Buona sera lista,
intendo con la presente informarvi che il meeting internazionale di
Bellaria, organizzato dall'Associazione Papa Giovanni XXIII, nei
giorni 18-19-20 settembre, dal titolo "La persona disabile: una
risorsa per l'umanità", si è svolto in strutture non accessibili e
tanto meno a norma di legge.
Presso lo stadio "Romeo Neri" di Rimini, giovedì sera ha avuto luogo
il "X Meeting di Atletica- Rimini 2003 Progetto "Sport Senza
Barriere" apg23". Ho trovato assurdo e inaccettabile che per
l'occasione non fossero state previste delle opportune rampe, anche
provvisorie, che consentissero un accesso facilitante e facilitato,
al campo sportivo e in particolare (viste le discipline) alla pista
di atletica. Ho constatato inoltre che anche gli spalti non sono
accessibili e ho saputo, chiacchierando un po' in giro, che durante
le partite di calcio della massima serie, le persone con
disabilità "vengono abitualmente parcheggiate" (da sole non
riuscirebbero) sulle corsie di atletica.
Per completare il quadro vi devo informare che l'Eurocongressi di
Bellaria non rispetta le norme di legge in materia di accessibilità,
visitabilità, abbattimento barriere architettoniche.
Per accedervi bisogna superare un primo gradino superiore a cinque
centimetri, successivamente si deve affrontare uno dei due scivoli
laterali all'ingresso principale che superano di molto la pendenza
massima dell'8% consentita per legge. All'interno lo stabile si
presenta bene, ma gli ascensori, ancorché spaziosi, sono sprovvisti
di avvisatori acustici all'arrivo ai piani e non sono dotati di
segnalatori brail nella pulsantiera interna ed esterna la cabina. Gli
apparecchi telefonici "Telecom" non rispettano i limiti di altezza
massimi consentiti. I bagni attrezzati risultano essere discreti ma
migliorabili vista la resistenza eccessiva all'apertura di talune
porte, considerando l'assenza del pulsante di rinvio ad altezza
regolamentare per lo sciacquone che può attualmente risultare troppo
alto e inaccessibile (comunque scomodo e poco pratico), valutata la
difficoltà di impugnare una tradizionale maniglia e di girare una
comunissima chiave talvolta troppo rappresa e resistente.
Mi premeva in questa sede affrontare il problema delle barriere
architettoniche piuttosto che dei contenuti. Questi ultimi, a mio
personale avviso, non sono sempre stati all'altezza di un convegno
che aveva la pretesa di essere internazionale e la ingiustificata
illusione di risultare probabilmente unico nel suo genere, visto che
poteva vantare la presenza di relatori quali: Prof. Romano Prodi -
Presidente della Commissione Europea, Don Oreste Benzi - Resp. Ass.ne
Comunità Papa Giovanni XXIII, Dott. Antonio Guidi - Sottosegretario
Ministero della Salute, e molti altri ancora.
Sarei curioso di sapere se tra i componenti la ML qualcun'altro
abbia partecipato al suddetto meeting, per poter confrontare le
reciproche esperienze e mi piacerebbe sentire i vostri pareri in
merito.
A tutti, cordialmente,
Lucio