Dimissioni del direttore amministrativo e stop agli abbonamenti on-line
L'Ateneo di Palermo potrebbe restare senza abbonamenti alle riviste scientifiche dal gennaio 2010
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Articolo di La Repubblica
di Antonella Romano
Nell'addio di Gabriele Cappelletti, il direttore amministrativo dell'università che si è dimesso dall'incarico dopo appena 40 giorni, ci sono gravissime accuse contro la pressione delle lobby universitarie: «Mi hanno lasciato solo, mi hanno ripetutamente sollecitato a firmare atti anche di ingente peso gestionale, senza conoscerne i presupposti e anche in contrasto con la valutazione degli organi di controllo».
Un ambiente che l'ha accolto in maniera ostile, uno scenario da fronteggiare tra spinte e interessi diversi. Per questo Cappelletti, che ha invocato perfino dei poteri straordinari per poter sbrogliare la matassa dei conti, ha fatto un passo indietro e ha firmato la lettera di dimissioni da un incarico che vale 200 mila euro all´anno. Prima di lui era toccato a Vincenzo Petrigni anche lui dimessosi da direttore amministrativo dopo appena un mese. Roberto Lagalla ieri ha confermato l´esistenza di un clima ambientale complesso per un professionista «piombato» dall´esterno a guidare la realtà di una «macchina» come l´università di Palermo. «È la seconda volta che accade - ha detto Lagalla - La prima volta poteva essere un caso, la seconda rivela un vizio».
La solitudine di un manager che forse aveva sottovalutato la complessità dell'incarico. «Si è ritrovato da solo anche a svolgere adempimenti che risalivano a mesi pregressi», aggiunge Lagalla, che per superare l´impasse, fallita l´esperienza dei manager esterni, pensa a una soluzione-ponte interna. Tra i nomi in pole position, quello di Enrico La Venuta, dirigente degli affari generali o quello di Rino Schilleci, dirigente ad interim alla divisione economico finanziaria. Dopo il pensionamento di Rosario Scalici, dirigente del dipartimento finanziario, che con l'ex direttore amministrativo Mario Giannone aveva firmato i bilanci oggi all´esame della Price Waterhouse, il ruolo di facente funzioni è stato assunto da Schilleci. Con la vacatio in atto, Cappelletti ha avvertito l'ostruzionismo degli uffici amministrativi: «Non è senza significato il disagio al quale mi ha costretto la difficoltà di ricostruzione della realtà delle cose - scrive nella lettera - che ho potuto compiere in modo frammentario, senza adeguati supporti di collaborazione». Poi anche lo stress di un lavoro a pieno ritmo. Senza un soldo in cassa per le spese ordinarie, con una valanga di decreti di spesa da firmare fermi sulla scrivania Cappelletti, ha avvertito uno «scoramento», come lo definisce Lagalla che ieri, assieme a tutti i direttori di dipartimento da lui riuniti, lo ha invitato a restare. «Il coordinamento dei dipartimenti è pronto a supportarlo - dice Daria Coppa, presidente della commissione bilancio - Le difficoltà di integrazione sono dovute a un´istituzione complessa da gestire». Una delle ultime stangate, firmate il 9 luglio dal direttore amministrativo Gabriele Cappelletti, è stata lo stop, dal primo gennaio 2010, agli abbonamenti online per i periodici e le riviste internazionali. Taglio che non è piaciuto a ricercatori, docenti e tesisti. E da un mese sulla scrivania del direttore giacevano montagne di mandati di pagamento fermi per varie spese, da quelle fatte nelle librerie a quelle per le fotocopisterie, dalle consulenze all'uscita dal consorzio Ciber, che ha decretato la fine degli abbonamenti alle più note riviste scientifiche.
(23 luglio 2009)
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- Esame di stato V.O. . Quinta petizione nazionale contro il DPR328. Potete firmare in Auletta Studenti di Ingegneria, o aiutarci a raccogliere le firme presso i vostri amici (anche non universitari).
Info:
http://www.dpr328.too.it