Cara Lidia
Grazie della tua preziosa segnalazione, anche io sono molto
sensibile alle tematiche ambientali ed un forte sostenitore delle energie
alternative (ho installato da poco un impianto fotovoltaico da 3kW sulla mia
testa con notevole dose di fede e nessun immediato aiuto statale o comunale ) e
per questo ti chiedo qualche link che ci dia qualche spunto di approfondimento
e magari anche l’altra “campana”.
Penso che sia molto ipocrita non volere il termovalorizzatore a
1 km da casa, una pala eolica brutta come la fame che gira sopra le nostre
teste, ed i tetti invasi di pannelli scuri e riflettenti e, nel contempo, non
modificare il nostro stile di vita ed i costi insostenibili che, ormai
chiaramente, comporta.
Il rischio è combattere per non installare 3 pale eoliche alla
nostra vista poi accettare che i rifiuti di Napoli (ma presto anche i nostri)
vadano in Germania per essere trattati, che l’elettricità ci sia venduta
da centrali nucleari site ai piedi delle Alpi ma nel versante francese, che
differenziamo la carta dalla plastica quando sballiamo l’ultimo notebook
o schermo al plasma, ma con i nostri acquisti massicci dai paesi del low cost
accettiamo che i gli stessi beni comprati siano prodotti con sfruttamento
minorile e la totale inosservanza di ogni regola “ambientale”. Gaia
è una sola e se il Mekong è inquinato come una cloaca non ci possiamo chiamare
fuori, tanto che alla mensa aziendale il Pangasio ce ne riporta tutti gli aromi
e sostanze nutritizie.
Non voglio polemizzare dico solo che la realtà è troppo
complessa per schieramenti faziosi a priori.
Se ci puoi fornire qualche altro spunto te ne sarei grato…
Un saluto a tutti
Nicola
Da:
caicarpi-list@yahoogroups.com [mailto:caicarpi-list@yahoogroups.com] Per
conto di Lidia Castagnoli
Inviato: lunedì 23 marzo 2009 15.53
A: CAI Castelfranco; CAI Carpi
Oggetto: [caicarpi-list] Eolico e montagne
Ciao a tutti.
Volevo segnalarvi un'importante questione relativa ad un progetto che
riguarda il Cervarola, a Montecreto.
Venerdì scorso ho partecipato personalmente all'istruttoria che si è
tenuta a Montecreto sulla questione del parco eolico proposto dal
Comune di Montecreto appunto, in risposta ad un bando pubblico.
Essendo come voi un'amante della montagna, il tema dell'eolico sui
crinali e zone limitrofe mi tocca molto da vicino, oltre ad essere un
tema di ampia discussione ovunque, visto che molte comunità di
montagna stanno cercando di risollevarsi economicamente partecipando
ai bandi di finanziamento a disposizione per l'utilizzo di energie
pulite.
Il mese scorso, la Consulta per la tutela dell'ambiente della
provincia di Modena - che riunisce le più note associazioni
ambientaliste italiane - ha portato un'obiezione che faceva leva
sulla mancanza di una corretta valutazione dell'impatto ambientale
sull'avifauna, e sulla mancata richiesta di autorizzazione alla
soprintendenza essendo l'area sottoposta ad un particolare tipo di
tutela, scatenando così le ire dei locali contro gli ambientalisti.
Ad oggi è in corso una Valutazione di Impatto Ambientale della
Provincia che sta raccogliendo le obiezioni di tutti - associazioni e
privati cittadini - al fine di dare una risposta, almeno per la parte
di propria competenza.
Questi i dati (e sono dati forniti dai promotori del progetto e
raccolti di persona):
- costruzione a 1600 m di altezza di 4 torri alte più di 100 metri
(un grattacielo di 30 piani, tanto per intenderci)
- oltre 14 milioni di euro di costo (!!!) per un parco eolico la cui
produzione potrebbe servire 10.000 famiglie e che invece servirà gli
impianti sciistici di Montecreto, ovvero 2 skilift e una vecchia
seggiovia, che verrebbero così sostituiti con più moderni impianti di
risalita.
- lavori di costruzione che prevedono interventi invasivi sulla
montagna, in particolare sulla viabilità dell'area e su una antica
strada (la Strada dei Monti) che dovrà consentire ai pesantissimi
mezzi necessari per i carichi speciali di arrivare sul crinale.
- 20 anni (!!!) necessari per il ripristino ambientale del sito dopo
i lavori di costruzione
- rischi per l'avifauna locale (ma qui si potrebbero prevedere piani
di mitigazione e simili per ridurre l'impatto).
Aggiungo che le famiglie salvaguardate dell'ammodernamento degli
impianti sarebbero 14 (14 i dipendenti impiegati, a detta del
sindaco) sulle 400 famiglie del Comune.
Pur nel rispetto dei problemi di Montecreto, confesso che a me
vengono i brividi, e mi chiedo se il rapporto costi/benefici in
questo caso sia ragionevole. O meglio ho già una mia opinione al
riguardo, ma mi chiedo se su un tema così scottante (già a Croce
Arcana avevano proposto di poter costruire un Parco eolico ma glielo
hanno impedito perché facente parte di un Parco Naturale, mentre in
questo caso saremmo all'interno di un'area di precauzione, non di un
parco naturale), il CAI e i suoi soci sentono di voler dire qualcosa.
Io sono una fervida sostenitrice delle energie rinnovabili e ho già i
pannelli solari a casa, ma qui si tratta di interventi che modificano
irrimediabilmente il paesaggio montano, non il tetto di casa propria...
lidia
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Lidia Castagnoli
lidia.ca@...