Vi riporto un articolo che è apparso sul sito internet di TTV del 3 aprile
scorso. Praticamente è il riassunto del servizio televisivo. Il giorno dopo
sempre su questo argomento sono stati fatti due articoli sulle testate locali.
Leggendo le affermazioni dell'assessore non potrete fare a meno di ridere,
praticamente da dimostrazione di non conoscere la normativa sull'abbattimento
delle barriere architettoniche (pensavo che dopo tutte le mie proteste almeno si
fosse preso la briga di leggere la legge): sicuramente l'assessore di Zelig è
più preparato!
Ha parlato di abbattimento dei gradini per entrare in chiesa: è uno dei pochi
luoghi dove c'è già la rampa! Poco tempo fa il comune ha dato il permesso ad una
banca di aprire uno sportello (e ovviamente un bancomat) dove per accedervi ci
sono circa 10 scalini e quando ho protestato mi ha detto che quello non è un
luogo aperto al pubblico: che assurdità! Per non parlare delle transenne con le
quali ogni sera e ogni festivo viene chiuso il centro del paese: praticamente
essendo una ZTL , per evitare di far fare gli straordinari ai vigili
urbani,chiudono tutto con le transenne impedendo così l'accesso anche a chi è
autorizzato (nel centro del paese c'è l'unica farmacia e ci sono tutti negozi e
i bar) e creando notevole disagio.Questi sono soltanto alcuni esempi, tanto per
farvi capire con chi ho a che fare(teatro, comune, biblioteca, ecc. infatti,
sono tutti inaccessibili). Comunque anche nei comuni limitrofi la situazione non
è migliore, è proprio una zona arretrata!
Io ho già preparato la mia risposta da inviare alla tv e ai giornali, però visto
che nella zona sono sola, avrei bisogno del vostro aiuto per dare maggior
risalto alla cosa. Che ne dite di inviare anche voi qualche e-mail al Corriere
Aretino(Claudio Roselli pkarezzo@...) e a TTV(MicheleCasini
teveretv@...) per aiutarmi in questa dura battaglia, che si scontra
soprattutto con l'ignoranza di certi amministratori? Per favore fatemi sapere
qualcosa.
Vi ringrazio in anticipo.
Ciao
Miriam
miriam.pellegrini@...
Pieve S. Stefano: l'assessore Claudio Marcelli risponde a Miriam Pellegrini
sull'abbattimento delle barriere architettoniche. "E' un nostro obiettivo, ma
dobbiamo fare i conti con le esigenze di bilancio"
Da tempo Miriam Pellegrini, 35enne signora di Pieve Santo Stefano tetraplegica
dal '94 a causa di un grave incidente stradale, lamenta la presenza di barriere
architettoniche sia a Pieve (molteplici gli esempi citati e poche le eccezioni
in positivo) che nel resto della Valtiberina Toscana. Tante le lettere di
sollecitazione (e più di un appello televisivo) inviate all'amministrazione
comunale di Pieve, che però quasi mai hanno ricevuto risposta. E allora, abbiamo
interpellato di persona Claudio Marcelli, vicesindaco pievano e assessore ai
Lavori Pubblici, il quale -preso atto di questo stato di cose - dichiara che il
Comune comprende in pieno le istanze della signora Pellegrini, anche se nel
proprio operato è vincolato dalle inevitabili esigenze del bilancio. Della
serie: non appena ci sono soldi a disposizione, l'abbattimento delle barriere
architettoniche nei vari palazzi costituisce una priorità. E cita il prossimo
obiettivo: la Piazza dove si trova la Collegiata, nella quale i lavori di
ripavimentazione consentiranno a tutti di entrare in chiesa senza salire alcun
gradino, mentre sul fronte del commercio non c'è alcun potere di imposizione
verso i titolari dei negozi, poiché l'agibilità per gli handicappati è
sostanzialmente una loro premura, anche se ciò - a parere della signora Miriam -
dovrebbe essere la discriminante per l'ottenimento dell'autorizzazione.
Relativamente alle transenne per la Ztl, Marcelli sottolinea che la loro
apposizione è principalmente il frutto della maleducazione degli automobilisti
che non rispettano gli orari di transito, ma che comunque la sistemazione di
esse è tale da non intralciare la viabilità: il passaggio di una vettura rimane
comunque garantito
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]