Il 5 per mille dell'Irpef ai ricercatori
Silvestri: "Finanzierà borse di studio"
Il Rettore dell'Università ha presentato stamattina i risultati degli studi avviati dall'Ateneo palermitano. Si va dalla stazione cosmica in Tibet, alle scoperte sul cancro e alla rilevazione dei pollini che causano allergie
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Medicina, ambiente, fisica, archeologia, antimafia: questi alcuni dei principali ambiti in cui l'Ateneo ha avviato attività di ricerca. Fra i maggiori progetti possiamo trovare un laboratorio cosmico in Tibet per svelare i segreti dell'universo; un nuovo derivato farmacologico che è stato testato negli Usa e ha dimostrato un'efficace attività antitumorale; l'avvio di una rete siciliana di rilevazione dei pollini causa di allergie; i nuovi procedimenti ecologici di combustione della plastica e così tanti altri. Questi sono alcuni dei risultati presentati stamattina dal rettore dell'Università di Palermo, Giuseppe Silvestri, e dal prorettore alla ricerca, Franco La Mantia, in occasione della "Giornata nazionale della Ricerca".
"Da quest'anno - ha detto Silvestri - i cittadini potranno devolvere il cinque per mille dell'imposta sulle persone fisiche al finanziamento della ricerca scientifica e dell'Università. Questi soldi saranno destinati a borse di studio per i giovani e all'acquisto di nuove attrezzature. E' importante che diversi ambiti di ricerca dialoghino fra di loro come è importante che l'opinione pubblica conosca i risultati delle attività di ricerca condotte negli atenei. Noi vogliamo puntare sui giovani".
Cosa significa ricerca? Con questa domanda Franco la Mantia ha cominciato il suo intervento: "Tutto ciò che abbiamo intorno è frutto di ricerche. Per svolgerle però c'è bisogno di uomini e soldi. L'Italia spende meno dell'1 per cento del Pil, di cui la metà è destinato alle aziende private. Un dato tra i più bassi dei paesi occidentali". Il prorettore, poi, punta l'attenzione sui giovani, che presto potranno usufruire del massiccio pensionamento dei quadri più alti: "Moltissimi colleghi - spiega - sono entrati con i concorsi del 1980 e quindi ci sarà un grande avvicendamento tra una decina d'anni". Per rendere trasparenti i progetti di ricerca avviati sul sito dell'Università di Palermo saranno pubblicati tutti i risultati.
Stella Belliotti
