La risposta potrebbe essere riassunta in poche parole. Se l'ambiente ch
e andate ad occupare non necessita di ristrutturazione e di cambio
destinazione d'uso, per legge non vi sono prescrizioni riguardo
all'adattamento rispetto alla Legge 13. Se l'ASL vi ha dato delle
prescrizioni vi consiglio di seguirle.
La nuova apertura di un'attività aperta al pubblico prevede che vi sia
l'accessibilità a persone con disablità, tanto più se si tratta di una
palestra. Una domanda simile mi è stata posta in un altro forum e qui
la riporto:
"Salve,
mi hanno consigliato di provare a porre un quesito anche a questo sito
nella speranza che possiate chiarire il mio dubbio.
Ho aperto una piccola palestra situata al piano rialzato di un
condominio privato. Al locale palestra si accede esclusivamente
mediante una scaletta di 3 gradini.Per l'apertura della palestra è
stata avviata una DIA per la costruzione di una doccia in uno
spogliatoio. Non sono state eseguite altre ristrutturazioni nè è stato
fatto un cambio di destinazione d'uso. Dovendo ottenere il nulla osta
sanitario dalla ASL ed essendo la palestra considerato uno spazio
privato aperto al pubblico, sembrerebbe che debba essere garantita
l'accessibilità al locale mediante la costruzione o predisposizione di
una rampa di accesso all'ingresso, indipendentemente dal fatto che
l'attività specifica di questa palestra non può essere svolta da
persone disabili.
Il problema che vi pongo è questo:
la normativa vigente in materia di barriere architettoniche (in
particolare il Decreto del Presidente della Repubblica - 24/07/1996 n.
503 ) si riferisce a edifici di nuova costruzione o a edifici soggetti
a ristrutturazione. Vorrei sapere se la normativa si applica anche al
nostro caso, oppure è possibile prevedere la costruzione di una rampa
magari mobile che permetta eventualmente all'occorrenza ad una persona
in carrozzella di accedere al locale palestra. La differenza per me è
notevole, perchè la costruzione di una rampa fissa che segua
esattamente la normativa per quanto riguarda le specifiche tecniche è
estremamente complicata da realizzare, mentre ho già contattato una
ditta che mi ha proposto delle soluzioni che potrebbero permettere
comunque l'accessibilità a persone in carrozzella, anche se non
strettamente "a norma". In particolare poi, facendo riferimento
all'articolo della Legge che riporto di seguito
5.7 Visitabilità condizionata
Negli edifici, unità immobiliari o ambientali aperti al pubblico
esistenti, che non vengano sottoposti a ristrutturazione e che non
siano in tutto o in parte rispondenti ai criteri per l'accessibilità
contenuti nel presente decreto, ma nei quali esista la possibilità di
fruizione mediante personale di aiuto anche per le persone a ridotta o
impedita capacità motoria, deve essere posto in prossimità
dell'ingresso un apposito pulsante di chiamata al quale deve essere
affiancato il simbolo internazionale di accessibilità di cui all'art.2
del D.P.R. 384/78.
vi chiedo se questo articolo si può adattare al mio caso e cosa
comporta per quanto riguarda la rampa.
In altre parole vorrei cercare di avere la sicurezza di poter ottenere
il nulla osta dalla ASL con un intervento minimo e senza il rischio di
incorrere in spese importanti e che magari alla fine possano risultare
inutili perchè non necessarie.
Spero di essere stato chiaro. Mi auguro che possiate darmi un parere
sul problema.
Cordiali saluti,"
io ho così risposto
"La questione è abbastanza chiara come chiare sono le informazioni in
suo possesso. Una cosa non è specificata: i locali che ospiteranno la
palestra erano già adibiti ad attività commerciale oppure si è
effettuato un cambio destinazione d'uso? In quest'ultimo caso è
d'obbligo la messa a norma rispetto all'accessibilità altrimenti le
sue considerazioni non fanno una piega. E' discutibile invece la sua
asserzione che una persona disabile non possa svolgere attività di
palestra!
Evidentemente Lei non è a conoscenza delle infinite possibilità delle
persona disabili.
Cordiali saluti."
Tutto qui.
Cordiali saluti
--- In barrierearchitettoniche@yahoogroups.com, piero mincarini
<piero_pescara@...> ha scritto:
>
> gentile sig. Agosti,
>
> siamo un gruppo di giovani milanese fermamente
> intenzionati ad aprire una palestra/sala corsi a
> Milano. Abbiamo individuato e bloccato un locale ma
> ora stiamo affrontando mille problemi burocratici
> perchè, pur volendo fare tutto nelle regole, nessuno
> sa dirci cosa dobbiamo fare.
> Precisamente, nel locale che andremo a rilevare
> abbiamo intenzione di fare solo alcuni lavori nei
> servizi igienici, consistenti in 2 docce e il
> pavimento.
> Non svolgeremo alcun lavoro di ristrutturazione ed
> alcuna modifica della destinazione d'uso, in quanto
> già compatibile.
> Vorremmo sapere quali sono le incombenze da rispettare
> in termini di adeguamento alla normativa sulle
> barriere architettoniche. La ASL ci dice che in caso
> di controllo successivo potrebbero sanzionare e
> chiudere l'attività per un certo periodo.
> Le leggi che abbiamo esaminato sembrano dire l'esatto
> contrario, ma si sa, quando poi ti sanzionano
> difficilmente si può replicare e fargli cambiare idea.
>
> Insomma siamo disperati e, purtroppo, sull'orlo della
> rinuncia.
>
> Sarebbe preziosissimo il suo aiuto.
>
> Con stima
>
> Piero
>
>
>
>
>
>
>
> ___________________________________
> L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo!
Mail:
> http://it.docs.yahoo.com/nowyoucan.html
>