
Quando la gente va al cinema, ci va perché
desidera un cambiamento. Vuol vedere qualcosa di diverso dal solito
tran tran dei piatti da lavare, del lavoro in ufficio, eccetera. Ciò
significa, automaticamente, che ha bisogno di spazio. Così se un
film mostra lo spazio, non importa quanto irritante possa essere, ne
varrà la pena. Il pubblico non esce dal cinema teso, ma piuttosto
disteso. Hanno fatto tutto un viaggio in attesa di vedere qualcosa e
alla fine l'hanno visto davvero. Si sono fatti fare un massaggio alla
vista. Questa è la sfida, tanto per il pubblico quanto per i
cineasti. È come la traversata dell'Himalaya per scappare dai
cinesi.
(Chögyam Trungpa - ©
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