Cari della lista, invito tutti a leggere gli articoli in indirizzo.
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Quelle norme da cambiare
LEI E' DEFORME? PER FAVORE SI NASCONDA
di GIAN ANTONIO STELLA
http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=INTERNI&doc=STELLA
"Strade vietate alle persone deformi" Le leggi che impongono di nascondersi
Viaggio nei regolamenti comunali dopo il no di Vicenza ai mendicanti Troppe
norme ereditate dal passato. "Così si ritorna alla Rupe Tarpea"
Sono cose raccapriccianti che mai avrei pensato di vivere.
Nella mia disabilità, che mi accompagna da ormai 45 anni, ho lottato perchè noi
tutti potessimo emergere, che potessimo riconoscere i nostri diritti e che i
nostri diritti ci venissero riconosciuti.
Molta strada si è fatta, con grande fatica e grande pazienza.
A 53 comincio ad accusare qualche stanchezza ma non demordo perchè la strada del
riscatto è ancora lunga e tortuosa e non ci si deve arrendere, mai.
Mai ci si deve arrendere, anche se notizie come queste ci fanno rivivere
esperienze fatte in passato da alcuni di noi presso alberghi e ristoranti,
combattute e vinte verso privati che volevano negare i nostri diritti di
cittadini disabili.
Ora si istituzionalizza il razzismo e l'amarginazione nel tentativo oltretutto
di rimuovere, nascondendo, gravi problemi sociali.
Io sono un poliomielitico in carrozzina, con le classiche gambine corte che la
polio produce, ho amici ciechi, con gli occhi lattiginosi, ho amici spastici che
non danno propriamente il senso dell'equilibrio e sono tutto all'opposto del dio
Apollo.
Vorrei chiedere al sindaco Hullweck cosa ne pensa se venissimo a Vicenza tutti
quanti in burka per rispettare la sua propensione al vomito?
Sottolineo "sua" poichè mi rifiuto di credere che siano molti i Vicentini che
hanno una simile malattia, anche quelli che gli hanno dato il voto.
Vergogna!
Di ributtante ci sono solo le idee di Hullweck.
Spero sinceramente che siano spazzate via, al più presto: certa gente non può
governare una società che possa definirsi appena civile, perchè quelle idee non
diventino anche la vergogna di una comunità.
Carmelo Manca
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]