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16/06/2006
Regalo di laurea
Istituti di ricerca privati che prendono 100 milioni di euro l'anno di sovvenzioni pubbliche, ed istituti pubblici che di sovvenzioni ne prendono solo 15.
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16/06/2006
Palermo, lo Steri "apre le porte"
La sede del Rettorato diventa museo
Dai graffiti lasciati dai prigionieri dell'Inquisizione alla "Vucciria" di Guttuso al celebre soffitto trecentesco della Sala Magna ai loggiati con i preziosi capitelli. Il Palazzo che è sede istituzionale dell'Università di Palermo diventa un tassello centrale dell'offerta turistica e culturale della città
Da venerdì 16 lo Steri, sede del Rettorato dell'università, apre le porte al grande pubblico e diventa museo. "Dopo sei anni di impegno finalmente questo grande progetto è giunto a compimento" afferma soddisfatto il Rettore dell'ateneo di Palermo, Giuseppe Silvestri.
Il palazzo è ricco di bellezze artistiche che ora potranno essere godute dal vasto pubblico di palermitani e di turisti che ogni anno vanno alla ricerca dei tesori palermitani. La struttura nei secoli ha cambiato proprietà e destinazione, passando dalla famiglia Chiaramonte agli aragonesi e, nel '600, divenuto sede del tribunale dell'inquisizione, per poi diventare duecento anni fa sede dell'università.
"Questo progetto matura nell'anno del bicentenario della fondazione della nostra università - continua Silvestri - Lo Steri, che è scrigno di tesori d'arte ma anche luogo vivo di lavoro quotidiano, apre le sue porte. Un'apertura - spiega - materiale e simbolica".
Ogni giorno, dalle 9 alle 13, escluso il lunedì, per la prima volta in un museo a Palermo si svolgeranno le visite guidate con l'ausilio, di moderne "radio guide", che eviteranno di disturbare chi lavora nei locali del rettorato. Successivamente saranno disponibili al pubblico internazionale delle audio guide multilingue. Saranno di 25-30 persone i gruppi di visitatori che ogni quarto d'ora avranno accesso alle splendide sale dello Steri.
Ad Ottobre l'ateneo proporrà, gratuitamente, per 4 week-end la visita di alcuni luoghi d'arte, ai più sconosciuti, lungo un percorso che dal convento delle Repentine di via Divisi giungerà al mulino del convento di Sant'Antonio passando per lo Steri e l'Orto botanico, quest'ultimi patrimonio dell'università.
L'ITINERARIO. Il pubblico accederà al palazzo dal portone centrale di piazza Marina. Lì si potrà acquistare i biglietti, il cui prezzo andrà da due a cinque euro, e lasciare in deposito le borse che sono vietatissime all'interno del museo. La visità inizia dal bookshoop: da qui si accede alla sala delle prigioni filippine o sala delle armi dove si vedranno i graffiti restaurati dei prigionieri dell'inquisizione e dove verrà raccontata la storia pluricentenaria di questa nobile dimora.
Successivamente, si viene condotti nella sala del Guttuso nella quale si potrà ammirare il famoso dipinto "Vucciria", donato dall'artista all'ateneo palermitano. Si prosegue il giro salendo ai piani superiori dove, attraverso il loggiato, si visitano la sala Magna, la sala delle Capriate, adorne dei fregi chiaramontani, e la soleggiata terrazza da cui si domina il profilo del golfo e quello dei maestosi edifici storici, tra cui spicca la chiesa di Santa Teresa alla kalsa.
Abbassando lo sguardo si nota il cantiere che lavora per il restauro delle carceri, un nuovo polo archeologico che si aggiungerà all'itinerario dello Steri a partire dal 2007 e che quotidianamente vede emergere i graffiti dei prigionieri dell'inquisizione, testimonianze struggenti di un periodo storico cupo. La gestione delle guide turistiche è affidata alla Federico II, la sociètà vincitrice dell'appalto per la gestione del sito archeologico. I biglietti potranno essere comprati o prenotati direttamente online sul sito internet della società (http://www.federicosecondosrl.it) ma anche telefonando al numero verde 199.75.75.11 o allo 091/6075346.
Antonella Quaranta
