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Lagalla nuovo rettore: "Partiti fuori dall'Ateneo"   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #433 di 564 |
Riportiamo questa intervista al nuovo Rettore, pubblicata su "La Repubblica di Palermo"



Per diventare rettore al primo turno, con due concorrenti da superare, gli servivano 1.337 voti. Roberto Lagalla, 53 anni, ordinario di Diagnostica per immagini e radioterapia a Medicina, ne ha presi 1.640. Alle urne, per eleggerlo, sono andati in 2.316 su 2.678 aventi diritto al voto, una processione ininterrotta, con la fila fuori dal Polididattico di viale delle Scienze già dalle 9 del mattino.

Un´affluenza dell´86,5 per cento, con 29 schede nulle e 73 bianche. Come giudica questo successo?

«Un´adesione così ampia l´ho raccolta attorno a un programma che è la base sulla quale cominceremo a lavorare a partire dal primo novembre. É un programma che conferma l´impegno dell´Ateneo nella riqualificazione dell´offerta formativa, nella competitività della ricerca, nell´internazionalizzazione della sua azione. Con un occhio particolare ai giovani studenti e ai giovani ricercatori».

Una vittoria data per scontata, anche se aveva due concorrenti.

«Per me non lo era. Io ho fatto una campagna elettorale parlando con tutti, e soprattutto con i giovani e gli studenti, convinto della necessità del rapporto personale. Questo è stato il metodo che ho seguito, parlando dei contenuti del mio programma e mai cedendo alle polemiche e talvolta a qualche provocazione».

I suoi detrattori dicono che lei è ben introdotto nei salotti della politica, che l´Ateneo sarà «asservito alle logiche di piccolo cabotaggio». I suoi sostenitori, anche da sinistra, che sarà un rettore che sa fare politica con la P maiuscola e che potrà garantire il collegamento tra le istituzioni pubbliche e l´Ateneo.

«Io sono per il primato della politica con la P maiuscola, una politica che sa guardare agli interessi collettivi e a quelli della cultura dell´innovazione, senza mai subire condizionamenti. Credo di avere dimostrato di essere capace di avere relazioni istituzionali nel rispetto delle istituzioni. Che un rettore possa utilizzare un suo background di esperienze a favore dell´Università lo ritengo un vantaggio. Mai sono stato asservito al potere politico. Lo dimostra il fatto che dentro l´Ateneo non c´è politica di schieramento».

La Corte dei Conti non ha dato un giudizio lusinghiero sui conti della sanità nel 2007, quando lei era assessore. Quello della sanità è rimasto il vero buco del bilancio regionale.

«Non è un giudizio lusinghiero ma sono dati relativi. Il dato vero sul 2007 è che la spesa è aumentata in valore assoluto per effetto dell´aumento del fondo sanitario regionale. Ma il vero vantaggio del 2007 e che il deficit si è ridotto di 400 milioni di euro».

Si è stancato di essere chiamato ex assessore di Cuffaro?

«Mi sono stufato non per Cuffaro perché da assessore tecnico ho servito un governo regionale e non una persona».

L´assessore all´Industria Pippo Gianni ha aspettato le sue elezioni per convocare i rettori degli atenei siciliani per dividere i 326 milioni di euro destinati ai centri di ricerca previsti dall´asse 4 del Por Fesr.

«È un importante segnale da parte governo della Regione di attenzione verso l´Università e vero il lavoro svolto da Silvestri».

Però il ministero della Sanità il 14 aprile scorso ha invalidato il protocollo d´intesa tra la Regione e i Policlinici universitari, da lei firmato prima di dimettersi da assessore regionale alla Sanità. Questa bocciatura è stata presa a esempio di un suo fallimento.

«Non si tratta di una bocciatura. Il ministero ha fatto alcune osservazioni, sul rapporto tra medici ospedalieri e medici universitari. È uno dei punti che dopo la nomina a rettore affronterò per primo. Risponderemo avviando una concertazione con le organizzazioni sindacali».
Alla vigilia delle sue elezioni sono stati banditi i concorsi per la docenza universitaria. Una coincidenza?
«Bisognava bandirli entro il 30 giugno. So che tutte le facoltà sono state attente a non superare i budget a disposizione».

Contento che suo figlio Luca, studente a Medicina, è tra i suoi elettori?

«Non l´ho costretto, come non ho costretto nessuno. Si è visto dalla risposta corale».










 


Lun 14 Lu 2008 7:31 am

wgiocoso
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Riportiamo questa intervista al nuovo Rettore, pubblicata su "La Repubblica di Palermo" http://palermo.repubblica.it/dettaglio/articolo/1482728 Per diventare...
¦¦¦ Walter ¦¦¦
wgiocoso
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14 Lu 2008
8:04 am
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