
È importante rendersi conto che
identificare se stessi come meditanti o come persone spirituali o
perfino come buddhisti può essere un altro modo di cadere in
trappola o di perdere il proprio vero equilibrio. È come trasportare
una zattera sulla testa invece di usarla come un mezzo per giungere
all'altra riva. Lo scopo della meditazione non è di creare una nuova
identità spirituale, né di diventare la persona più meditativa
del condominio, che dice agli altri come dovrebbero vivere. Praticare
vuol dire lasciar andare.
(Joseph Goldstein &
Jack Kornfield - © copyleft perle.risveglio.net)
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