Ciao Enrico
Mi spiace che tu e Cinzia non siate potuti venire oggi 4/4 al Convegno
organizzato dall'Associazione "Vita Indipendente"
sul tema "Libertà e Disabilità".
Riassumo qui di seguito anche per gli associati della Lista i temi che sono
stati trattati in questo interessantissimo convengo al quale hanno partecipato
oltre al Vice Presidente della Regione Toscana, l'Assessore alle Politiche
Sociali della Regione, illustri Giuristi tra i quali il Costituzionalista e
Procuratore Capo della Procura di Prato Dott. Beniamino Deidda.
Il convegno è iniziato con una premessa del Vice Presidente della Regione che
verteva prima di tutto su le nuove competenze in materia di Sanità e di
Assistenza che la riforma del Capitolo V° della Costituzione ha demandato in
forma sempre più ampia alle regioni, e sull'illustrazioni del nuovo piano
regionale sulla sanità e sulla assistenza Sociale con le relative linee guida
che sono in via di approvazione prorpio in questi giorni.
Il congresso è proseguito poi con gli interventi dei Giuristi i quali hanno
puntato il dito sull'ambiguità del riformato art. 117
della della Costituzione, con riferimento alla lettera "m" del secondo comma del
citato articolo la quale recita testualmente che "Lo Stato ha l'obbligo di
garantire alle persone disabili i minimi servizi assistenziali, demandando alle
Regioni ogni e più
ampia concessione di servizi". Anche da una lettura superficile dell'articolo e
del comma in particolare, appare evidente il pericolo contenuto in questo
assunto, poichè le Regioni hanno la facoltà di decidere quando, come e se
erogare i servizi assistenziali. Cosa succederà in quelle Regioni
(fortunatamente per ora la Toscana è esclusa) in cui vige un governo allineato
con la logica del profitto del governo centrale ?. Gli interventi si sono
succeduti nell'intento di ribadire il sacrosanto diritto di ogni cittadino
disabile o no alla assistenza ed in modo particolare, per quanto concerne noi,
ad una vita dignitosa ed il più possibile indipendente, sottolineando il
sacrosanto diritto di ognuno di noi a scegliere la forma assistenziale che gli è
più congeniale (v. assistenza diretta o indiretta). Il Dott. Deidda nel corso
del suo intervento ha consigliato un escamotage giudiziario che secondo me
andrebbe preso in seria considerazione. Poichè il diritto alla salute è un
diritto primario, sancito dai primi articoli della nostra Costituzione e poichè
il Consiglio Mondiale della Sanità ha stabilito che il diritto alla salute va
esteso anche alle situazioni di disagio che possono essere rappresentate anche
dalle barriere architettoniche, oltre naturalmente da tutte le inefficienze
della Pubblica Amministrazione, l'illustre Giurista ha consigliato di procedere
davanti alla Magistratura Ordinaria invocando non la mancata corresponsione di
servizi o di assistenza, ma invocando la violazione del Diritto alla Salute in
base all'art. 32 della Costituzione della Repubbliuca Italiana. Di fronte a tali
ricorsi la Magistratura, anche in presenza di una copiosissima Giurisprudenza
non può che accogliere i legittimi ricorsi.
Se per caso ho usato termini un pò troppo da addetti ai lavori, sono comunque a
disposizione di tutti gli iscritti alla Lista per spiegare e fornire
delucidazioni in merito a quanto sopra esposto.
Il convegno è proseguito con numerosi interventi da parte dei disabili presenti
che hanno evidenziato le carenze delle erogazioni di servizi ed economiche più o
meno eclatanti.
L'impegno della Regione Toscana, alla fine del Convegno, è stato quello di
fornire a tutti i partecipanti le più ampie assicurazioni su di una gestione più
efficente dell'assistenza sanitaria e sociale, anche in porevisione del fatto
con l'Unione Europea ha decretato il prossimo anno 2003 l'anno del disabile
(speriamo che non ci portino tutti da Padre Pio).
Un saluto
Daniela
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