Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
berlusconi · satira su Berlusconi, Forza Italia e il Polo della Libertà
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
folclore romano   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #313 di 554 |
Oggi due cose:
Un testo di Dario Fo e Franca Rame (è bello avere un premio Nobel dal nostro lato della barricata) segnalato da Lorenzo Di Mauro e un immagine, di cui ringraziamo Luciano Seno
 
Berlusconi nel 1985 aveva solo una rete di  televisioni locali che
trasmettevano non contemporaneamente gli stessi  programmi.
Era una furbata che permetteva di violare la legge, visto che  allora
era ietato a soggetti privati di possedere televisioni  nazionali.
Ma Berlusconi si mette d'accordo con Craxi che gli fa un decreto
legge apposta.
E fin qui, lo sapevamo già...
Così Berlusconi ha  finalmente tre televisioni nazionali vere.
Ma molti storcono il naso perché,  essendo possibili solo 11 reti
nazionali, è un po' anomalo che un solo  imprenditore se ne prenda tre.
Non siamo nel Far West che il primo che arriva  si prende tutto...

Nel 1994 la Corte Costituzionale con la sentenza 420,  stabiliva in
difesa del pluralismo, che un unico soggetto privato non potesse detenere
tre reti nazionali,
concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al
legislatore per
una soluzione definitiva entro e non oltre l'agosto  1996.

Arriva il 1996, scade nell'indifferenza generale la decisione  della Corte
Costituzionale e Berlusconi continua ad avere tre Tv.

Nel  1997 la legge Maccanico stabiliva che un soggetto non potesse detenere
più di  due reti
e che, finché non ci fosse stato un "congruo  sviluppo" via satellite e
cavo, Rete4 avrebbe potuto
continuare a trasmettere  via etere, quest'ultima decisione in palese
contrasto
con le decisioni della  Corte Costituzionale che aveva deciso per un termine
definitivo entro  l'agosto 1996.
D'Alema, una volta diventato capo del governo, decide di  risolvere la
questione e indice una gara per l'assegnazione delle concessioni delle  reti
nazionali.

La commissione nominata dal Ministero è presieduta da un  avvocato di
Mediaset. Berlusconi si aspetta che finalmente possa  detenere
legittimamente, con un regolare mandato dello Stato, le sue tre reti e
relative frequenze.

Nel luglio 1999 si svolge questa gara  d'appalto, per partecipare si
richiedono requisiti spaventosi e sembra chiaro  che nessuno riuscirà
a scombinare i giochi.

Invece, colpo di  scena.
Arriva un tipo con uno scatolone enorme pieno di documenti e  dice:
"Buon giorno sono Francesco Di Stefano di Europa 7, vorrei due  reti
nazionali, grazie."

Panico! E chi è questo? È pazzo?
No,  non è pazzo, è il loro peggior incubo.

Iniziano a mettergli i bastoni tra  le ruote:
"Le manca il certificato 3457!"
"No è qui!"
"Il modulo 13 bis  compilato in 8 lingue?"
"Ne ho due copie, bastano?"
Ma poi trovano la  furbata:
"Il bando di gara richiede di avere 12 miliardi di capitale  versato per
rete, lei ne ha solo 12, può chiedere una sola  Tv."

"Balle!" Risponde il signor Di Stefano, "dodici miliardi sono  per
concorrere, non per ognuna delle due frequenze".

Ricorre al Tar e  poi al Consiglio di Stato e vince.

Insomma alla fine gli devono dare una  concessione per una rete
nazionale E presto anche una seconda perché ne ha  diritto e a Berlusconi ne
tolgono una, non che la debba chiudere, deve  traslocarla sul satellite che
comunque è ricevuto da 18 milioni di  italiani.

Ma a questo Di Stefano non gli vogliono dare proprio  niente.

Evidentemente lui deve essere uno che da piccolo lo allenavano  ad
abbattere i muri con la cerbottana perché avvia una serie  di
procedimenti giudiziari spaventosa. Ingiunzioni, diffide, cause penali,
civili,
regionali, Commissione Europea. E vince tutti i ricorsi, tutti gli appelli,
tutte le perizie.

E alla fine arriva alla Corte  Costituzionale che nel novembre 2002,
sentenza numero 466-2002, ha stabilito  inequivocabilmente che:
- Retequattro, dal 1 Gennaio 2004 dovrà emigrare sul  satellite
- Le frequenze resesi disponibili dovranno essere assegnate a  Di Stefano!

L'avete sentito dire al telegiornale?

Abbiamo  chiesto a Di Stefano come si sentisse in questa storia e
ci ha risposto con  un lieve sorriso:
"Nonostante siano trascorsi ben nove anni dalla decisione  della
Corte Costituzionale, Mediaset continua a detenere e utilizzare  appieno
tre reti nazionali su un totale di sette concessioni assegnate  sulle
undici assegnabili (comprese quelle Rai).
Il fatto che un  soggetto, a cui è stata data una concessione (in
concessione si dà un bene  pubblico, in questo caso le frequenze),
non riceva poi materialmente il bene  è un avvenimento che non ha
precedenti al mondo".

Nel luglio 1999  Centro Europa 7 aveva fatto richiesta di due
concessioni, una (Europa 7) l'ha  ottenuta, per l'altra (7 Plus) c'è
stato un diniego, in quanto non ritenuta  idonea per la mancanza del
requisito del capitale sociale.
Una sentenza  del Consiglio di Stato ha riconosciuto esistente il
requisito del capitale  sociale, per cui siamo in attesa di una
seconda concessione, anche se il  Ministro Gasparri prende tempo.

Nel frattempo Centro Europa 7 per  iniziare le trasmissioni, si è dotata
- di una struttura di oltre 20.000 mq,
- di otto grandi studi di registrazione  per le proprie eventuali
produzioni,
- di una library di oltre 3000 ore di  programmi e di tutto ciò che è
necessario per una rete televisiva Nazionale  con 700 dipendenti.

Questa preparazione è stata necessaria poiché la  legge stabilisce
che, entro sei mesi dall'ottenimento della concessione, la  neo-emittente
ha l'obbligo di iniziare le trasmissioni.

Attualmente  Centro Europa 7 è una società praticamente ferma, non ha
alcun introito,  poiché non è stata messa in condizione di operare,
ma ha avuto, e continua  ad avere, pesanti oneri per la gestione della
struttura, l'adeguamento della  library, l'adeguamento tecnologico, le
ingenti
spese legali, i costi dei  dipendenti...
Ma ora altro colpo di scena...

Gasparri si sta  muovendo per salvare Rete4.
Il D.D.L. Gasparri, art. 20 comma 5 e art. 23  comma 1, realizza in
pratica un condono, riconoscendo il diritto di  trasmettere a
"soggetti privi di titolo" che occupano frequenze in virtù di provvedimenti
temporanei, discriminando così le imprese come Europa 7 che  hanno
legittima concessione, il tutto sempre al fine di  salvaguardare
Retequattro.
Infatti, quest'ultima potrà continuare a  trasmettere, in barba alla
sentenza del '94 e del 2002 della Corte  Costituzionale e della legge
249/97, pur non avendo ormai da quasi quattro anni la concessione, mentre
Europa 7 non potrà mai trasmettere, dimenticando  che nel luglio 1999
c'è stata una regolare gara dello Stato per assegnare le  concessioni,
gara persa da Retequattro e vinta da Europa 7.

Si  realizza quindi un ennesimo gravissimo stravolgimento del diritto.
In  pratica, chi ha perso la gara (Retequattro) può continuare
tranquillamente a  trasmettere, e chi l'ha vinta (Europa 7), perde
definitivamente tale diritto.  Non vi sembra straordinario?

Travolti da un miracoloso afflato civico, i  deputati del Polo
bocciano alla Camera dei Deputati il decreto Gasparri  proprio laddove vuol
tagliare la gola a Europa 7.
È chiaro che le urla di  Berlusconi di questi giorni sono anche per
ricompattare i suoi, che se lo  mollano adesso...

Ora bisogna vedere cosa fa il Senato... e poi la legge  deve tornare alla
Camera...
E poi bisogna vedere se Ciampi la firma, una  legge del genere...

Saremmo all'oltraggio definitivo del concetto stesso  di stato di diritto.

Un conto è fare una legge per non finire in  galera...un conto è fare
una legge per prendersi qualche cosa che appartiene  a un altro.

Si comincia così e poi si pretende il "Jus Primae  Noctis".

Quindi, cara cittadina, caro cittadino, sappi che in questo  momento
si sta giocando una partita incredibile.

Se questa legge  passa: quello che è tuo è suo!!

Vedi se riesci a far girare questa mail,  che, anche se gira solo in
Internet, un po' li rende nervosi...
Internet  non conta niente in borsa, ma siamo comunque una decina di
milioni...


Dario  Fo & Franca Rame


Gio 15 Apr 2004 10:56 am

c3050277
Offline Offline
Invia email Invia email

Allegato
Robin Hood.jpg
Tipo:
image/jpeg
Inoltra Messaggio #313 di 554 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Oggi due cose: Un testo di Dario Fo e Franca Rame (è bello avere un premio Nobel dal nostro lato della barricata) segnalato da Lorenzo Di Mauro e un immagine,...
Francesco Cascioli
member; u=69...
Offline Invia email
15 Apr 2004
4:23 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?