Oggi giro un’analisi trasversale.
Mi è arrivato un file con i reati dello staff del Partito della Libertà”.
Mi scrive Sandro di www.bengodi.org
« Ecco un primo elenco di candidati del PDL condannati o indagati. Nell’elenco potrebbero esserci errori od omissioni, per segnalazioni scrivete a redazione@... , l’elenco aggiornato è su http://bengodisity.blogspot.com.
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condannato |
19 |
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indagato |
19 |
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anni |
16 |
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mesi |
10 |
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corruzione |
9 |
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arrestato |
7 |
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berlusconi |
7 |
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tangenti |
7 |
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bancarotta |
6 |
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cassazione |
6 |
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definitiva |
6 |
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fininvest |
6 |
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grado |
6 |
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milioni |
6 |
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reclusione |
6 |
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antonio |
5 |
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finanziamenti |
5 |
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fraudolenta |
5 |
Le conclusioni si tirano da sole.
All’Italia non è capitata la sorte di un gruppo dirigente della destra onesto e dedito allo Stato.
Pazienza.
Oh no?
Ecco il testo integrale:
GIUSEPPE CIARRAPICO E’ stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier. Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo.
LUIGI GRILLO Indagato per presunta evasione fiscale, perchè possessore di conti bancari in Liechtenstein. Indagato per truffa aggravata. Ha proposto un emendamento alla legge Gasparri sulle televisioni, che ha permesso a mediaset un maggiore ricavo.
GIAMPIERO CANTONI Da ex presidente della BNL è stato inquisito e arrestato per corruzione e bancarotta fraudolenta. Ha patteggiato la pena per 2 anni ed ha dovuto risarcire 800 milioni di lire.
MARCELLO DELL’UTRI Condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo) a Torino
È stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Il 15 maggio 2007 la terza corte d’appello di Milano conferma la condanna a due anni.
Inoltre in data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell’Utri a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e
ANTONIO TOMASSINI È stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di carcerazione per falso.
SALVATORE SCIASCIA Salvatore Sciascia, direttore centrale degli affari fiscali della Fininvest, venne condannato assieme a Paolo Berlusconi ed al dirigente del gruppo Alfredo Zuccotti per aver pagato una somma complessiva pari a 330 milioni delle vecchie lire ai militari della Guardia di Finanza per indurli a favorire
Sentenza passata in giudicato, condanna definitiva della Cassazione il 7 nonembre 2001
Sciascia, che per questa vicenda era stato arrestato il 25 luglio del 1994, aveva ammesso da subito il pagamento della provvigione e, interrogato dall’allora pm Antonio Di Pietro, aveva spiegato che ad autorizzare l’esborso era stato Paolo Berlusconi, dal quale dipendeva. salvando così momentaneamente il grande capo
ALFREDO MESSINA Vicepresidente Mediolanum (gruppo Fininvest), indagato nella bancarotta HDC, referente fininvest nelle intercettazionei telefoniche con Deborah Bergamini e Luigi Crespi. Chiamato come testimone al processo Berlusconi-Mills, si avvale della facolta’ di non rispondere, perche’ indagato di reato connesso
ANTONIO DEL PENNINO È stato condannato a: 2 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per finanziamento illecito ENIMONT e 1 anno 8 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per i finanziamenti illeciti alla metropolitana di Milano
FRANCESCO COLUCCI Nel 1992 venne processato per voto di scambio, dopo il ritrovamento nel suo archivio informatico personale di migliaia di nomi accanto ai quali erano segnati i favori concessi (assunzioni nel settore pubblico, ricoveri d’ospedale, ecc.). Fu difeso dall’avvocato Domenico Contestabile (ora in Forza Italia) che definì la raccomandazione come non reato; nel dicembre 1994 venne condannato a 1 anno di reclusione per voto di scambio, per poi venire assolto in Cassazione.
MASSIMO MARIA BERRUTI E' stato inizialmente per un periodo capitano della Guardia di Finanza, nel nucleo speciale di polizia valutaria, incarico poi lasciato, dopo il 1985, anno in cui fu arrestato e indagato all’interno di una storia di tangenti (”scandalo Icomec”) ma che alla fine lo vide solo momentaneamente assolto, lavorando prima come commercialista, in seguito come consulente nella Fininvest di Silvio Berlusconi, dove si occupò di società estere e del Milan
Per il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto, relativamente all’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante
GIANNI ALEMANNO indagato per finanziamenti illeciti da Callisto Tanzi (Parmalat) alla sua rivista "Area"
SILVIO BERLUSCONI, vedi uno qualsiasi dei libri di Travaglio, o fai una ricerca su Google.
ALDO BRANCHER Arrestato per tangenti, Condannato (in appello) a 2 anni e 8 mesi per falso in bilancio e violazione della legge sul finanaziamento ai partiti
ANTONIO BUONFIGLIO indagato per corruzione nell'inchiesta sui crediti della Federconsorzi.
GIAMPIERO CANTONI inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati. Se l'è cavata con alcuni patteggiamenti (ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni di lire).
GIAMPIERO CATONE arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata
FABRIZIO CICCHITTO l suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980.
OMBRETTA COLLI è stata indagata per aver ricevuto dal costruttore Marcellino Gavio (azionista privato dell'autostrada Milano Serravalle, controllata dalla Provincia, e grandemente favorito dal presidente Ombretta Colli) contributi alla campagna elettorale per la sua rielezione.
ROMANO COMINCIOLI Per i suoi rapporti con Cosa nostra e banda della Magliana è stato imputato a Roma (e poi assolto). Accusato per bancarotta fraudolenta, è stato latitante per alcune settimane. Poi imputato nel processo per le false fatture di Publitalia. » anche accusato di aver fatto da mediatore tra il banchiere Gianpiero Fiorani e Berlusconi, durante la tentata scalata ad Antonveneta. E di aver ricevuto fidi dalla Popolare di Lodi impegnata nella scalata.
MARCELLO DE ANGELIS condannato per associazione sovversiva e banda armata, è stato latitante e poi in carcere per tre anni
ANTONIO DEL PENNINO Ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese.
RAFFAELE FITTO richiesta d'arresto per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti. Ha evitato il carcere soltanto perché parlamentare.
GIUSEPPE FIRRARELLO accusato di tangenti per l'appalto dell'ospedale Garibaldi di Catania. Non fi arrestato perché parlamentare, il senato negò l'autorizzazione a procedere. E' stato richiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, turbativa d'asta e corruzione.
ROBERTO FORMIGONI Scandalo ricette d'oro per il quale ha una responsabilità politica per non aver saputo vigilare su un settore da sempre a rischio di corruzione (medici e sanità). Indagato per irregolarità nella gestione della discarica di Cerro (Lombardia). Indagato per la gestione della società regionale Lombardia Risorse (un fallimento da 22 mila miliardi).indagato e poi rinviato a giudizio, su richiesta dei magistrati Alberto Robledo e Fabio De Pasquale, per abuso patrimoniale d'ufficio nella gestione della Fondazione Bussolera-Branca . E' citato nei rapporti americani come destinatario di contratti petroliferi assegnati a prezzi di favore dal regime di Saddam Hussein
PIETRO FRANZOSO imputato di voto di scambio in Puglia.
GASPARE GIUDICE la procura di Palermo chiese il suo arresto per complicità con la mafia. Il parlamento ne impedì l'arresto e l'utilizzo processuale dei tabulati Telecom, quelli da cui erano documentati i rapporti e la dipendenza di Giudice dagli uomini delle cosche.
ENRICO
GIORGIO
UGO MARTINAT Viceministro delle Infrastrutture, è indagato a Torino per turbativa d'asta e abuso nelle gare d'appalto per le Olimpiadi di Torino e per
ALTERO MATTEOLI indagato a Genova per rivelazione di segreto e favoreggiamento nei confronti dell'ex prefetto di Livorno: lo avrebbe avvertito delle indagini a suo carico sugli abusi edilizi all'isola d'Elba.
SILVANO MOFFA Indagato per corruzione e abuso d'ufficio in una vicenda d'insediamenti industriali a Colleferro. Nel suo collegio è stato interdetto.
DOMENICO NANIA Condannato in primo grado per gli abusi edilizi della sua villa a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia
MAURO PILI Ex presidente della Regione Sardegna, è indagato a Cagliari per peculato.
GIUSEPPE PISANU Coinvolto nello scandalo P2; Beppe Pisanu in persona è stato interrogato, l'ottobre 2005, dalla procura di Cagliari: a proposito di un presunto giro di favori nel corso dell'inchiesta sulla maxi-truffa Ranno-Fideuram per corruzione, peculato, truffa e riciclaggio
PAOLO ROMANI indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture.
CARLO VIZZINI coinvolto nello scandalo Enimont con l'accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito di 300 milioni. Condannato in primo grado, in appello strappa una prescrizione. Il suo nome nella lista di politici che la mafia voleva far fuori dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio.
GIUSEPPE VALENTINO Indagato in relazione a condotte inerenti la criminalità organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione. Presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell'estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.
VITO BONSIGNORE condannato in via definitiva a 2 anni di carcere per tentata corruzione in appalti ospedalieri (Asti) e scoperto da poco titolare di un conto di 5,5 milioni di Euro nel paradiso fiscale del Liechtenstein
ROBERTO CALDEROLI condannato nel
UMBERTO BOSSI precedenti penali per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai quali somma il vilipendio alla bandiera. Indagato per attentato all'integrità dello Stato per presunte attività eversive delle camicie verdi. Condannato con sentenza definitiva (confermata dalla Cassazione) per Tangenti
ROBERTO MARONI Condannato 4 anni e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione nella sede di via Bellerio a Milano.
PS: Mentre copincollo la lista scopro che, last but not least, c’è anche Sergio De Gregorio, sgamato che cenava ci mafiosi… Per chi l’avesse dimenticato è quello a cui Berlusconi ha dato 800 mila euro per lasciare il partito di Di Pietro e passare con lui
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