
Per superare l'egoismo è
necessario osare. È come se fossi ritto in piedi sul bordo
dell'acqua, con una piscina davanti, con una muta da immersione
indosso e ti chiedessi: «E adesso?». La risposta ovvia è:
«Adesso buttati». Questo è osare. Potresti domandarti se
affonderai o se ti farai male qualora ti buttassi. Potresti. Non c'è
alcuna assicurazione al riguardo, ma è interessante buttarsi per
scoprire che cosa accadrà. Lo studente deve saltare. Siamo così
avvezzi ad accettare ciò che per noi è male e a rifiutare ciò
che è bene; siamo attratti dal nostro bozzolo, l'egoismo e siamo
spaventati dal lasciarlo andare, dal fare un solo passo oltre noi
stessi. Così per superare la nostra esitazione a rinunciare al
nostro particolarismo e per impegnarci per il bene degli altri
dobbiamo fare una sorta di salto nell'ignoto.
(Chögyam Trungpa - ©
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