ZAGOR #531 (582) Terra selvaggia 3,5
TEX #588 Il castello nero 2
La delusione del mese, per me...
MAXI TEX #13 Lungo i sentieri del West 4
Miglior copertina (una sola) Greystorm
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gratuita. Importo fino a 60.000 EUR. Durate fino a 120 mesi
JULIA #133 Il grande vuoto ***1/2 Un'altra bella storia ben narrata e
sceneggiata senza, tuttavia, particolare pathos.
DAMPYR #115 Sfida alla Temsek ****1/2 Un ritmo indiavolato per una storia che
tiene il lettore inchiodato dalla tensione. Nulla di particolarmente originale
ma i disegni ed i dialoghi rendono l'opera godibile ed appassionante.
CARAVAN #5 Come i lupi **. Questa volta, al di là di essere una storia avulsa
dal generale contesto dell'opera, Serra non è particolarmente ispirato,
offrendoci una trama senza sussulti, piatta e mal disegnata.
GREYSTORM #1 Grandi progetti **1/2. Non convince. Il protagonista è "tagliato
con l'accetta" risultando stereotipato come la trama che presenta diverse
ingenuità.
MARTIN MYSTERE #305 L'ultimo convoglio ****1/2. Non fosse per il finale sarebbe
uno dei migliori racconti di MM con l'originale intreccio tra nazisti/servizi
segreti russi/olocausto. Forse lo splatter conclusivo poteva essere evitato
viste le ottime premesse.
NATHAN NEVER #221 Cold case **1/2. Bellissimi disegni e basta. Di mad doctors
con i loro mutanti relegati nei sotterranei ne abbiamo già visti troppi.
DYLAN DOG #278 Discesa nell'abisso **1/2. Ruju confeziona un'altra storia banale
e piena zeppa di luoghi comuni. Belle alcune tavole.
SPECIALE DAMPYR #5 La leggenda del vecchio ponte *****. Una storia veramente
speciale dalla grande forza evocativa. L'ambientazione balcanica ha un suo
fascino particolare, ed i brevi camei dei vari personaggi sono originalissimi ed
a tratti poetici. complimenti!
John Doe #77 Fatti non fummo per viver come bruti****1/2. Una conclusione
affrettata che ha il pregio di porre la parola fine senza lasciare troppe
incognite. L'originalità dell'ultimo numero rende onore ad una serie mai
scontata.
Rourke #4 Il segno di Bor **1/2. Un passo indietro rispetto le precedenti prove.
Alcune descrizioni e spiegazioni risultano pedanti e verbose a scapito della
fluidità del racconto. Anche i disegni non sono pienamente all'altezza.
Miglior copertina (una sola)DYD
Miglior titolo (uno solo)JD
Miglior redazionale (uno solo)MM
Votate numerosi e fate i bravi :o).
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
---
MAXI TEX #13 Lungo i sentieri del West ****1/2 Tutti i luoghi comuni del west
riuniti in una grande avventura dal ritmo mozzafiato. Non c'è niente di nuovo ma
la lettura è piacevolissima.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
DAMPYR #115 Sfida alla Temsek***1/2
Action, esagerata a volte...
CARAVAN #5 Come i lupi***
GREYSTORM #1 Grandi progetti***
Interessante come numero introduttivo, ma é solo introduttivo percui bisogna
attendere i pross. capitoli...
John Doe #77 Fatti non fummo per viver come bruti*****
Disegni molto di impatto x un finale che lascia si l'amaro in bocca ma è
pienamente coerente con la serie!
Rourke #4 Il segno di Bor**
Miglior copertina (una sola)Caravan
Miglior titolo (uno solo)JD
Miglior redazionale (uno solo)JD
Saluti
F.
________________________________
Da: Roberto <rob.seven@...>
A: ayaaaak@yahoogroups.com
Inviato: Dom 1 novembre 2009, 12:55:09
Oggetto: [ayaaaak] Il Form per votare gli albi di Ottobre 2009
Si votano gli albi di Ottobre 2009 ed ecco il form!!!
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JULIA #133 Il grande vuoto voto: 4
solita sceneggiatura ben studiata per una storia bella ma non eccezionale, solo
normale routine per Julia questo mese.
ZAGOR #531 (582) Terra selvaggia voto:5
continua questa bella storia molto ben sceneggiata con tanti comprimari
interessanti e grandi scenari di fondo.
DAMPYR #115 Sfida alla Temsek voto: 3,5
un'avventura da leggere tutta d'un fiato con il ritorno di nemici ormai
"classici". Troppe incongruenze però..passi per il "supermostro" che spara a
raffica a Kuriak senza neppure ferirlo, spara invece a Victor e lo crivella di
colpi...ma che, gli uomini della Temsek, che vediamo proprio in
quest'albo inventare proiettili speciali, sparino a Tesla con munizioni normali
facendole appena il solletico...è un pò troppo.
TEX #588 Il castello nero voto:3,5
storia fin troppo semplice e classica con il "cattivaccio" che pur avendo più di
una occasione per uccidere Tex, esita sempre in ossequio al proprio smisurato
egocentrismo. Già visto. Così, così...
CARAVAN #5 Come i lupi voto:1
Una noia mortale. Ormai si è capito che il "viaggio" è solo il pretesto per
l'autore per raccontare storie di varia umanità, ma, almeno, che siano storie
interessanti ed originali e non l'ennesima riproposizione di temi triti e
ritriti, visti e rivisti.
GREYSTORM #1 Grandi progetti voto: 4
inizio semplice ma accattivante. Protagonista alternativo ed intrigante.
Aggiungiamoci una misteriosa creatura al Polo Sud ed il quadro è completo. Buon
esordio per la mini di Serra.
MARTIN MYSTERE #305 L'ultimo convoglio voto:5
una bella storia in puro stile mystere, nella quale storia e fantastoria si
intrecciano perfettamente. Le vicende di guerra, poi, mi affascinano sempre
particolarmente.
BRENDON #69 Schegge di follia voto:3
una favola allucinata che, alla fine, non è male da leggere e con un avversario
che da veramente del filo da torcere al nostro.
NATHAN NEVER #221 Cold case voto: 1
questa serie è in caduta libera. Ennesima storiella sulle mutazioni, priva di
ogni suspence e banale fino alla noia.
DYLAN DOG #278 Discesa nell'abisso voto: 4,5
non male questa storia in puro stile Dylan Dog, illusioni, incubi, un
killer..gli ingredienti ci sono tutti e anche se l'idea della casa "stregata"
non è originalissima, la lettura è interessante e piacevole.
MAXI TEX #13 Lungo i sentieri del West voto: 5,5
una bella storia western, di ampio respiro, e con tutti gli ingredienti classici
del genere. Una lunghissima cavalcata in solitaria per Tex tra gli splendidi
scenari del selvaggio West. Molto bello.
SPECIALE DAMPYR #5 La leggenda del vecchio ponte voto: 5
una bella storia, ammantata di nostalgia, nella quale le vicende di guerra si
intrecciano con i ricordi dei nostri eroi e dove Nergal mette a dura dura prova
il Dampyr.
John Doe #77 Fatti non fummo per viver come bruti voto: 5,5
Bellissimo albo di chiusura. Finale che sta a pennello alla serie. Resta il
dubbio se JD si sia sognato tutto sin dall'inizio o se le Alte Sfere, bocciata
la sua creazione, lo abbiano relegato ad essere un normale essere umano in uno
degli infiniti mondi. Io preferisco la seconda ipotesi.
Rourke #4 Il segno di Bor voto: 2
una storia noiosa, ho faticato a finirne la lettura. Un colpo a vuoto nella
serie.
Nemrod #23 Cercando le spoglie del Paradiso voto: 3,5
finalmente una buona storia. Un'avventura a solo per padre Bernard, ben
sceneggiata e di piacevole lettura.
Miglior copertina (una sola): John Doe
Miglior titolo (uno solo): John Doe
Miglior redazionale (uno solo): Martin Mistere
Votate numerosi e fate i bravi :o).
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
2009/11/12 newattilat <attilio.capuozzo@...>:
> Salve,
> ho avuto l'immenso piacere di comprare qualche giorno fa, lo splendido libro
edito da BUR Rizzoli "Gli Anni del Corriere dei Ragazzi" a cura di Alfredo
Castelli e Gianni Bono.
Io l'ho ordinato un paio di giorni fa su IBS (ha il 20% di sconto)...
non vedo l'ora che mi arrivi, viste le tue parole!
--
Laz
ciao Lista, ciao Luca.
Il giorno 12 novembre 2009 20.43, The Fox <keluth@...> ha scritto:
>
>
>
> Nell'ultimo RAT-MAN il Leo si scatena nel più puro dei metafumetti e ci
presenta tantissimi autori.
>
> Ci sono Ade Capone, Tito Faraci, Anna Lazzarini (purtroppo solo citata),
Donald Spoffritti, Roberto Recchioni, Michele Serra, Massimo Bonfatti, Giuseppe
Palumbo, Simeoni, Clod,...
>
> E scopriamo che i fumettisti hanno anche un cuore e .. un centro di recupero
per fumettodipendenti.
purtroppo questo numero non l'ho letto ( è li che miguarda ma deve
aspettare almeno fino a domenica)
quello che voglio dirvi è che stamattina in edicola ho trovato 300+1
formato orizzontale e a colori.
veramente splendido. solo 8 eurini.
Leo è un genio.
pietro
--
nessuna buona azione resterà impunita!
Condivido, parola per parola la tua analisi. Medda, indiscutibilmente un grande
autore, con questa serie ha proprio toppato. Caravan è una serie noiosa. Va
bene narrare storie di "vita quotidiana" e di approfondimento psicologico ma
purché siano interessanti, e non banali come quelle lette nella miniserie.
Io, comunque, continuo ad acquistare la serie, fiducioso che qualcosa di
interessante debba accadere.
ciao.
________________________________
Da: Manfredi Lamartina <catumbuli@...>
A: ayaaaak@yahoogroups.com
Inviato: Ven 13 novembre 2009, 03:16:29
Oggetto: [ayaaaak] Caravan numero 6: Stereotipo, stereotipo
ciao a tutti
credo che Michele Medda sia riuscito a scrivere uno dei fumetti più banali che
si siano mai visti dalle parti di via Buonarroti. Va bene la storia di evitare
le sparatorie. Va bene la storia di raccontare i protagonisti. Va bene la storia
dell'approfondiment o psicologico.
Ma
devi
farlo
bene.
In sei numeri Medda - quello che ha scritto alcuni dei fumetti più intensi ed
emozionanti che si siano mai visti dalle parti di via Buonarroti - è riuscito a
inserire tutti gli stereotipi più abusati della storia degli stereotipi più
abusati: il nerd ufologo pestato dai ragazzi cattivoni, la ragazzina vessata dal
padre padrone che prima era buono e caro, il motociclista ribelle ma in fondo
simpatica canaglia, la donna drogata e sregolata accudita dalla figlia più
matura di lei.
Ma questo è niente.
Con l'ultima storia si raggiungono vette mai toccate prima. Medda si
intestardisce e osa l'inosabile: parlare degli anni di piombo in un albo
Bonelli. Il risultato è terribile. L'autore sembra partire dal presupposto -
sbagliato - che un argomento simile non può essere affrontato seriamente in un
fumetto popolare (Bonelli? Quella di Tex?). Quindi banalizza tutto, spiana come
un trattore ogni asperità, uniforma i grigi per un più rassicurante
biancoenerismo etico/morale, pensando che il lettore medio bonelliano preferisca
il Commissario Montalbano a Roberto Saviano.
Insomma: da una parte comunisti con la maglietta dei Clash, bigotti oltre ogni
credibilità e assetati di sangue americano. Dall'altra borghesucci totalmente
naif, che palle la politica, viva l'amore. Perché mai complicarsi la vita in un
fumetto? E' stato tutto così semplice! Le Brigate Rosse? Enrico Berlinguer?
Guido Rossa? Le stragi neofasciste? La P2? Ken Parker? Andrea Pazienza?
C'è più maturità, tensione sociale, impegno politico e indignazione storica
in una singola vignetta a caso di Dampyr (un fumetto di vampiri! Pensate un po'!
Dove si spara e ci sono morti ammazzati!) che in sei albi di una miniserie dalle
pretese autoriali ma dalla realizzazione banale.
E tutto questo, sia chiaro, viene detto perché Michele Medda ha saputo scrivere
pagine che resteranno scolpite per sempre nella mia memoria. Ma non è il caso
di Caravan.
Io scendo. Buon proseguimento alla carovana.
ciao
Manfredi
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Manfredi Lamartina ha scritto:
> Con l'ultima storia si raggiungono vette mai toccate prima. Medda si
> intestardisce e osa l'inosabile: parlare degli anni di piombo in un albo
> Bonelli.
La storia e' ambientata nel 1985,non mi sembrano anni di piombo.
ciao Lista,ciao Piero
Il giorno 15 novembre 2009 15.01, Capitan Golia
<pierodevittorio@...> ha scritto:
>
>
>
> Tex mi pare sia obiettivamente il più curato dei personaggi Bonelli
> (per forza, è il più venduto).
oltre questo ce ne sono solo altri due, uno è DDog.
gli altri hanno la sufficenza o poco meno. le miniserie ( escluso
Enoc), anche le più prestigiose, oppure le più osannate sono in netta
insufficenza e quell eche vanno bene fanno pari. capisci che per un
editore ( che non sia Bonelli) chiuderle è il minimo. mi riferisco a
tutto quel Can Can fatto all'epoca della chiusa di JD ( e altri).
praticamente quei tra citati tengono in piedi tutta la baracca, per
cui sarebbe auspicabile che gli autori scrivessero cose che piacciono
ai lettori, che si sa sono dei bambinoni di bocca buona.
> Mi soddisfa molto, in generale. Per esempio adesso sto leggendo la
> storia di Manfredi e Civitelli (sono indietro perennemente con tutto).
la storia è un pò scarsa se vogliamo, mentre Fabio mette tutta la
verve che sa ottenere ai pennelli.
. Ho però due critiche di carattere
> generale. Anzitutto mi piacevano moltissimo le storie a 4 personaggi
> (Tex, Kit Carson, Kit Willer, Tiger Jack, quest'ultimo poi è diventato
> letteralmente una chimera), ma davvero oggi non vi sono scrittori
> capaci di gestire assieme un piccolo gruppetto di personaggi? Tanto
> più se pensiamo a quanto spesso si aggregavano ulteriori altri
> comprimari (Gros-Jean, Pat Mc Ryan ecc.).
io credo che Boselli si stia muovendo in quel senso, con storie più corali.
> E poi mi piaceva di più quando le storie erano lunghe ben oltre i due
> albi, attuale standard o quasi. Con storie di più ampio respiro c'era
> più tempo per sviluppare personaggi e situazioni, vi potevano essere
> più capovolgimenti di fronte e, perchè no, a volte le sparatorie e le
> galoppate potevano durare anche qualche pagina in più.
si piacciono anche a me. però ci sono autori che non riescono a
scrivere più di 220 pagine senza scadere in lungaggini gratuite,
oppure una scenggiatura serrata. Manfredi è uno di quelli, ma anche
Medda elo vediamo nella sua miniserie.
pietro
nessuna buona azione resterà impunita!
ciao a tutti... ecco i miei voti...
DAMPYR #115 Sfida alla Temsek ****
Bella storia orchestrata da un ispirato Cajelli e un grande bocci per l'ennesima
sfida da Harlan e la Temsek. Sono rimasto impressionato dai disegni di Bocci.
Tra le uscite mensili una garanzia
CARAVAN #5 Come i lupi ***
Una storia normale che non mi ha impressionato più di tanto. Dopo 5 numeri
vorrei vedere qualcosa di più concreto, ma ci credo poco
GREYSTORM #1 Grandi progetti ****
Esordio convincente per la nuova miniserie. Bella l'atmosfera e i disegni. Nella
speranza che non si perda aspettiamo il seguito…
BRENDON #69 Schegge di follia *** ½
Una storia in stile Brendon che raramente delude.
NATHAN NEVER #221 Cold case ***
Una storia nel solco delle ultime uscite di NN. Personalmente rimpiango molto le
vecchie uscite. Per emozionarmi io ho bisogno di qualcosa di più "forte" di
queste storie.
DYLAN DOG #278 Discesa nell'abisso ****
L'ho attesa per molto tempo questa uscita di DYD e devo dire che l'attesa è
stata ben ripagata. Poli ha fatto veramente un bel lavoro regalandoci un bel
Dylan. Convincente
SPECIALE DAMPYR #5 La leggenda del vecchio ponte **** ½
Una storia veramente speciale, con tutti i protagonisti in scena, comprese le
tre zie che io adoro, per vedere spaccati della loro vita precedenti all'inizio
della serie. Boselli è ispirato e si vede.
John Doe #77 Fatti non fummo per viver come bruti ****
Una chiusura veloce ma logica. Belli i disegni che la descrivono. Grande il
vuoto che lascia. Mi mancherà. Tanto
Rourke #4 Il segno di Bor *** ½
Bella la storia che Francesca da Sacco organizza per Rourke. Belli i disegni di
Manuela Soriani. Una serie sempre più convincente.
Nemrod #23 Cercando le spoglie del Paradiso *** ½
Non scrive aromatico e si vede. Infatti esce una storia convincente e
intrigante. Grande Celoni e bravo a De Luca.
Miglior copertina (una sola) Greystorm
Miglior titolo (uno solo) Speciale Dampyr
clyde
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ZAGOR #531 (582) Terra selvaggia****1/2
CARAVAN #5 Come i lupi*****1/2
GREYSTORM #1 Grandi progetti******
MAXI TEX #13 Lungo i sentieri del West******
Miglior copertina Come i lupi
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Ciao a tutti
scusate il mio ermetismo...
>
> JULIA #133 Il grande vuoto***1/2
>
> ZAGOR #531 (582) Terra selvaggia
>
> DAMPYR #115 Sfida alla Temsek***1/2
>
> TEX #588 Il castello nero
>
> CARAVAN #5 Come i lupi***
>
> GREYSTORM #1 Grandi progetti****
>
> MARTIN MYSTERE #305 L'ultimo convoglio***1/2
>
> BRENDON #69 Schegge di follia***1/2
>
> NATHAN NEVER #221 Cold case***
>
> DYLAN DOG #278 Discesa nell'abisso***
>
> MAXI TEX #13 Lungo i sentieri del West
>
> SPECIALE DAMPYR #5 La leggenda del vecchio ponte*****
>
> John Doe #77 Fatti non fummo per viver come bruti****1/2
>
> Rourke #4 Il segno di Bor**1/2
>
> Nemrod #23 Cercando le spoglie del Paradiso
>
> Miglior copertina JD
>
> Miglior titolo JD
>
> Miglior redazionale MM
>
baci a tutti
Melissa
Ecco i miei voti.
Come al solito, attenzione agli spoiler.
JULIA #133 Il grande vuoto **** 1/2
Ottima storia in cui Berardi riesce riesce a creare un mistero affascinante
pur essendo in sé molto semplice.
ZAGOR #531 (582) Terra selvaggia *** 1/2
Tipica storia di Mignacco. Al momento della lettura appare abbastanza
interessante e ben congeniata, ma alla fine si fa preso a dimenticare.
Interessante il personaggio di Sette Nuvole. Purtroppo ai disegni ci sono i
Cassaro.
DAMPYR #115 Sfida alla Temsek *** 1/2
L'azione la fa da padrona... un po' troppo, in effetti. Il risultato non è
male, ma Cajelli ha fatto di meglio. E il mostro con mitragliatore
incorporato è decisamente una tamarrata eccessiva :o)
TEX #588 Il castello nero **
I disegni di Venturi sono stupendi, per il resto la storia è vista e
stravista e Tex ci fa un po' la figura del pirlotto.
CARAVAN #5 Come i lupi ***
Nè bello né brutto. Mi ha lasciato perplesso, specialmente il finale. In
pratica Whitley ha voluto credere nella sua fantasia a tutti i costi, e a
causa di questa ha perso il lavoro, la famiglia e tutta la sua vita passata,
poi tre coglioni lo pestano un po' perché credono che abbia della droga e un
po' per divertirsi e lui capisce di aver mentito a sé stesso e rinuncia al
suo sogno (?!?!). Mah... fatico a comprendere la scelta di Medda... per me
quando ad un uomo non resta altro, perché ha perso tutto, si attacca ancora
di più ai suoi sogni e alla fantasie.
E poi c'è chi si suicida perché non regge la situazione (e questo va bene),
chi si organizza per spiare i militari (e anche questo va bene)... ma
nessuno che si ribelli apertamente, nessuna rivolta, anche piccola. Eppure
la tensione fra militari e civili ormai dovrebbe tagliarsi con il coltello.
GREYSTORM #1 Grandi progetti ****
Visto che non sopportavo Gregory Hunter, Legs e le storielline delle gemelle
su Agenzia Alfa, da Serra mi aspettavo il peggio. Invece Greystorm questo
primo numero si è rivelato interessante e più che piacevole. L'unica scena
che non mi è piaciuta è quella iniziale in cui il protagonista e il suo
amico sembrano immaginare insieme le medesime cose... sicuramente
spettacolare dal punto di vista visivo, ma alquanto stupida concettualmente.
MARTIN MYSTERE #305 L'ultimo convoglio *** 1/2
Mistero ben dosato da parte di Morales e attenzione per i personaggi.
NATHAN NEVER #221 Cold case ***
Non me lo ricordo già più (e questo dice molto), ma mi sembra che non fosse
terribile e quindi metto la sufficienza.
DYLAN DOG #278 Discesa nell'abisso ***
Fantastici i disegni di Poli, pur con qualche errore e incertezza data dalla
poca esperienza. La storia inizia molto bene ma diventa ben presto
prevedibile e si perde in un finale scontato e farraginoso.
MAXI TEX #13 Lungo i sentieri del West ****
Altalenante e un po' tirato in lungo. Ma alcune parti sono molto buone,
specialmente l'inizio, la vicenda di "Cane" Custer e i coloni che da vittime
cercano di trasformarsi in carnefici per bramosia d'oro.
SPECIALE DAMPYR #5 La leggenda del vecchio ponte ***** 1/2
Ottimi i disegni di Bartolini, molto bella l'atmosfera tra fiaba e orrore
che si respira per tutta la storia e come si incrociano tra loro i racconti
che riguardano il ponte di Mostar. E poi, finalmente Boselli ci fornisce
qualche altro squarcio sul passato di Harlan.
John Doe #77 Fatti non fummo per viver come bruti ****
Peccato che tutto si chiuda qui, così bruscamente. Recchioni ha fatto del
suo meglio per cercare di dare una conclusione alla serie, ma visto che
questa storia non era nata a tale scopo, purtroppo il finale non è dei
migliori e lascia troppo in sospeso. Ma non me la sento di diminuire il voto
per questo: ha fatto quanto gli è stato possibile, data la situazione. I
disegni non sono tra i miei preferiti, ma in alcune sequenze rendono
efficacemente. Onore al merito.
Rourke #4 Il segno di Bor ** 1/2
L'albo meno riuscito di Rourke finora, sia come testi che come disegni.
Miglior copertina (una sola)
Miglior titolo (uno solo)
Miglior redazionale (uno solo)
Votate numerosi e fate i bravi :o).
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IL SITO
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e L'ASSOCIAZIONE
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le liste sorelle:
YATTAAA <www.yattaaa.net>
la lista del fumetto al femminile
BVZM <www.bvzm.org>
la lista del MysteroLink utili di Yahoo! Gruppi
Tex mi pare sia obiettivamente il più curato dei personaggi Bonelli
(per forza, è il più venduto).
Mi soddisfa molto, in generale. Per esempio adesso sto leggendo la
storia di Manfredi e Civitelli (sono indietro perennemente con tutto).
Belli i disegni, i testi, tutto. Ho però due critiche di carattere
generale. Anzitutto mi piacevano moltissimo le storie a 4 personaggi
(Tex, Kit Carson, Kit Willer, Tiger Jack, quest'ultimo poi è diventato
letteralmente una chimera), ma davvero oggi non vi sono scrittori
capaci di gestire assieme un piccolo gruppetto di personaggi? Tanto
più se pensiamo a quanto spesso si aggregavano ulteriori altri
comprimari (Gros-Jean, Pat Mc Ryan ecc.).
E poi mi piaceva di più quando le storie erano lunghe ben oltre i due
albi, attuale standard o quasi. Con storie di più ampio respiro c'era
più tempo per sviluppare personaggi e situazioni, vi potevano essere
più capovolgimenti di fronte e, perchè no, a volte le sparatorie e le
galoppate potevano durare anche qualche pagina in più. Adesso verso
pagina 100 mi dico "OK, adesso la storia finisce e quindi niente più
sorprese".
--
Capitan Golia (Piero)
http://capitangolia.blogspot.com/http://www.anobii.com/capitangolia/bookshttp://www.facebook.com/Capitan.Golia
"F12 - Basito"
Grazie Attilio, per la segnalazione. Non sapevo dell'uscita del libro e
stavo aspettando da tempo un volume del genere.
Proprio in questi giorni stavo rileggendo i Quattro di candia di Milani
con le ilustrazioni di Battaglia e mi chiedevo appunto
quando la RCS si sarebbe decisa a pubblicare una bella serie cronologica
con le migliori storie di del CdP/CdR e un serio apparato critico.
Le collane allegate ai quotidiani finora hanno funzionato egregiamente e
il Corrierino è una vera miniera di storie e di grandi autori da riscoprire.
Scriverò senz'altro.
Ciao
Pasquale
Salve,
ho avuto l'immenso piacere di comprare qualche giorno fa, lo splendido libro
edito da BUR Rizzoli "Gli Anni del Corriere dei Ragazzi" a cura di Alfredo
Castelli e Gianni Bono.
L'ho praticamente "divorato" in 2-3 gg.!!!!
Il libro oltre a raccontare la vita di redazione, gli autori che vi hanno
collaborato e il periodo storico-sociale in cui è uscita la testata (dal 1972 al
1976) presenta anche singoli episodi delle serie più amate dai lettori
sceneggiate, principalmente, dall'infaticabile e poliedrico Mino Milani e dal
vulcanico Alfredo Castelli.
Sulle pagine del CdR si sono cimentati grandi illustratori del calibro di Sergio
Toppi, Dino Battaglia, Attilio Micheluzzi (solo per citarne alcuni);ma anche il
maestro veneziano Hugo Pratt con il suo Corto Maltese che dopo la ristampa del
romanzo a fumetti "Una ballata del mare salato" sulle pagine del "Corrierino" ha
dato il via alla serializzazione del suo marinaio-avventuriero proprio sul CdR!
Citare qui tutte le serie, gli sceneggiatorie disegnatori nonché tutti i
personaggi pubblicati in quei 4 brevi ma intensi anni sarebbe imprese lunga ed
ardua ma sicuramente non sarebbe falso affermare che il fumetto italiano con il
CdR ha vissuto un suo periodo aureo.
Appena terminata la lettura, ho scritto di getto un'Email alla Rizzoli chiedendo
che il libro non rimanga un magnifico "caso isolato" invitando, pertanto, la
casa editrice ad una ristampa cronologica e completa di tutto il materiale
finora non ancora ristampato.
Mi hanno prontamente risposto ringraziandomi per il mio appassionato e
convincente "commento critico" dicendomi che avrebbero valutato una possibile
ristampa soprattutto in funzione di un riscontro positivo di un congruo numero
di lettori.
Se siete pertanto amanti del buon fumetto non potete esimervi dallo scrivere
anche voi una appassionata Email alla Rizzoli allineandovi alla mia richiesta:
ve ne prego, datemi una mano!!!!
L'indirizzo a cui scrivere è il seguente:
linea.diretta@...
Fatemi sapere.
Grazie a tutti!
Attilio.
ciao a tutti
credo che Michele Medda sia riuscito a scrivere uno dei fumetti più banali che
si siano mai visti dalle parti di via Buonarroti. Va bene la storia di evitare
le sparatorie. Va bene la storia di raccontare i protagonisti. Va bene la storia
dell'approfondimento psicologico.
Ma
devi
farlo
bene.
In sei numeri Medda - quello che ha scritto alcuni dei fumetti più intensi ed
emozionanti che si siano mai visti dalle parti di via Buonarroti - è riuscito a
inserire tutti gli stereotipi più abusati della storia degli stereotipi più
abusati: il nerd ufologo pestato dai ragazzi cattivoni, la ragazzina vessata dal
padre padrone che prima era buono e caro, il motociclista ribelle ma in fondo
simpatica canaglia, la donna drogata e sregolata accudita dalla figlia più
matura di lei.
Ma questo è niente.
Con l'ultima storia si raggiungono vette mai toccate prima. Medda si
intestardisce e osa l'inosabile: parlare degli anni di piombo in un albo
Bonelli. Il risultato è terribile. L'autore sembra partire dal presupposto -
sbagliato - che un argomento simile non può essere affrontato seriamente in un
fumetto popolare (Bonelli? Quella di Tex?). Quindi banalizza tutto, spiana come
un trattore ogni asperità, uniforma i grigi per un più rassicurante
biancoenerismo etico/morale, pensando che il lettore medio bonelliano preferisca
il Commissario Montalbano a Roberto Saviano.
Insomma: da una parte comunisti con la maglietta dei Clash, bigotti oltre ogni
credibilità e assetati di sangue americano. Dall'altra borghesucci totalmente
naif, che palle la politica, viva l'amore. Perché mai complicarsi la vita in un
fumetto? E' stato tutto così semplice! Le Brigate Rosse? Enrico Berlinguer?
Guido Rossa? Le stragi neofasciste? La P2? Ken Parker? Andrea Pazienza?
C'è più maturità, tensione sociale, impegno politico e indignazione storica in
una singola vignetta a caso di Dampyr (un fumetto di vampiri! Pensate un po'!
Dove si spara e ci sono morti ammazzati!) che in sei albi di una miniserie dalle
pretese autoriali ma dalla realizzazione banale.
E tutto questo, sia chiaro, viene detto perché Michele Medda ha saputo scrivere
pagine che resteranno scolpite per sempre nella mia memoria. Ma non è il caso di
Caravan.
Io scendo. Buon proseguimento alla carovana.
ciao
Manfredi
DAMPYR #115 Sfida alla Temsek
**** e mezzo
CARAVAN #5 Come i lupi
*****
GREYSTORM #1 Grandi progetti
*****
DYLAN DOG #278 Discesa nell'abisso
**
SPECIALE DAMPYR #5 La leggenda del vecchio ponte
*****
John Doe #77 Fatti non fummo per viver come bruti
***
Miglior copertina (una sola)
CARAVAN #5 Come i lupi
Miglior titolo (uno solo)
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Miglior redazionale (uno solo)
CARAVAN #5 Come i lupi
--
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Nell'ultimo RAT-MAN il Leo si scatena nel più puro dei metafumetti e ci presenta
tantissimi autori.
Ci sono Ade Capone, Tito Faraci, Anna Lazzarini (purtroppo solo citata), Donald
Spoffritti, Roberto Recchioni, Michele Serra, Massimo Bonfatti, Giuseppe
Palumbo, Simeoni, Clod,...
E scopriamo che i fumettisti hanno anche un cuore e .. un centro di recupero per
fumettodipendenti.
Lj
Secondo albo godibile e anche superiore al precedente, "Il gigante dei cieli"
prende bene quota e si comincia seriamente con le avventure di Greystorm verso
il Polo Sud. Sceneggiatura che registra un notevole passo in avanti, curata e
attenta nei particolari con le differenze psicologiche tra Robert (un vero
leader rispettato) e Jason (tollerante e a volte fin troppo buonista) che sono
ancora piu' rimarcate. Tra gli altri personaggi della squadra ben assortita a
bordo della Iron Cloud spiccano Clifford, il sorvegliante McCrane (scommetto che
diventera' il braccio destro di Greystorm), l'ingegnere Seaman e l'indiano maori
Maahu (ho scritto bene?? :D ). Anche i disegni sono migliorati rispetto al primo
albo, le tavole della coppia Denna/Vicari sono efficaci e di buon impatto
realistico.
Ciao a tutti!!
Francesco Perrotta
Ciao a tutti, aggiungo una storia per il mese di ottobre! :-)
SPECIALE DAMPYR #5 La leggenda del vecchio ponte ******
Il vecchio ponte di Mostar è il vero protagonista di questo bellissimo Speciale.
Un ponte, come spiega Boselli nell'introduzione, che trasmette sentimenti
intensi nella popolazione. Alla leggenda del vecchio ponte sono legate le storie
di Harlan (un dampyr che non aveva ancora accettato in pieno il suo potere, ma
lo scoprira' grazie al ragazzino Yuri),di Tesla(che racconta in ambulanza come è
diventata una non-morta agli ordini di Gorka)e di Emil(durante la Guerra Civile
in Bosnia-Erzegovina si scontrera' contro i suoi stessi miliziani per salvare il
ponte dalla distruzione).Ma come dicevo prima, il passato piu' profondo e
intenso è quello di Miklos (personaggio di notevole carisma)che insegnera' al
piccolo Emil che il ponte unisce culture diverse e mai divide in nessun caso.Il
Male in questa storia non viene rappresentato da Nergal e i suoi demoni del
quarto livello ma un fatto ben piu' orribile: la guerra, che distrugge quello
che si ama come il ponte in questione,che lacera famiglie intere dividendo tutto
e tutti come lo si puo' capire dal bel dialogo comprensivo tra Goran e Emil.
Tutto veramente bellissimo, anche nelle cose che possono sembrare piu' semplici
come il salto coraggioso e in un certo senso liberatorio dei ragazzi dal ponte.
Non è importante che tu sia serbo, turco o di qualche altra nazionalita', la
cosa piu' importante è l'unione e la fratellanza e il vecchio ponte di Mostar è
il simbolo di tutto questo,la figura dell'angelo che sorregge il ponte è di una
bellezza unica...finche' il popolo credera' nell'angelo di Mostar ci sara'
sempre fede, forza e speranza.
Miglior redazionale (uno solo): La leggenda del vecchio ponte
Ciao a tutti!!
Francesco Perrotta
Il 09 novembre 2009 13.37, Moreno Burattini <morenob@...> ha scritto:
> Ovviamente non sono io a stabilire i prezzi di niente (neppure delle mie
> collaborazioni) ma certo sarei il primo a rallegrarmi se tutti i volumi
> fossero venduti a 1,90 euro come il primo (prezzo, questo se, popolare che
> dovrebbe invogliare anche gli scettici a sperimentare il prodotto). Pern,
> non mi sembra che gli otto euro richiesti per un cartonato di un congruo
> numero di pagine qual c ogni volume dell'Alan Ford Story sia un prezzo fuori
> mercato. Se vado in libreria a comprare un qualunque libro, fosse anche
> l'ultimo Oscar Mondadori da me acquistato, un brossurato di180 pagine di
> Gioele Dix, "La Bibbia ha quasi sempre ragione" (che c la lettura che mi ha
> fatto compagnia per un paio di viaggi in metropolitana la scorsa settimana)
> pago di piu: per la cronaca, 8,80 euro. I lettori di fumetti si lamentano
> spesso, e a ragione, di come le le loro letture preferite siamo dovunque
> neglette, poi se escono edizioni che le nobilitano si lamentano per il
> prezzo. Intendiamoci: anch'io mi lamento per i prezzi, per esempio, quelli
> delle telefonate. Pern, tutti ricaricano i cellulari a botte di 50 o 100
> euro, senza battere ciglio, ma sono pronti a smettere di comprare un albo
> Bonelli se da 2,70 passa a 2,80 euro. Intendiamoci: viva i prezzi popolari
> bonelliani, e meno male che si riescono a mantenere tali. Infine, non
> capisco mai fino in fondo quando, parlando di libri, si parla di editori che
> vogliono "mungere" al massimo i lettori. Non so come otto euro possano
> essere considerati una mungitura visto che nessuno obbliga nessuno a
> comprare niente. I prezzi fuori mercato di solito si mettono fuori causa da
> soli, immagino, da osservatore esterno, del tutto alieno da teoria e pratica
> di economia aziendale.
Mi spiace che la parola mungere ti abbia dato fastidio ma è chiaro che
si parla per metafora, di solito si mungono solo le mucche. :-P
E ti assicuro che sono daccordo con te sul valore dei fumetti: per
scrivere e disegnare un fumetto ci vuole (non sempre, ovvio) molta più
fatica (e tecnica) che per scrivere un libro, però paradossalmente
*deve* costare meno. Facciamo però un confronto.
Tex a colori costa 6.90 per 300 pagine in formato più grande e a
colori, *copertina brossurata*. Alan Ford Story 7.90 per 256 pagine,
bianco e nero/colori, coperina cartonata. L'offerta non mi sembra
delle migliori, è da sottolineare, poi che costa più di 2 albetti
(tex, invece, ha un costo quasi pari ai 2,5 albi per numero).
Ma il fatto è che la legge del mercato che pone equilibrio tra domanda
e offerta non è a esclusiva responsabilità del lettore (domanda), ma
anche dell'editore (offerta): se offro l'acquisto a un prezzo più
basso avrò più lettori. Pavesio, ad esempio, pubblica alcuni fumetti
bellissimi, ma i prezzi sono decisamente alti...
Fa bene? Fa male? Io non li compro.
--
Capitan Golia (Piero)
http://capitangolia.blogspot.com/http://www.anobii.com/capitangolia/bookshttp://www.facebook.com/Capitan.Golia
"F12 - Basito"
Ciao a tutti, cercherò di dare alcune risposte a più interlocutori in un
solo messaggio
Stiamo parlando, ovviamente, della ristampa cartonata di Alan Ford, "Alan
Ford Story".
Capitan Golia pierodevittorio@... scrive:
"Spero che la mia non ti sia parsa una critica eccessiva o personale. Ho
cercato di dare il mio giudizio su questa iniziativa, esaminandola
senza preconcetti"
La tua non mi è parsa neppure una crirtica, era appunto solo una analisi che
conteneva anche delle note positive, se non ricordo male.
Poi, io non sono nè l'ideatore nè il curatore principale dell'edizione (non
ho deciso, insomma, nè il formato, nè la grafica, nè le caratteristiche
tecniche), ma mi è stato chiesto, probabilmente sulla base di un
riconoscimento di competenza, di occuparmi solo dell'apparato critico. Se il
mio parere può servire a qualcosa o essere creduto sincero nonostante il mio
coinvolgimento, come lettore alanfordiano della prima ora, personalmente
sarei contento dell'iniziativa anche se a lavorarci fossero altri, e avendo
visto il primo volume continuerei di buon grado la racconta per avere
finalmente Alan Ford cartonato in biblioteca. Liberissini poi tutti di
pensarla diversamente e ignorare la collana preferendo qualunque altra cosa
a classici del fumetto italiano di questo tipo, o di tenersi le vecchi
ristampe brossurate (io, personalmente, ho sia gli originali che la ristampa
TNT Gold: i primi ovviamente non si toccano, i secondi li rileggo quando
capita).
Piero invece scrive:
" O vogliono mungere al massimo i lettori..."
Ovviamente non sono io a stabilire i prezzi di niente (neppure delle mie
collaborazioni) ma certo sarei il primo a rallegrarmi se tutti i volumi
fossero venduti a 1,90 euro come il primo (prezzo, questo sì, popolare che
dovrebbe invogliare anche gli scettici a sperimentare il prodotto). Però,
non mi sembra che gli otto euro richiesti per un cartonato di un congruo
numero di pagine qual è ogni volume dell'Alan Ford Story sia un prezzo fuori
mercato. Se vado in libreria a comprare un qualunque libro, fosse anche
l'ultimo Oscar Mondadori da me acquistato, un brossurato di180 pagine di
Gioele Dix, "La Bibbia ha quasi sempre ragione" (che è la lettura che mi ha
fatto compagnia per un paio di viaggi in metropolitana la scorsa settimana)
pago di più: per la cronaca, 8,80 euro. I lettori di fumetti si lamentano
spesso, e a ragione, di come le le loro letture preferite siamo dovunque
neglette, poi se escono edizioni che le nobilitano si lamentano per il
prezzo. Intendiamoci: anch'io mi lamento per i prezzi, per esempio, quelli
delle telefonate. Però, tutti ricaricano i cellulari a botte di 50 o 100
euro, senza battere ciglio, ma sono pronti a smettere di comprare un albo
Bonelli se da 2,70 passa a 2,80 euro. Intendiamoci: viva i prezzi popolari
bonelliani, e meno male che si riescono a mantenere tali. Infine, non
capisco mai fino in fondo quando, parlando di libri, si parla di editori che
vogliono "mungere" al massimo i lettori. Non so come otto euro possano
essere considerati una mungitura visto che nessuno obbliga nessuno a
comprare niente. I prezzi fuori mercato di solito si mettono fuori causa da
soli, immagino, da osservatore esterno, del tutto alieno da teoria e pratica
di economia aziendale.
Infine, riguardo alla non colorazione (anche questa, scelta fatta da altri),
come ammiratore sfegatato di Magnus credo che non sia un caso che i suoi
capolavori siano stati quasi tutti in bianco e nero. Magnus è un maestro del
bianco e nero. Ogni tentativo di colorare le sue tavole presterebbe il
fianco a più critiche di quante ne riceva oggi la scelta di ripubblicarle in
black & white. Ovviamente, questa è soltanto la mia personale opionione di
semplice lettore.
Un caro saluto
Moreno Burattini
Mio carissimo LJ, ciao a tutti
>Ieri...
>Ho deciso di mettere fine alla mia sofferenza e
>mi sono messo a leggere "faccia di rame",
>l'ultimo numero di Ken Parker ad oggi pubblicato.
Caspita.... ci hai messo un pochetto :-D
>Infatti avevo deciso di NON leggerla, in modo di
>poter sempre avere l'illusione di NON aver letto
>tutti i Ken, per poter dire, mese dopo mese:
>c'e' ancora una puntata di Ken. Per illudermi
>che la serie non fosse veramente finita.
Sob...
>Ieri ho letto l'albo.
>E mi sono reso conto di una cosa: sono passati 12 anni!!!
>E poi mi sono reso conto di un'altra cosa: o io
>sono un romantico in crisi di Kenastinenza, o l'albo era veramente bello!!!
Trovami un albo di KP che sia brutto o scritto male....
>Eppure come scriveva Berardi... Che Julia è
>bello, finchè volete, ma Ken... I personaggi, i tempi, la storia...
Concordo
>Ragazzi, Ken Parker credo sia ancora una delle
>vette più alte del fumetto. Oh il tutto IMO, s'intende ^_^
>Lj e la sua lacrimuccia
A cui aggiungo la mia di lacrimuccia...
Tarlo
Ieri...
Ho deciso di mettere fine alla mia sofferenza e mi sono messo a leggere "faccia
di rame", l'ultimo numero di Ken Parker ad oggi pubblicato.
Infatti avevo deciso di NON leggerla, in modo di poter sempre avere l'illusione
di NON aver letto tutti i Ken, per poter dire, mese dopo mese: c'e' ancora una
puntata di Ken. Per illudermi che la serie non fosse veramente finita.
Ieri ho letto l'albo.
E mi sono reso conto di una cosa: sono passati 12 anni!!!
E poi mi sono reso conto di un'altra cosa: o io sono un romantico in crisi di
Kenastinenza, o l'albo era veramente bello!!!
Cioè... Ormai sono un pluriquarantenne, padredifamiglia, vecchioreprobo e cinico
al punto giusto. Leggo sempre meno fumetti, che mi trasmettono sempre meno
emozioni, parlo dei miei tempi come solo noi anziani facciamo e mi sento sempre
un po' più Pietro ^_^ (tvb Pie'!)
Eppure come scriveva Berardi... Che Julia è bello, finchè volete, ma Ken... I
personaggi, i tempi, la storia...
Ragazzi, Ken Parker credo sia ancora una delle vette più alte del fumetto. Oh il
tutto IMO, s'intende ^_^
Lj e la sua lacrimuccia
ciao Lista,ciao Piero.
Il 08 novembre 2009 14.40, Capitan Golia <pierodevittorio@...> ha scritto:
>>> Conclusioni. La compro questa ristampa oppure no? Ci devo pensare
>>> (poco, che sta già per uscire il secondo).
>>
>> NO.
>
> :-))) Pietro sei un mito. Non so se hai ragione o meno, ma certo non
> fai mai giri di parole nel dire quello che pensi.
mi è difficile fare giri di parole. sono abituato a dire pane al pane,
se dico che uno scrittore è mediocre, è esattamente quello che penso.
tu sai che Roberto Raviola era un amico, come il suo compare Giovanni
Romanini, spero sempre che facciano un edizione "decente" del Suo Alan
Ford.
se fosse possibile la vorrei fatta dall'altro complice che di nome fa
Alessandro e di cognome Editore.
purtroppo come dice anche Moreno Burattini è praticamente impossibile
recuperare le tavole originali, ma speravo che ci fossero almeno le
lastre di stampa.
comunque son convinto che uno come Alex farebbe un ottimo lavoro.
la passione ci vuole, non solo businness.
pietro
--
nessuna buona azione resterà impunita!
Il 08 novembre 2009 11.03, giampietro bombonati <fumetteria@...>
ha scritto:
> ciao lista,ciao Piero.
Ciao carissimo!
> Personalmente penso che i primi 75 siano capolavori,
> assolutamente.
>> ma tutto sommato AF era ancora gradevole fino al n. 120 circa.
> diciamo fino al 100.
Sì, in effetti già tra il 100 e il 120 c'è stato l'effetto Supergulp:
arriva Gommaflex, e l'inserimento di Clodoveo (di per sè un
personaggio interessante) ha sbilanciato le storie dal
grottesco-denuncia sociale al comico disimpegnato, più per lettori
giovani.
> Da lì
>> in avanti un lento e inesorabile declino, con pochissimi sprazzi qua e
>> là, fino ad una situazione che, attorno ai n. 300 - 350, mi pareva
>> ridicola, poi non so.
>
> dal 130 al 190 sono degli autentici orrori.
> ha avuto un calo di vendite che si temeva la chiusura.
Sì, io allora lo seguivo, ma mi sembrava non ci fossero più idee. Poi
la vicenda del Numero Uno che si concludeva con un "liberatorio" 200,
disegnato da Magnus da dio ma che tradiva la personalità originale dei
personaggi e tutto lo spirito delle storie dell'epoca d'oro.
>> Il prezzo, escluso questo primo numero, è 7.90 €, superiore a quello
>> di due albetti (2.50€ x 2), e quindi migliore solo se pensiamo che si
>> tratta di albi cartonati. Non è proprio un granché per questo tipo di
>> iniziative, forse presumono di vendere poco.
>
> dici che sono pessimisti?
O vogliono mungere al massimo i lettori...
>> Il lettering è stato sostituito da uno digitale. Non lo si nota molto.
>> Però alcune lettere nel font usato sono mal scelte e "allargano" la
>> parola (la M, la T, la A...) procurando, a me, un leggero fastidio.
>> Diciamo che su questo io la vedo come Bonelli: un lettering a mano, se
>> è fatto bene, è sempre meglio di uno digitale.
>
> Bonelli è un maestro in questo.
> fare ottimi albi anche se si tratta di un'ennesima ristampa.
Sante parole!
>> Sul fatto che gli albi siano riproposti in bianco e nero ho un punto
>> di vista personale: so che il fascino degli originali, per il tono un
>> po' "noir", è insostituibile (e Magnus in questo era bravissimo) ma
>> ritengo che sia stata persa una buona occasione per fare un vero passo
>> in avanti. Se fosse una ristampa a colori, e se colorata con
>> intelligenza, io la prenderei senza dubbi.
>
> secondo me è un errore, come colorare i primi numeri di Diabolik che,
> tra il retino e il nero ne è uscito un pasticcio.
Sì, se lo fai male è peggio a colori che in B&N, però sono convinto
che con tinte piatte o leggermente sfumate e la giusta cartella colori
ne potrebbe venire fuori una cosa gradevole. Bonelli lo ha dimostrato
col Tex a colori, se trovi i toni giusti l'accoppiata funziona. Qui
c'è anche il vantaggio che in tutti gli albi c'è lo stesso stile.
>> Infine una piccola nota personale: se prendo questa serie mi dovrò
>> rivendere l'altra ristampa, che avevo preso su ebay l'anno scorso. :-)
>
> tienti quella che hai.
>>
>> Conclusioni. La compro questa ristampa oppure no? Ci devo pensare
>> (poco, che sta già per uscire il secondo).
>
> NO.
:-))) Pietro sei un mito. Non so se hai ragione o meno, ma certo non
fai mai giri di parole nel dire quello che pensi.
--
Capitan Golia (Piero)
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"F12 - Basito"