Alle donne la natura ha fatto dono della fertilità e dei chiari e meravigliosi ritmi che l’accompagnano, in modo da poter imparare a riconoscerli e a utilizzarli, sia per ottenere, sia per evitare il concepimento.
Può sembrare che natura e corpo femminile cospirino benevolmente in favore del concepimento, ma in realtà, imparando a interpretare i cambiamenti del nostro corpo possiamo giungere a governare la situazione e così scegliere. Si tratta semplicemente di affinare la consapevolezza dei nostri bioritmi.
Lungo il percorso impariamo a godere dei benefici che si riflettono anche sul piano psicologico e su quello emotivo, oltre che su quello fisico, sulle nostre relazioni e su molti altri aspetti del nostro benessere.
La consapevolezza e’ fondamentale e sintonizzarci su noi stesse diventa imperativo quando si parla di fertilità naturale.
Al contrario, nell’approccio medico ortodosso al trattamento di infertilità, si fa ampio uso di farmaci e chirurgia, e per ciò che riguarda la contraccezione, non si fa altro che manipolare le funzioni naturali del nostro corpo, nell’inutile tentativo di tarparle.
Questo ci dice che siamo ancora condizionati dall’eredità della società patriarcale e dal suo specifico punto di vista nel trattare la salute delle donne.
Infatti, se nelle culture primitive erano le donne a occuparsi della medicina, grazie alla conoscenza delle piante, i primi studiosi della medicina moderna erano uomini, in grado di teorizzare, ma non di ‘com-prendere’ ciò che realmente accade nel corpo, e ancor meno nella mente e nello spirito delle donne, di riflesso alle oscillazioni ormonali legate al ciclo mestruale.
Cosa resta dunque nella nostra memoria di quella lunga storia che si perde negli albori della civiltà e che riguarda i cicli mestruali delle donne?
E’ importante incontrarsi, scambiare informazioni...
|