Come ogni anno, in agosto, c'è l'appuntamento con la pioggia meteorica delle Perseidi, le cosiddette "lacrime di San Lorenzo". Il picco di visibilità quest'anno si avrà alle ore 4 circa del mattino del 12 agosto. La Luna sarà al Primo quarto e per la mezzanotte sarà già tramontata. La possibilità di vedere qualche "stella cadente" in più si avrà comunque uscendo dai centri abitati dove l'illuminazione artificiale disturba molto più della Luna.
La pioggia di meteore non è comunque limitata alle notti intorno al 10 agosto, giorno di San Lorenzo appunto, ma è già iniziata a fine di luglio e terminerà oltre il 20 agosto.
Dopo le perseidi ci saranno le Orionidi (con picco di visibilità intorno al 21 ottobre) seguiranno le Leonidi (con picco tra il 17 e il 18 novembre).
Tornando alle Perseidi durante il picco massimo di visibilità del 12 si possono scorgere fino a un centinaio di meteore all'ora: negli altri giorni il numero è decisamente minore, ma comunque superiore alle 5-10 meteore l'ora che si vedono nelle notti "normali".
Chi volesse cercare il punto di apparente provenienza delle Perseidi, deve individuare la costellazione di Perseo. Le stelle cadenti di uno sciame sembrano infatti provenire dallo stesso punto del cielo, detto "radiante".
Questo è solo un effetto di prospettiva: in realtà tutti i corpi dello sciame si muovono parallelamente fra loro, in direzione della superficie terrestre, ma dato che li osserviamo dal basso sotto una certa angolazione, le meteore sembrano percorrere un arco nel cielo. Il "radiante" dello sciame meteorico di questo mese si trova appunto nella costellazione del Perseo, per questo prende il nome di Perseidi.
Iniziate con l'individuare la stella polare che vi indica il Nord, ponetevi con la stella polare alla vostra sinistra, guardando cioè verso Est e cercate la costellazione del Perseo, a forma di V. Se avete difficoltà a scorgerla cercate prima la caratteristica è più visibile W della costellazione di Cassiopeia, la sua "vicina di cielo".
Tornando alle Perseidi durante il picco massimo di visibilità del 12 si possono scorgere fino a un centinaio di meteore all'ora: negli altri giorni il numero è decisamente minore, ma comunque superiore alle 5-10 meteore l'ora che si vedono nelle notti "normali".
Chi volesse cercare il punto di apparente provenienza delle Perseidi, deve individuare la costellazione di Perseo. Le stelle cadenti di uno sciame sembrano infatti provenire dallo stesso punto del cielo, detto "radiante".
Questo è solo un effetto di prospettiva: in realtà tutti i corpi dello sciame si muovono parallelamente fra loro, in direzione della superficie terrestre, ma dato che li osserviamo dal basso sotto una certa angolazione, le meteore sembrano percorrere un arco nel cielo. Il "radiante" dello sciame meteorico di questo mese si trova appunto nella costellazione del Perseo, per questo prende il nome di Perseidi.
Iniziate con l'individuare la stella polare che vi indica il Nord, ponetevi con la stella polare alla vostra sinistra, guardando cioè verso Est e cercate la costellazione del Perseo, a forma di V. Se avete difficoltà a scorgerla cercate prima la caratteristica è più visibile W della costellazione di Cassiopeia, la sua "vicina di cielo".
Buone Vacanze con la testa all'insù ...E ricordatevi i desideri!
Paolo Lottini