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#30 Da: "Mirko Domiziano" <mdomiziano@...>
Data: Gio 2 Mag 2002 11:38 am
Oggetto: Re: il sito di cunegonda
mdomiziano@...
Invia email Invia email
 
ciao mi sono iscritto da pòchi giorni alla lista ¨boicottaggio¨...se avete
notizie su un possibile boicottagio contro israele (che nel mio piccolo ho
giá iniziato)informatemi.grazie
sono ancora poco pratico di mailing list ;)
mirko



>From: ninel <ninaninel@...>
>Reply-To: boicotta@yahoogroups.com
>To: boicotta@yahoogroups.com
>Subject: [boicotta] il sito di cunegonda
>Date: Thu, 2 May 2002 13:28:19 +0200 (CEST)
>
>
>  Vi ricordate l'appello di Eco su Repubblica di qualche settimana fa?
>Quello sulla Pasta Cunegonda per capirci? A quanto pare continua a
>riscuotere grandi successi, nonostante si tratti - come ci siamo già detti
>- di un boicottaggio che più di testimonianza di così non si può (tutti i
>prodotti delle trasmissioni mediaset...manco Mao ci sarebbe riuscito).
>Sulla Home di Repubblica sono segnalati due siti nati apposta per sostenere
>l'idea:
>- uno è quello del 'movimento cunegonda' (con forum, newsletter, chat,
>sondaggi, ecc.)
>http://web.cheapnet.it/cunegonda/
>- l'altro (molto più accattivante e 'stiloso', sembra un catalogo della
>Diesel) raccoglie le liste dei prodotti da boicottare, news, possibilità
>dio scaricare il banner, ecc.
>http://be-in.net/cunegonda/
>Dategli un occhio, così magari ne parliamo un po'.
>Personalmente credo che si tratti di una cosa colla quale bisogna
>confrontarsi comunque, anche se si tratta di una proposta generalista e
>poco mirata - quindi assolutamente non efficace - e sviluppatasi attraverso
>pratiche e modalità che non mi appartengono. Rimane il fatto che per
>raggiungere una soglia di pressione efficace, bisogna relazionarsi anche e
>soprattutto con quelli che non fanno già parte dei movimenti e quindi in
>primis con coloro che stanno avvicinandosi all'idea del boicottaggio in
>questa maniera...  Credo che  sia molto importante riuscire ad uscire
>comunicativamente in maniera efficace e accattivante, probabilmente sarebbe
>il caso di sviluppare una grafica ed un immagine coordinata molto
>caratterizzata e riconoscibile, non so...
>Poi c'è la questione dei numeri: se davvero serve un'adesione al progetto
>attorno alle 200.000 persone-consumatori, forse bisogna chiedersi se
>davvero possiamo raccogliere tante energie sulla questione palestinese,
>soprattutto ora e adesso, ovvero in un momento in cui la pratica del
>boicottaggio efficace la dobbiamo ancora lanciare e diffondere. Alla fine,
>su una posizione chiara contro Israele si è collocato solo il  'movimento'
>(virgolette d'obbligo) mentre per il resto abbiamo assistito a vari
>distinguo ed equilibrismi fra fiaccolate e appelli al dialogo; il
>'movimento' (di nuovo virgolette) arriva se ci dice bene a 100.000, non
>credo molto di più... Non voglio fare la pessimista, ma al contrario ci
>tengo molto che il nuovo agire sia efficace, che il progetto riesca, magari
>anche partendo da un obbiettivo più semplice. Alla fine penso che la cosa
>più importante sia vincere, cioè riuscire a dimostrare che davvero il
>boicottaggio si può fare, che davvero è possibile intervenire efficacemente
>sui meccanismi del consumo e del mercato!
>Vabbuò, vi saluto che sto al lavoro e mo' devo ricominciare a fare
>qualcosa. Ciao a tutti.
>Ninel
>
>
>
>---------------------------------
>Con Yahoo! vinci viaggi per i Mondiali FIFA 2002




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Envíe y reciba su correo de Hotmail desde el móvil: http://mobile.msn.com

#29 Da: ninel <ninaninel@...>
Data: Gio 2 Mag 2002 11:28 am
Oggetto: il sito di cunegonda
ninaninel@...
Invia email Invia email
 

 Vi ricordate l'appello di Eco su Repubblica di qualche settimana fa? Quello sulla Pasta Cunegonda per capirci? A quanto pare continua a riscuotere grandi successi, nonostante si tratti - come ci siamo già detti - di un boicottaggio che più di testimonianza di così non si può (tutti i prodotti delle trasmissioni mediaset...manco Mao ci sarebbe riuscito). Sulla Home di Repubblica sono segnalati due siti nati apposta per sostenere l'idea:

- uno è quello del 'movimento cunegonda' (con forum, newsletter, chat, sondaggi, ecc.)

http://web.cheapnet.it/cunegonda/

- l'altro (molto più accattivante e 'stiloso', sembra un catalogo della Diesel) raccoglie le liste dei prodotti da boicottare, news, possibilità dio scaricare il banner, ecc.

http://be-in.net/cunegonda/

Dategli un occhio, così magari ne parliamo un po'. 

Personalmente credo che si tratti di una cosa colla quale bisogna confrontarsi comunque, anche se si tratta di una proposta generalista e poco mirata - quindi assolutamente non efficace - e sviluppatasi attraverso pratiche e modalità che non mi appartengono. Rimane il fatto che per raggiungere una soglia di pressione efficace, bisogna relazionarsi anche e soprattutto con quelli che non fanno già parte dei movimenti e quindi in primis con coloro che stanno avvicinandosi all'idea del boicottaggio in questa maniera...  Credo che  sia molto importante riuscire ad uscire comunicativamente in maniera efficace e accattivante, probabilmente sarebbe il caso di sviluppare una grafica ed un immagine coordinata molto caratterizzata e riconoscibile, non so...

Poi c'è la questione dei numeri: se davvero serve un'adesione al progetto attorno alle 200.000 persone-consumatori, forse bisogna chiedersi se davvero possiamo raccogliere tante energie sulla questione palestinese, soprattutto ora e adesso, ovvero in un momento in cui la pratica del boicottaggio efficace la dobbiamo ancora lanciare e diffondere. Alla fine, su una posizione chiara contro Israele si è collocato solo il 'movimento' (virgolette d'obbligo) mentre per il resto abbiamo assistito a vari distinguo ed equilibrismi fra fiaccolate e appelli al dialogo; il 'movimento' (di nuovo virgolette) arriva se ci dice bene a 100.000, non credo molto di più... Non voglio fare la pessimista, ma al contrario ci tengo molto che il nuovo agire sia efficace, che il progetto riesca, magari anche partendo da un obbiettivo più semplice. Alla fine penso che la cosa più importante sia vincere, cioè riuscire a dimostrare che davvero il boicottaggio si può fare, che davvero è possibile intervenire efficacemente sui meccanismi del consumo e del mercato! 

Vabbuò, vi saluto che sto al lavoro e mo' devo ricominciare a fare qualcosa. Ciao a tutti.

Ninel



Con Yahoo! vinci viaggi per i Mondiali FIFA 2002

#28 Da: "Grenouille" <grenouille-wolit@...>
Data: Gio 2 Mag 2002 9:36 am
Oggetto: Link
grenouille-wolit@...
Invia email Invia email
 
Stavo scrivendo a Repubblica.it, giornale molto attento ai movimenti
telematici, per chiedere la pubblicazione del manuale quando, andando a
controllare la funzionalità del link con il manuale, ho scoperto che non c'è
più la pagina. E' stata spostata ? E' in aggiornamento? Ci sono link
alternativi?

saluti
Alessandro

#27 Da: "kowalski" <kowalski@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 11:01 pm
Oggetto: Manuale boicottaggio su Information Guerrilla
kowalski@...
Invia email Invia email
 
Solo per segnalarvi la pubblicazione del manuale di boicottaggio su
Information Guerrilla.
Come sito siamo a disposizione per dare massima visibilità a questo tipo di
iniziative.

cari saluti,
kowalski
http://www.informationguerrilla.org

#26 Da: ilbianconiglioealice@...
Data: Mar 30 Apr 2002 8:31 pm
Oggetto: Re: bozza di sito Internet
raffaella_climb
Offline Offline
Invia email Invia email
 
>Eccovi la prova del sito, è solo una bozza ed è da riempire di contenuti, se vi
piace possiamo andare avanti. Per visualizzarlo estraete la cartella prova e
cliccate sulla home page - boicottaisraelehomepage.htm. Le altre pagine sono già
linkate così cliccando sui disegni vedrete anche il resto

Abbiamo l'opportunità di pubbligarlo gratis (vedi mio precedente e mail).
Aspetto vostre e mail.
BUON 1 MAGGIO A TUTTI!!!!!!!!
RAFFAELLA

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http://www.supereva.it/cgi-bin/rd.cgi?ebay_c

messaggio inviato con Freemail by www.superEva.it
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#25 Da: "Grenouille" <grenouille-wolit@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 1:56 pm
Oggetto: R: Boicottare
grenouille-wolit@...
Invia email Invia email
 
[ad esempio, mi piacerebbe sapere
"in quale modo hai iniziato a 'boicottare'?"
un amico,
la tv (impossibile),
radio alternative, ...

Alessandro:
Ho iniziato ad avvicinarmi a questa pratica trovandomi, a berlino nel 90, in
mezzo a una manifestazione anti-shell. Ne ho seguito gli sviluppi, ho
ampliato in seguito il mio raggio d'azione estendendolo ai generi
alimentari: Nestlé, Danone, Philip Morris (nelle sue sezioni alimentari,
vedi Kraft) e anche ad altro.


sarebbe interessante sapere come la gente tipicamente si avvicina al
boicottaggio;

Alessandro:
I "sensibili" hanno facilità di accesso all'informazione e lo fanno per
scelta autonoma. Gli altri hanno bisogno di qualcuno che ce li accompagni.
Nel tempo di proseliti ne ho fatti parecchi. Il mio più grande successo
personale è stato quello di convincere un ragazzo diciassettenne a non
comprare le scarpe nike. Trovo che la credibilità personale di chi propone
l'azione sia fondamentale. Dare spiegazioni concrete e documentate. Agire
sui punti sensibili del proprio interlocutore. Non proporsi come elementi
destabilizzanti che usano slogan ma come persone che hanno a cuore il
destino del pianeta e dei propri simili. Non è facile convincere o far
ragionare chi accetta supinamente questo sistema. Far capire che solo
attraverso la responsabilizzazione personale si possono ottenere cose
concrete. All'affermazione: io cosa posso fare? tanto le comprano tutti...
far capire il potere che è nelle nostre tasche e che ognuno è responsabile
di ciò che avviene nel mercato.
Divulgare la "guida al consumo critico" che si può trovare in tutte le
botteghe di commercio equo e solidale.


io l'ho fatto attraverso uno slogan
"compri ogni volta che fai la spesa"
(ricevuto via mail)

anche se ora il mio livello di consapevolezza e' ovviamente aumentato!!

Alessandro:
evidentemente sei uno dei "sensibili" ;)


insomma,
secondo me,
per rompere il muro iniziale delle persone che ancora non sanno cosa e' il
boicottaggio
servirebbe qualcosa che colpisca:
"consumatori di tutto il mondo unitevi"? ;-)

Alessandro:
Secondo me sono molto più efficaci le immagini dei bambini indiani che
lavorano i palloni della nike. Oppure le immagini delle popolazioni
Nigeriane che combattono la shell (con tutto quello che ne è conseguito). Le
dichiarazioni sul altte in polvere dell'OMS. Gli slogan agiscono solo quando
la pratica è conosciuta e diffusa. Adesso siamo ancora in una fase in cui
bisogna farsi conoscere.
Il linguaggio è fondamentale. Non bisogna assolutamente usare un linguaggio
di difficile accesso. Evitare termini pomposi e farsi capire da tutti. In
fondo la pubblicità ha successo proprio per via del linguaggio che usa.


potrebbe avere senso (ammesso di avere i soldi):
- comprare uno spot su mediaset?
- comprare la prima pagina di repubblica?

Alessandro:
Forse la repubblica è meglio ;) ma andiamo per gradi.

ammetto che avrei dovuto leggere prima il manuale di fare queste
osservazioni...
ma prometto di farlo a breve


un sito dove ci sono informazioni interessanti e' questo
http://www.manitese.it/boycott/

Alessandro:
Altro link:
http://www.tmcrew.org/killamulti/index.htm

paolo


P.S.
Sono iscritto a una mailing list che si chiama "lista sinistra", nella quale
si parla di boicottaggio da un po' di tempo e a cui ho girato il manuale e
l'appello per l'iscrizione a questa lista.

#24 Da: ilbianconiglioealice@...
Data: Mar 30 Apr 2002 1:10 pm
Oggetto: Re:
raffaella_climb
Offline Offline
Invia email Invia email
 
>In attesa di riuscire a inviarvi le pagine del sito - sono pesanti e sto
lavorando per alleggerire le immagini ma vi promettoche a breve vi arriverà il
tutto, vi invio il manifesto di autistici.org che mi sembrerebbe degno di
ospitare il nostro sito proprioperchè come noi vuole una struttura orizzontale e
forme di lavoro collettivo senza deleghe.
Ditemi che ne pensate.

Raffaella


CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO

Per iniziare, vogliamo tutto.

autistici.org / inventati.org

socializzare saperi,
senza fondare poteri

Una rete strana di soggetti atipici.
Un'esperienza aperta alla crescita.

Tentiamo pero' di rendere chiari alcuni passaggi che hanno portato alla
creazione di un server indipendente.
Da tutto e da tutti.
Nonostante la fase.

DIRITTO ALLA COMUNICAZIONE
Comunicazione libera, gratuita e di massa: spazio per progetti di ogni forma che
si pongano in maniera conflittuale con il mondo della censura culturale,
mediatica, globalizzante dell'immaginario preconfezionato.
Spazio Web in contaminazioni, liberate da dinamiche economiche.

DIRITTO ALLA PRIVACY E ALL'ANONIMATO
Tutela della privacy (no logs).

CONDIVISIONE DEI SAPERI, DELLE CONOSCENZE, DELLE RISORSE
Diffusione sistematica, organizzata e completamente gratuita di materiali,
produzioni, documentazioni, espressioni, creazioni, parole. Liberata dai vincoli
imposti dal dictat del copyright.
Socializzazione dei mezzi di produzione.
Software libero.
Creativita' non mercificata e non mercificabile. Verso un'accessiblita' totale
alle risorse del sistema.

TECNOLOGIA CONTRO IL POTERE
Utilizzo delle conoscenze digitali come strumento per la diffusione di
consapevolezze e conflittualita'.
Sperimentazioni e progettualita'legate a luoghi fisici e settori specifici del
quotidiano.
Sabotaggio culturale e consapevole di ogni forma di restrizione delle liberta'
individuali, di corpi e menti
. Nessun rispetto per la legalita' come condizione formale.

Progettualita' trasversali alle soggettivita' politiche esistenti e conflittuali
nel territorio. Sviluppo del concetto di rete, nel mondo digitale come nel
reale.
Riconoscimento delle forme aggregative e di massa.
Rifiuto del concetto di delega, esplicita o implicita, per la gestione di
rapporti e progetti.
Orizzontalita' decisionale.
Responsablita' politiche-legali collettive.




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#23 Da: Sara Massaccesi <smassaccesi@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 11:02 am
Oggetto: Re: Diffusione virale
smassaccesi
Offline Offline
Invia email Invia email
 

Ciao a tutti, per evitare di bombardare di mail le stesse realtà, aggiungo qui sotto a chi ho scritto io:

infoxoa, sexyshock di Bologna (TPO), amatrix (roma), la 'mela di eva' di Roma, romasocialforum, xing (ex LINK project Bologna), romasudovestsocialforum,torinosocialforum, bolognasocialforum, leccesocialforum, brindisisocialforum; Appena ho un po' di tempo continuerò coi social forum e con i gruppi-progetti di donne.

Ciao

Sara

 

  conversazioni <conversazioni@...> ha scritto:

Cari ADV (Agenti Diffusione Virale),
iniziamo con la campagna di diffusione virale DELLA MAILING LIST, ovvero
dello strumento per elaborare teoria ed iniziative del boicottaggio. Ci
servono molte persone nella discussione, molti che si facciano ADV. Infatti,
come vi ripeto, non dobbiamo incitare le persone sono ad iscriversi alla
m.l. ma nel contempo farsi ADV.

Leggi questa mail, la chiudi, rifletti e buonanotte?
Che razza di Agente di Diffusione Virale sei?
Sei la prima causa di fallimento!!!!!
Allora prima di chiudere spedisci il testo qui sotto a + persone possibili
(minimo 100)! FALLO ORA, prima di scollegarti alla rete. Poi scrivi alla
lista e dicci a chi l'hai spedita per evitare sovrapposizioni.

Ho spedito per il momento il seguente testo (ognuno lo può of course
personalizzare):

----- TESTO DELLA MAIL ---------------------------------------------
Come mai tutti i boicottaggi non raggiungono gli scopi, non funzionano?
Perche' il boicottaggio continua ad essere una formidabile arma SPUNTATA?
Come organizzare boicottaggi per ottenere risultati reali, tangibili,
misurabili in tempi prefissati?
E' stata creata per questo una mailing list che ha rilasciato la versione
0.3.0 di *Boicottare: manuale per l'uso*. Creare embarghi economici dal
basso, influenzare il mercato nei suoi punti deboli.
Il manuale, e le proposte contenute, sono in continua fase di elaborazione
tramite le conversazioni degli iscritti alla mailing list. Metodo *open
source*, contenuti sotto licenza *open content*.
Gli autori sono gli stessi iscritti alla mailing list, ovviamente. Servono
idee, quindi diventa autore-colletttivo, iscriviti alla mailing list.

- Per scaricare il manuale:
http://it.geocities.com/conversazioni/versioni/boicottare_0_3_0.pdf

- Per iscriversi alla mailing list  scrivi una mail a:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com
Nel messaggio scrivi solamente:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com

- in arrivo un sito dedicato

Fatti agente di diffusione virale, partecipa alla discussione, iscriviti
alla mailing
list!

conversazioni@... moderatore della mailing list
boicotta@yahoogroups.com
-----------------------------------------------------

Lo hanno ricevuto:
- movimento@... (mailing list di movimento)
- cyber-rights@... (mailing list sui diritti della rete)
- italy@..., oltre alla mail è stato postato un messaggio
- carta@...,
- rekombinant@...,
-  supereroi@...,
-  info@...,
-  info@...,
- comunicazione@...
- giap@...
- Il web master di retelilliput.org




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#22 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 10:38 am
Oggetto: aspetti legali
conversazioni
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Come avrete notato nella ver. 0.3.0 del manuale manca completamente la parte
relativa agli aspetti legali.
Occorre quindi che gli esperti in materia curino la faccenda. Lo studio
serve a livello europeo ma iniziamo dall'italia.
Un ottimo link da cui partire è:
http://www.manitese.it/boycott/boylex.htm

ci lavorate?

Buona diffusione a tutti


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#21 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 10:32 am
Oggetto: conversazioni su indymedia
conversazioni
Offline Offline
Invia email Invia email
 
vi segnalo una conversazione sui boicottaggi in corso su indymedia:
http://italy.indymedia.org/front.php3?article_id=50146&group=webcast

ciao


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#20 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 10:29 am
Oggetto: Re: Boicottare
conversazioni
Offline Offline
Invia email Invia email
 
ciao, ti rispondo tra le tue righe:
----- Original Message -----
From: "phauly2" <phauly2@...>
To: <boicotta@yahoogroups.com>
Sent: Tuesday, April 30, 2002 12:09 PM
Subject: Re: [boicotta] Boicottare



anche io mi sono appena iscritto.

quando avro' avuto tempo di leggere per bene il NOSTRO manuale,
provvedero' a scrivere qualcosa di interessante;

*** :))

[ad esempio, mi piacerebbe sapere
"in quale modo hai iniziato a 'boicottare'?"
un amico,
la tv (impossibile),
radio alternative, ...


sarebbe interessante sapere come la gente tipicamente si avvicina al
boicottaggio;

*** nel manuale è detta la necessità di *profilazione* ovvero conoscere le
abitudini dei boicottatori. La parte è accennata, va sviluppata .....


io l'ho fatto attraverso uno slogan
"compri ogni volta che fai la spesa"
(ricevuto via mail)

anche se ora il mio livello di consapevolezza e' ovviamente aumentato!!


insomma,
secondo me,
per rompere il muro iniziale delle persone che ancora non sanno cosa e' il
boicottaggio
servirebbe qualcosa che colpisca:
"consumatori di tutto il mondo unitevi"? ;-)

*** Mira gli slogan al singolo boicottaggio. Sul "conflitto di interessi"
per esempio:
- HAI VISTO IL FILM IERI SERA SU CANALE 5? HAI COMPRATO 10 MANIFESTI DI
FORZA ITALIA!!
- TI PIACE IL NUOVO MAGLIONE DI PREVITI? L'HAI COMPRATO TU!!


potrebbe avere senso (ammesso di avere i soldi):
- comprare uno spot su mediaset?
- comprare la prima pagina di repubblica?

*** Su strategie di comunicazione leggi il cap. 6 e A10. Il lavoro è appena
iniziato. Sull'uso di TV e quotidiani ne discutiamo, anche se, non
interessandoci aderenti ma Agenti di Diffusione Virale, la comunicazione
interattiva in rete e quella interpersonale dovrebbero essere + efficaci. Le
singolarità della moltitudine devono essere parte egualitaria del progetto,
per questo ne devono essere informate al meglio ed avere la possibilità di
discutere (interattività)


ammetto che avrei dovuto leggere prima il manuale di fare queste
osservazioni...
ma prometto di farlo a breve


un sito dove ci sono informazioni interessanti e' questo
http://www.manitese.it/boycott/

*** Thanx for link


ciao e buon boicottaggio a tutti

paolo

Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo:
boicotta-unsubscribe@yahoogroups.com



L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Gruppi è soggetto alle
http://it.docs.yahoo.com/info/utos.html



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#19 Da: "phauly2" <phauly2@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 10:09 am
Oggetto: Re: Boicottare
phauly2@...
Invia email Invia email
 
anche io mi sono appena iscritto.

quando avro' avuto tempo di leggere per bene il NOSTRO manuale,
provvedero' a scrivere qualcosa di interessante;

[ad esempio, mi piacerebbe sapere
"in quale modo hai iniziato a 'boicottare'?"
un amico,
la tv (impossibile),
radio alternative, ...


sarebbe interessante sapere come la gente tipicamente si avvicina al
boicottaggio;

io l'ho fatto attraverso uno slogan
"compri ogni volta che fai la spesa"
(ricevuto via mail)

anche se ora il mio livello di consapevolezza e' ovviamente aumentato!!


insomma,
secondo me,
per rompere il muro iniziale delle persone che ancora non sanno cosa e' il
boicottaggio
servirebbe qualcosa che colpisca:
"consumatori di tutto il mondo unitevi"? ;-)


potrebbe avere senso (ammesso di avere i soldi):
- comprare uno spot su mediaset?
- comprare la prima pagina di repubblica?


ammetto che avrei dovuto leggere prima il manuale di fare queste
osservazioni...
ma prometto di farlo a breve


un sito dove ci sono informazioni interessanti e' questo
http://www.manitese.it/boycott/


ciao e buon boicottaggio a tutti

paolo

#18 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 9:51 am
Oggetto: Re: Boicottare
conversazioni
Offline Offline
Invia email Invia email
 
benvenuto nelle conversazioni.
Visto che da anni pratichi il boicottaggio proponi tu pratiche obiettivi e
criteri. Siamo tutti promotori tutti diffusori. Conversa quindi, le campagne
ed i criteri nascono dalle *chiacchiere* in lista.
:)
conversazioni@...

----- Original Message -----
From: "Grenouille" <grenouille-wolit@...>
To: <boicotta@yahoogroups.com>
Sent: Tuesday, April 30, 2002 10:02 AM
Subject: [boicotta] Boicottare


> ciao a tutti,
> mi sono appena iscritto alla lista e ho anche iniziato con la diffusione
del
> manuale. Pratico il boicottaggio da anni ma lo faccio in maniera
> indiscriminata (per esempio nestlé in toto)  e autonoma. Vorrei conoscere
le
> attuali campagne e le modalità con le quali operano per boicottare con
> criterio.
> Saluti
> Alessandro
>
>
>
>
> Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo:
> boicotta-unsubscribe@yahoogroups.com
>
>
>
> L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Gruppi è soggetto alle
http://it.docs.yahoo.com/info/utos.html
>


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#17 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 9:47 am
Oggetto: Re: distribuzione di Boicotta 0.3.0
conversazioni
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Ciao a te magius ed a tutti i nuovi iscritti.
Allora:
- Potete (DOVETE) diffondere il manuale + che potete. Quindi mettetelo dove
vi pare (su Indymedia, in qualsiasi altro non-luogo).
- La diffusione deve essere accompagnata dall'invito di iscrizione alla
mailing list.


> il vostro manuale del boicottaggio mi sembra interessante e ben fatto.
Il nostro manuale??? Il manuale è elaborato dalle conversazioni della
mailing list, quindi da TUTTI gli iscritti, da oggi anche da te magius. Il
metodo che utilizziamo non è quello di un gruppo che propone ad altri
qualcosa, MA di un gruppo che cerca di allargarsi PER PRODURRE NUOVE
VERSIONI DEL MANUALE derivanti dalle conversazioni della lista. Così come
non proporremmo mai a nessuno di *firmare* per un boicottaggio, ma di farsi
parte attiva dell'azione, CON PARI RESPONSABILITA' condivisa.
Non esiste insomma un gruppo che propone ed altri che aderiscono. Le
adesioni non servono, le idee si. Quindi quello di cui c'è bisogno è:
- la max partecipazione di tutti alla discussione in lista
- che tutti siano coscienti del fatto che ognuno a pari responsabilità, che
non esiste uno + responsabile. Il manuale è alla prima versione ancora tutta
da ampliare e correggere. Le nuove versioni nessuno le farà per voi. TUTTI
le faranno per TUTTI. Se non si conversa non si va avanti
- Idem per la diffusione. Non c'è qualcuno che si prende la briga di
diffondere. TUTTI devono diventare ADV (Agenti Diffusione Virale). La
diffusione delle idee dipende da tutti, con eguale responsabilità. Chiudi la
mail e buonanotte? Che razza di ADV sei!! Diffondi il manuale e la mailing
list a tutti quelli che conosci!

Il metodo di diffusione del manuale e dello strumento mailing list riflette
quel che pensiamo sui metodi di diffusione di un boicottaggio. (ver 0.3.0
cap 0.2). Gli aderenti devono essere proponenti, sentirsi parte di un
progetto. Sapere che il successo dipende da ogni singolarità. Per far questo
la costruzione teorico-pratica del boicottagio fin dall'inizio DEVE ESSERE
CONDIVISA. Altrimenti si torna al "io propongo tu aderisci". Non serve.
Moltitudini *cognitive e virali* coscenti del proprio ruolo e responsabilità
individuali, non moltitudini *belanti* che aderiscono firmando appelli di
*intellettuali* o associazioni. (Visto la fine che ha fatto, è confermato
che quello di Eco era un *boicottaggio testimonianza* ver. 0.3.0 cap. 2. Eco
scrive, gli altri firmano? NON FUNZIONA!! Tutti scrivono, tutti diffondono!)

Buone conversazioni a tutti, buona diffusione virale
conversazioni@...

ps
thanx magius per le dritte. il file ora è pubblico, anche se il link su indy
funzia, l'ho provato


----- Original Message -----
From: "ma_gius" <magius@...>
To: <boicotta@yahoogroups.com>
Sent: Monday, April 29, 2002 7:16 PM
Subject: [boicotta] distribuzione di Boicotta 0.3.0


ciao a tutti.

sono un volontario di Indymedia Italia.

il vostro manuale del boicottaggio mi sembra interessante e ben fatto.

dato che lo distribuite come opencontent vorrei proporre al
collettivo di indymedia di distribuirlo insieme ai materiali
(video/audio/pdf) di indymedia.

che ne pensate?


Siccome, tra l'altro il link al file su geocities che avete
pubblicato in indymedia e' sbagliato, sono entrato in lista per
cercare quello giusto e l'ho uploadato direttamente (come file pdf)
negli archivi di indymedia.

Ho pure uploadato il file nell'area files di questa lista e vi
consiglio di usare questo come link primario, dato che - tra l'altro -
  e' collegato direttamente alla mailing list.

Pero' per permettere l'accesso da esterno ai files (senza iscrizione
alla lista) l'Amministratore della lista dovra' rendere -
dall'interfaccia di amministrazione - il link, "pubblico". Se serve
aiuto ditelo.

magius











Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo:
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#16 Da: "Grenouille" <grenouille-wolit@...>
Data: Mar 30 Apr 2002 8:02 am
Oggetto: Boicottare
grenouille-wolit@...
Invia email Invia email
 
ciao a tutti,
mi sono appena iscritto alla lista e ho anche iniziato con la diffusione del
manuale. Pratico il boicottaggio da anni ma lo faccio in maniera
indiscriminata (per esempio nestlé in toto)  e autonoma. Vorrei conoscere le
attuali campagne e le modalità con le quali operano per boicottare con
criterio.
Saluti
Alessandro

#15 Da: ilbianconiglioealice@...
Data: Lun 29 Apr 2002 8:24 pm
Oggetto: Re: distribuzione di Boicotta 0.3.0
ilbianconiglioealice@...
Invia email Invia email
 
grazie, anche se in realtà siamo già in contatto con indymedia e altre mappe e
con tutti i siti del movimento per divulgare al massimo il manuale del
boicottagio e cercare una forma di collaborazione il più stretta possibile -
compresa la possibiliotà di linkare il sito - appena pronto - direttamente su
indymedia etc.....

raffaella



>ciao a tutti.
>
>sono un volontario di Indymedia Italia.
>
>il vostro manuale del boicottaggio mi sembra interessante e ben fatto.
>
>dato che lo distribuite come opencontent vorrei proporre al  collettivo di
>indymedia di distribuirlo insieme ai materiali
>(video/audio/pdf) di indymedia.
>
>che ne pensate?
>
>Siccome, tra l'altro il link al file su geocities che avete  pubblicato in
>indymedia e' sbagliato, sono entrato in lista per
>cercare quello giusto e l'ho uploadato direttamente (come file pdf)
>negli archivi di indymedia.
>
>Ho pure uploadato il file nell'area files di questa lista e vi  consiglio di
>usare questo come link primario, dato che - tra l'altro -
> e' collegato direttamente alla mailing list.
>
>Pero' per permettere l'accesso da esterno ai files (senza iscrizione  alla
>lista) l'Amministratore della lista dovra' rendere -
>dall'interfaccia di amministrazione - il link, "pubblico". Se serve
>aiuto ditelo.
>
>magius
>
>
>
>Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo:
>boicotta-unsubscribe@yahoogroups.com
>
> L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Gruppi è soggetto alle
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#14 Da: "ma_gius" <magius@...>
Data: Lun 29 Apr 2002 5:16 pm
Oggetto: distribuzione di Boicotta 0.3.0
ma_gius
Offline Offline
Invia email Invia email
 
ciao a tutti.

sono un volontario di Indymedia Italia.

il vostro manuale del boicottaggio mi sembra interessante e ben fatto.

dato che lo distribuite come opencontent vorrei proporre al
collettivo di indymedia di distribuirlo insieme ai materiali
(video/audio/pdf) di indymedia.

che ne pensate?


Siccome, tra l'altro il link al file su geocities che avete
pubblicato in indymedia e' sbagliato, sono entrato in lista per
cercare quello giusto e l'ho uploadato direttamente (come file pdf)
negli archivi di indymedia.

Ho pure uploadato il file nell'area files di questa lista e vi
consiglio di usare questo come link primario, dato che - tra l'altro -
  e' collegato direttamente alla mailing list.

Pero' per permettere l'accesso da esterno ai files (senza iscrizione
alla lista) l'Amministratore della lista dovra' rendere -
dall'interfaccia di amministrazione - il link, "pubblico". Se serve
aiuto ditelo.

magius

#13 Da: boicotta@yahoogroups.com
Data: Lun 29 Apr 2002 4:09 pm
Oggetto: New file uploaded to boicotta
boicotta@yahoogroups.com
Invia email Invia email
 
Ciao,

desideriamo farti sapere che, nella sezione File del gruppo
boicotta, troverai un nuovo file appena caricato.

   File :        /boicottaggio030.pdf
   Caricato da : ma_gius <magius@...>
   Descrizione : Boicottare: istruzioni per l'uso (versione 0.3.0)

Puoi accedere al file dal seguente indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/boicotta/files/boicottaggio030.pdf

Per ulteriori informazioni su come condividere i file con gli altri
iscritti al tuo gruppo, vai invece alla sezione di Aiuto al seguente
indirizzo:
http://help.yahoo.com/help/it/groups/files


Cordiali saluti,

ma_gius <magius@...>

#12 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Lun 29 Apr 2002 12:40 pm
Oggetto: Diffusione virale
conversazioni
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Cari ADV (Agenti Diffusione Virale),
iniziamo con la campagna di diffusione virale DELLA MAILING LIST, ovvero
dello strumento per elaborare teoria ed iniziative del boicottaggio. Ci
servono molte persone nella discussione, molti che si facciano ADV. Infatti,
come vi ripeto, non dobbiamo incitare le persone sono ad iscriversi alla
m.l. ma nel contempo farsi ADV.

Leggi questa mail, la chiudi, rifletti e buonanotte?
Che razza di Agente di Diffusione Virale sei?
Sei la prima causa di fallimento!!!!!
Allora prima di chiudere spedisci il testo qui sotto a + persone possibili
(minimo 100)! FALLO ORA, prima di scollegarti alla rete. Poi scrivi alla
lista e dicci a chi l'hai spedita per evitare sovrapposizioni.

Ho spedito per il momento il seguente testo (ognuno lo può of course
personalizzare):

----- TESTO DELLA MAIL ---------------------------------------------
Come mai tutti i boicottaggi non raggiungono gli scopi, non funzionano?
Perche' il boicottaggio continua ad essere una formidabile arma SPUNTATA?
Come organizzare boicottaggi per ottenere risultati reali, tangibili,
misurabili in tempi prefissati?
E' stata creata per questo una mailing list che ha rilasciato la versione
0.3.0 di *Boicottare: manuale per l'uso*. Creare embarghi economici dal
basso, influenzare il mercato nei suoi punti deboli.
Il manuale, e le proposte contenute, sono in continua fase di elaborazione
tramite le conversazioni degli iscritti alla mailing list. Metodo *open
source*, contenuti sotto licenza *open content*.
Gli autori sono gli stessi iscritti alla mailing list, ovviamente. Servono
idee, quindi diventa autore-colletttivo, iscriviti alla mailing list.

- Per scaricare il manuale:
http://it.geocities.com/conversazioni/versioni/boicottare_0_3_0.pdf

- Per iscriversi alla mailing list  scrivi una mail a:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com
Nel messaggio scrivi solamente:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com

- in arrivo un sito dedicato

Fatti agente di diffusione virale, partecipa alla discussione, iscriviti
alla mailing
list!

conversazioni@... moderatore della mailing list
boicotta@yahoogroups.com
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Lo hanno ricevuto:
- movimento@... (mailing list di movimento)
- cyber-rights@... (mailing list sui diritti della rete)
- italy@..., oltre alla mail è stato postato un messaggio
- carta@...,
  - rekombinant@...,
-  supereroi@...,
-  info@...,
-  info@...,
- comunicazione@...
- giap@...
- Il web master di retelilliput.org




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#11 Da: agosto66@...
Data: Lun 29 Apr 2002 11:04 am
Oggetto: Re: ilbianconiglio
agosto66@...
Invia email Invia email
 
grazie a "conversazioni" per le sue precisazioni (pienamente d'accordo)
e
grazie a Raffaella per essersi impegnata a chiarire il tutto.
Considerate che la lista sta per essere lanciata a decine/centinaia
(migliaia spero) di persone per cui vi prego di non dare per scontato (anzi)
che ci si conosca tutti personalmente e dunque se si fa riferimento ad attività
o iniziative particolari occorre specificare chi, cosa, quando e come, perché
tutti possano capire di che e di chi si parla.
Purtoppo non conosco Raffaella né Geraldina e non so che ruoli hanno avuto
nella faccenda.
Quanto al progetto di sito credo che sia una cosa interessante, attendo
l'ipotesi per dare il mio contributo.
C'è da considerare se per questioni specifiche, vedi sito, non sia opportuno
costituire liste tematiche dedicate e aperte a tutti gli interessati.
Rimetto a "conversazioni" la questione

ciao

a66




----- Original Message -----
From: <ilbianconiglioealice@...>
To: <boicotta@yahoogroups.com>
Sent: Monday, April 29, 2002 9:56 AM
Subject: [boicotta]


>
> credo sia giusto chiarirci sull'aspetto che riguarda l'art. di Alias.
io
personalmente ne parlerò stasera con Geraldina ma credo che le incompresioni
siano state dovute alla "fretta" con cui è stato definito il tutto. Intanto
Vi informo che ho buttato giù una ipotesi per il sito e vorrei farla girare
quanto prima.
> Raffaella
>
> -------------------------------------------------



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#10 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Lun 29 Apr 2002 10:53 am
Oggetto: Re:
conversazioni
Offline Offline
Invia email Invia email
 
bien, le puoi allegare in un messaggio alla mailing list?
ciao
mata
----- Original Message -----
From: <ilbianconiglioealice@...>
To: <boicotta@yahoogroups.com>
Sent: Monday, April 29, 2002 9:56 AM
Subject: [boicotta]


>
> credo sia giusto chiarirci sull'aspetto che riguarda l'art. di Alias. io
personalmente ne parlerò stasera con Geraldina ma credo che le incompresioni
siano state dovute alla "fretta" con cui è stato definito il tutto. Intanto
Vi informo che ho buttato giù una ipotesi per il sito e vorrei farla girare
quanto prima.
> Raffaella
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#9 Da: ilbianconiglioealice@...
Data: Lun 29 Apr 2002 7:56 am
Oggetto: (Nessun oggetto)
ilbianconiglioealice@...
Invia email Invia email
 
credo sia giusto chiarirci sull'aspetto che riguarda l'art. di Alias. io
personalmente ne parlerò stasera con Geraldina ma credo che le incompresioni
siano state dovute alla "fretta" con cui è stato definito il tutto. Intanto Vi
informo che ho buttato giù una ipotesi per il sito e vorrei farla girare quanto
prima.
Raffaella

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#8 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Dom 28 Apr 2002 8:16 pm
Oggetto: Re: pezzo su alias
conversazioni
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Credo ci sia da chiarire qualche equivoco:
- Le info le ho passate io insieme alla versione 0.1.0 al Manifesto
- L'autrice è iscritta da oggi alla mailing list
- L'articolo riflette le considerazioni del manuale ed è stato scritto, per esigenze tipografiche, PRIMA della creazione della mailing list (la ver. 0.1.0 vi è stata infatti spedita nelle vs. mail personali, non essendoci ancora la mailing list). Per questo motivo non sono indicate la mailing list e la URL per scaricare il manuale.
 
Il fatto di indicare date, obbiettivi, ... non ne ero a conoscenza. Non mi crea, tra l'altro, nessun disturbo. Proprio perchè il manuale è opencontent, ognuno, anche organizzazioni, possono prendere spunto per organizzare iniziative. Per esempio quella su Israele descritta nell'Appendice A delle versione 0.3.0. Peccato che, come da munuale, temo che così organizzate non funzionino.
 
MA PROPRiO perchè opencontent (http://www.opencontent.org) e opensource (http://www.opensource.org) , due paroline che indicano un metodo politico ed organizzativo,  è inaccettabile che ya basta si sia appropriata della riflessione che ha portato al manuale. Quella discussione, come specificato nella riunione al corto, è stata fatta da diverse persone via mail (la mailing list è stata fatta successivamente al rilascio della prima versione del manuale) e solo grazie a quella è scaturita la ver. 0.1.0. Le stesse persone hanno deciso che il loro elaborato fosse opencontent e opensource e per questo hanno creato la mailing list per incentivare questa discussione che ha rilasciato la versione 0.3.0.
 
Gli autori dellle varie versioni del manuale SONO LE CONVERSAZIONI della mailing list, ovvero tutti gli iscritti alla mailing list (opensource). Questo punto è una leggittima scelta della mailing list
 
L'utilizzo dei contenuti e delle idee del munuale possono essere sfruttate da tutti (opencontent). Quindi ya basta può farsi promotrice dell'azione che vuole. E ci mancherebbe altro. Il metodo scelto, un'associazione che propone il boicottaggio ad altri, E' DIAMETRALMENTE OPPOSTO a quello indicato in tutto il manuale versione 0.3.0. Rientra, a mio giudizio, nel boicottaggio testimonianza. A me sta a cuore che i boicottaggi siano armi affilate, non mi frega di dimostrare iniziativa politica, anzi si, perchè, a mio giudizio, il *marchiare* un boicottaggio pregiudica fin dall'inizio la sua riuscita. Testimonia per l'appunto.
 
Vi invito alla potenza di conversazione massima ci inizia a stare carne sul fuego.
 
L'obbiettivo dovrebbe essere per il momento non la diffusione del boicottaggio ad Israele ma quella della mailing list. Tutti gli iscritti devono essere degli ADV (Agenti Diffusione Virale). Diffondete al max il manuale e sprattutto FATE ISCRIVE LE PERSONE ALLA MILING LIST!!!
 
Vi ricordo che:
- Sta per uscire una versione HTML del manuale
 
Vi ricordo che per far iscrivere qualcuno basta dirgli di scrivere una mail
a:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com
Nel messaggio scrivi solamente:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com
 
baci
PS Qualcuno non è d'accordo con le considerazion i finali di agosto66????
 
 
 
 
 
----- Original Message -----
From: agosto 66
Sent: Sunday, April 28, 2002 8:33 PM
Subject: Re: [boicotta] pezzo su alias

At 20.15 27/04/2002, you wrote:

Avete visto Alias? C'è un pezzo a firma della Collotti che parla del progetto come un prodotto dell'associazione Ya Basta e dell'area della disobbedienza sociale. Cita più o meno testalmente estratti della versione 0.1.0  e conclude con una data (il 15 maggio, anniversario della fondazione di Israele) e con il riferimento del sito di ya basta nonché un numero di cellulare (328 2085130). Boicotta-yahoogroups, obviously, invece non è citata. Non molto 'orizzontale', ma tant'è...

Baci

Sara
 
---------------------------------
Purtroppo non ho letto il pezzo citato da Sara.
La cosa comunque non mi sembra di buon auspicio. Premesso che non ho nulla in contrario a
Ya Basta e ai disobbedienti e che ho partecipato a diverse loro azioni, credo si debbano chiarire 
i seguenti punti:
- chi ha passato "la notizia" al manifesto?
- è iscritto a questa mailing list?
- ha letto le varie versioni di Boicottare?
- è d'accordo con il punto 0.2. Un metodo orizzontale?
E' un punto che io considero essenziale perché su questo poggia la possibile novità e la forza
di tutto il discorso, per cui:
- vorrei sapere se l'autore (o gli autori) dell'iniziativa Alias è d'accordo con me
- se non lo fosse mi piacerebbe sapere perché
- se fosse d'accordo vorrei capire come pensa che la sua iniziativa, nemmeno annunciata alla
mailing list, sia conciliabile con il metodo dichiarato.
 
Pensavo che lo strumento primo di comunicazione e di elaborazione di strategie e obiettivi
fosse la mailing list e invece scopro che qualcuno ha già deciso un obiettivo (Israele), una data (15 maggio)
e anche un etichetta (Ya Basta e area della disobbedienza sociale), fottendosene allegramente delle
cazzate tipo rete, open content, molti a molti, etc.
Ho la convinzione che le associazioni abbiano un ruolo fondamentale nel veicolare le iniziative del boicottaggio
a condizione che capiscano come funziona, a condizione che innanzitutto accettino di "conversare", che
finalmente capiscano che il dialogo e l'elaborazione collettivi sono il presupposto della riuscita, sono LA
novità, sono la vera opportunità di oggi (anche per le organizzazioni) e non una minaccia.
 
Facciamo sul serio o stiamo scherzando?
Vorrei saperlo, vi prego tramite mail al seguente indirizzo: boicotta@yahoogroups.com
 
grazie
 
 
 


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#7 Da: "agosto 66" <agosto66@...>
Data: Dom 28 Apr 2002 6:33 pm
Oggetto: Re: pezzo su alias
agosto66@...
Invia email Invia email
 
At 20.15 27/04/2002, you wrote:

Avete visto Alias? C'è un pezzo a firma della Collotti che parla del progetto come un prodotto dell'associazione Ya Basta e dell'area della disobbedienza sociale. Cita più o meno testalmente estratti della versione 0.1.0  e conclude con una data (il 15 maggio, anniversario della fondazione di Israele) e con il riferimento del sito di ya basta nonché un numero di cellulare (328 2085130). Boicotta-yahoogroups, obviously, invece non è citata. Non molto 'orizzontale', ma tant'è...

Baci

Sara
 
---------------------------------
Purtroppo non ho letto il pezzo citato da Sara.
La cosa comunque non mi sembra di buon auspicio. Premesso che non ho nulla in contrario a
Ya Basta e ai disobbedienti e che ho partecipato a diverse loro azioni, credo si debbano chiarire 
i seguenti punti:
- chi ha passato "la notizia" al manifesto?
- è iscritto a questa mailing list?
- ha letto le varie versioni di Boicottare?
- è d'accordo con il punto 0.2. Un metodo orizzontale?
E' un punto che io considero essenziale perché su questo poggia la possibile novità e la forza
di tutto il discorso, per cui:
- vorrei sapere se l'autore (o gli autori) dell'iniziativa Alias è d'accordo con me
- se non lo fosse mi piacerebbe sapere perché
- se fosse d'accordo vorrei capire come pensa che la sua iniziativa, nemmeno annunciata alla
mailing list, sia conciliabile con il metodo dichiarato.
 
Pensavo che lo strumento primo di comunicazione e di elaborazione di strategie e obiettivi
fosse la mailing list e invece scopro che qualcuno ha già deciso un obiettivo (Israele), una data (15 maggio)
e anche un etichetta (Ya Basta e area della disobbedienza sociale), fottendosene allegramente delle
cazzate tipo rete, open content, molti a molti, etc.
Ho la convinzione che le associazioni abbiano un ruolo fondamentale nel veicolare le iniziative del boicottaggio
a condizione che capiscano come funziona, a condizione che innanzitutto accettino di "conversare", che
finalmente capiscano che il dialogo e l'elaborazione collettivi sono il presupposto della riuscita, sono LA
novità, sono la vera opportunità di oggi (anche per le organizzazioni) e non una minaccia.
 
Facciamo sul serio o stiamo scherzando?
Vorrei saperlo, vi prego tramite mail al seguente indirizzo: boicotta@yahoogroups.com
 
grazie
 
 
 

#6 Da: "agosto 66" <agosto66@...>
Data: Dom 28 Apr 2002 5:40 pm
Oggetto: APPUNTI su Boicottare 0.3.0.rtf del 23/04/2002
agosto66@...
Invia email Invia email
 

Ciao a tutti,

è un pò di giorni che volevo scrivere e ho sempre dovuto rimandare per cui le cose

da dire si sono accumulate e allungate, vi chiedo scusa

---------------------------------------------------------------------------------------------------------

CARATTERISTICHE DEGLI OBIETTIVI: CONCRETEZZA, MISURABILITA', COMPATIBILITA', 

PUBBLICITA'

 

Obiettivi Concreti

Non mi dilungo perché il documento è sufficientemente chiaro in proposito, mi limito a ribadire:

gli obiettivi oltre ad essere chiari e definiti devono essere perfettamente comprensibili in modo

da essere facilmente diffusi e comunicati. 

 

Obiettivi Misurabili e Riscontrabili

Anche qui il documento mi sembra chiaro nelle premesse. Restano da definire gli strumenti

di misurazione di volta in volta adatti al caso concreto, considerando che la misurazione

dell’obiettivo deve riguardare le adesioni e conseguentemente gli effetti che queste

determinano sull’azienda boicottata.

La novità e l’efficacia di obiettivi costantemente monitorati e misurati sta nel fatto che

chi aderisce può verificare direttamente l’effetto concreto della sua scelta.

Non solo mi dici che la mia sottoscrizione ha fatto raggiungere quota 100.000

ma che la stima del danno per l’azienda passa, grazie alla mia adesione,

da tot € a tot. + x €. Un contatore delle adesioni e degli effetti del boicottaggio,

che si aggiorna automaticamente ad ogni adesione ed è disponibile sul web.

Nel caso di Tiscali il conteggio delle perdite potrebbe essere relativamente semplice:

ricavo per minuto di connesione moltiplicato per il Tempo medio di connessione settimanale

(o mensile o annuo secondo il periodo scelto) di ciascun utente.

I dati non dovrebbe essere difficile procurarli.    

 

Nel documento si fa più volte riferimento al danno di immagine come elemento

essenziale del boicottaggio, ma come si misura il danno di immagine?

Credo, ma qui sarebbe importante l’intervento di esperti di marketing, si tratti della cosiddetta

“Brand awarness” la conoscenza del marchio, la sua diffusione presso il pubblico,

il grado di penetrazione e di adesione ai “valori” di cui pretende di essere portatore.

Dunque il valore dell’immagine di un’azienda viene calcolato commissionando sondaggi di opinione

e ricerche su campioni rappresentativi. Analisi costose cui ricorrono le grandi aziende e

che difficilmente noi potremmo utilizzare. Oltre ad essere difficilmente misurabile,

il danno di immagine di un’azienda è poco concreto e scarsamente compatibile

(che tempi darsi per la verifica?). Quindi mi sembra che il danno di immagine possa essere

obiettivo accessorio (anche se economicamente rilevante per aziende che investono tanto

in comunicazione) e non principale di una campagna di boicottaggio.

Sempre nell’esempio di Tiscali l’obiettivo sarebbe quota X di adesioni che producono

danno economico Y e conseguentemente ed implicitamente un danno di immagine frutto della

contraddizione, che il boicottaggio rende esplicita, tra i valori professati e il fare affari con un’azienda

collegata all’establishment politico militare di Israele.

 

Obiettivi Compatibili

Cioè adeguatezza degli obiettivi ai mezzi e alle potenzialità disponibili in un dato contesto.

Il che significa non solo calcolare preventivamente di quali risorse (persone, tempo, soldi),

di quali strumenti e strategie di comunicazione abbiamo bisogno per realizzare l’obiettivo,

chiedersi se il sacrificio richiesto al boicottatore è compatibile (ovvero quali sono le alternative

di consumo disponibili) ma anche se il sacrificio richiesto al boicottato sia ragionevolmente

compatibile con la natura dell’azienda (ovvero le alternative di produzione, distribuzione,

partnership, etc.).

Se chiedo alla Campari di cessare di usare come colorante il pigmento estratto dalle ali di

una specie rara di farfalle in via di estinzione, la Campari può rispondere che è l’unico colorante

naturale disponibile al mondo e che rinunciarvi significherebbe chiudere baracca, quindi difficilmente

il boicottaggio otterrebbe il suo obiettivo anche se causasse danni notevoli e alla lunga sarebbe

destinato al fallimento. Ma se invece si è in grado di dire: smetti di usare le farfalle perché puoi

ottenere la stessa cosa (seppure con costi maggiori) con i petali di un fiore, allora la Campari è

con le spalle al muro.

(Questo non esclude che anche in assenza di alternative per il boicottato si possa decidere, in

alcuni casi, di lanciare comunque il boicottaggio, che ha come posta in gioco "lo scalpo"

dell'avversario).

 

Quanto ai tempi penso che il boicottaggio ad oltranza (ti boicotto fin quando non cessi tale attività)

ha un forte rischio di tenuta mentre più efficace sarebbe un  boicottaggio progressivo:

ti boicotto per una settimana, poi due, poi tre.

In tal modo i sostenitori sono chiamati dall'inizio ad impegnarsi sull’intera strategia, si concentrano

gli sforzi su obiettivi limitati e il soggetto boicottato viene avvertito: non finisce in un fuoco di paglia,

stavolta si fa sul serio.

 

Obiettivi Pubblici e Dichiarati 

Gli obiettivi concreti, misurabii, compatibili devono essere anche espliciti, pubblici (open source)

e dichiarati sin dall'inizio.

Il gioco deve essere scoperto: una posta nota a tutti sin dall’inizio, una strategia condivisa e

pubblica. Non ci sono piani segreti né secondi fini. Non esistono singoli interlocutori o rappresentanti 

con cui mediare contrattare. Gli interlocutori sono i molti che hanno posto precise condizioni a cui dare

precise risposte entro tempi definiti se si vogliono evitare conseguenze da tutti verificabili. 

 

Le caratteristiche degli obiettivi (Co-Mi-Co) su ricordate appartengono tradizionalmente al mondo delle

aziende e con qualche difficoltà si applicano alla politica. Difficilmente gli obiettivi politici possono essere

misurabili (tranne che si tratti per es. di voti), la stima della compatibilità è spesso assai opinabile e

non sempre la concretezza è una virtù. 

Eppure, se si circoscrive il discorso al boicottaggio, credo che scegliere obiettivi politici chiari, verificabili

in tempi ragionevoli e compatibili con le forze a disposizione, sarebbe una buona strada per evitare

la vaghezza e l'inderminatezza dei fini, tipici del boicottaggio testimonianza.

Il boicottaggio testimonianza (rispettabile ma che non funziona almeno nel breve periodo) si riduce ad

essere un fine in sé mentre il boicottaggio che funziona è lo strumento per ottenere un fine politico dichiarato.

 

Per capirci, sempre nel caso di Tiscali, l'obiettivo politico sarebbe, realisticamente e concretamente, 

esercitare una pressione politica (per via di una pressione economica) sul Governo Sharon e sull'opinione

pubblica di Israele facendogli giungere questo messaggio:

dato che voi continuate a negare dignità al popolo palestinese noi moltitudine 

del mondo (Israele incluso) attuiamo un embargo dei vostri prodotti che comincia dalla Gilat e che

potrà proseguire con una serie di altre aziende.

Le aziende, i lavoratori e l'opinione pubblica di Israele devono capire che non sono soli al mondo,

che con il mondo devono imparare a confrontarsi, che continuare a dare sostegno alla politica di Sharon significa

(oltre al disastro morale politico e materiale che tutti abbiamo di fronte) subire anche, da questo momento in avanti,

le conseguenze di un embargo economico effettivo progressivo e dal basso che ha dimostrato di funzionare.

 

Servirà a fermare Sharon? Probabilmente no, ma realisticamente l'obiettivo non è fermare

Sharon (e neanche isolarlo, come un po' ottimisticamente si dice nel documento) ma appunto

spedire quel messaggio, quell'ammonizione. Mentre quelli elencati nel documento sono obiettivi

accessori, indiretti, eventuali. 

 

----------------------------------------------------------------

Quanti siamo? Quanti potremmo essere?

Giustamente il documento individua nella rete insieme lo strumento, il metodo, la filosofia per

nuove ed efficaci forme di boicottaggio.

Il soggetto collettivo di riferimento è il movimento dei movimenti (vi prego cominciamo noi a bandire

espressioni tipo "no-global" che non significano un cazzo) e per stimare le possibilità di un boicottaggio

si parte (mi pare sia questo il ragionamento) da coloro che nel movimento sono connessi.

Il passo successivo è quello di indiduare la forma di boicottaggio più compatibile con le premesse

e si punta (ma di questo vorrei conferma) su un'azienda che opera sul web. Logico.

Tuttavia credo sarebbe un errore ciscoscrivere la selezione degli obiettivi alle aziende che traggono

dalla rete la parte principale o esclusiva del loro fatturato. Così come credo sarebbe sbagliato

considerare il movimento un orizzonte chiuso all'interno del quale pescare adesioni e sostegno.

Il punto da cui bisogna partire è la scelta di un obiettivo politico efficace (oltreché concreto, verificabile,

compatibile, dichiarato), cioè capace, in un momento dato, di attrarre e mobilitare adesioni ed energie

su un'iniziativa che nasce dal movimento per andare, eventualmente, anche oltre.

In tal senso la domanda è: quanti potremmo essere? e non: quanti siamo?

Avere la consapevolezza che la compatibilità degli obiettivi (la fattibilità del boicottaggio)

dipende dalla forza intriseca della battaglia politica nella quale ci si misura, dalla capacità di imporre,

in maniera inedita, un tema nell'agenda pubblico-mediatica, indicando contestualmente strumenti

efficaci per vincerla.

Perciò rivedrei il percorso descritto al punto 9. Studio di fattibilità del boicottaggio:

- selezione di obiettivi politici

- scelta dell'azienda e del prodotto/servizio da boicottare

- individuazione del target (utenti, consumatori) del prodotto/servizio da boicottare

- stima del danno economico minimo e sufficiente per raggiungere gli obiettivi

- stima del numero di adesioni necessarie per realizzare il danno economico minimo

- strategia di comunicazione e diffusione: scelta dei mezzi e degli strumenti

- definizione dei tempi

Ciascuna delle tappe presuppone analisi e confronti e l'insieme consente di valutare

la fattibilità del boicottaggio scelto.

 

Non mi è chiaro se il boicottaggio di Tiscali-Gilat è una scelta già compiuta, una proposta, o solo

un esempio, e vorrei un chiarimento.

Ho già fatto delle considerazioni sul boicottaggio di Tiscali-Gilat credo che un'analisi più

approfondita andrebbe fatta sull'altro esempio citato nel documento: il conflitto di interessi

e le aziende di silvio. Mi piacerebbe leggere delle opinioni.

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Come procedere?

- estendere il dibattito, ciascuno degli iscritti dovrebbe invitare tutte le persone che ritiene

potenzialmente interessate e capaci di dare un contributo, inizialmente, per far avanzare la

discussione, poi, per raggiungere gli obiettivi, insomma potremmo cominciare a comportarci

da ADV (agente di diffusione virale)

- indicare il metodo di scelta degli obiettivi

- aumentare il numero degli iscritti con l'obiettivo di raggiungere una quota considerata

significativa (1000? 2000?) in vista del lancio della prima campagna di boicottaggio  

- valutare la disponibilità degli iscritti a fornire il proprio profilo per costruire un data base

di riferimento sia per le analisi preventive di fattibilità degli obiettivi via via selezionabili,

sia per sapere su quali capacità e saperi si può fare affidamento. La profilazione pone 

varie e delicate questioni (tutela della privacy, garanzia delle finalità di utilizzo, risorse e

strumenti tecnici da utilizzare) che credo comunque superabili ma che vanno discusse

per capire se la cosa sia fattibile o meno.

 

 

 

-

 

 

 

 

 

 

 

 

 


#5 Da: Sara Massaccesi <smassaccesi@...>
Data: Sab 27 Apr 2002 6:17 pm
Oggetto: cazzeggio
smassaccesi
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Vabbuò, ho imparato ieri a fare le gif, indi ve la mando...

Riciao

RiSara



Con Yahoo! vinci viaggi per i Mondiali FIFA 2002

#4 Da: Sara Massaccesi <smassaccesi@...>
Data: Sab 27 Apr 2002 6:15 pm
Oggetto: pezzo su alias
smassaccesi
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Avete visto Alias? C'è un pezzo a firma della Collotti che parla del progetto come un prodotto dell'associazione Ya Basta e dell'area della disobbedienza sociale. Cita più o meno testalmente estratti della versione 0.1.0  e conclude con una data (il 15 maggio, anniversario della fondazione di Israele) e con il riferimento del sito di ya basta nonché un numero di cellulare (328 2085130). Boicotta-yahoogroups, obviously, invece non è citata. Non molto 'orizzontale', ma tant'è...

Baci

Sara



Con Yahoo! vinci viaggi per i Mondiali FIFA 2002

#3 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Mer 24 Apr 2002 1:21 pm
Oggetto: Re: Eco
conversazioni
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Le mie considerazioni, premesso che reputo meritoria l'iniziativa di Eco, almeno per suscitare dibattito.
 
- Siano al solito boicottaggio testimonianza (cap. 2 della ver. 0.3.0 di "Boicottare: Manuale per l'uso"). La proposta di boicottare i prodotti pubblicizzati su mediaset è chiaramente infattibile (in un giorno vengono reclamizzati + di 2000 prodotti). Si potrebbe comunque prendere spunto, questo si, per pensare di boicottare determinati prodotti per esempio quelli di particolari promozioni che sono fatte ALL'INTERNO di determinati programmi. Se ne potrebbe discutere. Ma non si può ....
- ... infatti l'incredibile è che l'appello sta in rete http://www.repubblica.it/speciale/appello2/index.html senza che si possa avere una comunicazione con l'autore e/o con chi lo firma (una mail, una community, nulla!). Ovvero Eco, da conoscitore dei nuovi media, usa la rete come mezzo uno-a-molti (IO parlo gli altri al max sottoscrivono). Vorrei poter scrivere queste considerazioni ad Eco e far in modo che contemporaneamente tutti le leggano. Ma non è possibile. E' il primo passo per il fallimento non capire, veramente incredibilmente, che il potenziale di comunicazione molti-a-molti delle rete è uno dei fattori di successo dell'azione.
- La proposta è costruita e promossa "dall'alto" (dal "grande intellettuale" e dal grande giornale-sito), serve ad Eco per testimoniare il suo impegno e la sua presunta argutezza di conoscitore della comunicazione. Sono convinto che le azioni hanno possibilità di successo se sono COSTRUITE E PROMOSSE dalla moltitudine tramite discussioni paritarie. Non è questione solo di metodo, che pure è fondamentale, ma di efficacia: moltitudini "belanti" che firmano appelli di altri, non si impegneranno mai nel boicottaggio e nella sua diffisione. Il progetto DEVE ESSERE CONDIVISO da tutti, tutti si devono sentir parte importante, in egual misura, del progetto, ritenersi fondamentali per il successo dell'azione. Anche l'ultimo aderente, in senso temporale, deve poter dire la sua, proporre modifiche su tutto, anche radicali.
- Sul sito si può sottoscrivere l'appello (nome cognome, senza mail, ovvero senza la possibilità di comunicazione). A cosa serve? Un milione di persone firmano, cosa succede? Come misuro quelli che effettivamente boicottano? Che pressione economica subisce mediaset?
- ultimo: visto che Eco fa esempi di boicottagi di pasta, perchè usa marche di fantasia? Si poteva guardare, come egli stesso suggerisce, mediaset e dare la lista delle paste da non comprare. Se avesse detto "Non compriamo BARILLA" credete che il boss dell'agenzia Armando Testa, che cura la comunicazione di Barilla, avrebbe detto: "Il ragionamento di Eco è ineccepibile. Ed ha il merito, raro, di non essere il solito lamento, ma di lanciare una proposta concreta. Le imprese sono giustamente sensibili a qualsiasi minimo sospiro proveniente dai loro consumatori. In certi casi bastano anche solo cento lettere a far cambiare una strategia di comunicazione. Qui - prosegue Annamaria Testa - non si tratta di fare uno sciopero dei consumi. Ma di praticare acquisti consapevoli. L'idea di scegliere tra buoni e cattivi è però un po' troppo macchinosa. Il movimento no-global insegna che basta puntare su un paio di merci icona per avere una grande eco". ??
 
Alla Armando Testa fanno finta di non capire, che non vogliamo con cento lettere far "cambiare la strategia di comunicazione", ovvero costrigerli a cambiare strategia comunicativa per continuare a vendere il prodotto. Vogliamo che quel determinato prodotto, finchè non smette di sfruttare ad esempio il lavoro minorile (cap. 0 Premessa ver. 0.3.0 de "Boicottare: manuale per l'uso"), NON SI COMPRI +!
 
Non ci interessano ne promotori ne firmatari, il ns. metodo è quello degli ADV (Agenti di Diffusione Virali), persone consapevoli che scavalcano tutte le gerarchie, che in rete non esistono. Un progetto promosso e diffuso dalla moltitudine "cognitiva".
 
mata
 
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, April 23, 2002 11:10 AM
Subject: [boicotta] Eco

spunti di riflessione. riporto l'articolo  di Umberto Eco uscito su
La Repubblica del 20/04/2002, ho tagliato le premesse che sono
scontate.

-----------------------------------------------------------
LO SCIOPERO DELLA PASTA CUNEGONDA
......

Di quale forza effettiva può disporre l'Italia che non accetta il monopolio televisivo? Di una potente forza economica. Basterebbe che tutti coloro che non accettano il monopolio decidessero di penalizzare Mediaset rifiutandosi di comperare tutte le merci pubblicizzate su quelle reti.

E' difficile? No, basta tenere un foglietto vicino al telecomando e annotarsi le merci pubblicizzate. Si raccomandano i filetti di pesce Aldebaran? Ebbene al supermercato si compreranno solo i filetti di pesce Andromeda. Si pubblicizza la medicina Bub all'acido acetilsalicilico? Dal farmacista si compera un preparato generico che contiene egualmente acido acetilsalicilico e che costa meno. Le merci a disposizione sono tante e non costerebbe nessun sacrificio, solo un poco di attenzione, per acquistare il detersivo Meraviglioso e la pasta Radegonda (non pubblicizzati su Mediaset) invece del detersivo Stupefacente e della pasta Cunegonda.

Credo che se la decisione fosse mantenuta anche solo da alcuni milioni di italiani, nel giro di pochi mesi le ditte produttrici si accorgerebbero di un calo nelle vendite, e si comporterebbero di conseguenza. Non si può avere niente per niente, un poco di sforzo è necessario, se non siete d'accordo col monopolio dell'informazione dimostratelo attivamente.

Allestite banchetti per le strade per raccogliere le firme di chi s'impegna, non a scendere in piazza una volta sola ma a non mangiare più pasta Cunegonda. E chissà che sforzo! Si può fare benissimo, basta avere voglia di dimostrare in modo assolutamente legale il proprio dissenso, e penalizzare chi altrimenti non ci darebbe ascolto. A un governo-azienda non si risponde con le bandiere e con le idee, ma puntando sul suo punto debole, i soldi. Che se poi il governo-azienda si mostrasse sensibile a questa protesta, anche i suoi elettori si accorgerebbero che è appunto un governo-azienda, che sopravvive solo se il suo capo continua a far soldi.

Questa forma di protesta sarebbe assolutamente legale. E' illegale incendiare un McDonald, ma in una rubrica di arte culinaria si può benissimo invitare i lettori a non mangiare i Big Mac e a preferire, che so, i Burger's King, così come li si avverte che il tale ristorante non è all'altezza dei suoi prezzi. Un critico cinematografico ha il diritto di raccomandare ai propri lettori di non andare a vedere un film che egli giudica orribile.

Qualcuno a cui ho parlato di questa idea mi ha detto: "Ti accuseranno di luddismo, di minare il mercato, di danneggiare aziende." Per nulla. Io non consiglio di non comperare più filetti di pesce, bensì di non comperare quelli che fanno pubblicità sulle reti Mediaset. Il mercato della pasta continuerebbe a fiorire come prima, salvo che invece che cinque chili di pasta Radegonda e cinque chili di pasta Cunegonda si venderebbero sette chili di pasta Radegonda e tre di pasta Cunegonda. Se la pasta Cunegonda non avverte un calo di vendite, può continuare a fare pubblicità sulle reti Mediaset, altrimenti può farla sulle reti Rai (e spero che Baldassarre mi ringrazi).

E' luddismo distruggere le macchine, non incitare a usare, tanto per dire, auto diesel invece che auto a benzina. Da più di vent'anni io non uso più l'automobile in città e invito tutti a fare altrettanto per non incrementare l'inquinamento e contribuisco però all'incremento dei mezzi pubblici. Ricordo che negli anni sessanta si era diffusa la voce che una certa marca di benzina finanziava un movimento politico da cui alcuni di noi dissentivano, e in autostrada semplicemente evitavamo di fermarci ai punti di rifornimento di quella marca e facevamo il pieno dieci chilometri prima o venti chilometri dopo. Non per questo (e neanche se lo avessero fatto tutti) è diminuita la libera circolazione automobilistica.

Era forse luddismo e attentato alle industrie e ai commerci avvertire che non bisognava più acquistare prodotti spray che potevano contribuire al buco nell'ozono? La gente ha cominciato a manifestare sensibilità in proposito e le aziende produttrici si sono adeguate. Tutti continueremmo a essere ottimi consumatori, tranne che saremmo consumatori selettivi; il che è indice di maturità e motore di sviluppo economico.

A nuove forme di governo, nuove forme di risposta politica. Questa sì che sarebbe opposizione.

Vediamo quanti italiani si sentono di farla. Altrimenti la smettano di lamentarsi, e si tengano il monopolio dell'informazione.

(20 aprile 2002)


Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo:
boicotta-unsubscribe@yahoogroups.com



L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Gruppi è soggetto alle Condizioni di Utilizzo del Servizio Yahoo!

#2 Da: "conversazioni" <conversazioni@...>
Data: Mar 23 Apr 2002 6:48 pm
Oggetto: BOICOTTARE Manuale per l'uso
conversazioni
Offline Offline
Invia email Invia email
 
La mailing list rilascia la versione 0.3.0 di *Boicottare: manuale per
l'uso*
E' in allegato a questa mail.
E' comunque scaricabile (FATELA SCARICARE) all'indirizzo:
http://it.geocities.com/conversazioni/versioni/boicottare_0_3_0.pdf

Rispetto alla precedente versione 0.1.0, contiene una premessa molto più
articolata di natura politica ed organizzativa, e precisazioni in tutti i
punti del documento. Il documento è in PDF.
Per la prossima versione c'è bisogno del contributo di tutti per i punti
ancora da sviluppare soprattutto, ma non solo, per il punto 10 relativamente
alla TEORIA su strategia e strumenti di comunicazione, che PRATICAMENTE è
affrontato nel caso Tiscali nel capitolo A6 "Cenni di strategia e strumenti
di comunicazione". Li sono indicati degli argomenti da sviluppare .

Vi ricordo che per far iscrivere qualcuno basta dirgli di scrivere una mail
a:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com
Nel messaggio scrivi solamente:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com

Per iniziare ad agire viralmente vorrei spedire il seguente testo a
potenziali agenti, mailing list, .... Ditemi cosa ne pensate. La strategia
di comunicazione deve essere condivisa!
Iniziate a guardate nei vostri indirizzi, nelle vostre community,  il testo
potrebbe essere il seguente (ovviamente personalizzabile):

----------------------------------------------------------------------------
---------------

Come mai tutti i boicottaggi non raggiungono gli scopi, non funzionano?
Xche' il boicottaggio continua ad essere una formidabile arma SPUNTATA?
Come organizzare boicottaggi per ottenere risultati reali, tangibili,
misurabili?
E' stata creata per questo una mailing list che ha rilasciato la versione
0.3.0 di *Boicottare: manuale per l'uso*. Creare embarghi economici dal
basso, influenzare il mercato nei suoi punti deboli.
Il manuale, e le proposte contenute, sono in continua fase di elaborazione
tramite le conversazioni degli iscritti alla mailing list. Metodo *open
source*, contenuti sotto licenza *open content*. Fondamentale il contributo
di tutti.

- Per scaricare il manuale:
http://it.geocities.com/conversazioni/versioni/boicottare_0_3_0.pdf

- Per iscriversi alla mailing list  scrivi una mail a:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com
Nel messaggio scrivi solamente:
boicotta-subscribe@yahoogroups.com


Fatti agente virale, partecipa alla discussione, iscriviti alla mailing
list.

-----------------------------------

saluti
mata

#1 Da: Vittorio Alvino <alvino@...>
Data: Mar 23 Apr 2002 9:10 am
Oggetto: Eco
alvino@...
Invia email Invia email
 
spunti di riflessione. riporto l'articolo  di Umberto Eco uscito su
La Repubblica del 20/04/2002, ho tagliato le premesse che sono
scontate.

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LO SCIOPERO DELLA PASTA CUNEGONDA
......

Di quale forza effettiva può disporre l'Italia che non accetta il monopolio televisivo? Di una potente forza economica. Basterebbe che tutti coloro che non accettano il monopolio decidessero di penalizzare Mediaset rifiutandosi di comperare tutte le merci pubblicizzate su quelle reti.

E' difficile? No, basta tenere un foglietto vicino al telecomando e annotarsi le merci pubblicizzate. Si raccomandano i filetti di pesce Aldebaran? Ebbene al supermercato si compreranno solo i filetti di pesce Andromeda. Si pubblicizza la medicina Bub all'acido acetilsalicilico? Dal farmacista si compera un preparato generico che contiene egualmente acido acetilsalicilico e che costa meno. Le merci a disposizione sono tante e non costerebbe nessun sacrificio, solo un poco di attenzione, per acquistare il detersivo Meraviglioso e la pasta Radegonda (non pubblicizzati su Mediaset) invece del detersivo Stupefacente e della pasta Cunegonda.

Credo che se la decisione fosse mantenuta anche solo da alcuni milioni di italiani, nel giro di pochi mesi le ditte produttrici si accorgerebbero di un calo nelle vendite, e si comporterebbero di conseguenza. Non si può avere niente per niente, un poco di sforzo è necessario, se non siete d'accordo col monopolio dell'informazione dimostratelo attivamente.

Allestite banchetti per le strade per raccogliere le firme di chi s'impegna, non a scendere in piazza una volta sola ma a non mangiare più pasta Cunegonda. E chissà che sforzo! Si può fare benissimo, basta avere voglia di dimostrare in modo assolutamente legale il proprio dissenso, e penalizzare chi altrimenti non ci darebbe ascolto. A un governo-azienda non si risponde con le bandiere e con le idee, ma puntando sul suo punto debole, i soldi. Che se poi il governo-azienda si mostrasse sensibile a questa protesta, anche i suoi elettori si accorgerebbero che è appunto un governo-azienda, che sopravvive solo se il suo capo continua a far soldi.

Questa forma di protesta sarebbe assolutamente legale. E' illegale incendiare un McDonald, ma in una rubrica di arte culinaria si può benissimo invitare i lettori a non mangiare i Big Mac e a preferire, che so, i Burger's King, così come li si avverte che il tale ristorante non è all'altezza dei suoi prezzi. Un critico cinematografico ha il diritto di raccomandare ai propri lettori di non andare a vedere un film che egli giudica orribile.

Qualcuno a cui ho parlato di questa idea mi ha detto: "Ti accuseranno di luddismo, di minare il mercato, di danneggiare aziende." Per nulla. Io non consiglio di non comperare più filetti di pesce, bensì di non comperare quelli che fanno pubblicità sulle reti Mediaset. Il mercato della pasta continuerebbe a fiorire come prima, salvo che invece che cinque chili di pasta Radegonda e cinque chili di pasta Cunegonda si venderebbero sette chili di pasta Radegonda e tre di pasta Cunegonda. Se la pasta Cunegonda non avverte un calo di vendite, può continuare a fare pubblicità sulle reti Mediaset, altrimenti può farla sulle reti Rai (e spero che Baldassarre mi ringrazi).

E' luddismo distruggere le macchine, non incitare a usare, tanto per dire, auto diesel invece che auto a benzina. Da più di vent'anni io non uso più l'automobile in città e invito tutti a fare altrettanto per non incrementare l'inquinamento e contribuisco però all'incremento dei mezzi pubblici. Ricordo che negli anni sessanta si era diffusa la voce che una certa marca di benzina finanziava un movimento politico da cui alcuni di noi dissentivano, e in autostrada semplicemente evitavamo di fermarci ai punti di rifornimento di quella marca e facevamo il pieno dieci chilometri prima o venti chilometri dopo. Non per questo (e neanche se lo avessero fatto tutti) è diminuita la libera circolazione automobilistica.

Era forse luddismo e attentato alle industrie e ai commerci avvertire che non bisognava più acquistare prodotti spray che potevano contribuire al buco nell'ozono? La gente ha cominciato a manifestare sensibilità in proposito e le aziende produttrici si sono adeguate. Tutti continueremmo a essere ottimi consumatori, tranne che saremmo consumatori selettivi; il che è indice di maturità e motore di sviluppo economico.

A nuove forme di governo, nuove forme di risposta politica. Questa sì che sarebbe opposizione.

Vediamo quanti italiani si sentono di farla. Altrimenti la smettano di lamentarsi, e si tengano il monopolio dell'informazione.

(20 aprile 2002)

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