Nei prossimi giorni a Bologna ci sarà "Handimatica" e a Torino "AbilityHelp".
Parrebbe che ambedue le iniziative siano sui disabili.
Nei siti internet di ambedue le iniziative ci sono ampie informazioni su
come raggiungerle con i mezzi pubblici, fra l'altro anche dove acquistare i
biglietti, dove sono le fermate ecc.
In nessuno dei due siti c'è però nessuna informazione sul fatto se c'è
qualche mezzo pubblico accessibile ai disabili non mi pare che sia un
dettaglio. Fra l'altro mi risulta che a Bologna ci siano alcuni taxi
accessibili.Lasciamo perdere considerazioni di altro tipo, e veniamo al
diritto.
Il codice civile approvato ai tempi di Mussolini, stabilisce che il
privato, nell'adempiere ad un'obbligazione, deve adottare "il buon senso de
padre di famiglia". Sono molte le considerazioni anche giuridiche percui
questo deve valere di sicuro per privati, e a maggior ragione, per i
"pubblici".
Secondo me basterebbe un po' di buon senso per capire che sarebbe stato
essenziale indicare questa cosa.
Il DPR 384/78 stabiliva che, quando viene fatta una cosa accessibile ai
disabili questa deve essere indicata. L'importanza del punto mi pare
semplice da caèpire. Una volta, a proposito dell'acccessibilità,
un'impiegata del campeggio dii Fiesole mi disse. "Una cosa fatta, ma non
indicata, equivale ad una cosa non fatta".
Il DPR citato poco fa è entrato in vigore 26 anni fa. Forse per Bologna e
Torino è un lasso di tempo troppo breve. Oppure, più verosimilmente, il
problema della legalità è davvero grosso e trasversale in Italia.
La legislazione vigente impone di spendere il denaro pubblico attenendosi
ai criteri dell'efficacia e dell'efficienza. Oltretutto indicare quelle
cose nonb sarebbe costato niente e poteva essere assai significativo per i
disabili. Se le iniziative di cui sopra sono state organizzate copn le
attenzioni appena viste, è verosimile che vi siano grossoi sprechi di risorse.
Ho provato a telefonare ad Handimatica. Il centralinista mi ha detto:
"Siamo tutti dei volontari, cerchiamo di fare del nostro meglio, ma non
sapevamo che questa cosa andava indicata." Purtroppo la leggge 328 del 2000
prevede l'utilizzo del volontariato per i disabili. Il fatto è che, fra
l'altro, l'articolo 2 della Costituzione unisce in maniera indissolubile la
solidarietà con l'inviolabilità dei diritti fondamentali dell'individuo.
Per questo, e per altri motivi, l'utilizzo del volontariato in tema di
disabilità diventa illleggittimo quando significa un calo verticale nella
qualità dellle prestazioni erogate.
Raffaello