Lettera del Rettore ai docenti
Cari Colleghi,
pochi giorni fa – come forse avete saputo dalle cronache apparse su alcuni organi di informazione – si è tenuta nella sede di Confindustria Palermo la premiazione di alcuni studenti della nostra Università che hanno partecipato al progetto “Tesi in impresa”, svolgendo parte della loro tesi sperimentale in azienda. Si tratta di un’interessante opportunità formativa, che offre ai nostri laureandi la possibilità di entrare in contatto con il mondo del lavoro, e alle imprese il modo di godere dell’apporto di giovani, qualificate energie in grado di offrire un portato di innovazione e di qualità.
Il progetto - nato dalla collaborazione tra l’Università, il Comune di Palermo, Confindustria Palermo e il Cnr, e finanziato con fondi del Por 2000-2006 - rappresenta un filo significativo della rete che ci lega sempre più strettamente al sistema imprenditoriale e produttivo locale, in quell’ottica di scambio, di collaborazione, di “sistema” che è essenziale per lo sviluppo del territorio e che rientra nella cosiddetta “Terza missione” degli Atenei, quella del trasferimento di conoscenza e di tecnologia.
A pochi mesi della scadenza del progetto, e nonostante i risultati ottenuti finora siano stati molto lusinghieri in termine di qualità e di soddisfazione, ci sono ancora un centinaio delle 250 borse di studio non assegnate per mancanza di candidature. E questo nonostante il progetto sia stato ampiamente pubblicizzato e diffuso, e nonostante ci sia una grande domanda potenziale che – a mio giudizio – va accolta e incoraggiata.
C’è la possibilità di svolgere la tesi in qualsiasi impresa o società (anche a partecipazione interamente pubblica) che sia nel territorio di Palermo o nelle aree industriali delle Asi, cioè Brancaccio, Termini Imerese, Carini, anche in collegamento con aziende nazionali e internazionali. I settori produttivi interessati sono l’ambiente, l’agroalimentare, il turismo, i beni culturali, la microelettronica, l’informatica, le telecomunicazioni, l’innovazione di prodotto, di processo e di gestione nei settori manifatturieri e dei servizi, l’internazionalizzazione delle imprese.
In sostanza, non c’è settore di ricerca della nostra Università che non possa essere interessato al progetto. Se sono 72 le società e gli enti pubblici disponibili ad accogliere i nostri laureandi (l’elenco si trova sul sito
www.progcom.unipa.it
) ogni studente, con l’aiuto del suo docente, può proporre in maniera autonoma la struttura, non necessariamente legata ai classici settori tecnologico-
scientifici: dalle società di informatica alle case vinicole, dalle case editrici alle agenzie di viaggio.
L’attività formativa complessiva del laureando è di 440 ore, suddivise in 20 ore di lezioni teoriche e 420 ore di stage con il supporto di due tutor: uno universitario (il relatore della tesi o un suo delegato) e l’altro aziendale. A conclusione del percorso formativo, i borsisti percepiranno un compenso di 500 euro subordinato al completamento dell’attività di stage prevista e una indennità di 1,50 euro lordi per ogni ora di presenza (pari a 660 euro per le 440 ore previste). In tutto, oltre 1.100 euro, se completeranno il loro percorso di formazione. In più sono previsti rimborsi per spese di viaggio funzionali allo svolgimento della tesi.
Certo che cogliate l’importante opportunità offerta ai nostri studenti che si proiettano nel mondo del lavoro, vi chiedo, quindi, di farvi parte attiva per promuovere il progetto verso i vostri laureandi e di incoraggiarne le eventuali proposte.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Progetti comunitari, Palazzo Abatelli (primo piano), telefono 091.6075207-
091.6075323, fax 091.6075202, o visitare il sito
www.progcom.unipa.it
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Grato dell’attenzione, vi saluto cordialmente
Il Rettore
Giuseppe Silvestri