Carissimo Nicola,
spero che la tua riflessoine-critica sia positiva nei miei confronti, dato che ho un desiderio incredibile, quasi un fuoco che mi brucia dentro, di poter arrivare a compiere "imprese" quali la salita di un 4000.E non di uno solo, ma di tanti quanti ne sarò in grado!
Vorrei solo che la prima volta, ed eventualmente anche in seguito, per qualche volta, qualcuno con un pò di esperienza fosse con me/noi in caso di sfortunate e/o rovinose cadute in crepacci o similari! Sentirsi sicuri và bene, ma sai... Io posso anche sentirmi sicuro, ma la gente che viene con me, o meglio, che non viene con me proprio x il fatto che sono inesperto... Non si può di certo andare da soli!
La mia proposta era solo di cercare una finestra di tempo, che vada bene più o meno a tutti gli allievi del corso appena concluso che ne abbiano voglia, per poter portare a termine un obiettivo che tutti noi, o per lo meno io, mi ero proposto!
Non cerco di certo un "tutor" che mi accompagni per sempre in queste cose, ma qualcuno che come a te, da quel che ho capito, ti accompagni per la prima volta come compagno esperto, non come istruttore. Poi la sicurezza individuale arriva, di questo ne sono certo.
A presto,
Enrico.
--- Ven 11/7/08, nikobeta@tiscali.it <nikobeta@tiscali.it > ha scritto:
Da: nikobeta@tiscali.it <nikobeta@tiscali.it >
Oggetto: [caicarpi-list] R: [caicastelfranco-list] ...ritentiamo il 4000?
A: caicastelfranco-list@yahoogroups , caicarpi-list@.com yahoogroups. com
Data: Venerdì 11 luglio 2008, 18:47
Enrico la tua proposta/invito non può che farmi/farci piacere.
Il Gran Paradiso è stato anche per me il primo 4000m giusto un mese dopo la
fine del corso di Alpinismo nell’ormai lontano 2001.
Ricordo bene aver organizzato il tutto un pò in sordina e con una certa
eccitazione data dalla quota che solo un anno prima avrei considerato fuori
dalla mia portata.
Ricordo bene anche i 2 aiuto istruttori che vennero con noi, in particolare
Davide Tagliavini che malgrado fosse il più giovane tra tutti noi emanava
tranquillità, sicurezza e competenze da istruttore navigato.
Rammento però anche bene la “smania” che ci aveva un po’ tutti preso a noi
allievi alla fine del corso e che ci fece sparare subito a voce alta le cime
più disparate, tanto non si faceva e non si fa ancora oggi fatica a sognare.
O forse sì?
Quel corso fu particolarmente prolifico e fortunato per il Cai visto che
rimpolpò sia le fila degli AI che dei frequentatori assidui della sede.
Giannino, Sughi, Lara (oggi Dalila), Marco Z., Luca Merli, Flavio, Elly ed
io ( perdonate ogni dimenticanza) abbiamo da subito, pur con evidenti e
macroscopici dubbi e lacune, messo in pratica gli insegnamenti e, chi per un
verso, chi per l’altro abbiamo calcato le vette alpine con passo diverso
rispetto a pochi mesi prima.
Di questo sarò per sempre grato agli istruttori del corso che allora hanno
saputo mostrarmi un altro modo di andare per monti ma, soprattutto, hanno
saputo trasmettermi ancora più la passione patologica che è la Montagna.
Il tuo invito è per me però anche spunto di riflessione e critica siccome,
passato dall’altra sponda, ho assistito in questi ultimi anni sempre più ad
una quasi totale mancanza di iniziativa e frequentazione degli allievi una
volta finito il corso. Le stesse persone tanto entusiaste e motivate durante
il corso si spegnevano come per incanto alla fine dello stesso, la positiva
spinta alla elevazione di quota è come annichilita dagli impegni, dalla
mancanza di tempo, dal timore di prendersi la responsabilità e peso di
organizzare una gita leggendo le carte, valutando gli itinerari e le persone
in gioco, soppesando la sperata cima e l’ancor più probabile rinuncia.
Fremendo un po’, nella parte bassa dello stomaco, all’idea di affrontare vie
di per se “normali” ma che poi finche non si calpestano sono pur sempre
ignote.
E’ per questo che ti e vi faccio i miei migliori auguri per iniziare questa
attività che definire solo sport è riduttivo.
Spero di vedervi presto autonomamente sui monti, per me come per tutti gli
istruttori è la soddisfazione maggiore, è linfa vitale, è la risposta
migliore al dubbio autocritico, sempre presente, di aver svolto bene questo
volontariato.
Nicola B.
Da: caicastelfranco- list@yahoogroups .com
[mailto:caicastelfranco- list@yahoogroups .com] Per conto di Enrico Guerzoni
Inviato: venerdì 11 luglio 2008 11.38
A: caicastelfranco- list@yahoogroups .com
Oggetto: [caicastelfranco- list] ...ritentiamo il 4000?
Ieri sera, alla cena di fine corso (di alpinismo), si è accennato al
fatto che sarebbe davvero bello ritentare la salita di un 4000, dato
che purtroppo nell'uscita del corso il maltempo e l'orario un pò tardo
ci hanno impedito di salire fino alla vetta.
Si è parlato di Gran Paradiso, e si è parlato di 19/20 Luglio, ma
pensavo che forse è un pò troppo vicina come data per organizzare
un'uscita come questa. Anche perchè, data la mia scarsa esperienza in
fatto di ghiacciai, spero nella partecipazione di qualcuno degli
istruttori del corso di alpinismo, sempre tanto impegnati, oltre che di
tutti gli ormai ex-allievi che ne avessero voglia!
Volevo quindi lanciare un invito a tutti coloro che fossero interessati
a tentare di nuovo quest'impresa a farsi vivi, in modo da decidere
insieme dove e quando andare.
Colgo inoltre l'occasione per ringraziare tutti gli istruttori per le
bellissime esperienze che ci avete dato la possibilità di vivere
durante le uscite del corso!
Un saluto,
Enrico.
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