Ancora un articolo ed una vignetta del numero di Minimo7 del
Marzo 1992
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>LE REGOLE DEL GIOCO
1) Il pedone muove in avanti e mangia in diagonale.
2) Imprevisti e probabilita' prendi una carta dal mazzo.
3) Fai tre passi indietro e salta un turno di gioco.
4) Il tris batte la coppia, il full batte il tris, il poker
batte il full.
5) E =mc^2.
Abbiamo tutti riconosciuto le regole degli scacchi, quelle
del Monopoli del Gioco dell'Oca e del Poker. Ma un momento!
Cosa c'entra Einstein?? Qual'e' il gioco in cui si puo'
utilizzare una tale regola ? E poi cosa c'entriamo noi con
i giochi ? Mica siamo qua per giocare. vero?
Rispondere puo' essere facile come puo' essere difficile (un
po' di retorica gratuita). Ovviamente se sono qui a scrivere
gia' so la risposta. Sicuramente per qualcuno non sto
scrivendo cose nuove. Per qualcun altro saranno solo pazzie.
Mi spiace per questi ultimi perche' non mostrano un pizzico
di fantasia. Ecco qui allora per questi iperrealisti
pessimisti la risposta sara' difficile, così per loro la
daro' io.
Ai fantasiosi non occorre.
Una sola risposta basta a soddisfare le nostre curiosita'.
Infatti basta chiedersi: " In quale gioco esiste la regola
E=mc^2 ? ", il gioco si chiama 'Esame di Fisica'. Fa parte
di una serie di giochi che tutti noi abbiamo giocato almeno
una volta nella nostra vita in Facolta'. Ci sono poi gli
accaniti che non si fermano se non dopo aver vinto 28 o 29
partite ed ognuna con regole diverse ! E ognuna con regole
sempre piu'complicate finche' non si gioca l'ultima partita:
L' esame di Laurea ' .
In effetti le differenze tra una partita a scacchi ed un
esame a1l'universita' possono essere poche e non tutti
saranno d'accordo che sia piu' facile giocare a scacchi!
Prima di giocare devi conoscere la scacchiera e devi saper
riconoscere i pezzi In seguito imparerai a muovere ogni
pezzo in modo corretto e, perche' no, anche l'arrocco. Ma
questo non ti bastera' per poter dire che sai giocare. Ti
occorre molta pratica, tanto esercizio. Se e' il caso
studierai partite giocate da altri. Infine, dopo tanta
fatica sfiderai il tuo amico, che rideva di te, in una
partita all'ultima mossa; e, ancora, solo dopo la partita
saprai se hai imparato a giocare.
Parlare ora dell'esame mi sembra una ripetizione del
discorso sugli scacchi prendiamo ad esempio l'esame di
Analisi. Prima di tutto devi sapere usare il linguaggio
della matematica a1trimenti non puoi neanche cominciare.
Appena superata questa prima fase cominci a leggere il
libretto delle regole del gioco... oh, pardon, intendevo il
Di Bari-Vetro. o simili. Tante le regole e "tutte numera"
Come negli scacchi proverai e riproverai fino a convincerti
di aver appreso le regole. E le devi rispettare altrimenti
ti escludono dicendoti che non sai giocare o che vuoi
barare. Poi, come prima, studierai gli esercizi che altri
hanno svolto prima di te.
Dopo mesi di preparazione, andrai per giocare la tua prima
partita 'alla grande' sperando che sia anche l'ultima per
poter fare un altro gioco. Giocherai contro uno che non puo'
perdere perche', se ci pensi, e' lui che ti ha insegnato a
giocare, il professore. Sara' come giocare un VideoGame.
(Sperando anche nel bonus). Da solo contro il computer. E il
modo per vincere e' dominare la partita tenendo sempre bene
in mente che e' solo un gioco e tu sei ad esso superiore.
Infine se hai cominciato a giocare e' sempre meglio finire
la partita. E' un gioco, non ci si puo' fare male! Non fare
come quello che mette il gettone e credendo di non saper più
giocare si ritira in partenza.
Gioca! Se fai Tilt, poco male. Un attimo di concentrazione,
un altro gettone e via di nuovo! ,
A proposito di gioco; e se la vita intera fosse un gioco e le
regole..........
Davide Radicello
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