presenta L’ Allegro Franchino rotocalco satirico di contro informazione
“WALTERINO NON ANDARE VIA…” Dopo le dimissioni di Veltroni i militanti del PD cantano la loro delusione sulle note immortali di “Sabato Pomeriggio” di Baglioni guarda il video su http://it.youtube.com/AllegroFranchino
Accademia del Comico Roma
Mailing list di cui Francesco Cascioli è il moderatore
''Ilpalo'', 600 iscritti, dedicata all'umorismo testuale: barzellette, comicità sulla differenza tra uomo e donna, umorismo sull'informatica, ecc..
per iscriversi inviare una email del tutto vuota, sia come testo che come titolo/soggetto all'indirizzo:
file umoristici pesanti 80 iscritti, è dedicata ai file umoristici pesanti, ed è utile per far circolare filmati Flash, Power Point, Mpeg, ecc. fra chi non ha problemi di collegamento, e riceve volentieri anche file tra i 50 e i 900 K di peso massimo.
per iscriversi inviare una email del tutto vuota all'indirizzo:
Per disdire e cancellare il proprio indirizzo da una delle liste, basta mandare un'email del tutto vuota facendola partire dal mittente email presso cui si riceve il messaggio, e indirizzandola a uno di questi indirizzi:
file umoristici pesanti 80 iscritti, è dedicata ai file umoristici pesanti, ed è utile per far circolare filmati Flash, Power Point, Mpeg, ecc. fra chi non ha problemi di collegamento, e riceve volentieri anche file tra i 50 e i 900 K di peso massimo.
per iscriversi inviare una email del tutto vuota all'indirizzo:
Per disdire e cancellare il proprio indirizzo da una delle liste, basta mandare un'email del tutto vuota facendola partire dal mittente email presso cui si riceve il messaggio, e indirizzandola a uno di questi indirizzi:
Riceviamo da Valerio una deliziosa barzelletta. Era molto che non ne arrivavano di così carine, tanto che la manderò a tre mie mailing.
Un ingegnere, un contabile, un chimico, un informatico e un funzionario pubblico si incontrano e ognuno di loro si vanta di avere un cane meraviglioso. Per dimostrarlo l'ingegnere chiama il suo cagnolino: 'Radicequadra,facci vedere cosa sai fare! 'Il cane trotterella verso la lavagna e disegna un quadrato, un cerchio ed un triangolo.
Allora il contabile dice al suo cane: 'Attivopassivo, mostraci le tue competenze!'
Il cane va in cucina, torna con una dozzina di biscotti e li ordina in tre pile uguali, ciascuna con quattro biscotti.
Il chimico dice: 'Provetta, fai il tuo numero!'. Il cane apre il frigo, prende un litro di latte, un bicchiere da 10 cl. e vi versa esattamente 8 cl. di latte senza farne cadere una goccia.
L'informatico, ormai sicuro di soppiantarli tutti, chiama il suo cane: 'Discofisso, impressionali!'. Il cane si piazza davanti al computer, lo avvia, fa partire un antivirus, spedisce una e-mail ed installa un nuovo gioco.
I quattro, tutti soddisfatti, guardano il dipendente pubblico e gli chiedono: 'E il tuo cane cosa sa fare?'
Il funzionario pubblico, allora, con un sorriso, dice:
'Pausacaffè, facci vedere i tuoi talenti!'. Il cane si alza, mangia i biscotti, beve il latte, cancella tutti i files del computer, incula il cane dell'ingegnere e giura che facendolo si è fatto male alla schiena, compila il formulario di incidente sul lavoro e prende un congedo per malattia di sei mesi.
Mailing list di cui Francesco Cascioli è il moderatore
''Ilpalo'', 600 iscritti, dedicata all'umorismo testuale: barzellette, comicità sulla differenza tra uomo e donna, umorismo sull'informatica, ecc..
per iscriversi inviare una email del tutto vuota, sia come testo che come titolo/soggetto all'indirizzo:
file umoristici pesanti 80 iscritti, è dedicata ai file umoristici pesanti, ed è utile per far circolare filmati Flash, Power Point, Mpeg, ecc. fra chi non ha problemi di collegamento, e riceve volentieri anche file tra i 50 e i 900 K di peso massimo.
per iscriversi inviare una email del tutto vuota all'indirizzo:
Per disdire e cancellare il proprio indirizzo da una delle liste, basta mandare un'email del tutto vuota facendola partire dal mittente email presso cui si riceve il messaggio, e indirizzandola a uno di questi indirizzi:
c'è una giornalista, Florence Hartmann, ex-portavoce di Carla Del Ponte presso il Tribunale Internazionale per i crimini nella ex-Yugoslavia, sotto accusa per aver divulgato dei ''segreti''. rischia molto grosso ed è una palese ingiustizia (la sua storia ve la incollo in fondo, così come la riassume la mia amica Chiara sul suo blog). non mi risulta se ne sia parlato molto: una delle tante porcate che si svolgono in silenzio.
perciò io ho firmato l'appello che trovate a questo indirizzo:
certo, per quel che servono gli appelli. ma se smettiamo di provarci, non sarà peggio?
maricla
FLORENCE HARTMANN - di chiara milanesi
Sara, una mia studentessa che ha trascorso un anno di studio a Sarajevo, mi segnala il caso di Florence Hartmann.
Florence Hartmann, corrispondente del Monde durante la guerra in Yugoslavia e in seguito, dal 2000 al 2006, portavoce e consigliere per i Balcani di Carla del Ponte, Procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale fino al 2007, sarà giudicata all'Aia, il 5 febbraio 2009, dallo stesso Tribunale Penale Internazionale.
Quali crimini contro l'umanità avrebbe mai perpetrato questa giornalista? Qual'è l'accusa che la obbliga a sedere davanti alla Corte, là dove si sono seduti coloro che hanno teorizzato e messo in pratica la purificazione etnica?
L'atto di accusa parla di :"oltraggio alla Corte" e sostiene che la giornalista avrebbe "consapevolmente e volontariamente divulgato informazioni in violazione di un ordine esplicito dello stesso tribunale". Se ritenuta colpevole Florence Hartmann rischia fino a 7 anni di prigione e 100000 euro di multa.
Nel 2007 Florence Hartmann pubblica un libro dal titolo: Paix et chatiment. Les guerres secrètes de la politique et de la justice internationale. Nel libro la giornalista denuncia la responsabilità delle grandi potenze, principalmente Inghilterra, Francia e Stati Uniti, nel rifiutare reiteratamente di collaborare per giungere all'arresto di Karadzic e Mladic, nonché, a suo tempo, di operare per evitare i massacri in Bosnia e in particolare quello di Srebrenica.
Quello che ha scatenato le ire del TPI e che ha indotto lo stesso TPI a incriminare la Hartmann è però un'altra grave denuncia che la giornalista fa nel libro: lo stesso tribunale, infiltrato dalle potenze di cui sopra, avrebbe fatto di tutto per riuscire a minimizzare le responsabilità del governo serbo quanto all'assedio di Sarajevo, e i massacri di Srebrenica. Nello specifico, avrebbe acconsentito al rifiuto da parte della Serbia di esibire documenti d'archivio relativi a questi due crimini in nome di un quanto mai vago "segreto di stato".
Così facendo lo stato serbo sarebbe riuscito a sfuggire ad un verdetto che lo avrebbe costretto a risarcire le famiglie delle vittime bosniache, sia sul piano morale che su quello materiale.
Quei documenti di archivio, sostiene la Hartmann, contenevano le prove che avrebbero permesso al TPI di incriminare la Serbia di crimini contro l'umanità.
E tali documenti avrebbero pure svelato gli accordi presi a suo tempo tra Mladic e Karadzic e i rappresentanti di Francia, Inghilterra e Stati Uniti, in base ai quali ai due era garantita l'impunità in cambio della loro adesione al patto di Dayton.
Che il TPI si accanisca contro questa giornalista invece di far pressioni sulla Serbia affinché gli venga consegnato il generale Mladic, costituisce già di per sè un'aberrazione.
Ma il fatto che sia lo stesso TPI, che ha condotto l'istruttoria contro la giornalista, a giudicarla e perdipiù a porte chiuse, rappresenta oltre che un'aberrazione giuridica anche un vero e proprio crimine sul piano morale.
file umoristici pesanti 80 iscritti, è dedicata ai file umoristici pesanti, ed è utile per far circolare filmati Flash, Power Point, Mpeg, ecc. fra chi non ha problemi di collegamento, e riceve volentieri anche file tra i 50 e i 900 K di peso massimo.
per iscriversi inviare una email del tutto vuota all'indirizzo:
Per disdire e cancellare il proprio indirizzo da una delle liste, basta mandare un'email del tutto vuota facendola partire dal mittente email presso cui si riceve il messaggio, e indirizzandola a uno di questi indirizzi:
file umoristici pesanti 80 iscritti, è dedicata ai file umoristici pesanti, ed è utile per far circolare filmati Flash, Power Point, Mpeg, ecc. fra chi non ha problemi di collegamento, e riceve volentieri anche file tra i 50 e i 900 K di peso massimo.
per iscriversi inviare una email del tutto vuota all'indirizzo:
Per disdire e cancellare il proprio indirizzo da una delle liste, basta mandare un'email del tutto vuota facendola partire dal mittente email presso cui si riceve il messaggio, e indirizzandola a uno di questi indirizzi:
« Se ti vuoi fare due risate, vai all'indirizzo del Ministero per l'Attuazione... cioé praticamente il ministero del "BASTA CHIACCHIERE! ORA LE COSE SI FANNO CAZZO!!!
Dopo il via libera del DDl che da tre anni di carcere a chi pubblica intercettazioni, Marco Travaglio scende in campo ed annuncia: "... fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.
Continua il giornalista nel suo blog "Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie“riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).
Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti"
All’appello di Travaglio hanno risposto in migliaia da diverse parti di Italia e dai blog. Ma anche giornalisti, Olibero Beha per esempio scrive al direttore dell’Unità " Caro Direttore, invio la mia totale adesione al progetto resistenziale-Travaglio da casa mia, dove sono già in una specie di "arresti domiciliari". Metaforici, certo, dal punto di vista di una professione che stava precipitando di suo e a forza di Alfano verrebbe colpita e affondata del tutto. Aderisco ad "arrestateci tutti" (che risulta così tragicamente attuale per assonanza con "ammazzateci tutti" dei ragazzi di Locri) perché se la reazione sarà generale facendo come se la legge non ci fosse forse riusciremo a non far passare un "golpe bianco": o comunque gli italiani sapranno che di questo si tratta, del diritto/dovere dell’informazione democraticamente indispensabile e non di un qualunque dibattito su opposte visioni del giornalismo.
Stanno rapinandoci della democrazia, almeno se ne dia l’allarme" Peter Gomez (inviato de l’Espresso) dice" Diciamo no a questo quadro agghiacciante. Aderisco all’appello «Arrestateci tutti». Se l’agghiacciante quadro della nuova legge sulle intercettazioni con il divieto di cronaca giudiziaria sulle indagini passerà in Parlamento, l’unica risposta possibile sarà la disobbedienza civile. Cioè organizzare, per quanto riguarda noi giornalisti, una violazione dichiarata e di massa delle norme, accettando nel caso l’arresto. Ovviamente la violazione (cioè la pubblicazione di articoli basati su atti giudiziari che il Governo vorrebbe mantenere segreti, anche se già messi a disposizione delle parti processuali e dunque non più segreti) dovrà avere un contenuto strettamente giornalistico. Si dovranno pubblicare cioè notizie e non pettegolezzi o vicende coperte dalla privacy. A quel punto, una volta finiti sotto inchiesta o in galera, potremo tentare di rivolgerci alla Corte Costituzionale e alla Corte di giustizia europea per far cancellare una legge che minaccia di spingere il nostro paese verso derive pericolose e autoritarie".
Dello stesso tenore Franco Bechis (direttore di Italia oggi) che dice E io continuerò a dare notizie Il mio mestiere è dare notizie - verificando le fonti - e continuerò a farlo nonostante una legge che minaccia il mio arresto. Se avranno paura gli editori, lo farò sul mio blog rispettando sempre l’unica cosa che mi ha mosso in quasi 30 anni (ho iniziato a 18): il desiderio di raccontare e dare notizie ad altri, sempre verificandone l’attendibilità. Il Ddl sulle intercettazioni è solo il regolamento di conti di una casta - quella dei politici - contro magistrati e giornalisti (fra l’altro, se fosse già in vigore, oggi Stefano Ricucci sarebbe lo stimatissimo editore del Corriere della sera, Luciano Moggi avrebbe fatto vincere alla Juve gli ultimi due scudetti e gli italiani non saprebbero nulla di quel che accadeva nella clinica Santa Rita di Milano). Di liberale questa norma non ha nulla. Non potrà impedirmi di fare il mio mestiere."
Gianni Barbacetto redattore di Annozero e societacivile.it riporta " È sancito: adesso sarà regime La legge Berlusconi-Ghedini-Alfano, che proibisce le intercettazioni per i reati dei politici e degli imprenditori (e non solo), vieta anche la pubblicazione delle notizie giudiziarie fino al processo: impedisce così la formazione della pubblica opinione e sancisce l’ingresso nel regime. I giornalisti devono reagire continuando a scrivere tutto e a informare i loro lettori. Anche a costo del carcere. A una legge-bavaglio non possiamo che rispondere con la disobbedienza civile. Diventiamo tutti obiettori di coscienza".
Francesco Viviano della Repubblica afferma " Nessuna intimidazione dai boss, nessuna dai bavagli. Nonostante sia stato recentemente indagato per favoreggiamento a Cosa nostra, per aver pubblicato i "pizzini" del boss Lo Piccolo, non mi lascerò intimidire da una legge che viola i principi basilari di libertà. Propongo sin da ora a chi è d’accordo di realizzare un sito internet con sede legale in un paese libero dove, se saremo costretti, pubblicheremo tutto quello che in Italia non vorranno far sapere ai lettori"
Enrico Fierro (L’Unità) aderisce affermando che " Il nostro dovere: pubblicare quello che sappiamo Pubblichiamo tutto quello che sappiamo, facciamolo sempre: è questo il nostro dovere. Ogni mattina uomini e donne si affacciano in edicola e versano un euro per essere informati, hanno fiducia nei loro giornali e nei giornalisti, noi non possiamo tradirli, né deluderli. Se c’è da rischiare rischiamo e facciamolo a viso aperto"
Insomma Travaglio chiama e i giornalisti cominciano a rispondere, chissà che non cresca in modo esponenziale questa risposta. Alla fine, referendum di Grillo a parte, ci potrà essere un ripensamento verso una legge liberticida al di là di ogni buona intenzione?
La monnezza non è questione di oggi: si riapre in questi giorni il processo sulla Simec, azienda impegnata nello smaltimento dei rifiuti nel milanese, protagonista di una storia da romanzo giallo: suicidi, evasioni fiscali, condanne e assoluzioni. E spunta un nome, anzi, un cognome.
I guai per “Berluschino“, al secolo Paolo Berlusconi, fratello del più celebre Silvio, non sembrano essere finiti. Dopo aver patteggiato una condanna a un anno e nove mesi e aver sborsato circa 170 miliardi di lire, tutto faceva sperare che la storia della Simec Spafosse definitivamente archiviata. Anche perché i giudici della Corte di Appello di Milano avevano messo fine alla vicenda. E invece ecco la sorpresa: laCorte di Cassazione dà ragione al Procuratore generale della Repubblica di Milano e dispone di effettuare un altro processo. E per Berlusconi Junior sono dolori, visto che nemmeno l’ancora della prescrizione potrebbe venire a salvarlo, in caso di una nuova condanna, perché i tempi scadono nel 2011.
I FATTI - Come la regione in cui si svolgono, sono coperti da una fitta di nebbia di intrallazzi, tangenti e l’immancabile “strano suicidio“. Tutto ha inizio nel 1990. La Lombardia non sa dove mettere i rifiuti e incarica una società, la Simec Spa, di gestirli. Il socio di maggioranza di quest’ultima è Paolo Berlusconi, che detiene il 50 percento del pacchetto azionario. La Simec è celere e lavora bene: dal 1990 al 1996 la cava di Cerro Maggiore, dove ha sede la discarica, viene riempita con oltre un milione di tonnellate di rifiuti. Il tutto con un guadagno non indifferente: 243 miliardi di ricavi lordi. Tutto filerebbe per il verso giusto, senonché Berlusconi Jr nella metà del ‘95 decide di cedere la sua parte del capitale della società. Lo fa, dice, per far cessare gli attacchi che gli vengono continuamente rivolti. Non indifferente deve essere il fatto che nel frattempo il fratello magggiore decide di dismettere i panni dell’imprenditore per dedicarsi a pieno titolo alla politica. Così, a prendere le redini della Simec passa Luigi Ciapparelli. Che solo un anno e mezzo dopo aver acquistato le azioni della società si suicida: è il 13 maggio del 1997. Come molte morti italiane di questo tipo, il suicidio è strano: si spara alla nuca invece che alla fronte e a distanza, non con la pistola premuta contro la testa. Forse, sostengono, “lo hanno sucidiato“, ma questa, come direbbe Lucarelli, “è un ‘altra storia”. L’inserimento nella vicenda rigurada il fatto che da questa morte il pm incaricato delle indagini, Margherita Taddei, prende spunto per mandare la Finanza a guardare come stanno i conti della discarica. Qui, è proprio il caso di dire, casca l’asino. E si fa pure male.
E IO PAGO! - I finanzieri scoprono il gioco della Simec: gestisce sì i rifiuti, ma gonfiando le fatture. In pratica non fa altro che far pagare di più del dovuto alla Regione Lombardia e all’Amsa, l’azienda municipalizzata del comune di Milano, i suo servigi. Sui 243 miliardi fatturati la Procura stima che 150 siano inestitenti. La differenza per i magistrati è stata intascata da diversi soggetti, fra cui, appunto, Paolo Berlusconi per il periodo che va dal 1990 al 1995. In questa vicenda si inserisce anche il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. La discarica non è in regola con gli adempimenti e con la messa in sicurezza degli ambienti. I cittadini protestano, la Regione ordina la chiusura della discarica e dispone alla Simec di effettuare i lavori di messa in sicurezza. I soldi però non ci sono. Ad effettuare i lavori sarà Auchan che, in cambio della costruzione di un centro commerciale, stanzierà i fondi necessari. Per questa ragione Formigoni, insieme con la Simec sarà indagato. Il sospetto è che questa operazione sia stata effettuata proprio per favorire la società che un tempo era del fratello di Berlusconi.
LA CONDANNA - I Reati che vengono contestati a Paolo Berlusconi sono diversi. E non si riferiscono solamente al periodo in cui la società era nelle sue mani. Innanzitutto c’è l’evasione fiscale, ma questa posizione, pagando all’Erario 76 miliardi di lire, viene archiviata. Poi ci sono tutti quei delitti che, come ha stabilito la sentenza del 17 luglio del 2002 del Tribunale di Milano, sono stati commessi anche dopo le dismissioni della società. Per i giudici milanesi Berlusconi Jr si è reso colpevole di peculato aggravato e continuato in danno del Comune di Milano e dell‘A.m.s.a, dal 1991 al 1996; appropriazione indebita aggravata e continuata, dal giugno 1991 all’aprile 1996; corruzione propria in danno della Regione Lombardia fino al giugno 1999; frode in pubbliche forniture, dall’ottobre 1990 al 1996; corruzione propria in danno della Regione Lombardia, commessa tra il giugno 1999 ed il 27 luglio 2000. Paolo Berlusconi, però, prima della condanna certa chiede e ottiene il patteggiamento. Sarà condannato a un anno e nove mesi di reclusione e alla restituzione di 101 miliardi di lire. E così arriviamo a 170 miliardi sborsati in totale.
VECCHI REATI, NUOVE ACCUSE - Il caso potrebbe finire qui. Se non fosse che per i magistrati milanesi tutti i reati commessi facevano parte di un unico “disegno criminoso”. Non possono essere giudicati separatamente, quindi, ma nell’insieme.E con pene ben diverse. Motivazione accettata dal tribunale di Milano che il 20 luglio del 2004 condanna nuovamente Paolo Berlusconi. I giudici ravvisano “che si trattava di reati per la più parte detta stessa indole, in quanto caratterizzati, in modo determinante, da lesione di interessi patrimoniali dello Stato (…) mediante appropriazione di denaro pubblico “. Applicando tutti i benefici del caso con la prescrizione in scadenza il 14 settembre 2011, essendo l’ultimo reato giudicato risalente al 27 luglio 2000, Berlusconi Jr viene condannato a quattro mesi, che andranno sommati all’anno e nove mesi della vecchia condanna. La sentenza, come ovvio, viene impugnata. Gli avvocati e lo stesso indagato gioiscono quando il 6 ottobre 2005 la Corte di Appello di Milano smonta il “teorema” e scagiona il reo ribaltando quanto stabilito in primo grado. Ma è una rosa destinata a non fiorire. Il Procuratore generale della Repubblica del capoluogo lombardo ricorre in Cassazione e qui arriviamo ai giorni nostri. I supremi giudici, con la sentenza del 7 febbraio scorso, depositata il 20 marzo, danno ragione al procuratore. Non mancando di bacchettare, e severamente, la Corte di Appello. A parer loro, infatti, la decisione con cui la sentenza di primo grado è stata archiviata non regge proprio laddove veniva smontata l’ipotesi del disegno criminoso, in quanto la volontà manifesta di compiere tutti i reati non era certa. In secondo grado l’ipotesi cade perché, come scrivono i giudici di Cassazione, manca “la dimostrazione che, all’epoca della commissione del primo reato (verosimilmente il primo episodio di appropriazione indebita risalente al 1990) Berlusconi e gli altri coimputati avessero, ciascuno con riferimento alte contestazioni ad essi ascritte nei vari procedimenti, maturato una specifica, unica ideazione di tutti i successivi reati”. Una cosa che non sta in cielo né in terra, almeno nel mondo della giurisprudenza, secondo la Cassazione. In più, i giudici, evidenziano le mancanze della Corte di Appello che, invece di indagare su quanto stabilito in primo grado, si è limitata a riassumere “le notazioni riferite alla questione dal primo giudice, con riferimento alle sole considerazioni da quegli conclusivamente svolte”. Oltretutto, mancando “inopportunamente“, scrivono come un eufemismo i giudici, di riportare proprio un inciso (“nel caso in specie facendo comunque conseguire a Simec una evasione fiscale, dunque scaricando anche sull’Erario parte di dette appropriazioni”) che “illustrava la finalità al perseguimento della quale, secondo il primo giudice, la “Simec” aveva essenzialmente modellato la propria gestione imprenditoriale della discarica di Cerro Maggiore e proprio la sussistenza di quella finalità la Corte di merito aveva il compito di verificare”.
THE END - La parola ora spetterà ai giudici della nuova Corte di Appello chiamati a verificare l’ipotesi accusatoria. E se la confermerà la situazione di Paolo Berlusconi peggiorerà notevolmente. Oltretutto, non potrà nemmeno contare su una quella nuova norma del patteggiamento che l’avvocato del premier Niccolò Ghedini aveva inserito in tutta fretta nel pacchetto sicurezza - la quale prevedeva la possibilità di usufruire di questa possibilità anche nei gradi di giudizio diversi dal primo - e con altrettanta celerità aveva ritirato in seguito alle proteste degli stessi alleati. In ballo c’era il processo Mills, che vede proprio Silvio Berlusconi imputato per corruzione, ma a voler essere maligni sarebbe stato un aiuto per tutta la famiglia.
ho letto su DAGOSPIA una lettera che lancia il dubbio che l'aggressione a una extracomunitaria alla stazione de LA STORTA da parte di un rumeno possa avere una regia occulta.
Ma chi poteva avere interesse a pochi giorni dal ballottaggio per il sindaco di Roma a gonfiare l'allarme sicurezza? »
Dagospia 23 Aprile 2008
Informazione che ci allarma da far girare. Come può un rumeno senza fissa dimora, mezz'ora dopo aver aggredito la povera ragazza nei pressi della Stazione della Storta ad avere come difensore l'avvocato Francesco Saverio Pettinari famoso penalista difensore del magistrato Metta, indagato nell'ambito del processo Lodo Mondadori che vedeva indagati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante?
Inoltre l'avvocato Pettinari risulta iscritto in gioventù all'MSI. Guarda caso uno dei soccorritori della ragazza firma con Alemanno con tanto di foto sul Messaggero del 22 aprile 2008, il patto per la legalità e la sicurezza. MD
Attenzione! È necessario mobilitarsi per contribuire a isolare l’atavico e letale Virus Biscionello (che offusca la mente e spappola il cervello), già responsabile nel 2001 di quell’epidemia di Urna Pazza che ha martoriato l’Italia per cinque lunghi anni. La peculiarità di questo micidiale agente patogeno consiste nel propagarsi, non solo per trasmissione fisica, ma anche per trasmissione televisiva; soprattutto, tramite le emittenti del Biscione (da cui il nome: Biscionello). Il suo naturale terreno di coltura è la sporcizia (Denaro sporco, Toghe sporche, Penne sporche, ecc.); nel nostro paese, si è diffuso in maniera preoccupante, perché molti italiani non amano avere Mani Pulite. Gli individui che contraggono tale virus, subiscono gravi danni cerebrali, mostrando uno smodato interesse per gli aspetti più frivoli della vita e facendosi abbindolare, con estrema ingenuità, da promesse irrealizzabili. La ragione di tale nefasta azione ha recentemente trovato una spiegazione scientifica.Un gruppo di ricercatori (che preferisce mantenere l’incognito), infatti, ha scoperto che il Dna del Virus Biscionello è identico a quello dell’uomo più ricco e corrotto d’Italia. A conferma della propria tesi, questi benemeriti scienziati hanno dimostrato che: Virus Biscionello è un anagramma di... Silvio Berlusconi!
Virus Biscionello: se lo riconosci, lo eviti!
Il Virus Biscionello, raffigurato in una terracotta etrusca del V secolo a.C.
N.B.:La vera storia del «Virus Biscionello», dal Big Bang ai nostri giorni, verrà presto rivelata in un libro, scritto da Urania Alan e pubblicato da Iacobelli Edizioni. Affrettatevi a prenotarlo!
------------------------------------------------ Ennio Peres <peresmes@...> C.P. 16/331 - 00155 Roma Tiburt. Sud tel. e fax: 06/4063435 cellulare: 339/1200024 ------------------------------------------------
« Ecco un primo elenco di candidati del PDL condannati o indagati. Nell’elenco potrebbero esserci errori od omissioni, per segnalazioni scrivete a redazione@... , l’elenco aggiornato è su http://bengodisity.blogspot.com.
Io ne ho realizzato un analisi per le parole usate. Nel brano "elenco di candidati del PDL condannati o indagati" quali termini sono più frequenti?
Trovate il testo integrale sotto. Ecco intanto l’elenco dettagliato, con la frequenza delle occorrenze, cioè delle volte in cui le parole ricorrono nel testo.
condannato
19
indagato
19
anni
16
mesi
10
corruzione
9
arrestato
7
berlusconi
7
tangenti
7
bancarotta
6
cassazione
6
definitiva
6
fininvest
6
grado
6
milioni
6
reclusione
6
antonio
5
finanziamenti
5
fraudolenta
5
Le conclusioni si tirano da sole.
All’Italia non è capitata la sorte di un gruppo dirigente della destra onesto e dedito allo Stato.
Pazienza.
Oh no?
Ecco il testo integrale:
GIUSEPPE CIARRAPICOE’ stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier. Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo.
LUIGI GRILLO Indagato per presunta evasione fiscale, perchè possessore di conti bancari in Liechtenstein. Indagato per truffa aggravata. Ha proposto un emendamento alla legge Gasparri sulle televisioni, che ha permesso a mediaset un maggiore ricavo.
GIAMPIERO CANTONI Da ex presidente della BNL è stato inquisito e arrestato per corruzione e bancarotta fraudolenta. Ha patteggiato la pena per 2 anni ed ha dovuto risarcire 800 milioni di lire.
MARCELLO DELL’UTRI Condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo) a Torino
È stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Il 15 maggio 2007 la terza corte d’appello di Milano conferma la condanna a due anni.
Inoltre in data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell’Utri a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.
ANTONIO TOMASSINI È stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di carcerazione per falso.
SALVATORE SCIASCIA Salvatore Sciascia, direttore centrale degli affari fiscali della Fininvest, venne condannato assieme a Paolo Berlusconi ed al dirigente del gruppo Alfredo Zuccotti per aver pagato una somma complessiva pari a 330 milioni delle vecchie lire ai militari della Guardia di Finanza per indurli a favorire la Fininvest in occasione di tre verifiche fiscali. Nello specifico i controlli erano state effettuati su tre società del gruppo: la Videotime, nel 1989, la Mondadori, nel 1991, e la Mediolanum, nel 1992.
Sentenza passata in giudicato, condanna definitiva della Cassazione il 7 nonembre 2001
Sciascia, che per questa vicenda era stato arrestato il 25 luglio del 1994, aveva ammesso da subito il pagamento della provvigione e, interrogato dall’allora pm Antonio Di Pietro, aveva spiegato che ad autorizzare l’esborso era stato Paolo Berlusconi, dal quale dipendeva. salvando così momentaneamente il grande capo
ALFREDO MESSINA Vicepresidente Mediolanum (gruppo Fininvest), indagato nella bancarotta HDC, referente fininvest nelle intercettazionei telefoniche con Deborah Bergamini e Luigi Crespi. Chiamato come testimone al processo Berlusconi-Mills, si avvale della facolta’ di non rispondere, perche’ indagato di reato connesso
ANTONIO DEL PENNINO È stato condannato a: 2 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per finanziamento illecito ENIMONT e 1 anno 8 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per i finanziamenti illeciti alla metropolitana di Milano
FRANCESCO COLUCCI Nel 1992 venne processato per voto di scambio, dopo il ritrovamento nel suo archivio informatico personale di migliaia di nomi accanto ai quali erano segnati i favori concessi (assunzioni nel settore pubblico, ricoveri d’ospedale, ecc.). Fu difeso dall’avvocato Domenico Contestabile (ora in Forza Italia) che definì la raccomandazione come non reato; nel dicembre 1994 venne condannato a 1 anno di reclusione per voto di scambio, per poi venire assolto in Cassazione.
MASSIMO MARIA BERRUTI E' stato inizialmente per un periodo capitano della Guardia di Finanza, nel nucleo speciale di polizia valutaria, incarico poi lasciato, dopo il 1985, anno in cui fu arrestato e indagato all’interno di una storia di tangenti (”scandalo Icomec”) ma che alla fine lo vide solo momentaneamente assolto, lavorando prima come commercialista, in seguito come consulente nella Fininvest di Silvio Berlusconi, dove si occupò di società estere e del Milan
Per il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto, relativamente all’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo ne uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento”
GIANNI ALEMANNO indagato per finanziamenti illeciti da Callisto Tanzi (Parmalat) alla sua rivista "Area"
SILVIO BERLUSCONI, vedi uno qualsiasi dei libri di Travaglio, o fai una ricerca su Google.
ALDO BRANCHER Arrestato per tangenti, Condannato (in appello) a 2 anni e 8 mesi per falso in bilancio e violazione della legge sul finanaziamento ai partiti
ANTONIO BUONFIGLIO indagato per corruzione nell'inchiesta sui crediti della Federconsorzi.
GIAMPIERO CANTONI inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati. Se l'è cavata con alcuni patteggiamenti (ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni di lire).
GIAMPIERO CATONE arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata
FABRIZIO CICCHITTO l suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980.
OMBRETTA COLLI è stata indagata per aver ricevuto dal costruttore Marcellino Gavio (azionista privato dell'autostrada Milano Serravalle, controllata dalla Provincia, e grandemente favorito dal presidente Ombretta Colli) contributi alla campagna elettorale per la sua rielezione.
ROMANO COMINCIOLI Per i suoi rapporti con Cosa nostra e banda della Magliana è stato imputato a Roma (e poi assolto). Accusato per bancarotta fraudolenta, è stato latitante per alcune settimane. Poi imputato nel processo per le false fatture di Publitalia. » anche accusato di aver fatto da mediatore tra il banchiere Gianpiero Fiorani e Berlusconi, durante la tentata scalata ad Antonveneta. E di aver ricevuto fidi dalla Popolare di Lodi impegnata nella scalata.
MARCELLO DE ANGELIS condannato per associazione sovversiva e banda armata, è stato latitante e poi in carcere per tre anni
ANTONIO DEL PENNINO Ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese.
RAFFAELE FITTO richiesta d'arresto per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti. Ha evitato il carcere soltanto perché parlamentare.
GIUSEPPE FIRRARELLO accusato di tangenti per l'appalto dell'ospedale Garibaldi di Catania. Non fi arrestato perché parlamentare, il senato negò l'autorizzazione a procedere. E' stato richiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, turbativa d'asta e corruzione.
ROBERTO FORMIGONI Scandalo ricette d'oro per il quale ha una responsabilità politica per non aver saputo vigilare su un settore da sempre a rischio di corruzione (medici e sanità). Indagato per irregolarità nella gestione della discarica di Cerro (Lombardia). Indagato per la gestione della società regionale Lombardia Risorse (un fallimento da 22 mila miliardi).indagato e poi rinviato a giudizio, su richiesta dei magistrati Alberto Robledo e Fabio De Pasquale, per abuso patrimoniale d'ufficio nella gestione della Fondazione Bussolera-Branca . E' citato nei rapporti americani come destinatario di contratti petroliferi assegnati a prezzi di favore dal regime di Saddam Hussein
PIETRO FRANZOSO imputato di voto di scambio in Puglia.
GASPARE GIUDICE la procura di Palermo chiese il suo arresto per complicità con la mafia. Il parlamento ne impedì l'arresto e l'utilizzo processuale dei tabulati Telecom, quelli da cui erano documentati i rapporti e la dipendenza di Giudice dagli uomini delle cosche.
ENRICO LA LOGGIA Indagato al Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi (100 mila euro) in cambio di presunte "consulenze".
GIORGIO LA MALFA condannato con sentenza definitiva a 6 mesi per aver percepito finanziamenti illeciti, provenienti dalla maxitangente Enimont.
UGO MARTINAT Viceministro delle Infrastrutture, è indagato a Torino per turbativa d'asta e abuso nelle gare d'appalto per le Olimpiadi di Torino e per la Tav in Valsusa
ALTERO MATTEOLI indagato a Genova per rivelazione di segreto e favoreggiamento nei confronti dell'ex prefetto di Livorno: lo avrebbe avvertito delle indagini a suo carico sugli abusi edilizi all'isola d'Elba.
SILVANO MOFFA Indagato per corruzione e abuso d'ufficio in una vicenda d'insediamenti industriali a Colleferro. Nel suo collegio è stato interdetto.
DOMENICO NANIA Condannato in primo grado per gli abusi edilizi della sua villa a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia
MAURO PILI Ex presidente della Regione Sardegna, è indagato a Cagliari per peculato.
GIUSEPPE PISANU Coinvolto nello scandalo P2; Beppe Pisanu in persona è stato interrogato, l'ottobre 2005, dalla procura di Cagliari: a proposito di un presunto giro di favori nel corso dell'inchiesta sulla maxi-truffa Ranno-Fideuram per corruzione, peculato, truffa e riciclaggio
PAOLO ROMANI indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture.
CARLO VIZZINI coinvolto nello scandalo Enimont con l'accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito di 300 milioni. Condannato in primo grado, in appello strappa una prescrizione. Il suo nome nella lista di politici che la mafia voleva far fuori dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio.
GIUSEPPE VALENTINO Indagato in relazione a condotte inerenti la criminalità organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione. Presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell'estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.
VITO BONSIGNORE condannato in via definitiva a 2 anni di carcere per tentata corruzione in appalti ospedalieri (Asti) e scoperto da poco titolare di un conto di 5,5 milioni di Euro nel paradiso fiscale del Liechtenstein
ROBERTO CALDEROLI condannato nel 1998, in primo grado, a 8 mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per aver partecipato ai disordini davanti alla sede della Lega in via Bellerio; è indagato per scontri con la polizia a Brescia; e per attentato all'integrità dello Stato nell'inchiesta di Verona sulle ´camicie verdiª. Con l'esibizione televisiva di una maglietta su cui era riprodotta una vignetta irridente all'Islam, Calderoli ha alimentato le tensioni antioccidentali dei Paesi musulmani.
UMBERTO BOSSI precedenti penali per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai quali somma il vilipendio alla bandiera. Indagato per attentato all'integrità dello Stato per presunte attività eversive delle camicie verdi. Condannato con sentenza definitiva (confermata dalla Cassazione) per Tangenti
ROBERTO MARONI Condannato 4 anni e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione nella sede di via Bellerio a Milano.
PS: Mentre copincollo la lista scopro che, last but not least, c’è anche Sergio De Gregorio, sgamato che cenava ci mafiosi… Per chi l’avesse dimenticato è quello a cui Berlusconi ha dato 800 mila euro per lasciare il partito di Di Pietro e passare con lui
1. Veltroni ha chiesto pubblicamente ai mafiosi di non votare per il Partito Democratico e ha sfidato Berlusconi a fare altrettanto. Berlusconi ha raccolto la sfida ed anche lui ha chiesto pubblicamente ai mafiosi di non votare Veltroni.
2. Berlusconi vuole far comprare l'Alitalia ai suoi figli. Berlusconi vuole portar via i rifiuti da Napoli. Non vorrà mica farlo con gli aerei?
3. Il Papa ha detto che aborto e divorzio sono i maggiori problemi della società (certo, le guerre e la fame del mondo sono minchiate). Com’è che stavolta i tanti politici divorziati (Berlusconi, Casini ecc) non gli hanno dato ragione?
4. Ma quelli de “la destra” sono fascisti o no? Ogni volta che glielo chiedono fanno un enorme giro di parole, roba tipo “se essere fascisti significa credere nella patria allora lo sono, ma se invece”... è proprio vero, non ci sono più i valori di una volta... e nemmeno i fascisti...
5. Dicono che con le nuove schede gli elettori anziani potrebbero sbagliare. Ma se uno non riesce nemmeno a mettere una croce su una scheda come potrà mai capire la politica fiscale di Veltroni e Berlusconi?
6. Dicono che con le nuove schede gli elettori anziani potrebbero sbagliare. Non è che il problema è legato al fatto che ci sono 15 partiti, molti dei quali due anni fa avevano nomi e simboli diversi? In quindici anni PCI è prima diventato PDS, poi DS, poi Ulivo, poi Unione, ora PD. Se ci fosse una tassa sui cambi di nome e simbolo dei partiti a Botteghe Oscure sarebbero falliti da tempo.
7. Ma chi è il parrucchiere di Bossi? Perché gli fanno i capelli così alzati? Lo fanno sembrare ancora di più Hannibal Lecter...
8. Ferrare si è arrabbiato quando gli hanno tirato le uova a Bologna. A sentir lui la contestazione avrebbe provocato l'aborto di un sacco galline...
Barbara ha mandato due messaggi: sul Tibet, e su Grillo e non votare secondo Jacopo Fo.
Ve li giro
« Ciao a tutti,
Ho appena firmato una petizione urgente che chiede al governo Cinese di rispettare i diritti umani in Tibet ed aprire un dialogo con il Dalai Lama. Questo e' davvero importante, ed ho pensato che avresti voluto partecipare:
Dopo quasi 50 anni di governo Cinese i Tibetani chiedono con forza al mondo il cambiamento. Ma la violenza si sta ora diffondendo in Tibet e nelle regioni confinanti, ed il governo Cinese e' davanti alla scelta cruciale se aumentare la brutalita' della repressione o aprire un dialogo. Il Presidente Hu Jintao ha bisogno di sentire che le esportazioni "Made in China" e le Olimpiadi di quest'estate a Pechino avranno il supporto delle genti del mondo solo se sceglie il dialogo. Ma ci vorrà una valanga di persone da tutto il mondo per ottenere la sua attenzione. Clicca qui sotto per firmare la petizione - in soli sette giorni la campagna e' quasi a meta' dell'obiettivo di 2 milione di firme!
giro un articolo di Jacopo Fo dei primi di marzo che trovo quantomeno interessante
Caro Beppe Grillo, io andro’ a votare
Non devo certo spiegare quanto io voglia bene a Beppe Grillo oltre a quanto lo stimi per quel che sta facendo. Ma pur condividendo con lui tutto sulle questioni essenziali e pur sostenendo pienamente i V-Day e tutto il resto, oggi vorrei discutere su un particolare che non mi trova d’accordo. Beppe ha invitato a non votare alle politiche. Scrive: (http://www.beppegrillo.it/2008/02/comunicato_poli_1.html) “Il debito pubblico aumenta, 1626 miliardi di euro. I costi dello Stato aumentano. Le promesse elettorali sono meno tasse e piu’ lavoro. Avremo piu’ tasse e meno lavoro. Il Paese e’ una risorsa per i politici e per la loro burocrazia di massa. Una rendita a vita con le tasse dei cittadini. Stanno divorando l’Italia. Non e’ vero che la classe politica e’ tutta uguale. Ma i pochi galantuomini che ne fanno parte la legittimano. Non si puo’ votare il meno peggio. Non si deve perdere la speranza di un meglio. Chi vota il meno peggio legittima il peggio. Le elezioni sono anticostituzionali. Non possiamo scegliere il candidato. E nessun giornale ne parla. Nessuna televisione lo grida.”
Tutto giusto eccetto quel “Chi vota il meno peggio legittima il peggio”.
Dietro questa affermazione c’e’ forse un modo diverso di vedere lo scontro in atto e i suoi possibili esiti. Io NON credo che la sola protesta ci portera’ ad avere una classe politica migliore. Ne’ credo, e non lo crede neanche Grillo, che potremo risolvere la questione battendo la Casta alle elezioni.
Io credo che la classe politica cambiera’ a seguito di una mutazione culturale nella quale agiscono due forze: la protesta tipo V-Day e la costruzione di pezzi di economia e cultura alternativi (gruppi d’acquisto, ecotecnologie, commercio equo, cultura, arte, ricerca e informazione ribelle, nonche’ rifiuto dei prodotti che contengono guerra, sfruttamento, inquinamento). Credo poi che le liste civiche potranno vincere in alcuni Comuni e potranno mostrare uno stile diverso di gestire la cosa pubblica costituendo una pietra di paragone (e di scandalo). Se un Comune funziona veramente crea dei problemi a quelli che non funzionano. Quando si parla di costruire ci si trova subito di fronte a grossi problemi. Costruire non e’ facile. Quando riesci a costruire un’esperienza nuova ed efficiente puoi ottenere grandi risultati perche’ le cose che funzionano tendono a essere imitate. Ma riuscirci, specie all’inizio, e’ difficile. Devi fare delle mediazioni, trovare alleati e saper cogliere le occasioni.
Ad esempio, in alcuni Comuni siamo riusciti a creare situazioni positive alleandoci con forze diverse. Non avevamo il potere che avrebbe una lista civica vincente ma siamo comunque riusciti, con molta pazienza, a trovare le persone giuste con le quali collaborare. La diffusione dei riduttori del flusso dell’acqua dei rubinetti, il taglio di un milione e mezzo di euro di spese di luce e combustibili a Padova (http://www.jacopofo.com/node/10), la rete dei Comuni Virtuosi (http://www.comunivirtuosi.org/) sono esperienze che abbiamo contribuito a realizzare collaborando con persone che oggi militano nel PD o nella Sinistra Arcobaleno. Ugualmente le tre leggi del progetto “10 leggi per cambiare l’Italia” che sono passate al Parlamento (http://www.jacopofo.com/node/3838) sono state approvate grazie al voto di PD e Sinistra Arcobaleno. Il gruppo di acquisto per i pannelli fotovoltaici non sarebbe mai nato senza le leggi di Prodi e Pecoraro Scanio che offrono il contributo del conto energia per rientrare al 100% dei costi di installazione (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari) ed e’ composto da molte persone che pur criticando il centro sinistra vogliono votare. E’ chiaro che dal punto di vista della protesta (e della sua capacita’ di bucare il muro del silenzio dei media) prendere posizioni drastiche e’ piu’ efficace e chiarisce meglio le idee, tagliando le questioni con la sciabola. Ma credo che il rischio di tracollo cui siamo sottoposti ci obblighi a chiedere a tutti di ragionare con il righello. Questo per due motivi. Innanzi tutto perche’ il crollo dell’Italia con Berlusconi sara’ piu’ fragoroso e rapido. E’ vero che nonostante Prodi il debito pubblico ha continuato ad aumentare. Prodi non ha avuto il coraggio (o piu’ probabilmente non ha potuto perche’ sotto ricatto) tagliare con decisione gli sprechi. Ma comunque mentre Berlusconi ha aumentato la spesa pubblica a tutti i livelli, Prodi e’ riuscito a diminuire la spesa pubblica (vedi l‘altro articolo di oggi http://www.jacopofo.com/node/4328) anche se questo non ha fermato l’aumento del debito per via degli interessi passivi che paghiamo sul debito pregresso. Non diminuire il debito e i suoi interessi passivi e’ un conto, aumentarlo e’ un altro. In questa piccola differenza passa il MENO PEGGIO. Ma quando si rischia il tracollo economico la differenza tra il peggio e il meno peggio si conta in morti, feriti, contusi e vite rovinate. Non faccio il tragico. Si ammettera’ almeno che la vittoria del centrosinistra ha portato a un’attenzione mai vista per la questione dei morti sul lavoro. E’ indiscutibile che i controlli siano aumentati, la legge e’ cambiata (e’ stata approvata una proposta che faceva parte del pacchetto delle 10 leggi per salvare l’Italia) e i morti sul lavoro sono tra le prime notizie dei telegiornali. Vogliamo scommettere che il numero dei morti e dei feriti diminuira’ nei prossimi 6 mesi in modo sensibile? Avremmo ottenuto questo da Berlusconi? Il cambiamento non viaggia sulla lama delle sciabolate. Il cambiamento e’ frutto di insiemi di scivolamenti verso il meglio. Ogni piccolo passo sembra poco ma diventa tanto se continui a camminare. Vi ricordate com’era l’Italia negli anni Sessanta? Non e’ piu’ cosi’. Niente e’ piu’ come allora. Certo ci sono ancora le ingiustizie… Ma e’ meno peggio. Cioe’ e’ meglio. Dai, diciamolo: chi mai vorrebbe tornare al 1962. Che anno di merda. Gli americani gia’ massacravano i vietnamiti ma ancora nessuno se n’era accorto. Alle elementari maschi e femmine stavano in classi diverse, in corridoi diversi. Segregazione sessuale. E negli Usa i neri non potevano frequentare le scuole, i ristoranti e i cessi dei bianchi e sugli autobus dovevano sedersi dietro. Adesso Obama e’ candidato alla presidenza degli Stati Uniti? Ok, e’ uno stronzone anche lui ma comunque ti da’ gusto o no che un nero sia li’? Cioe’, cazzo, abbiamo preso le botte per anni per questa storia… Abbiamo vinto o no? Allora vedi che un meno peggio oggi, un meno peggio domani, fanno il progresso. Questa battaglia contro la malapolitica, lo spreco e la corruzione non la vinciamo in pochi mesi. Dovremo lottare per anni. Ma va bene cosi’. Quelli della mia generazione sono quasi 40 anni che lottano. Chi non s’e’ ancora fermato non si ferma piu’. E quelli piu’ giovani avranno tutto il tempo di imparare la pazienza. Non e’ mai successo nella storia che cambiasse la testa della gente in un colpo. A volte sembra ma poi c’e’ il riflusso. Qualche fiammata, ma poi si torna subito indietro, la rivoluzione russa, la rivoluzione cinese, la rivoluzione cubana. Intendiamoci, anche le rivoluzioni hanno avuto i loro pregi. La storia va avanti in tutti i modi, in tutte le direzioni. Pensa che Internet l’hanno inventato i generali del Pentagono. Pensa se avessero potuto immaginare che poi l’avrebbe usato gente come Michael Moore. Si sarebbero sparati in testa piuttosto che creare il Web! Il mondo comunque cambia di piu’ se le persone cambiano il modo di vivere. Io credo che conti tantissimo che ci siano in Italia migliaia di persone che lavorano nel commercio equo e solidale, nelle cooperative sociali (quelle vere), nel volontariato, nei centri culturali, nella gestione di eventi, di bar, di ristoranti, di librerie. Tanta gente che si e’ ritagliata un’attivita’ senza padrone, un negozio, un banco al mercato, un sito Internet, un tornio, un telaio, un pezzo di terra. Uno spazio per fare le cose in un’altra maniera. Questo e’ indispensabile se vuoi che piu’ persone si accorgano che siamo dentro Matrix. Abbiamo convinto piu’ gente facendo da mangiare che stampando volantini. Siamo tanti in Italia ad aver costruito la nostra vita cercando di rompere gli schemi anche dal punto di vista economico. Centinaia di migliaia. Questo tessuto di vite e di lavoro non si vede, non ne parlano i giornali ma io credo che conti moltissimo e che abbia bisogno di essere sostenuto. Berlusconi ha dimostrato in tutti i modi di volere distruggere questo tessuto sociale progressista togliendogli l’acqua. E’ indiscutibile che con un governo del PD, magari col sostegno esterno della Sinistra Arcobaleno, l’economia alternativa avrebbe piu’ spazio per agire e la speranza di vedere qualche piccolo cambiamento che allenti la morsa dello spreco e della burocrazia ossessiva. Quindi io andro’ a votare. E la sera dello spoglio dei voti faro’ il tifo per i partiti del centrosinistra. E sperero’ fino all’ultimo di non vedere ancora una volta Gatto Silvietto. E, sinceramente, per quanto uno possa essere giustamente incazzato con questo centro sinistra asfittico e inciucione credo che poi, quando ci sono gli scrutini, non puoi non sperare che Berlusconi non ce la faccia. E se ‘sta volta vincono loro perche’ 3 milioni di persone di sinistra non hanno votato, sai come ci restiamo tutti di merda? Per questo sono per votare. Se proprio non reggi di votare il PD vota la Sinistra Arcobaleno. Guarda, se proprio sei di destra vota Pezzotta e Casini. Ma ti prego, vai a votare. Fin che resta Berlusconi tra le palle quest’Italia non la si riesce a cambiare.
Leggo su siti web, blog e mailing list, anche autorevoli, di questa iniziativa a favore del risparmio energetico: Google, il motore di ricerca più usato, rimaneggiato e presentato tutto su sfondo scuro, sotto il segno dell´ecologia.
Il tutto parte da un assunto di base: i monitor del computer consumano molto meno quando visualizzano immagini scure.
Ora, a parte tutto, la cosa sta girando in rete da un pezzo, e si trovano ovviamente sia repliche negative sia dimostrazioni della veridicità dell´asserito.
Data la mia natura di tecnico rompiscatole (il termine giusto sarebbe in romanesco, e poco "presentabile"...) mi sono armato di tester, di un cavo di alimentazione modificato ed ho confrontato le prestazioni di quattro monitor per PC, questi:
SUN NDP 447 Z, un CRT da 17´´ del 1998
Dell E196FP, un LCD da 19´´ del 2006
HP L1706, un LCD da 17´´ del 2006
HP L1940T, un LCD da 19´´ del 2007
Il tester è un Fluke, modello 87, con precisione di 4 cifre e mezza, regolato sulla portata mA in CA. La misura è stata fatta mettendo il tester in serie su una delle due fasi di alimentazione a 220V, visualizzando prima una schermata tutta bianca, poi una tutta nera, ripetendo il test tre volte e riportando la media delle misure. La differenza fra le tre misure è sempre stata al massimo di 1mA.
Questi i risultati:
Monitor
Tutto bianco
Tutto nero
Note
SUN 17´´ CRT
428mA
375mA
luminosità e contrasto al 50%
SUN 17´´ CRT
390mA
374mA
luminosità e contrasto al 33%
Dell 19´´ LCD
193mA
197mA
lum. al 60%, contrasto ininfluente
Dell 19´´ LCD
148mA
152mA
lum. al 30%, contrasto ininfluente
HP 17´´ LCD
158mA
160mA
lum. al 60%, contrasto ininfluente
HP 19´´ LCD
215mA
221mA
lum. al 60%, contrasto ininfluente
HP 19´´ LCD
196mA
204mA
lum. al 30%, contrasto ininfluente
HP 19´´ LCD
180mA
186mA
lum. a 0, contrasto ininfluente (la mia impostazione normale)
Anche un bel grafico non guasta:
Vediamo di leggere i dati ottenuti (non interpretare, vorrebbe dire vedere più di quello che c´è).
In effetti una schermata completamente nera permette un risparmio energetico di circa il 12%, rispetto ad una completamente bianca, ma solo per un monitor CRT tenuto con luminosità e contrasto al 50%. Se ad esempio si riducono queste regolazioni, pur restando perfettamente e confortevolmente leggibili le videate, il risparmio si riduce al 4%. Ma riducendo invece luminosità e contrasto sul monitor il risparmio, pur se ridotto, si avrebbe durante tutto il periodo d´uso, e non solo nei pochi minuti al giorno che si consulta il noto motore di ricerca.
Ricordo che stiamo parlando di un monitor CRT. Per trovarne uno funzionante ed in buone condizioni ho dovuto faticare.
Se andiamo a guardare invece i monitorLCD il discorso diventa l´opposto: in ogni caso la differenza fra schermo completamente nero e schermo completamente bianco è al massimo del 4% ma in senso opposto: quando è nero consuma di più. Mentre invece un risparmio a dir poco consistente, intorno al 16%, si può ottenere abbassando la luminosità del monitorLCD al minimo. Ed in questo caso il risparmio vale per tutto il tempo che è acceso, indipendentemente dal colore visualizzato.
I motivi tecnici per cui questo succede sono presto spiegati. In un monitor CRT la luminosità è determinata da quanti elettroni colpiscono i fosfori dello schermo, per cui immagini chiare richiedono più corrente al cannone elettronico, e più corrente uguale più consumo, anche se la corrente che viene effettivamente consumata dal cannone elettronico è solo una piccola parte del totale. Una fetta consistente è consumata dalle varie bobine di deflessione che controllano il movimento del fascio di elettroni che disegna la schermata, consumo che è indipendente da cosa è disegnato sullo schermo.
In un monitorLCD vi è una lampada a fluorescenza (tipo un tubo al neon) che è sempre accesa e la cui luminosità è regolata solo e soltanto dalla regolazione di luminosità generale del monitor. Se poi l´immagine visualizzata è chiara o scura, la lampada non cambia la propria luminosità, è il pannello a cristalli liquidi che diventa più o meno opaco, lasciando passare più o meno luce.
Ne consegue che il consumo è pressoché costante rispetto alle immagini visualizzate. Se andiamo a regolare la luminosità del monitor nel suo complesso, diminuisce di conseguenza il consumo, dato che la lampada diviene meno luminosa, ed inoltre aumenta la durata della lampada stessa. Questa diminuzione del consumo, lo ripeto, avviene per tutto il tempo in cui il monitor è acceso, indipendentemente dalle immagini visualizzate.
Allora quale può essere l´utilità dei vari Black Google, Neroogle, Blackle, e via così?
A quanto pare nel mondo (in Italia le recenti normative per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro hanno dato un forte impulso all´introduzione di monitorLCD) vi sono ancora molti monitor CRT in uso, anche se il numero di schermi LCD sembra sia oltre il 75%, per cui parrebbe utile questo "oscuramento" ecologico. Basta ragionarci un po´ per capire che il reale risparmio è irrisorio, e molto più efficace è una corretta illuminazione del posto di lavoro, oltre all´adozione di monitorLCD, con conseguente regolazione adeguata della luminosità. Il mio attuale monitor in ufficio è regolato con la luminosità al minimo, situazione in cui è perfettamente leggibile e assolutamente non faticoso per la vista anche in condizione di luce diurna.
Una possibile ragione per alcuni dei Google "neri" salta all´occhio nella quantità di pubblicità che appare sia nella pagina principale che nelle pagine dei risultati, cosa evidente in Neroogle.it, e che fa pensare semplicemente allo sfruttamento economico della buona fede. Come sempre, sulla buona fede (e sulla disinformazione) c´è chi ci ricama sopra.
Stefano Disegni, vecchio e stimatissimo amico, ci scrive:
« Non so voi, ma per me Ferrara ha passato i limiti della decenza. Questo e
altro sul mio sito www.stefanodisegni.it , con ultimi aggiornamenti. Se
siete curiosi, andateci, benvenuti in casa mia, potete depredare a
piacere. »
Grazie al simpatico Stefano.
Alla prossima
Francesco Cascioli
339 - 14.81.034 06 - 52.16.818
Via Ottaviano Ubaldini 74, 00126 Roma (Acilia).
www.ilpalo.com fr.cascioli@...
Grazie a Mariano Tomatis Antoniono e ad Ennio Peres per questa segnalazione:
Sovrastima
Silvio Berlusconi ha affermato durante la puntata di Matrix del 22 febbraio 2008:
È impossibile fare confronti televisivi, ci sono troppi candidati premier. Sarebbero necessari 64 incontri, troppi1.
Trattandosi di 8 candidati, Silvio calcola il numero totale moltiplicando 8 per 8. Ma così facendo, sovrastima notevolmente il numero di confronti necessari: il numero 64, infatti, considera anche i confronti di un premier con sé stesso (!) e distingue tra il confronto Veltroni-Berlusconi e il confronto Berlusconi-Veltroni.
Nella tabella qui sotto, in rosso, i confronti necessari - in numero di 28, che si ottiene moltiplicando 8 per 7 (in modo da escludere i confronti con sé stessi) e dividendo per due (così da contare una sola volta i confronti tra due candidati premier).
Cari lettori, segnatevi sul calendario la data di oggi. Questo è un giorno importante per tutti gli italiani e per noi di dementemastella.
Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima mondiale la prima carta di credito emessa da un blog: la MastelCard. Si tratta di un prodotto innovativo, giovane e dinamico che permetterà a coloro che la richiederanno di usufruire di tutti, ma proprio tutti i privilegi del Ministro, gratis e senza spese di spedizione! Verrà distribuita in tre versioni: Basic, Gold e Platinum.
* Tutti i vantaggi della Basic * Minacciare la Rai per far andare in onda quello che ti pare, quando ti pare: 0 euro, con MastelCard * Ricevere la pensione da giornalista senza aver scritto nessun articolo e dopo meno di un anno di lavoro: 0 euro, MastelCard * Richiedi la tua MastelCard Gold e partecipa al concorso "
Platinum:
* Tutti i vantaggi della Gold * Fare il sindaco nella vostra città con Forza Italia ed essere eletti in Senato con l'Unione: 0 euro, con MastelCard * Sei appartamenti sul Lungotevere: a 1/3 del prezzo di mercato, con MastelCard * Trasferire il magistrato che indaga su di te: 0 euro, con MastelCard * Speciale servizio "IndultoFacile (TM)". Hai amici o amici di amici responsabili del crack Parmalat o di altri reati finanziari? Allora questa è la carta che fare per te: richiedi il servizio IndultoFacile allo sportello della banca più vicina e falli tornare tutti in libertà.
· Vantaggio dell'ultima ora: fai cadere il governo perché i magistrati brutti e cattivi ti hanno indagato e gli alleati non sono venuti a consolarti!
L’invito a firmare la petizione sulla laicità, ha provocato reazioni contrastanti: c’è chi è d’accordo e chi no.
Come moderatore ho il dovere di riportarle. Ecco una lettrice favorevole:
« Ciao Francesco: ho firmato.
Aggiungerei un paio di riflessioni, per la personale battaglia che sto combattendo contro la "scomparsa dei fatti" (oramai soffro di Travaglite).
Gli appelli seri, di studenti e professori seri, contestavano il fatto che l'invito di Guarini era stato fatto senza consultare corpo docente e studenti, e contestavano l'opportunità che il Papa tenesse la "letio magistralis" che sicuramente non gli compete.
A queste obiezioni il rettore aveva risposto affermando che il Papa non avrebbe tenuto la "letio", bensì un intervento, dopo sindaco e ministro dell'università, su quello che avrebbe dovuto essere il tema della giornata: la pena di morte.
Ho ascoltato (per un'ora e un quarto!) la lettura del discorso che il Papa avrebbe dovuto leggere alla Sapienza.
Inizia con un ringraziamento per l'invito a tenere "una lezione" (?), prosegue parlando dell'università, della sua storia, delle caratteristiche specifiche delle facoltà che la compongono, tratta di fede e di ricerca della verità, ma neppure una volta nomina la
pena di morte.
Come mai?
Sarebbe bello se ce lo spiegasse il buon "inquisito" Guarini?
Sbaglierò, ma mi è tornato in mente Fazio (ex governatore di Banca d’Italia) che quando
tutti gridavano: "Mettetelo in galera!" si presentava in Piazza S. Pietro per assistere all'udienza del Papa.
Mi sa che tutto preso dai suoi problemi giudiziari e alla disperata ricerca di una patente di moralità, che sperava gli arrivasse dal Papa per "proprietà transitiva", il rettore non è riuscito a spiegarsineppure con l'illustre invitato!
Come spiegare altrimenti un discorso così "fuori tema"?
Anna D. »
Ecco invece una lettera di un contrario, che mi ha allegato un documento che riporto in coda all’email.
« Francesco,
sono anni che sono iscritto alla tua newsletter che trovo divertente e sagace.
Ti chiedo però, per favore, di non utilizzarla per fini diversi da quelli per cui la gente si è iscritta (satira su Berlusconi) e di utilizzarla a fini propagandistici su temi di assoluta rilevanza come quello da te citato. Alla luce di ciò, spero tu voglia capire il mio disappunto nei confronti del tuo gesto e ti chiedo, qualora tu volessi continuare ad utilizzare la mail a tali fini, di cancellarmi da essa.
Mi permetto di allegare, sul tema, il testo di un volantino che ho letto e che ben sintetizza il mio pensiero a tal proposito, nella speranza che tu possa riflettere (come io ho fatto sulla tua petizione) e, che ne so, magari pubblicarlo.
Grazie
Giorgio G.»
Ecco il documento allegato:
« I Papi hanno potuto parlare ovunque nel mondo (Cuba, Nicaragua, Turchia, etc.). L’unico posto dove il Papa non può parlare è La Sapienza, un’università fondata, tra l’altro, proprio da un pontefice.
Questo mette in evidenza due fatti gravissimi:
1) l’incapacità del governo italiano a garantire la possibilità di espressione sul territorio italiano di un Capo di Stato estero, nonché Vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone.
Piccoli gruppi trovano, di fatto, protezioni anche autorevoli nell’impedire ciò che la stragrande maggioranza della gente attende e desidera;
2) la fatiscenza culturale dell’università italiana, per cui un ateneo come La Sapienza rischia di trasformarsi in una “discarica” ideologica.
Come cittadini e come cattolici siamo indignati per quanto avvenuto e siamo addolorati per Benedetto XVI, a cui ci sentiamo ancora più legati, riconoscendo in lui il difensore – in forza della sua fede – della ragione e della libertà. »
per solidarietà ai docenti della Sapienza che hanno osato dissentire in un paese che sta dimenticando cos'è il dissenso. ma soprattutto sta dimenticando cos'è il pensare laico
1. La frase detta da Luttazzi è: “Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli piscia addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti". Io la scena l'ho immaginata davvero e mi sono crepato dalle risate... Ma come era vestita di preciso la Santanchè?
2. Giuliano Ferrara in una vasca da bagno? Cos'è una vasca maxi? Altrimenti non ce la farebbe ad entrarci...
3. Dell’Utri, condannato per mafia, che piscia addosso a Ferrara, un ex informatore della CIA? Non c’è più la mafia di una volta…
4. La frase “incriminata” è nel repertorio di Luttazzi da tempo, è scritta anche nel suo libro pubblicato da Feltrinelli. Chissà se ora faranno sequestrare anche il libro. E anche il nostro sito (www.bengodi.org), visto che l’abbiamo pubblicata.
5. Il programma è andato in onda a mezzanotte passata. A quell’ora se fai zapping ci trovi un casino di pornostar con le tette al vento che ti chiedono di chiamarle sull’899. Vuoi vedere che il problema è la volgarità di Luttazzi?
6. Domenica al posto del volgarissimo programma di Luttazzi è andata in onda una puntata di Sex & The City in cui le protagoniste armeggiavano con dei vibratori in un bar. Roba da orsoline.
7. Nella puntata che poi non è andata in onda era tutta dedicata alla nuova enciclica del Papa. Non sarà che il motivo della censura è un altro? Su La7 hanno già censurato l'imitazione di Crozza di Papa Ratzinger...
8. Qualcuno potrebbe anche giudicare offensiva la battuta, ma io un altro modo migliore per sopportare quella cazzata di Berlusconi non ancora la trovo… se poi vogliamo mettere sullo stesso piano uno che appoggia una guerra che provoca 90 mila morti e uno che lo insulta per questo...
9. Il Corriere della Sera ha scritto: "Questa volta il martire della censura ha fatto un clamoroso autogol. Perché quando la satira diventa offesa, volgarità, insulto irriferibile, la libertà non c'entra più nulla". In pratica per loro anche la barzelletta del fantasma formaggino sarebbe al limite dell’offesa…
10. Sempre il Corriere ha scritto che la trasmissione non stava andando molto bene. Il sabato sera La7 di solito fa lo 0,8%, con Luttazzi stava facendo fa il 4,5% con punte del 9%. Chissà se alla pagina dopo hanno scritto che l'Empoli sta vincendo lo scudetto...
ALCUNE FRA LE PIU’ BELLE (SECONDO ME) BATTUTE DI LUTTAZZI
(molte di esse sono tratte dal sito www.drzap.it o da wikipedia)
* Ieri sera ad una festa una ragazza bellissima mi ha offerto da bere, e poi mi ha invitato a casa sua. Mi fa: "Scusa un attimo". Quando ritorna e' completamente nuda. Si siede sulle mie ginocchia, comincia ad accarezzarmi, a baciarmi dappertutto, e allora ho pensato: "Daniele, questa occasione non fartela scappare!". E cosi' mi sono fatto dare il suo numero di telefono.
* La sapevate quella di quell'uomo che si uccise lanciandosi contro una motosega circolare? Lo sapevate che la TV era sul posto e riprese l'avvenimento ? Il filmato fu mandato in onda a spezzoni...
* Da piccolo non capivo perche' i miei genitori si fossero sposati. Poi crescendo capii: era la legge dell'attrazione degli opposti. Mia madre era incinta e mio padre no.
* Secondo un recente sondaggio, il 50% dei coniugi italiani ha avuto una storia con qualcun altro. Il 50 % !!!! Sapete cosa significa? Se non sei tu, e' tua moglie!
* Sondaggio: il 58% degli italiani non crede alla reincarnazione. Il 42% invece ha come l'impressione che questa domanda gliela abbiano gia' fatta.
* Avete visto Titanic, il colossal di James Cameron. Io ancora no: non ditemi come va a finire!
* A tutti piacciono le minorenni, per questo c'è una legge.
* Berlusconi ... è un Re mida al contrario: tutto quello che tocca diventa merda. Silvio, per favore, non toccare più nulla! Tocca Scajola.
* Bruno Vespa prende il viagra. Per non pisciarsi sulle scarpe.
* È blasfemo che milioni di persone muoiano ogni anno in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l'uso del preservativo. Il condom a quanto pare è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato, se non per lamentarsi del fatto che si rompono facilmente durante il sesso anale.
* Gli anni sembravano non aver avuto alcun effetto su di lei. Era rimasta la solita stronza che conoscevo.
* I geni, vivono la stessa vita delle persone comuni... Ma le danno un altro significato.
* L'altra sera ho acceso la tv: sesso e violenza, sesso e violenza. E quelle erano solo le previsioni del tempo!
* La giustizia in Italia? Sarebbe una buona idea.
* Mio nonno era un duro. Un vero duro. Sulla sua lapide c'è scritto: "Cazzo guardi?".
* Ricordo con angoscia la prima volta che ho fatto l'amore. Era notte, era buio, ero solo.
* Quando viaggiate in avanti su una macchina del tempo, evitate di sporgere il gomito dal finestrino, o vi diventerà un fossile.
* Questo telegiornale andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali.
* Se dio avesse voluto che credessimo in lui sarebbe esistito.
* Giuliano Ferrara: non è grasso, è pieno di sè.
* Elio Vito: mi manca, dov'è Elio Vito tutte le volte che hai bisogno di mandare a fanculo qualcuno?
Questo messaggio è stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32 http://www.nod32.it
No virus found in this outgoing message. Checked by AVG Free Edition. Version: 7.5.503 / Virus Database: 269.17.1/1181 - Release Date: 11/12/2007 17.05
1. Berlusconi ha fondato il Partito del Popolo Italiano delle Libertà, la sigla: PPIL. Lo Slogan? CCHIU' PPIL PE' TUTTI
2. Berlusconi ha detto: “venite con noi, contro i parrucconi della politica”. Come se i suoi capelli fossero veri...
3. Forza Italia ha raccolto 7 milioni di firme in due giorni contro il Governo. Se va avanti così in una settimana arriva a 25 milioni e in un mese a 100 milioni. Dopo l'editto bulgaro arrivano le maggioranza bulgare?
4. Forza Italia ha raccolto 7 milioni di firme, di cui 170 mila sul sito web rivotiamo.it. Ho firmato anche io, come nome ho messo Napoleone Bonaparte. E' uscita una schermata di ringraziamento, “grazie per aver firmato signor Napoleone Bonaparte” (vedi allegato)
5. Alla raccolta di firme contro il Governo Prodi si poteva aderire anche con una telefonata ad un 899. Costava 1,88 euro al minuto, più di un telefono erotico. Già immagino la pubblicità “Chiamami, sono il tuo premier, sono caldo, ti sto aspettando”
6. Con il Partito del Popolo Berlusconi pensava di fondare il partito unico della CDL, ma AN, UDC e Lega non aderiranno. Insomma tutto sto casino per cambiare nome a Forza Italia?
7. In realtà qualcuno si è detto felice della novità, la DC di Rotondi, il PRI di Nucara, almeno una quindicina di voti sono assicurati...
8. Berlusconi Casini e Fini sono ormai divisi da tutto. Da una settimana una cosa in comune però ce l'hanno, la seconda moglie. Non facevano prima a fondare il PARTITO DEI DIVORZIATI?
9. Ad Agosto il quotidiano LA STAMPA aveva previsto lo scioglimento di Forza Italia e la nascita di un nuovo partito ma Berlusconi aveva smentito tutto e li aveva anche dileggiati. Vabbè se è per questo la settimana scorsa ha anche dichiarato “ho sempre stimato Enzo Biagi come uomo e come giornalista”.
10. Il Partito del Popolo? Va bene il Presidente Operaio, ma il Presidente Comunista non me lo aspettavo...
1. Calderoli dice che dopo la passeggiata del maiale il terreno verrà considerato infetto e non ci costruiranno più la moschea. Ma il maiale sarebbe lui?
2. Ma vi pare che un politico famoso per una legge elettorale da lui stesso definita "porcata" possa portare in giro un maiale?
3. Un maiale a Bologna? Nel regno di mortadella Prodi? Doppia provocazione...
4. Il maiale day? Mia zia pensava fosse un giorno in cui tutti i maschi facevano i porci? Poi ci ha pensato e mi ha detto che lo facciamo giù tutti i giorni...
5. Uno che si è sposato con rito celtico vuole mettersi a difendere la cultura cattolica? Ma dai, è come se Provenzano volesse spiegarci come si fa la lotta alla mafia...
6. Prima la maglietta con le vignette, poi la legge elettorale, ora il maiale day. E' incredibile ma inizio a rimpiangere Bossi. Mi sa che anche nella Lega "si stava meglio quando si stava peggio".
7. Calderoli, uno che dice queste cazzate, è vice-presidente del Senato. E il presidente chi è Topo Gigio?
8. Speriamo che durante la passeggiata non ci siano scontri. Ve la immaginate voi una puntata di Porta a Porta con il plastico del porcile?
9. Perfino Alessandra Mussolini ha detto che il Maiale Day non è una soluzione. Ormai è evidente, Calderoli verrebbe espulso per razzismo dal Ku Klux Klan.
10. Un maiale chiassoso, puzzolente e cagone è il protagonista del nuovo film dei Simpson. Calderolì avrà preso spunto da lì? Non era meglio se vedeva un film porno?
Alcune dichiarazioni di Calderoli:
Pensate che quella sul Maiale Day sia la prima cazzata di Calderoli? vi sbagliate, eccone alcune scelte tra le migliori (peggiori?):
- (sugli omosessuali) a me, francamente, la vista occasionale ai telegiornali di due uomini o due donne che si baciano fa un po' schifo, però non voglio passar per bacchettone...
- (sugli omosessuali) la civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni.
- (sulle unioni civili) Pacs e porcherie varie hanno come base l'arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni...
- (gay e cattolicesimo) Se non si fosse ancora capito essere culattoni è un peccato capitale e chi vota una legge a favore dei Di.Co. finirà nelle fiamme del più profondo dell´Inferno »
- (dopo la vittoria dei mondiali) È una vittoria dell'identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti.
- (su Napoli) La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano. »
- (sugli immigrati) Che tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie, ma a casa nostra si fa come si dice a casa nostra!
- (sul voto agli immigrati) Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai.
- (sull'Unione Europea) Andremo a Bruxelles noi padani, porteremo un po' di saggezza della croce a quel popolo di pedofili!