Carissimi della lista,
ho postato questo breve racconto anche nella mailing di H81 perciò
chiedo scusa a coloro che essendo iscritti a tutte e due le liste
riceveranno il presente post che ritengo interessante anche in
materia di accessibilità. Vi racconto una breve storiella. Può
capitare a chiunque di trovarsi a corto di carburante al sabato sera,
per noi persone con disabilità può essere un lusso che si paga caro.
Non so dalle vostre parti, ma credo ovunque, dal sabato pomeriggio
compresa tutta domenica i distributori di carburante nei centri
urbani funzionano solo con il fai da te che è studiato perfettamente
per non essere accessibile agli sfigati come noi. Viviamo in un'epoca
dove il menefreghismo impera e quindi chiedere a qualcuno che ti
faccia rifornimento rischi di prendere una umiliazione per non
pensare al peggio. L'unica soluzione , per chi è vicino
all'autostrada, è di farsi qualche decina di chilometri per
assicurarsi il servizio manuale facendo attenzione a non superare le
ore 22 dopodichè neanche il personale è tenuto (per regolamento) ad
uscire per servirti. In conclusione si devono mettere in conto queste
voci: 20 o 30 km per entrare da un casello e riportarsi sulla propria
via, pagare il carburante più salato poichè oltre al costo del
servizio si paga anche la provvigione della sociatà autostrade,
pedaggio autostradale e una buona mezzora del prezioso tempo.
Possibile che nessuna associazione abbia mai denunciato questa
antipatica situazione? La Legge 13/89 e DPR 503/96, nei distributori,
quando è applicata, lo è solo per entrare nei WC o nel bar ma per le
pompe? L'accessibilità dovrebbe riguardare anche i terminali! No? Non
sarebbe il caso di raccogliere considerazioni e poi inviarle
alle "povere" compagnie petrolifere?
Attendo i Vostri graditi commenti.
Salutoni.
Enrico