Enrico la tua proposta/invito non può che farmi/farci piacere.
Il Gran Paradiso è stato anche per me il primo 4000m giusto un
mese dopo la fine del corso di Alpinismo nell’ormai lontano 2001.
Ricordo bene aver organizzato il tutto un pò in sordina e con
una certa eccitazione data dalla quota che solo un anno prima avrei considerato
fuori dalla mia portata.
Ricordo bene anche i 2 aiuto istruttori che vennero con noi, in
particolare Davide Tagliavini che malgrado fosse il più giovane tra tutti noi
emanava tranquillità, sicurezza e competenze da istruttore navigato.
Rammento però anche bene la “smania” che ci aveva un
po’ tutti preso a noi allievi alla fine del corso e che ci fece sparare
subito a voce alta le cime più disparate, tanto non si faceva e non si fa
ancora oggi fatica a sognare. O forse sì?
Quel corso fu particolarmente prolifico e fortunato per il Cai
visto che rimpolpò sia le fila degli AI che dei frequentatori assidui della
sede. Giannino, Sughi, Lara (oggi Dalila), Marco Z., Luca Merli, Flavio, Elly
ed io ( perdonate ogni dimenticanza) abbiamo da subito, pur con evidenti e
macroscopici dubbi e lacune, messo in pratica gli insegnamenti e, chi per un
verso, chi per l’altro abbiamo calcato le vette alpine con passo diverso
rispetto a pochi mesi prima.
Di questo sarò per sempre grato agli istruttori del corso che
allora hanno saputo mostrarmi un altro modo di andare per monti ma, soprattutto,
hanno saputo trasmettermi ancora più la passione patologica che è la Montagna.
Il tuo invito è per me però anche spunto di riflessione e
critica siccome, passato dall’altra sponda, ho assistito in questi ultimi
anni sempre più ad una quasi totale mancanza di iniziativa e frequentazione
degli allievi una volta finito il corso. Le stesse persone tanto entusiaste e
motivate durante il corso si spegnevano come per incanto alla fine dello stesso,
la positiva spinta alla elevazione di quota è come annichilita dagli impegni,
dalla mancanza di tempo, dal timore di prendersi la responsabilità e peso di
organizzare una gita leggendo le carte, valutando gli itinerari e le persone in
gioco, soppesando la sperata cima e l’ancor più probabile rinuncia. Fremendo
un po’, nella parte bassa dello stomaco, all’idea di affrontare vie
di per se “normali” ma che poi finche non si calpestano sono pur
sempre ignote.
E’ per questo che ti e vi faccio i miei migliori auguri per
iniziare questa attività che definire solo sport è riduttivo.
Spero di vedervi presto autonomamente sui monti, per me come per
tutti gli istruttori è la soddisfazione maggiore, è linfa vitale, è la risposta
migliore al dubbio autocritico, sempre presente, di aver svolto bene questo volontariato.
Nicola B.
Da:
caicastelfranco-list@yahoogroups.com
[mailto:caicastelfranco-list@yahoogroups.com] Per conto di Enrico
Guerzoni
Inviato: venerdì 11 luglio 2008 11.38
A: caicastelfranco-list@yahoogroups.com
Oggetto: [caicastelfranco-list] ...ritentiamo il 4000?
Ieri sera, alla cena di fine corso (di
alpinismo), si è accennato al
fatto che sarebbe davvero bello ritentare la salita di un 4000, dato
che purtroppo nell'uscita del corso il maltempo e l'orario un pò tardo
ci hanno impedito di salire fino alla vetta.
Si è parlato di Gran Paradiso, e si è parlato di 19/20 Luglio, ma
pensavo che forse è un pò troppo vicina come data per organizzare
un'uscita come questa. Anche perchè, data la mia scarsa esperienza in
fatto di ghiacciai, spero nella partecipazione di qualcuno degli
istruttori del corso di alpinismo, sempre tanto impegnati, oltre che di
tutti gli ormai ex-allievi che ne avessero voglia!
Volevo quindi lanciare un invito a tutti coloro che fossero interessati
a tentare di nuovo quest'impresa a farsi vivi, in modo da decidere
insieme dove e quando andare.
Colgo inoltre l'occasione per ringraziare tutti gli istruttori per le
bellissime esperienze che ci avete dato la possibilità di vivere
durante le uscite del corso!
Un saluto,
Enrico.