>*** Ultim'ora ***
L'Auletta Studenti sta organizzando un corso di fotografia
di base. La partecipazione sara' gratuita. Trovate il
manifesto all'indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/auletta-iniziative
Vi preghiamo di pre-iscrivervi subito inviando un messaggio
all'indirizzo: adesioneiniziative@...
(Oggetto: Corso di fotografia)
>********* Minimo7 Storia ************
>Maggio '92-
Viene annunziata con troppo ottimismo la riapertura
dell'Auletta Studenti, che invece sara' rimandata per motivi
tecnici. Viene affrontato l'ancora attuale questione della
legge regionale sul diritto allo studio e viene fornito un
dettagliato Vademecum sulle Elezioni universitarie. Compare
per la prima volta uno spazio dedicato agli errori, che si
ripetera' (purtroppo) in molte altre occasioni. Tra le
novita' di questo numero: il nuovo logo (che e' quello
attuale) e I'impaginazione interamente realizzata al
computer; appare il primo cestino che caratterizza la nostra
ultima pagina.
>SENSAZIONALE !
>Ritrovata Auletta!
Fumata bianca ad ingegneria, la nostra vertenza, riguardo la
possibilita' di riottenere un luogo da adibire ad auletta
degli studenti, ha avuto una felice conclusione.
Da ora in avanti, finiremo di fare riunioni clandestine e
non avremo piu' bisogno di andare raminghi chiedendo , a
destra e a manca, un luogo dove poter discutere,
confrontarsi e dove si possa avere, finalmente, un rapporto
umano e non quello nevrotico, che si ha durante le lezioni
o, peggio, prima degli esami.
In particolare, noi di MINIMO 7, dopo questa lunga
permanenza in purgatorio, riacquisteremo tangibile rispetto
a quella ectoplasmatica, che abbiamo avuto fino ad ora.
L'auletta, per la cronaca, si trovera' sotto la biblioteca e
vi si potra' accedere dal sottopassaggio accanto l' accesso
della stessa.
Il fatto di avere ottenuto, dopo tanto penare un luogo da
poter gestire secondo le nostre esigenze, ci permette di
mettere su una serie di iniziative per rendere piu' a
dimensione d'uomo la nostra Facolta'. D'altro canto ci da,
pero', delle responsabilita' riguardo la gestione
dell'auletta, che dovremo cercare di dividere fra un numero
sempre piu' elevato di persone; a questo proposito, facciamo
formalmente, appello a tutti i colleghi di "buona volonta'"
per aiutarci in questa impresa. Solo attraverso il
coinvolgimento di un buon numero di persone potremo portare
in porto tutti i progetti, che abbiamo in cantiere: dalle
iniziative per la difesa dei diritti degli studenti, alla
organizzazione di manifestazioni musicali o culturali, alla
semplice attivita' di MINIMO 7.
Il nostro obbiettivo piu' ambizioso e' quello di fare
dell'auletta degli studenti il motore propulsore di tutte le
attivita' sociali della Facolta' di Ingegneria allo scopo di
riallacciare quei rapporti umani spezzati dal freddo
logaritmo.
Peppe Marino
>********* Minimo7 Storia - Maggio '92 ************
>Arthur Bloch
>La legge di Murphy
Lo scorso numero, vi abbiamo deliziato con la legge
fondamentale di questo ingegnere portasfiga (aeronautico), e
i primi sei corollari, raccolti da Arthur Bloch, assistente
all'autolavaggio. Ecco i successivi sviluppi:
-7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
-8. I cretini sono sempre piu'ingegnosi delle precauzioni che
si prendono per impedirgli di nuocere.
-9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscira'
sempre a trovarla.
-10.Madre Natura e' una puttana.
LA FILOSOFIA DI MURPHY
Sorridi. ..Domani sara' peggio.
>********* Minimo7 Storia - Maggio '92 ************
>Ma a che serve Minimo7?
Mentre si susseguono con alterna regolarita' le uscite del
nostro giornalino di facolta', si avverte che un sottile
quesito serpeggia con rinnovata insistenza tra i colleghi:
"ma in fondo, 'sto d"Minimo 7, a che serve ?".
A questa geniale domanda, certamente frutto di alte
elaborazioni concettua1i, la nostra mediocre redazione
potrebbe rispondere in diversi modi: Il primo che ci viene
in mente e': pur nei suoi limiti, e con buona pace dei
disinformati, Minimo 7 e' gia' servito a qualcosa, eccome.
Senza voler scadere in patetiche autocelebrazioni, ci
permetteremo infatti di osservare che:
a) nessuno, all'infuori di noi, ci risulta che abbia a
tutt'oggi rilevato le disfunzioni piu' vistose dell'intera
facolta', da Fisica ad Ingegneria Elettrica, facendole
presenti al preside piu' volte a viva voce, e indicandole,
puntualmente nella apposita "rubrica" del giornalino;
b) tutti ammetteranno che in seguito alle nostre
segnalazioni, e probabilmente soltanto in virtu' di esse
sono stati presi i primi provvedimenti di cui abbiamo dato
notizia;
c) una notevole quantita' di nostri colleghi ha mostrato
sincero apprezzamento per il nostro lavoro: tanto per citare
e un caso, le interviste ai professori sono state ritenute,
nel loro piccolo, un servizio reso ai tanti che, nella
confusione del passaggio al nuovo ordinamento non hanno
esaurito dubbi e curiosita' e anche quella al Preside ha
suscitato interesse praticamente unanime.
E comunque le interviste non sono state l'unico episodio di
autentica informazione da noi tentato, malgrado le
difficolta' che sorgono, nel far questo, dall'impossibilita'
di essere, a1meno finora; un giornale piu' tempestivo, con
una periodicita' piu' defInita. Detto questo vorremmo
ricordare, a chi come noi crede sia giusto provare a
migliorare la situazione in facolta', che "lasciate a se
stesse le cose tendono ad andare di male in peggio" (5°
corollario della legge di Murphy, il piu' istruttivo ): ecco
perche', pur accettando ogni genere di critica, riteniamo di
aver fatto piu' o meno il nostro dovere.
Ma esistono altre possibilita' di rispondere
all'interrogativo iniziale che qui vogliamo considerare.
Adesso, in particolare, intendiamo rivolgerci a tutti coloro
i quali, nel proclamare con ostentata indifferenza
l'inutilita' non tanto di questo giornalino ma di un
giornalino, ci hanno riservato un atteggiamento pseudo-snob.
Queste persone si possono, grosso modo, identificare come
categoria degli "strafottenti". Secondo: loro qualunque cosa
che non sia materia d'esame e' tempo perso. Verso di essi
siamo debitori di una risposta piu' articolata.
Fin da quando usci il suo primo numero in assoluto
(primavera 90), uno degli scopi che si prefiggeva Minimo7
(assieme a quello, generico, di interpretare le istanze
degli studenti) era dichiaratamente questo: promuovere se
stesso ed altre attivita' extradidattiche (purtroppo, fino
ad oggi, l'unica attivita' che siamo riusciti a portare
avanti e' stata proprio il giornalino, essendosi conclusi
con esito sfortunato altri tentativi, come quello,
ambizioso, del Cine Forum). Questo perche', terminato il
periodo delle agitazioni studentesche che lambirono anche la
nostra facolta', in persone che avevano assunto posizioni
magari molto diverse sull'argomento occupazione, si
consolido' la convinzione che la vita universitaria dovesse
arricchirsi, aprirsi a momenti di incontro collettivo.
L'esistenza di un luogo di ritrovo, qual era l'auletta degli
studenti, dove parlare, rilassarsi, scambiare opinioni,
discutere di problemi di ogni tipo (di natura didattica e
non), ma anche dove studiare senza dover ricorrere alla
biblioteca, fu sfruttata molto in questo senso; e il fatto
che, dopo lungo tempo, siamo riusciti a riottenere l'auletta
e' una conquista il cui merito ci attribuiamo senza pudore.
Il nostro giornalino e' diretto discendente di questo modo
di intendere la facolta', del rifiuto di vedere
automatizzarsi le nostre giornate, appiattite nelle solite
routine di lezioni-studio-esami. Si dira' che tutto cio' e'
inevitabile, in una facolta' dove e' d'obbligo studiare
duramente, e dove la laurea e' cosi' difficile da
conseguire. Invece, proprio grazie.al fatto che frequentare
le lezioni e' indispensabile per tutti e' sicuramente
possibile crearsi insieme spazi e tempi nuovi. che siano di
distrazione e di impegno. Il nostro modestissimo giornalino
vuole essere questo. Per quelli che credono che il dovere
dello studente modello di Ingegneria sia quello di arrivare
a 28 o 29 materie scritte sul libretto (fin qui niente da
dire), e che cio' non debba lasciare spazio a futili svaghi
o a velleitarie rivendicazioni comuni, ebbene: per questi
Minimo 7 sara' sempre inutile. Ma, a nostro avviso, e' un
esempio di inutilita' necessaria.
Alessandro Tutino
>********* Minimo7 Storia ************
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