presentarsi muniti di documento di identità, tesserino mensa, attestazione di avvenuto pagamento delle tasse universitarie e eventualmente di modello ISEEU (in mancanza di tesserino mensa).
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