
Una volta, a Nalanda, un eminente e ricco capo famiglia di nome Upali, noto discepolo laico di Nigaṇá¹ha Nataputta (Jina Mahavira), fu espressamente inviato da Mahavira in persona per incontrare il Buddha e sconfiggerlo in una discussione su certi punti della teoria del karma, su cui il Buddha aveva opinioni diverse da quelle di Mahavira. Contrariamente ad ogni aspettativa, Upali, alla fine della discussione, fu convinto che le opinioni del Buddha erano giuste e che quelle del suo maestro erano errate. Così pregò il Buddha di accettarlo come discepolo laico (upasaka). Il Buddha, allora, gli chiese di riconsiderare bene la questione e di non aver fretta, perché «il considerare le cose con attenzione è cosa buona per gli uomini rinomati come lui». Quando Upali espresse di nuovo questo suo desiderio, il Buddha lo pregò di continuare a rispettare e sostenere il suo antico maestro religioso, come aveva sempre fatto.
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