Cari Colleghi ed Amici,
le vacanze estive mi spingono ad augurarVi il meritato riposo, ma anche a fornirVi alcune doverose comunicazioni in merito allo stato dell’Ateneo e alle iniziative assunte dall’Amministrazione, con particolare riferimento alla situazione economico- finanziaria che ha prodotto motivata e diffusa preoccupazione, costituendo anche oggetto di una mia precedente nota informativa.
Nella seduta del 6/7 agosto u.s., il CdA – facendo seguito al piano di economie già disposto in data 16.04.09 – ha provveduto alla revisione del bilancio di previsione 2009, adeguandolo al fabbisogno complessivo (stimato al 31.12.09) e alla certezza delle voci di entrata (al 31.07.09).
Nonostante gli impinguamenti necessari su alcune voci di spesa obbligatorie ed incomprimibili (adeguamenti stipendiali, trattamento accessorio del personale, applicazioni contrattuali, utenze) e grazie alla prudente e rigorosa condotta gestionale dell’Amministrazione, è oggi accertato che, salvo imprevisti e tenendo conto degli oneri per contenziosi pregressi, la differenza negativa tra entrate ed uscite per l’anno 2009 è calcolata in 19 milioni di euro, su un bilancio complessivo di oltre 500 milioni.
A questa risultanza, migliore delle precedenti previsioni su base annua, occorrerà verosimilmente aggiungere, a conclusione delle procedure di riaccertamento delle partite debitorie e creditizie alla data del 31.12.2008, le eventuali ed ulteriori esigenze di soddisfacimento delle stesse partite.
Si sta pervenendo ad un definitivo chiarimento dello stato economico-
finanziario dell’Ateneo e tale circostanza è di fondamentale rilievo per la pianificazione poliennale dei successivi bilanci e per dispiegare le necessarie azioni di ammortamento a lungo periodo del segnalato disavanzo, da condividere anche a livello ministeriale.
E’ facile prevedere una stagione di forte e stringente controllo della spesa, fermo restando che non potranno essere compromesse le prioritarie funzioni istituzionali della didattica, della ricerca e dei servizi agli studenti; è chiaro, però, che esse dovranno essere opportunamente dimensionate per rapporto alle effettive disponibilità finanziarie e valorizzate secondo oggettivi parametri di valutazione, coerenti con quelli che regolano le modalità di determinazione del FFO.
In questa linea di salvaguardia degli essenziali compiti d’istituto, la radicale e difficile azione di revisione del bilancio corrente – che ha massimamente impegnato l’Amministrazione – ha salvaguardato l’avanzo contabile dei Dipartimenti e non ha precluso il prolungamento degli assegni di ricerca o il funzionamento dei dottorati, pur dovendosi segnalare una cospicuità, forse eccessiva (anche comparativamente ad altri Atenei di pari dimensioni), degli oneri destinati, sul bilancio ordinario, alla copertura finanziaria delle relative borse (circa 15 mln. €).
Contestualmente sono in fase di definizione la riorganizzazione degli uffici e la stabile copertura della dirigenza dell’area economico-finanziaria; né è mancato l’impegno degli organi collegiali nella revisione ordinamentale e regolamentare di molte e delicate materie di interesse generale: ricercatori a tempo determinato, disciplinare degli assegni di ricerca, mobilità degli studenti, dottorati di ricerca, applicazione DM 270, nuove modalità di accesso ai corsi di studio, aggiornamento dello standard di ricercatore attivo, attivazione programma SURPLUS. Prosegue, intanto, l’azione preparatoria per la più adeguata pianificazione degli interventi correlata alla prossima emanazione dei bandi PON e POR che potranno costituire un importante sostegno alle politiche di sviluppo culturale e scientifico dell’Ateneo.
Alla ripresa autunnale, particolare e collegiale impegno dovrà essere riservato ai criteri di riorganizzazione dipartimentale e ai nuovi principi di governance, anche per gli effetti che saranno presumibilmente indotti dalle annunciate modifiche della legislazione nazionale.
Con sincera amicizia, formulo a Voi e alle Vostre famiglie i migliori auguri di buone vacanze.
Roberto Lagalla