Gentile Daniela,
Ho letto con molto interesse il tuo commento sui lavori del convegno di
Firenze organizzato dall'associazione Vita Indipendente. Per questo tuo
servizio te ne sono grato in particolar modo per la tua capacità di saper
cogliere ciò che è più significativo.
Ti debbo però dire che non mi è piaciuto il tuo sarcasmo con il quale
concludi la nota. Mi riferisco al commento sulle "gite" delle persone
disabili da padre Pio !!!.
Dice un vecchio proverbio "scherza con i fanti...ma lascia stare i Santi"
Qualcuno si potrebbe sentire offeso. Potresti infatti ferire quanto di più
intimo c'è in una persona credente.
Ciao
Giuseppe
-Messaggio originale-----
Da: DANIELA CICERO [mailto:bmdcice@...]
Inviato: giovedì 4 aprile 2002 15.23
A: enrico agosti
Oggetto: [ba] Convegno Firenze
Ciao Enrico
Mi spiace che tu e Cinzia non siate potuti venire oggi 4/4 al Convegno
organizzato dall'Associazione "Vita Indipendente"
sul tema "Libertà e Disabilità".
Riassumo qui di seguito anche per gli associati della Lista i temi che sono
stati trattati in questo interessantissimo convengo al quale hanno
partecipato oltre al Vice Presidente della Regione Toscana, l'Assessore alle
Politiche Sociali della Regione, illustri Giuristi tra i quali il
Costituzionalista e Procuratore Capo della Procura di Prato Dott. Beniamino
Deidda.
Il convegno è iniziato con una premessa del Vice Presidente della Regione
che verteva prima di tutto su le nuove competenze in materia di Sanità e di
Assistenza che la riforma del Capitolo V° della Costituzione ha demandato in
forma sempre più ampia alle regioni, e sull'illustrazioni del nuovo piano
regionale sulla sanità e sulla assistenza Sociale con le relative linee
guida che sono in via di approvazione prorpio in questi giorni.
Il congresso è proseguito poi con gli interventi dei Giuristi i quali hanno
puntato il dito sull'ambiguità del riformato art. 117
della della Costituzione, con riferimento alla lettera "m" del secondo comma
del citato articolo la quale recita testualmente che "Lo Stato ha l'obbligo
di garantire alle persone disabili i minimi servizi assistenziali,
demandando alle Regioni ogni e più
ampia concessione di servizi". Anche da una lettura superficile
dell'articolo e del comma in particolare, appare evidente il pericolo
contenuto in questo assunto, poichè le Regioni hanno la facoltà di decidere
quando, come e se erogare i servizi assistenziali. Cosa succederà in quelle
Regioni (fortunatamente per ora la Toscana è esclusa) in cui vige un governo
allineato con la logica del profitto del governo centrale ?. Gli interventi
si sono succeduti nell'intento di ribadire il sacrosanto diritto di ogni
cittadino disabile o no alla assistenza ed in modo particolare, per quanto
concerne noi, ad una vita dignitosa ed il più possibile indipendente,
sottolineando il sacrosanto diritto di ognuno di noi a scegliere la forma
assistenziale che gli è più congeniale (v. assistenza diretta o indiretta).
Il Dott. Deidda nel corso del suo intervento ha consigliato un escamotage
giudiziario che secondo me andrebbe preso in seria considerazione. Poichè il
diritto alla salute è un diritto primario, sancito dai primi articoli della
nostra Costituzione e poichè il Consiglio Mondiale della Sanità ha stabilito
che il diritto alla salute va esteso anche alle situazioni di disagio che
possono essere rappresentate anche dalle barriere architettoniche, oltre
naturalmente da tutte le inefficienze della Pubblica Amministrazione,
l'illustre Giurista ha consigliato di procedere davanti alla Magistratura
Ordinaria invocando non la mancata corresponsione di servizi o di
assistenza, ma invocando la violazione del Diritto alla Salute in base
all'art. 32 della Costituzione della Repubbliuca Italiana. Di fronte a tali
ricorsi la Magistratura, anche in presenza di una copiosissima
Giurisprudenza non può che accogliere i legittimi ricorsi.
Se per caso ho usato termini un pò troppo da addetti ai lavori, sono
comunque a disposizione di tutti gli iscritti alla Lista per spiegare e
fornire delucidazioni in merito a quanto sopra esposto.
Il convegno è proseguito con numerosi interventi da parte dei disabili
presenti che hanno evidenziato le carenze delle erogazioni di servizi ed
economiche più o meno eclatanti.
L'impegno della Regione Toscana, alla fine del Convegno, è stato quello di
fornire a tutti i partecipanti le più ampie assicurazioni su di una gestione
più efficente dell'assistenza sanitaria e sociale, anche in porevisione del
fatto con l'Unione Europea ha decretato il prossimo anno 2003 l'anno del
disabile (speriamo che non ci portino tutti da Padre Pio).
Un saluto
Daniela
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