cio' che ha funzionato non e' boicottaggio ma azione politica, attivismo,
lobbying
il boicottaggio e' il non-acquisto di un prodotto
manifestare contro la nestle', la del monte o la nike e' attivismo (e non e'
pensabile che tutta la popolazione italiana divenga attivista, mentre e'
pensabile che tutti attuino un consumo critico e quindi un boicottaggio
intelligente)
inoltre credo che anche senza il logo nike sul campetto, tutti i genitori
dei bambini che ci giocano continueranno a comprare le nike
e' bellissimo che abbia funzionato ma non e' boicottaggio,
almeno non come e' inteso nella guida:
tratto dal manuale
http://boicotta.org/versioni/ultima/0.html
Il boicottaggio che proponiamo invece implica un'adesione leggera ma
pienamente consapevole, diffusa, reticolare, magmatica che può, per assurdo,
trasformare in militante anche "la casalinga consapevole" di un piccolo
paesino appenninico, perché ad essa si chiede di far parte di un progetto
collettivo, non di fare azione di resistenza passiva, di occupare stabili e
sfilare in corteo, ma semplicemente di fare in modo diverso le cose che fa
quotidianamente come andare a fare la spesa o sintonizzarsi su un canale
televisivo.
non vorrei essere preso come disfattista, anzi!
volevo solo sottolineare che il boicottaggio viene attuata da chiunque
durante le sue normali attivita' giornaliere (fare/non fare la spesa)
ed ha un potere potenziale enormemente maggiore rispetto all'attivita' di
(ahime' pochi) attivisti
io continuo a credere che il boicottaggio e$$0 possa funzionare (fatto da
tutte le persone "normali")
P.
----- Original Message -----
From: "Giorgia" <
noctua@...>
To: <
boicotta@yahoogroups.com>
Sent: Wednesday, March 05, 2003 9:47 AM
Subject: [boicotta] Qualcosa funziona ogni tanto
Ciao "Conversazioni", ciao tutti
Tra le cose che mi hanno colpita ad una prima lettura del vostro
manuale è la frase
> Quello che ci ha spinti è la costatazione che nessun boicottaggio
>fin'ora a funzionato.
Aggiungo: senza l'intervento di grandi attori...la campagna contro la
del monte è andata in porto solo perchè è scesa in campo la coop.
E' indubbio che il boicottaggio sui singoli prodotti ha un'efficacia
molto ridotta... ma quella sulle sponsorizzazioni funziona.
La Nike ha dovuto rinunciare al logo sui campetti da calcio che ha
donato alle scuole romane
La Nestlè ha dovuto capitolare e non partecipare all'equochocolate
ed è stata estromessa di fatto dal museo per bambini "Explora"
sono risultati di rilievo ottenuti grazie al lavoro di pochi (e
ammenttiamolo, all'appoggio dell'assessorato alle periferie che da
voce alle associazioni come la nostra)
Se questo modo di agire si diffonde è possibile ottenere qualcosa,
anche più di qualcosa.
altro esempo: a Firenze sono stati tolti i conti della tesoreria alle
banche con "problemini eticie" e affidate alla banca Etica (scusate
se è poco)
Coraggio! Qualcosa funziona! Prendiamo esempio dai modelli vincenti e
cerchiamo di applicarli alle nostre realtà!