ciao Roberto,
> Per me, la terza stagione di JD è quella che ha avuto la media
> qualitativa di disegni più alta.
che è un giudizio da autore, da addetto ai lavori.
e che non è necessariamente uguale a quello di un lettore comune, uno
che probabilmente utilizza altri parametri (l'omogeneità stilistica,
il tratto realistico,...).
La terza stagione di John Doe è quella dove c'è stata maggiore libertà
artistica, maggiore differenza stilistica. Se nelle prime due stagioni
c'erano comunque autori molto personali, il modello del fumetto
popolare italiano era tenuto comunque d'occhio. Ma con la terza ci si
è lasciati andare di più.
Credo che il punto di rottura sia stato l'esordio di Giorgio
Pontrelli. Da lì si è capito che tutto era possibile e anche un
Rosenzweig, fino a quel momento abbastanza contenuto, si è lasciato
andare.
f.
--
http://www.ayaaaak.net/blog/pay