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Rispondi | Inoltra Messaggio #316 di 568 |
Sono Franco, come egroup di Yahoo "Vita Indipendente" stiamo
raccogliendo delle firme per la seguente petizione che vi pregherei di
firmare aggiungendo data di nascità e luogo di residenza. Ho fiducia
nelle persone. I dati potete spedirli a me o direttamente all'url
sotto indicato. Firmate e fate firmare...Anticipatamente ringrazio...
Franco

PETIZIONE POPOLARE A SOSTEGNO DELLA VITA INDIPENDENTE DELLE
PERSONE CON DISABILITÀ

Vi preghiamo di leggere attentamente quanto trovate scritto nella
petizione in allegato e, se ritenete giusto aiutarci, di farlo senza
indugio, aggiungendo la vostra adesione (nominativo e dati personali,
indirizzo...). La petizione verrà presentata tra un mese a diversi
livelli Istituzionali dello Stato.
Non cestinate, per favore, e pensate che la disabilita non è un
problema solo di chi ce l'ha, ma anche di chi gli è vicino, ed ancora
ricordatevi che non conosce tempi, identità e luoghi particolari,
può capitare a chiunque. Vi ringraziamo per l'attenzione per
l'attenzione che vorrete prestarci e per l'eventuale
adesione e/o diffusione Vi salutiamo augurandovi gioiose giornate!

Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano.
Al Presidente della Commissione Unione Europea.
Al Presidenti dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati
Italiana.
Al Presidente Del Senato e della Camera Della Repubblica Italiana.
Al Presidente Nazionale delle Regioni
Ai Presidenti dei Gruppi Senatoriali del Senato della Repubblica
Italiana.
Ai Parlamentari tutti.

A mezzi di informazione, trasmissioni televisive, associazioni.

OGGETTO: PETIZIONE POPOLARE A SOSTEGNO DELLA VITA INDIPENDENTE delle
persone con disabilità

Vi vengono oggi consegnate le firme secondo quanto previsto dall'art.
50 della nostra Costituzione che si sono raccolte attraverso una
petizione popolare indetta dall'e-group Vita Indipendente di Yahoo
groups il cui url è:

"http://it.groups.yahoo.com/group/VitaIndipendente/"

Vi hanno partecipato e preso coscienza nuovi soggetti che
rappresentano l'universo radicalmente cambiato e in continua
evoluzione della disabilità e di chi si schiera dalla sua parte. Un
universo di persone umane che vuole trasformare in vincolo,
concretezza e
positività ciò che oggi le leggi prevedono superando finalmente le
condizioni di sudditanza, precarietà, incertezza e insicurezza che
limitano o bloccano il libero sviluppo della personalità sancito dagli
art.. 2, 3 e 38 della nostra Costituzione.
Il principio cardine che guida la nostra azione è la centralità della
persona con disabilità e il riconoscimento della sua libertà di
scelta, dignità e autodeterminazione. Condizioni individuali e sociali
considerate inviolabili dal dettato costituzionale, ma nella pratica
lese, eluse o ignorate quotidianamente, proprio laddove maggiore
dovrebbe essere la presenza e la sensibilità nei confronti della
disabilità ossia nelle pubbliche Amministrazioni e Istituzioni
quando viene a mancare il loro intervento necessario e programmatico
in sintonia con lo spirito legislativo e costituzionale.
Siamo convinti che nella società moderna, il diritto alla vita
indipendente, l'accesso alle nuove tecnologie ed agli ausili e la
possibilità di essere partecipanti attivi della nostra vita e
della vita del Paese lungo tutto l'arco della nostra vita, diventano
diritti primari per assicurare ancora il principio di uguaglianza e
per realizzare una società più equa e più giusta.
A tal fine solleciteremo parlamentari di diversi schieramenti politici
e lo stesso Governo ad intervenire. Questi i punti essenziali della
nostra petizione:

1) Esigibilità ed applicazione effettiva, nella sua concretezza,
della L. 162/98 che promuove la Vita Indipendente per tutte le persone
con disabilità in stato di gravità ai sensi della L.104/92

2) Necessaria promulgazione legislativa che demandi alle Regioni il
compito vincolante di erogare l'assegno mensile per la Vita
Indipendente.

3) Rendere chiaro e noto che fare "Vita Indipendente" significa avere
la possibilità , per mezzo dell'assunzione diretta di assistenti
personali, scelti, formati, addestrati dalle stesse persone con
disabilità che fruiscono del loro aiuto, di condurre una vita come
quella di tutti e di tutte, con pari opportunità di vita e di
autodeterminazione.
Nella filosofia della Vita indipendente non ha importanza per quali
ragioni abbiamo una disabilità. Quello che importa è il riconoscere
che tutti, indipendentemente dal tipo e dal grado della loro
disabilità, possano imparare ad assumersi maggiore responsabilità, a
prendere più decisioni riguardo alla loro vita e ad apportare un
contributo maggiore alle loro famiglie, comunità, economia e mercato
del lavoro. In molti paesi ci sono organizzazioni di carità che
raccolgono denaro dipingendoci come esseri miseri e da compatirsi.
Queste organizzazioni intervengono a nome delle persone con
disabilità ed informano i governi sulla politica per la disabilita, ma
alle persone con disabilità di rado viene chiesto di che cosa abbiano
bisogno.

4) Affinché ciò possa avvenire oggi, le Regioni, in accordo con i
Comuni o le ASL, devono ogni anno stanziare puntualmente il contributo
richiesto per ogni progetto individualizzato presentato da ciascuno/a
disabile.

5) ELIMINAZIONE, nella L. 104/92, all'art.9 titolato "Servizio di
aiuto personale" e nei vari punti successivi della stessa,
dell'affermazione secondo la quale "Il servizio di aiuto
personale, che può essere istituito dai Comuni o dalle unità sanitarie
locali nei limiti delle proprie ordinarie risorse di bilancio, è
diretto...". Una eliminazione necessaria onde evitare
al disabile in stato di gravità di sentirsi dire che il contributo non
c'è e che la legge permette ciò.
Vi invitiamo a mettervi nei panni di coloro che vivono questa
esperienza. Codeste amministrazioni, ai sensi della legge, possono
decurtare i fondi stanziati per la vita indipendente a favore di altri
finanziamenti o evenienze che esse giudicano prioritarie al
contributo per la vita indipendente delle persone con disabilità.
E tutto ciò avviene legalmente e secondo la loro "discrezionalità
amministrativa" ai sensi della l.162/98. Disponibilità di bilancio e
discrezionalità amministrativa sono in contraddizione con lo
spirito della vita indipendente, degli art.. 2, 3 e 38 della nostra
Costituzione, spregiano il desiderio di libertà e di dignità di
ogni persona con disabilita e la rendono un oggetto in balia
dell'emergenza economica di turno.
I fondi devono essere usati per i motivi secondo cui sono stati
stanziati.

6) I contributi per la vita indipendente devono essere equiparati al
costo della vita.

7) modificare la L.162/98 che demanda alle Regioni e ai Comuni, il
compito di erogare il contributo mensile per la vita indipendente.
Ogni dispersione o gestione dei fondi diversa dall'obbiettivo
legislativo dell'erogazione deve essere considerata illegittima.
Questa richiesta ha anche il significato di eliminare l'uso arbitrario
dei fondi e i vari "passaggi di mano" degli stessi da parte delle
Pubbliche Amministrazioni per mezzo dell'enunciazione di leggi e
leggine regionali che permettono appunto la gestione impropria
dei fondi nonché della discrezionalità amministrativa fondata sull'uso
personalistico e arbitrario dei fondi stessi.
Lo Stato ha il compito di stanziare alle Regioni un fondo esaustivo
vincolato all'assistenza personale autogestita per la Vita
Indipendente. Le Regioni, a loro volta, erogano ai Comuni tali fondi.
I Comuni erogano puntualmente e tempestivamente, l'assegno mensile in
base alle richieste dei disabili medesimi o delle famiglie, laddove il
disabile non possa, non riesca o deleghi alla famiglia o ad un tutore,
il ritiro dell'assegno. Alla stessa stregua le Regioni devono essere
vincolate ad accogliere i progetti individualizzati dei soggetti in
stato di gravità sia psichica che fisica e di chi li rappresenta e a
programmare e stanziare la somma annua ai Comuni in base ai progetti
ricevuti, nei tempi stabiliti e tali da non creare impedimento alla
realizzazione del progetto di vita indipendente della persona con
disabilità.

8) Eliminazione della discrezionalita' di recente introdotta nell'uso
del Fondo sociale nazionale (il Governo in sostanza ha modificato la
normativa riguardante il fondo in modo da riservarsi la facoltà di
poterlo utilizzare per fini estranei alle politiche sociali; vedi
mucca
pazza, giovani coppie)

9) estendere ed ampliare alle altre persone disabili la facoltà,
prevista nell'ultima finanziaria per le sole persone non vedenti, di
richiedere l'assegnazione di un obiettore o volontario del servizio
civile per mansioni di accompagnamento.

10) L'assistenza personale indiretta deve essere finanziata anche con
la riconversione delle rette destinate all'istituzionalizzazione delle
persone con disabilità. (Istituti e centri diurni) .
Esse non possono e non devono essere considerate in alcun modo gli
unici fondi a disposizione per coprire la spesa in questione.

11) Così dicasi della somma elargita per i soggiorni estivi
organizzati dall'A.I.A.S. che deve essere messa a disposizione delle
persone con disabilita', quale contributo economico, per
permettere loro di scegliere dove, quando e con chi, andare in
vacanza.

12) E' necessario permettere la partecipazione attiva delle persone
con disabilità in prima persona o delle loro famiglie alla stesura ed
alla realizzazione dei progetti che gli enti locali, oggi, dicono di
proporre in loro favore. Questa prassi deve diventare vincolante per
l'approvazione e il finanziamento di questi progetti da parte della
Regione. Vogliamo spezzare il monopolio dei professionisti che parlano
a nome, definendo i nostri problemi e suggerendo le soluzioni per le
nostre necessità. Il punto di vista di ogni persona con disabilità per
quanto riguarda la sua vita deve essere accettato, condiviso.
I governi devono riconoscere le nostre organizzazioni in quanto
collaboratrici nell'elaborare la politica sulla disabilità. In diversi
paesi è riconosciuto che le persone con disabilità sono le migliori
esperte nelle materie concernenti la propria condizione di vita.

13) La condizione dello stato di gravità deve permettere al/la
disabile di poter usufruire del contributo con l'avvento della stessa
e con la presentazione del relativo progetto, immediatamente e senza
attendere mesi.

14) Le persone con disabililità di cui sopra non devono essere oggetto
di discriminazioni economiche da regione a regione. I nostri bisogni
sono gli stessi.

Caro Presidente, siamo certi che queste nostre sollecitazioni
troveranno in Te un interlocutore attento e sensibile e per questo
siamo certe e certi che, nel trasmetterle alle Commissioni competenti,
saprai esercitare quella azione di impulso e di orientamento
propria del Presidente dell'assemblea dei deputati.
Per questo ti siamo grati non solo per averci ricevuto ed ascoltato ma
anche per ciò che certamente saprai fare, nell'amBito delle
prerogative del Presidente, perché queste nostre richieste possano
contribuire a
modificare e migliorare la nostra legislazione per renderla sempre
più coerente con il dettato, degli art. 2, 3 e 38 della nostra
Costituzione.

ADERISCO ALLA PETIZIONE POPOLARE A SOSTEGNO DELLA VITA INDIPENDENTE,
PROMOSSA DALL' E-GROUP VITA INDIPENDENTE DI YAHOO.

Autorizzo l'uso dei miei dati personali a sostegno di questa petizione
e per ricevere informazioni.

** La seguente, è la lettera che Meri ha spedito in regione a Pistoia
e che ci ha fatto decidere sul da farsi...

"Vorrei fare alcune considerazioni sulla questione sollevata
dalla Sig.ra Napolitano in merito al progetto "Percorso per
una vita indipendente" rivolto a persone con disabilita'.
(Articolo apparso sulla cronaca di Montecatini, giovedi' 20
marzo). Chi scrive e' una persona con una disabilita' fisica
piuttosto estesa che ne impedisce l'autosufficienza. Per dare
un'idea delle mie possibilita' motorie, diro' che sto scriven
do questa lettera "digitandola" con il naso.
Condivido pienamente quanto scrive la signora Napolitano.
Ero presente quando il suddetto progetto fu presentato alle
associazioni di Pistoia. E ribadisco: solo presentato, perche'
noi persone con disabilita' non siamo state in alcun modo in
vitate a partecipare alla sua elaborazione.
Confermo che gia' in quella sede, esso fu ampiamente criticato
e ritenuto addirittura scandaloso, da molte associazioni pre
senti. Con esso infatti, gli enti promotori, intendono realiz
zare, fra le altre cose, la mappatura delle varie disabilita'
e delle patologie ad esse connesse.
(Operazione alquanto supelflua, visto che all'interno dell'Asl,
tutte queste informazioni sono gia' presenti, dal momento che
per ogni persona assistita esiste una scheda con i relativi da
ti. Si prevede anche l'apertura di uno spostello informativo
che dovra' informare i disabili e le loro famiglie sui propri
diritti in ambito legislativo, aiutandoli anche ad espletare le
procedure per accedere ai servizi che le leggi riconoscono loro.
Mi chiedo a quale pro? L'obiettivo e' forse quello di investire
denaro pubblico per far si' che questa ipotetica persona una vol
ta informata sull'iter da seguire per ottenere i sevizi di cui
necessita, e che la legislazione le riconosce, si senta poi ri
spondere: "Lei ha proprio ragione, vediamo anche che e' molto
informato in materia legislativa e sui suoi diritti. Ci dispiace
davvero tanto, ma questi servizi non possiamo mica renderli ope
rativi. Sa, mancano le risorse" Beh, se e' questo l'obiettivo,
tale denaro puo' essere benissimo rispiarmiato.
Dal momento che questa e' proprio la risposta che io e molti al
tri cittadini non autosufficienti, ci sentimo ripetere anno do
po anno quando chiediamo i servizi di cui abbiamo bisogno. Uno
di questi e' appunto l'assistenza personale.
Questa infatti ci permette di vivere nelle nostre case, andare a
scuola o al lavoro, incontrari gli amici divertirci ecc., senza
dover dipendere per tutto cio' dalla disponibilita' e presenza
costante dei nostri familiari o parenti. A livello legislativo e'
ormai acquisito che non tutte le disabilita' sono uguali; e che
percio' occorono interventi sempre piu' diversificati e persona
lizzati. La legge regionale n. 72, riconosce infatti all'utente
il diritto di scelta tra le prestazioni erogabili.
Da questa nuova consapevolezza in ambito legislativo deve scaturi
re anche pero' una diversa ripartizione delle risorse destinate al
superamento della disabilita'. Ripartizione che dovra' diventare
piu' elastica, superando cosi l'attuale limite della rigida
settorialita' della copertura finanziaria dei singoli interventi.
In tal modo diventera' possibile ad es., qualora il soggetto ne
faccia richiesta, convertire le rette per il mantenimento della
persona con disabilita' in istituto o nei centri diurni, in un
contributo economico da dare al
disabile stesso, affinche' possa scegliere ed assumere personalmente
i propri assistenti. Dare il supporto economico necessario per
assumere il personale di propria fiducia e gestire cosi' in prima
persona i propri bisogni e la propria vita, rappresenta attualmente
l'unico modo per garantire alle persone, con disabilità fisica e/o
sensoriale, il diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza.
Amareggia molto costatare invece che i nostri amministratori, non solo
non si impegna
no per attivare questo cambiamento nella gestione delle risorse,
ma preferiscono addirittura spendere i gia' esigui fondi riserva
ti ad interventi a sostegno dell'indipendenza e all'autodetermina
zione delle persone con disabilita', in progetti che con tali fi
ni non hanno proprio niene a che vedere.
Come ultima cosa mi preme dire agli assessori che hanno risposto
alla lettera della signora Napolitano, che si sbagliano ed anche di
parecchio, se ritengono che i fondi per l'assistenza personale
debbano servire (loro testuali parole) "per permettere alle fami
glie di gestire in proprio - con il contributo economico degli enti
pubblici - i familiari disabili."
Proprio non capisco perche' possiate trovate cosi' inverosimile e
ripugnante l'idea che una persona in carrozzina, o un non vedente,
possa disporre di un cervello perfettamente funzionante, e quindi
possa, con gli appositi servizi e strumenti, decidere di se' e della
propria vita, senza il bisogno di essere gestita da chicchesia."

MERI BRESCHI




Gio 15 Mag 2003 4:43 pm

puffo_moi
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Sono Franco, come egroup di Yahoo "Vita Indipendente" stiamo raccogliendo delle firme per la seguente petizione che vi pregherei di firmare aggiungendo data di...
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puffo_moi
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15 Mag 2003
4:47 pm
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