Ciao Miriam,
gli amministratori del Comune dove abiti non hanno ne cultura ne
competenza per rivestire delle cariche sociali. Come hai detto tu
parlano senza cognizione di causa per il solo motivo di dar aria ai
polmoni. Basterebbe che si leggessero il DM 236/89 per rendersi conto di
quanto sono "ignoranti". Quella banca con i 10 gradini SI DEVE CHIUDERE
in base alla
Legge 5 febbraio 1992, n. 104
"Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle
persone handicappate."
(Pubblicata in G. U. 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.)
omissis
art. 24. Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche. - 1.
Tutte le opere edilizie riguardanti edifici pubblici e privati aperti al
pubblico che sono suscettibili di limitare l'accessibilità e la
visitabilità di cui alla legge 9 gennaio 1989, n. 13 , e successive
modificazioni, sono eseguite in conformità alle disposizioni di cui alla
legge 30 marzo 1971, n. 118, e successive modificazioni, al regolamento
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n.
384, alla citata legge n. 13 del 1989, e successive modificazioni, e al
citato decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236.
omissis
3. Alle comunicazioni al comune dei progetti di esecuzione dei lavori
riguardanti edifici pubblici e aperti al pubblico, di cui al comma 1,
rese ai sensi degli articoli 15, terzo comma, e 26, secondo comma, della
legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni, sono allegate
una documentazione grafica e una dichiarazione di conformità alla
normativa vigente in materia di accessibilità e di superamento delle
barriere architettoniche, anche ai sensi del comma 2 del presente
articolo.
omissis
7. Tutte le opere realizzate negli edifici pubblici e privati aperti al
pubblico in difformità dalle disposizioni vigenti in materia di
accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche, nelle
quali le difformità siano tali da rendere impossibile l'utilizzazione
dell'opera da parte delle persone handicappate, sono dichiarate
inabitabili e inagibili. Il progettista, il direttore dei lavori, il
responsabile tecnico degli accertamenti per l'agibilità o l'abitabilità
ed il collaudatore, ciascuno per la propria competenza, sono
direttamente responsabili. Essi sono puniti con l'ammenda da lire 10
milioni a lire 50 milioni e con la sospensione dai rispettivi albi
professionali per un periodo compreso da uno a sei mesi.
.. prova sbattere in faccia queste righe a quell'ipocrita di Vicesindaco
e chiedigli di dare le dimissioni per incompetenza.
Se lo ritieni opportuno gira pure agli indirizzi dei giornalisti questo
mio post e magari anche al Vicesindaco (ma credo che non sia in grado di
usare il PC data la cultura dimostrata.)
Cordialità
Enrico Agosti
-----Messaggio originale-----
Da: Miriam PELLEGRINI [mailto:
miriam.pellegrini@...]
Inviato: mercoledì 10 aprile 2002 20.06
A:
barrierearchitettoniche@yahoogroups.com
Oggetto: [ba] aiutatemi
Vi riporto un articolo che è apparso sul sito internet di TTV del 3
aprile scorso. Praticamente è il riassunto del servizio televisivo. Il
giorno dopo sempre su questo argomento sono stati fatti due articoli
sulle testate locali. Leggendo le affermazioni dell'assessore non
potrete fare a meno di ridere, praticamente da dimostrazione di non
conoscere la normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche
(pensavo che dopo tutte le mie proteste almeno si fosse preso la briga
di leggere la legge): sicuramente l'assessore di Zelig è più preparato!
Ha parlato di abbattimento dei gradini per entrare in chiesa: è uno dei
pochi luoghi dove c'è già la rampa! Poco tempo fa il comune ha dato il
permesso ad una banca di aprire uno sportello (e ovviamente un bancomat)
dove per accedervi ci sono circa 10 scalini e quando ho protestato mi ha
detto che quello non è un luogo aperto al pubblico: che assurdità! Per
non parlare delle transenne con le quali ogni sera e ogni festivo viene
chiuso il centro del paese: praticamente essendo una ZTL , per evitare
di far fare gli straordinari ai vigili urbani,chiudono tutto con le
transenne impedendo così l'accesso anche a chi è autorizzato (nel
centro del paese c'è l'unica farmacia e ci sono tutti negozi e i bar) e
creando notevole disagio.Questi sono soltanto alcuni esempi, tanto per
farvi capire con chi ho a che fare(teatro, comune, biblioteca, ecc.
infatti, sono tutti inaccessibili). Comunque anche nei comuni limitrofi
la situazione non è migliore, è proprio una zona arretrata!
Io ho già preparato la mia risposta da inviare alla tv e ai giornali,
però visto che nella zona sono sola, avrei bisogno del vostro aiuto per
dare maggior risalto alla cosa. Che ne dite di inviare anche voi
qualche e-mail al Corriere Aretino(Claudio Roselli
pkarezzo@...) e a
TTV(MicheleCasini
teveretv@...) per aiutarmi in questa dura
battaglia, che si scontra soprattutto con l'ignoranza di certi
amministratori? Per favore fatemi sapere qualcosa.
Vi ringrazio in anticipo.
Ciao
Miriam
miriam.pellegrini@...
Pieve S. Stefano: l'assessore Claudio Marcelli risponde a Miriam
Pellegrini sull'abbattimento delle barriere architettoniche. "E' un
nostro obiettivo, ma dobbiamo fare i conti con le esigenze di bilancio"
Da tempo Miriam Pellegrini, 35enne signora di Pieve Santo Stefano
tetraplegica dal '94 a causa di un grave incidente stradale, lamenta la
presenza di barriere architettoniche sia a Pieve (molteplici gli esempi
citati e poche le eccezioni in positivo) che nel resto della Valtiberina
Toscana. Tante le lettere di sollecitazione (e più di un appello
televisivo) inviate all'amministrazione comunale di Pieve, che però
quasi mai hanno ricevuto risposta. E allora, abbiamo interpellato di
persona Claudio Marcelli, vicesindaco pievano e assessore ai Lavori
Pubblici, il quale -preso atto di questo stato di cose - dichiara che il
Comune comprende in pieno le istanze della signora Pellegrini, anche se
nel proprio operato è vincolato dalle inevitabili esigenze del bilancio.
Della serie: non appena ci sono soldi a disposizione, l'abbattimento
delle barriere architettoniche nei vari palazzi costituisce una
priorità. E cita il prossimo obiettivo: la Piazza dove si trova la
Collegiata, nella quale i lavori di ripavimentazione consentiranno a
tutti di entrare in chiesa senza salire alcun gradino, mentre sul fronte
del commercio non c'è alcun potere di imposizione verso i titolari dei
negozi, poiché l'agibilità per gli handicappati è sostanzialmente una
loro premura, anche se ciò - a parere della signora Miriam - dovrebbe
essere la discriminante per l'ottenimento dell'autorizzazione.
Relativamente alle transenne per la Ztl, Marcelli sottolinea che la loro
apposizione è principalmente il frutto della maleducazione degli
automobilisti che non rispettano gli orari di transito, ma che comunque
la sistemazione di esse è tale da non intralciare la viabilità: il
passaggio di una vettura rimane comunque garantito
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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